LoveAbility. L’assistenza sessuale per le persone con disabilità

LoveAbility. L’assistenza sessuale per le persone con disabilità

3 Aprile 2015 0 Di Redazione di italiAccessibile

Questo articolo è stato letto 4780volte!

Chi è l’assistente sessuale? Che cosa fa? Che ruolo ha nei confronti delle persone con disabilità? E nel concreto, nel quotidiano, quali sono le mansioni che svolge? E’ un figura riconosciuta in Italia? Questi e molti altri sono i punti interrogativi che tutti si pongono quando si parla di assistenza sessuale.

Per la prima volta, ne parla “LoveAbility” un libro innovativo ed unico in Italia, dove è possibile avere una risposta chiara ed esaustiva a queste domande che riguardano appunto la figura dell’assistente sessuale, una figura che nel nostro paese è quasi sconosciuta per svariati motivi, siano essi culturali, etici e/o religiosi.

Loveability 300x161 - LoveAbility. L’assistenza sessuale per le persone con disabilità

LoveAbility- Assistenza Sessuale per le persone con disabilità

Questo libro è curato da Maximiliano Ulivieri, blogger con disabilità e fondatore e presidente dell’ Associazione «LoveGiver – Comitato Promotore per l’Assistenza Sessuale». Gli autori sono Debora De Angelis, Fabrizio Quattrini, psicologo, psicoterapeuta, sessuologo, Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali dell’Università «G. D’Annunzio» di Chieti-Pescara, Sergio Lo Giudice, docente di Filosofia e Storia al liceo «Copernico» di Bologna, Giulia Garofalo Geymonat, ricercatrice in Scienze sociali presso il Dipartimento di Gender Studies dell’Università di Lund in Svezia e  Maurizio Nada.

L’assistenza alla sessualità a persone con Disabilità rappresenta un concetto che racchiude allo stesso tempo “rispetto” e “educazione”, che solo per un paese civile può rappresentare la massima espressione del “diritto alla salute e al benessere psicofisico e sessuale”.

Per questo motivo parlare semplicemente di Assistenza Sessuale può risultare estremamente riduttivo, qualificarne il concetto più complesso attraverso i termini Assistenza all’emotività, all’affettività, alla corporeità e alla sessualità permette di assaporare tutte quelle sfumature in essa contenute.

L’assistenza all’emotività, all’affettività, alla corporeità e alla sessualità si caratterizza con la libertà di scelta da parte degli esseri umani di vivere e condividere la propria esperienza erotico-sessuale a prescindere dalle difficoltà riscontrate nell’esperienza di vita.

L’assistente sessuale è un operatore professionale (uomo o donna) con orientamento bisessuale, eterosessuale o omosessuale che deve avere delle caratteristiche psicofisiche e sessuali “sane” (importanza di una selezione accurata degli aspiranti assistenti sessuali).

Attraverso la sua professionalità supporta le persone diversamenteabili a sperimentare l’erotismo e la sessualità. Questo operatore, formato da un punto di vista teorico e psicocorporeo sui temi della sessualità, permette di aiutare le persone con disabilità fisico-motoria e/o psichico/cognitiva a vivere un’esperienza erotica, sensuale e/o sessuale. Gli incontri, infatti, si orientano in un continuum che va dal semplice massaggio o contatto fisico, al corpo a corpo, sperimentando il contatto e l’esperienza sensoriale, dando suggerimenti fondamentali sull’attività autoerotica, fino a stimolare e a fare sperimentare il piacere sessuale dell’esperienza orgasmica.

L’operatore definito del “benessere sessuale” ha dunque una preparazione adeguata e qualificante e non concentrerà esclusivamente l’attenzione sul semplice processo “meccanico” sessualità. Promuoverà attentamente anche l’educazione sessuo-affettiva, indirizzando al meglio le “energie” intrappolate all’interno del corpo della persona con disabilità.

Uno degli obiettivi è abbattere lo stereotipo che continua a essere ingombrante e che vede le persone con difficoltà e disabilità assoggettate all’“asessualità”, o comunque non idonee a vivere e sperimentare la sessualità. Importanza del superamento del concetto del “sesso degli angeli”.

L’assistente sessuale in base alla propria formazione, sensibilità e disponibilità può contribuire a far ri-scoprire tre dimensioni dell’educazione sessuale:

  • Ludica: scoprire il proprio corpo.
  • Relazionale: scoprire il corpo dell’altro.
  • Etica: scoprire il valore della corporeità.

ed al tempo stesso, aiutare il soggetto disabile a rendersi protagonista maggiormente responsabile delle proprie relazioni sia sentimentali che sessuali, favorendo una maggiore conoscenza e consapevolezza di sé ed una più adeguata capacità di prendersi cura del proprio corpo e della propria persona. La mancanza di autostima è uno dei freni per un naturale approccio verso l’altro sesso. L’assistente sessuale può aiutare ad accogliere e non reprimere le diverse istanze del proprio corpo, dei sensi e delle emozioni.

In Italia la figura dell’assistente sessuale non è riconosciuta mentre attualmente lo è in alcuni Stati europei tra i quali Olanda, Germania, Danimarca e Austria. Tuttavia, l’assistente sessuale italiano ha caratteristiche fondamentalmente differenti rispetto a quello europeo, dove è in linea generale assimilato a qualsiasi altra tipologia di sex worker. Innanzitutto l’assistente sessuale italiano è specificatamente formato nel suo campo. In secondo luogo, i training educativo-riabilitativi che offre si articolano in un continuum che va dagli aspetti informativi ed educativi fino alla sessualità vera e propria vissuta con la promozione del piacere orgasmico, e gli incontri vengono fissati in un numero tra i 5 e 10 al massimo per non rischiare un eccessivo coinvolgimento emotivo/sentimentale. Inoltre, ultima fondamentale differenza con l’assistente sessuale europeo, non sono contemplate esperienze sessuali di tipo coitale come la penetrazione, nè di tipo orale; e questo per rimarcare ulteriormente la differenza con altre tipologie di lavoro nel campo sessuale.


E’ stata quindi creata in Italia l’Associazione Loveability con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica del nostro paese al fine di raccogliere consenso e adesioni ma ancora prima, consapevolezza. Il 24 aprile 2014 è stato presentato in Senato il disegno di legge 1442. Ancora, grazie al lavoro dell’associazione, è partito il progetto “Lovegiver”: si tratta di un progetto per la formazione degli operatori dell’assistenza sessuale. E’ stato inoltre istituito l’Osservatorio Nazionale sull’Assistenza Sessuale, guidato dal dott. Fabrizio Quattrini.

Per saperne di più o acquistare il libro:  http://www.lovegiver.it

 

Questo articolo è stato letto 4780volte!