Esperienze Accessibili nell’Era 2.0. Comunicare la Disabilità

Esperienze Accessibili nell’Era 2.0. Comunicare la Disabilità

23 Novembre 2015 0 Di Maria Stella Falco

Questo articolo è stato letto 5414volte!

di Maria Stella Falco

Oggi più che mai, l’uomo pone in essere una comunicazione “globale”, che supera i confini spaziali, temporali e culturali.

Nel mio piccolo, in quanto strumento che, se ben usato, permette l’abbattimento delle barriere (fisiche, culturali), sempre in tal senso insomma, ho navigato on line.

Donazione

Aiutaci con una donazione a portare avanti progetti per l'accessibilità e turismo accessibile
tecnologia disabilità italiaccessibile 300x165 - Esperienze Accessibili nell'Era 2.0. Comunicare la Disabilità

Esperienze accessibili. Comunicare la disabilità

Da anni, la tecnologia informatica mi permette di “partecipare meglio al mondo della comunicazione”, per motivi di formazione (ai quali si collegano necessità pratiche, quale può essere il reperimento di libri da una libreria on line, che mi vengono spediti direttamente a casa) o di socializzazione (che, per sfatare un luogo comune, non limita, anzi migliora, il mio grado di socializzazione “naturale”, soprattutto perché ritengo che, come molti, cerco di usare bene i social). O ancora, per motivi professionali.

Come scrissi nella mia tesi triennale, considero la disabilità “una manifestazione creativa di una speciale normalità. In un mondo globalizzato, grazie alla diversità di ognuno.”: proprio per documentarmi sull’ “argomento” scoprì che Antonio Giuseppe Malafarina si interroga, da anni e fornendo un’ottima “lettura del fenomeno”, sul rapporto che intercorre tra tecnologia e disabilità.

Da quando ho cominciato a collaborare con il blog ItaliAccessibile ho compreso che il web avrebbe potuto darmi anche la possibilità di esprimermi, di raccontare le mie esperienze accessibili, di esprimere e condividere il mio “punto di vista” sulla disabilità. Così è stato, e chi l’avrebbe detto.

Così è ancora oggi, non solo per me, ma anche per tante persone disabili e davvero molto molto sensibili, umanamente preparate (intendendo, quindi, la formazione non solo in senso scolastico, accademico) e tanto creative, che hanno creato Stazioni Radio che trasmettono, principalmente in streaming, programmi che trattano, a trecentosessanta gradi, contenuti inerenti la disabilità.

Fu un’emozione bellissima e indimenticabile sintonizzarmi in streaming sull’emittente romana Radio FinestrAperta per seguire una puntata della trasmissione “Ai confini del mondo”. Ascoltai un’intervista a Pierpaolo Capozzi responsabile di ItaliAccessibile.it, parlare del “nostro” blog e del Progetto Viaggiare Disabili (potete votarlo, fino al 30 novembre, sul sito http://www.letsdonation.com/, “in palio” un contributo per il progetto stesso). In quell’occasione ascoltai il mio nome, in quanto curo la rubrica “Esperienze accessibili”).

L’emozione che vi racconterò concludendo, invece, è recentissima, di oggi. Questa settimana ho cominciato a partecipare al concorso “Le tue poesie lette su Radio una voce per un aiuto” indetto, tramite una pagina Fb dedicata all’iniziativa, da Dora Millaci all’interno della sua interessante trasmissione domenicale su Radio una voce per un aiuto. Oggi, la mia poesia non è stata letta. Sono felice. Perché ho avuto il coraggio di condividere on line “proprio quella mia poesia”, scritta anni fa, su carta, alla fine del periodo più difficile e più bello della mia vita, mentre a tutto pensavo tranne al fatto che, forte di quell’esperienza inaspettata, avrei voluto e potuto fare della mia disabilità un punto di forza. Un tempo non avrei avuto il coraggio di condividere quella poesia, proprio quella, insomma!

Con Dora Millaci, con quanti comunicano e raccontano creativamente la disabilità, consapevole degli “insegnamenti” che in vario modo mi ha concesso l’ “università della Vita”, condivido la voglia di vivere e conoscere una “condizione umana” e tematiche sociali correlate che già, tutt’ora, noi viviamo.

Condivido l’amore per la vita e per le storie di vita che, inizialmente, conoscevo solo grazie ai libri. A proposito di libri che raccontano storie di vita sulla disabilità o su temi sociali, Dora, scrittrice e lettrice, umanamente e professionalmente preparata, cura, sempre all’interno della sua trasmissione domenicale, una rubrica in cui offre agli ascoltatori una sua presentazione di ottimi testi sull’ “argomento”.

Maria Stella Falco
Collaboratrice/Autrice Volontaria
Sorry! The Author has not filled his profile.

Questo articolo è stato letto 5414volte!