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MOBILITÀ ACCESSIBILE: NUOVO PRONTUARIO ADATTAMENTI

PER LA GUIDA CON DISABILITÀ. AL VIA LA FORMAZIONE NAZIONALE

Più autonomia alla guida, meno burocrazia, nuove tecnologie: in Italia cambiano le regole per le patenti speciali. ANGLAT e MIT insieme per la formazione delle Direzioni Generali Territoriali.

  • Oltre 260.000 cittadini con disabilità potranno contare su criteri di valutazione più equi e rinnovi semplificati.
  • Il nuovo Prontuario integra i codici europei e introduce adattamenti su misura per patologie complesse.
  • Il CSIMA porta innovazione con simulatori e strumenti per valutazioni medico-legali più affidabili.
  • Le Commissioni Mediche Locali al centro del cambiamento: avviato il piano di formazione nazionale.

In Italia oltre 260.000 persone guidano con patente speciale, un diritto spesso accompagnato da iter complessi e valutazioni non sempre omogenee. Per loro, da oggi, il percorso sarà più semplice, sicuro e inclusivo. È stato presentato e discusso a Bologna il Nuovo Prontuario Adattamenti, un documento tecnico aggiornato che rappresenta un cambio di paradigma per la mobilità delle persone con disabilità.

La presentazione è avvenuta l’11 settembre 2025 nell’ambito dell’evento formativo promosso da ANGLAT – Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti, in collaborazione con la Direzione Generale Territoriale del Nord-Est e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha visto la partecipazione  di esperti tecnici, rappresentanti istituzionali e componenti delle Commissioni Mediche Locali, organi fondamentali per la valutazione dell’idoneità alla guida che hanno approfondito le novità introdotte e i criteri di applicazione operativa.

UN PRONTUARIO ALLINEATO ALL’EUROPA

L’adozione dei Codici Unionali Armonizzati rappresenta uno dei cardini del nuovo prontuario. Questo aggiornamento apre anche a un mercato più standardizzato per gli adattamenti veicolari, con ricadute potenzialmente positive sui costi e sulla disponibilità delle soluzioni tecniche.

Come ha sottolineato Claudio Puppo, Presidente ANGLAT, “questo non è solo un adeguamento formale, ma un passo avanti concreto nel riconoscere diritti e autonomia a chi ogni giorno si confronta con barriere ancora troppo diffuse. Le soluzioni non si limiteranno più agli adattamenti fisici o dei veicoli, ma si estenderanno anche all’ambiente e ai servizi, per favorire una partecipazione più ampia e inclusiva”.

ADATTAMENTI SU MISURA PER ESIGENZE SPECIFICHE

Particolarmente rilevante è l’introduzione di nuove classificazioni per patologie complesse come tetraplegia, distrofia muscolare e sclerosi multipla. A ciascuna di queste condizioni sono ora associati adattamenti più mirati e personalizzati, in grado di garantire un’esperienza di guida più sicura, efficace e rispettosa delle capacità residue del conducente. Si supera così l’approccio “unico per tutti”, promuovendo invece soluzioni tagliate sulle reali esigenze funzionali.

RINNOVI PIÙ SEMPLICI PER PATOLOGIE STABILIZZATE

Un’altra importante innovazione normativa riguarda la possibilità, prevista dal Codice della Strada, di semplificare il rinnovo della patente per le persone con patologie fisiche stabilizzate e non soggette a peggioramento. In questi casi, sarà possibile evitare la visita in Commissione Medica, riducendo sensibilmente il carico burocratico e i tempi di attesa. La misura punta a restituire serenità e continuità nella mobilità personale, senza compromessi sulla sicurezza.

All’evento di Bologna seguiranno gli appuntamenti già programmati a Bari e Milano, ed altri in lavorazione al Centro Sud e nel Nord Est del Paese, tutti dedicati alla formazione nazionale per i componenti delle Commissioni Mediche Locali, organi centrali nella valutazione dell’idoneità alla guida. Il nuovo Prontuario richiede competenze aggiornate e uniformi, per garantire valutazioni più eque su tutto il territorio. Un intervento formativo strutturato è essenziale per assicurare la qualità e la coerenza delle decisioni.

TECNOLOGIE PER UNA VALUTAZIONE PIÙ AFFIDABILE

Tra le novità illustrate, ha suscitato grande interesse l’integrazione delle tecnologie sviluppate dal CSIMA – Centro Superiore Integrato per la Mobilità Accessibile. Tra gli altri, il simulatore e il valutatore tecnico, che rendono più oggettive e precise le valutazioni delle capacità residue, in particolare per tetraplegia e distrofia. Grazie a questi strumenti, è possibile certificare le forze residue dell’esaminato, evidenziare l’insieme delle capacità dei suoi movimenti e consentire anche percorsi di addestramento sicuri prima della guida su strada. Una dimostrazione concreta di come innovazione e disabilità possano dialogare per costruire soluzioni più avanzate.

Secondo Giorgio Salamati, Responsabile del CSIMA, “La tecnologia non sostituisce la competenza umana, ma la potenzia, la rende più accurata e giusta. È questo il cuore del nostro lavoro”.

UN PROGETTO SISTEMICO GUIDATO DA ANGLAT

L’iniziativa di Bologna rappresenta solo una tappa di un percorso più ampio, che ANGLAT sta portando avanti da 45 anni con determinazione. Il lavoro dell’associazione – oggi riconosciuta come interlocutore chiave a livello istituzionale – si inserisce in una strategia di lungo periodo che mette al centro l’autonomia come diritto e la mobilità come strumento di partecipazione sociale.

“Il forte coinvolgimento dei Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Salute e del Dipartimento per politiche in favore delle persone con disabilità testimonia l’interesse strategico che le istituzioni stanno finalmente riconoscendo al tema – ha concluso Claudio Puppo. “Abbiamo tracciato una rotta– ora il compito di tutti è percorrerla con coerenza, responsabilità e visione”.

 


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Di Redazione di italiAccessibile

Responsabile del blog Pierpaolo Capozzi

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