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Di Enrica Marcenaro

Siamo alla terza giornata dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e il primo bilancio per l’Italia è già piuttosto chiaro. Dopo il record di podi conquistato dalla squadra olimpica azzurra, anche quella paralimpica ha preso subito ritmo:cinque medaglie nelle prime gare – due ori, due argenti e un bronzo – tra sci alpino e snowboard. Un avvio che racconta sia la solidità della squadra italiana sia quanto, negli ultimi anni, lo sport paralimpico abbia alzato il proprio livello tecnico.
Le gare si stanno svolgendo in alcuni dei luoghi più classici dello sport invernale italiano. ACortina d’Ampezzo, sotto le pareti delleTofane, lo sci alpino ha già cominciato a distribuire medaglie e tensione agonistica.
Tra le protagoniste di queste prime giornate c’è la trentina Chiara Mazzel, atleta delle Fiamme Gialle, che insieme alla guida Nicola Cotti Cottini ha conquistato l’oro nel Super-G femminile visually impaired proprio sulle piste delle Tofane. Una gara sciata con grande precisione, sempre aggressiva nelle sezioni veloci e molto pulita nella gestione delle porte più tecniche. Per la Mazzel è anche la seconda medaglia di questi Giochi, dopo l’argento conquistato nella discesa libera nella giornata inaugurale del 7 marzo, quando l’azzurra aveva chiuso a 48 centesimi dall’austriaca Veronika Aigner, vincitrice con il tempo di 1’22″55. Il successo nel Super-G del 9 marzo rappresenta quindi il secondo podio personale e la seconda vittoria complessiva della spedizione azzurra.
Sempre nello sci alpino è arrivato il doppio podio di Giacomo Bertagnolli, in gara con la guida Andrea Ravelli. La coppia azzurra ha portato a casa l’argento nel Super-G e il bronzo nella discesa libera, confermandosi tra i punti di riferimento internazionali della categoria visually impaired. Nel Super-G l’azzurro ha sfiorato l’oro per appena 16 centesimi, battuto dall’austriaco Aigner, mentre il bronzo è andato al canadese Ericsson. In queste gare il rapporto tra atleta e guida è decisivo: la guida scende qualche metro davanti, indica via radio traiettorie, ritmo, cambi di pendenza. Tutto avviene a velocità molto alte. Nelle discipline veloci dello sci alpino paralimpico si superano tranquillamente i 100 chilometri orari, con margini di errore ridottissimi.
Il primo oro italiano di queste Paralimpiadi era arrivato l’8 marzo, nello snowboard cross, grazie a Emanuel Perathoner, vincitore nella categoria SB-LL2. Una gara tirata dall’inizio alla fine, fatta di partenze esplosive, salti e continui cambi di ritmo lungo il tracciato, dove contano equilibrio, velocità e capacità di gestire il contatto diretto con gli avversari.
In questo avvio di Giochi si vede anche quanto lo sport paralimpico sia cresciuto negli ultimi anni, soprattutto dal punto di vista tecnico. L’evoluzione dei materiali, la preparazione atletica sempre più scientifica e l’integrazione con i programmi di allenamento delle federazioni hanno progressivamente avvicinato livelli e metodologie a quelli dello sport olimpico. Nello sci alpino, per esempio, si gareggia su tracciati molto simili e nelle discipline veloci si superano i 100 chilometri orari, mentre nel fondo e nello snowboard le richieste fisiche e la gestione della gara seguono logiche sempre più comparabili.
Anche la dinamica delle competizioni racconta questo passaggio: i distacchi si riducono e sempre più spesso il margine tra il primo e il quinto posto resta inferiore al secondo, con gare decise su dettagli minimi e con atleti che lavorano ormai dentro standard di preparazione e professionalità altissimi.
Questa edizione delle Paralimpiadi invernali assegnerà complessivamente 79 medaglie d’oro fino alla chiusura dei Giochi prevista per il 15 marzo. L’Italia arriva dall’ultima edizione, Pechino 2022, con sette medaglie complessive di cui due ori, e per i Giochi di casa l’obiettivo dichiarato dal presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis è quello di superare quota dieci podi.
Alla terza giornata, dunque, il quadro azzurro comincia già a prendere forma. Le cinque medaglie conquistate finora rappresentano un avvio positivo per la squadra italiana, che nelle prime gare di Milano Cortina 2026 ha già trovato risultati e protagonisti.
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