Torball, a detenere il maggior numero di scudetti di disciplina è il siciliano Giovanni Ciprì

Torball, a detenere il maggior numero di scudetti di disciplina è il siciliano Giovanni Ciprì

24 Febbraio 2022 0 Di Redazione di italiAccessibile
Tempo di lettura: 2 Minuti

Questo articolo è stato letto 982volte!

Si chiama Giovanni Ciprì, già componente della Giunta siciliana del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), l’atleta che ha vinto il suo ottavo scudetto di Torball, disciplina sportiva a squadre praticata da atleti ciechi nella quale si fronteggiano due team composti da 3 giocatori ciascuno. Nessuno come lui nel territorio nazionale può annoverare tanti scudetti, ma non solo, nell’albo d’oro del Torball, nessuna squadra ha mai vinto tanti scudetti tanti quanti ne ha vinti quella in cui gioca il palermitano.

I suoi 8 scudetti sono stati vinti rispettivamente: 3 con il gruppo sportivo del Teramo torball, 4 con il gruppo sportivo del G.S. Non vedenti Trento torball e l’ultimo conquistato appena 2 giorni fa con l’Augusta NO.VE. Il palermitano Giovanni Ciprì è, inoltre, detentore di altri titoli nazionali come 5 Coppe Italia e altrettante supercoppe Italiane, ma anche a livello internazionale insieme al Gruppo sportivo del Trento si è laureato campione del mondo per club nel 2014. Gli altri siciliani che giocano nell’Augusta NO.VE. Sono: Sebastiano Patania, Presidente dell’Augusta e giocatore della stessa società, Antonino Giuffrè. Anche il tecnico Marcello Roggio è siciliano, anch’esso di Augusta.

Il TORBALL è uno sport di squadra praticato da persone cieche che ha origine tedesca ed il suo significato è “palla rotolante”. In alcuni tornei possono partecipare anche atleti vedenti che vengono preventivamente bendati. In Italia esiste un campionato che si divide in 3 serie: A. B, C. In campo si affrontano due squadre, composte ognuna da tre giocatori posizionati su altrettanti tappetini per potersi orientare. I giocatori, muniti di mascherine scure per azzerare la capacità visiva, si lanciano con le mani alternativamente raso terra, un pallone sonoro.

La posizione migliore per la parata è la genuflessa. A diversa distanza, al centro del campo, a 40 cm. di altezza tre cordicelle con campanellini lo attraversano nel senso della larghezza; se queste vengono toccate dal pallone è fallo ed il giocatore che lo ha provocato sconta la penalità uscendo dal campo di gioco per la durata dell’azione. Ogni tre falli viene assegnato un rigore.

Misura 16 metri in lunghezza, le porte sono alte 120 cm. e larghe 7 metri, tanto quanto il campo. La perimetria è delimitata con del nastro adesivo. Una partita dura 10 minuti con due tempi di 5 minuti ciascuno. Le regole di gioco sono abbastanza complesse, semplificando i giocatori devono tirare in porta con tiri o passaggi rasoterra. Lo scopo principale del gioco è quello di infilare nella porta avversaria il pallone sonoro.

 

Questo articolo è stato letto 982volte!