Esperienza accessibile alla 79a Fiera del Levante di Bari

Esperienza accessibile alla 79a Fiera del Levante di Bari

17 Settembre 2015 0 Di Redazione di italiAccessibile

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di Maria Stella Falco per la Rubrica Esperienze Accessibili

Esperienze accessibili Fiera del Levante di Bari

Esperienze accessibili Fiera del Levante di Bari (nella foto Beatrice, Eleonora e Riccardo)

Si sta svolgendo in questi giorni a Bari, come ogni anno, la 79a Fiera del Levante. La manifestazione, iniziata il 12 settembre, terminerà il 20 settembre. Oggi, 17 settembre, la band torinese Subsonica inaugurerà con il suo live l’XI edizione del Festival “Acqua in testa” – all’interno della Fiera. Il concerto sarà gratuito.

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Alcuni miei amici hanno raggiunto la Fiera del Levante domenica scorsa, mentre io partecipavo a un matrimonio. Non ho potuto fare questa esperienza insieme a loro ma, come faccio spesso da quando scrivo per ItaliAccessibile, ho colto l’occasione e ho chiesto loro di raccontarmi l’esperienza e il grado di accessibilità del luogo.

Beatrice mi ha fatto sapere che, prima di andare sul luogo, hanno dovuto comunicare all’organizzazione la loro presenza, tramite mail, allegando anche la documentazione richiesta (i certificati di invalidità) per ottenere le agevolazioni previste: nessuno dei miei amici, disabili e accompagnatori, hanno pagato biglietto (che, normalmente, costa tre euro).

Sul luogo, alle persone con disabilità motoria, l’accesso è garantito da scivoli. “Ho notato molte persone con disabilità motoria – tra i visitatori, però – ha continuato Beatrice – era necessario essere accompagnati perché spesso, si trovavano scale da superare. Inoltre, le persone su sedia a rotelle, anche se spinte dagli accompagnatori, faticavano a tenere il ritmo della fila, ad arrivare agli stand. Aggiungo anche che all’interno della campionaria sono dislocati box informativi, ma non è presente un << servizio dedicato >> a persone disabili”. Riferendosi più precisamente a lei, Beatrice mi ha detto: “Io cammino, però pure io mi sono stancata un po’, soprattutto a stare ferma in fila, però ne è valsa la pena fare questa esperienza”.

“Perché? – le ho chiesto – spiegati meglio”. “Il motivo è semplice, insieme a Eleonora e Riccardo ci siamo diverti molto, c’erano tanti stand da visitare e molti prodotti, anche golosi. Presso alcuni stand, tipo quello di Chocolate and cake c’era chi gestiva un corso per insegnare ai visitatori come si fa la pasta da zucchero. Eravamo in gruppo – accompagnati – e questo ci ha fatto divertire di più”.

Ho chiesto a Beatrice e mi ha dato delle foto, che trovate nell’articolo: una ritrae tutto il gruppo di amici, l’altra Beatrice e la sorella (gemella) Eleonora insieme alla mascotte della manifestazione (una sorta di minons, i personaggi protagonisti dei film Cattivissimo me 1 e 2).

Coincidenza! Io vidi questi due film, insieme ai bambini, quando, da volontaria di Servizio Civile Nazionale, organizzai, insieme ai bibliotecari della Biblioteca comunale del mio paese (Ruffano), un laboratorio dedicato alla visione di film per bambini-ragazzi e successiva riflessione.

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