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Intervista a Davide Fiume
Su www.bussoladiritti.it guide e strumenti gratuiti per conoscere prestazioni, agevolazioni e servizi. Il fondatoreDavide Fiume racconta come una difficoltà personale sia diventata un progetto
Di Enrica Marcenaro

Davide Fiume con i computer ci lavora. Eppure, cercando informazioni sulle prestazioni legate alla propria disabilità, ha fatto fatica: una risposta sul sito dell’INPS, un’altra su quello della Regione, altre da cercare all’ASL o in Comune. Da quell’esperienza è nato BussolaDiritti, un portale gratuito che parte dalla Sardegna e guarda al resto d’Italia.
Chi è Davide Fiume? Di che cosa si occupa e che cosa ama fare fuori da BussolaDiritti?
“Ho quarant’anni, vivo a Olbia e sono un tecnico informatico. Mi occupo di siti internet, grafica, sicurezza informatica e comunicazione digitale. Sono anche una persona con disabilità, con un’invalidità civile riconosciuta al 100%. Fuori dal lavoro coltivo la passione per la tecnologia e cerco di dedicare tempo alla famiglia. Mi piace capire come funzionano le cose e trovare soluzioni utili”.
Come nasce BussolaDiritti? Quale esperienza personale le ha fatto pensare che mancasse qualcosa?
“Dalle difficoltà vissute tra procedure, revisioni e comunicazioni dell’INPS. Le informazioni erano frammentate e spesso bisognava conoscere il nome esatto di una prestazione per trovarle. Mi sono chiesto: se è complicato per me, come può riuscirci una persona anziana o una famiglia già impegnata nell’assistenza? Ho messo a disposizione competenze ed esperienza per costruire uno strumento gratuito”.
Tra avere un diritto e riuscire a ottenerlo, dove si inceppa il percorso?
“Nell’informazione, nel linguaggio burocratico e nella frammentazione delle competenze. Puoi avere diritto a un ausilio o a un servizio e non saperlo. Poi devi capire a quale ente rivolgerti. Un ritardo o un’informazione sbagliata possono significare mesi senza sostegno o la rinuncia a una prestazione”.
Chi entra nel portale senza sapere da dove cominciare, come viene accompagnato e che cosa trova?
“Può partire dal Check-up dei diritti: dieci domande e una scheda orientativa con possibilità da approfondire. Trova guide su invalidità, Legge 104, accompagnamento, fisco e sanità, strumenti per comprendere i verbali e informazioni sui servizi nei territori coperti. L’obiettivo è capire quali documenti preparare e a chi rivolgersi”.
Come verificate e aggiornate le informazioni? E quando serve rivolgersi a un professionista o a uno sportello?
“Partiamo dalle fonti ufficiali e le spieghiamo con parole semplici, senza modificarne il significato. Le guide richiedono revisioni quando cambiano le procedure. Se un’informazione non è confermata, lo segnaliamo.Il portale aiuta ad arrivare preparati agli interlocutori competenti: una simulazione non equivale a una decisione dell’INPS”.
Dalla Sardegna al resto d’Italia: che cosa vorrebbe cambiare per chi vive lontano dai servizi?
“Che possa sapere da casa dove andare e come prepararsi, risparmiando ricerche e spostamenti. Penso a un caregiver che scopre un servizio o a una persona che trova una risposta senza passare giorni al telefono. Non voglio che le persone debbano diventare esperte di burocrazia per esercitare i propri diritti”.

