Sport invernali Paralimpici, boom di presenze agli allenamenti dell’associazione Sportiva In2theWhite

Sport invernali Paralimpici, boom di presenze agli allenamenti dell’associazione Sportiva In2theWhite

6 Aprile 2021 0 Di Redazione di italiAccessibile
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Grazie all’organizzazione del nuovo centro accoglienza dedicato agli sciatori con disabilità, l’Associazione Sportiva In2theWhite ha registrato un boom di partecipazione agli allenamenti di sci da parte di atleti paralimpici.

Presso il comprensorio sciistico del Monte Cimone (MO) da anni opera l’Associazione Sportiva Dilettantistica In2theWhite, diretta dall’ex atleta di squadra nazionale di sci alpino Barbara Milani; In2theWhite è uno Sci Club inclusivo: alla squadra sono iscritti atleti paralimpici (persone in carrozzina, atleti con amputazioni, ipovedenti, ciechi) che si allenano assieme agli altri, realizzando una forma perfetta di inclusione sociale.

Nel mese di novembre 2020 è stata completata l’edificazione della baita accessibile (presso Passo del Lupo, Sestola) a servizio del Centro di sci adattato. Realizzata grazie ai contributi del Comune di Sestola, Regione Emilia-Romagna, Fondazione per lo Sport Silvia Parente e molti sostenitori privati, la baita si presenta come una bella struttura in legno di circa 60mq nella quale sono presenti i servizi necessari agli sciatori con disabilità: un comodo salotto, la segreteria per l’iscrizione alle attività, servizi igienici accessibili e un magazzino per le attrezzature.

La stagione invernale 2020-21, che entrerà nella storia come quella in cui le nevicate sono state abbondanti già dal mese di dicembre, regalando immagini delle  montagne come non si vedevano da molti anni, purtroppo è stata anche la stagione che sarà ricordata per la mancata possibilità di sciare, la seconda in cui gli operatori del comparto turistico invernale hanno conosciuto momenti di grandissima difficoltà.

Molte stazioni sciistiche italiane hanno scelto di non aprire, altre invece hanno optato per la soluzione più coraggiosa e difficile: battere le piste, aprire alcuni impianti di risalita e dare l’opportunità agli Sci Club di pianificare le attività di allenamento almeno per gli atleti; non hanno fatto eccezione gli sciatori paralimpici, per i quali le leggi in vigore hanno consentito l’attività nel rispetto dei protocolli Covid.

In tale contesto si è stato, dunque, realizzato un piccolo miracolo: grazie alla creazione del centro accoglienza gestito dalla ASD In2theWhite e accesibile nel rispetto di un severo protocollo Covid, nell’inverno 2020-21 si è registrato un vero e proprio boom di presenze da parte di sciatori paralimpici, passando dalle 106 dell’inverno 2019-20 alle oltre 180 dell’inverno 2020/21.

Gli atleti paralimpici, allenati da maestri di sci specializzati e istruttori nazionali, hanno potuto consolidare la loro preparazione tecnica e migliorare le loro capacità in un ambiente realmente inclusivo, in cui gli atleti sciatori condividono i medesimi tracciati: il concetto di disabilità magicamente scompare e le discussioni in pista vertono su aspetti tecnici e sulla prepotente voglia di socialità, vissuta all’aria aperta ed in condizioni di elevata sicurezza.

Silvia ParentePresidente Fondazione per lo Sport:  “Questa stagione è stata per tutti la più difficile, l’anno più impegnativo e faticoso; contro ogni previsione è stato anche quello in cui abbiamo registrato il numero maggiore di presenze di atleti con disabilità che partecipano agli allenamenti con Barbara Milani presso il Comprensorio del Monte Cimone, grazie all’impegno messo in campo dagli operatori della stazione di sci e alla presenza della nostra baita inclusiva, una vera manna piovuta dal cielo. Con i bar ed i ristoranti in buona parte chiusi è stato preziosissimo il nostro rifugio sulle piste per scaldarsi un po’, cambiarsi e usare un servizio igienico accessibile. Purtroppo le regole in vigore non ci hanno permesso di accogliere tutti gli altri, fra cui i tantissimi bambini e ragazzi che abbiamo sempre accompagnato sulla neve con i dual ski (carrozzine dotate di sci che permettono anche a chi ha gravi disabilità di essere condotto sulle piste da sci) a cui va il nostro pensiero: sappiamo che la neve vi è mancata tanto quest’anno, vi aspettiamo il prossimo inverno per divertirci di nuovo tutti assieme”.

Melissa Milani – Presidente Comitato Italiano Paralimpico – Emilia-Romagna: “Pur in un periodo così difficile per tutti, la comunità sportiva della nostra Regione non si è fermata, continuando ad offrire una preziosissima collaborazione. Lo sport è passione per chi lo pratica, ma senza la passione di chi lo promuove non si possono raggiungere risultati così importanti. Il mio sentito grazie per la dedizione con cui la Fondazione per lo sport Silvia Parente continua con passione e competenza a promuovere progetti a supporto dell’attività motoria e sportiva paralimpica, e alla società sportiva In2theWhite che, grazie all’energia ed alle insuperabili capacità di Barbara riesce a promuovere gli sport invernali paralimpici nel nostro Appennino”.

La Fondazione per lo Sport Silvia Parente è la prima Fondazione per lo Sport in Italia, nata a Bologna nel 2006. Agisce esclusivamente con finalità di solidarietà sociale e senza scopo di lucro. In particolare disegna, sostiene economicamente e promuove progetti che favoriscono e rendono possibile la pratica dello sport da parte di persone con disabilità e/o in situazione di disagio sociale. Le attività promosse e realizzate dalla Fondazione sono volte ad arrecare ai praticanti benefici bio-psico-sociali, a prescindere dall’età e dalle diverse abilità: per noi le differenze sono una fonte di arricchimento, non un fattore discriminatorio.

Fondazione per lo Sport mette a disposizione di sportivi e aspiranti sportivi i mezzi adeguati a praticare lo sport desiderato; agevola i processi di avviamento allo sport mediante facilitazioni economiche; sensibilizza la popolazione sui temi dell’accessibilità a tutte le attività che concorrono al benessere della persona; si occupa della formazione di guide e accompagnatori specializzati nelle discipline sportive outdoor e indoor come sci alpino, mountain bike e arrampicata sportiva; collabora con istituzioni ed enti pubblici onde permettere a sempre più persone con disabilità di avvicinarsi al mondo dello sport e in questo modo di migliorare prepotentemente la qualità della loro vita.

 

Fonte: ufficio stampa Fondazione per lo Sport Silvia Parente

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