Contrassegno Europeo Disabili (CUDE)

DISABILI E ZTL: molti Comuni non hanno ancora aderito al CUDE

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Esiste uno strumento pensato per semplificare la mobilità delle persone con disabilità in tutta Italia.
Si chiama CUDE – Contrassegno Unificato Disabili Europeo.
Contrassegno europeo Disabili (CUDE)
Contrassegno europeo Disabili (CUDE)

Il contrassegno europeo consente a un disabile, che ha diritto a particolari agevolazioni nel paese in cui risiede, di godere dei benefici offerti ai disabili negli altri paesi dell’Ue in cui si sposta. Quindi il contrassegno, con il riconoscimento in tutta Europa, facilita notevolmente la libera circolazione e l’autonomia dei disabili nell’Unione Europea. Il contrassegno europeo è stato introdotto dalla raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea n° 98/376/CE del 4 giugno 1998. Questa raccomandazione prevede che i contrassegni auto per i disabili abbiano caratteristiche uniformi e vengano riconosciuti da tutti gli Stati membri per facilitare gli spostamenti in auto dei loro titolari. Resta comunque agli Stati membri il compito di rilasciare il contrassegno in base alla propria definizione di disabilità e secondo le modalità e procedure da loro scelte. Infatti la raccomandazione non ha lo scopo di modificare le norme nazionali sul rilascio del contrassegno per disabili. Anche in Italia è stato riconosciuto il Contrassegno unificato disabili europeo (Cude), già in vigore in quindici Paesi dell’Unione Europea. Infatti, la legge entrata in vigore il 13 agosto 2010 che ha apportato una serie di modifiche al Codice della Strada, tra cui la norma sulla privacy che impediva al nostro paese di adottare il tagliando azzurro, ha previsto anche l’adozione del contrassegno disabili europeo.

Il Decreto ministeriale del 5 luglio 2021 ha istituito una piattaforma unica per coordinare la mobilità delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale. La Piattaforma unica nazionale informatica per le targhe associate al CUDE è la soluzione tecnologica che dal 23 maggio 2022 semplifica, per i Comuni italiani che aderiscono, la mobilità per le persone con disabilità.

I cittadini titolari di CUDE che risiedono in un Comune aderente alla piattaforma e devono spostarsi in altro Comune anch’esso aderente alla piattaforma, non dovranno più comunicare (prima o dopo il passaggio) l’ingresso nelle aree a traffico limitato o nelle strade e corsie dove vigono divieti e limitazioni. I Comuni che aderiscono alla piattaforma saranno in grado infatti di riconoscere le targhe associate al CUDE e registrate alla Piattaforma.

Questo sistema (CUDE) permette di:
– associare la targa del veicolo al contrassegno disabili
– accedere alle ZTL di altri Comuni
– evitare di dover comunicare ogni volta l’ingresso

Come aderire (Cittadini)

Per accedere alla piattaforma, è indispensabile che il richiedente presenti al Comune che ha emesso il Contrassegno la richiesta di adesione. Le modalità di richiesta di adesione possono variare da Comune a Comune e sono disponibili sui siti web ufficiali dell’Amministrazione che rilascia il Contrassegno. In alcuni Comuni è possibile richiedere l’adesione alla Piattaforma direttamente al momento della prima richiesta di rilascio del Contrassegno.

Al momento della richiesta, il cittadino dovrà indicare una targa “attiva” e una seconda facoltativa. Poiché la Piattaforma gestisce un’unica targa, in caso di utilizzo di quella facoltativa è necessario provvedere alla sua sostituzione via app iPatente o sito web del Portale dell’Automobilista.

Il Comune, dopo aver inserito i dati nella piattaforma, consegnerà (con modalità che possono variare da Comune a Comune) al richiedente un Codice Univoco alfanumerico, che il cittadino dovrà conservare e potrà utilizzare per accedere alla piattaforma stessa qualora desideri cambiare la targa “attiva”.

Tramite la app iPatente (disponibile per Android e per iPhone) o tramite il Portale dell’Automobilista,

Il problema è che non tutti i Comuni italiani hanno aderito alla piattaforma nazionale CUDE.
E quindi chi possiede il contrassegno europeo disabili sono ancora costrette a:
• comunicare manualmente l’ingresso nelle ZTL
• fare segnalazioni ai Comuni
• rischiare multe ingiuste
Ora serve che tutti i Comuni aderiscano davvero al sistema CUDE. Invitiamo quindi tutti i Comuni ad aderire a questo semplice sistema che può semplificare la mobilità delle persone con disabilità e la propria famiglia.

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