Soliera (Mo) una piccola cittadina che vuol diventare solidale e accessibile grazie al P.E.B.A.

Soliera (Mo) una piccola cittadina che vuol diventare solidale e accessibile grazie al P.E.B.A.

23 Luglio 2016 0 Di Redazione di italiAccessibile

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Soliera (Mo)

Soliera (Mo)

Soliera è il primo comune della provincia di Modena a dotarsi di un organico Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA), approvato con voto unanime del Consiglio Comunale. Si vuole configurarsi sempre più città solidale e accessibile a tutti. Un lavoro firmato dall’architetto Bruno De Pietri, con la partecipazione delle associazioni solieresi che si occupano di disabilità: Anmic, Croce Blu, Genitori Figli con handicap, Gli Angeli di Gabriele, la Casa protetta “Sandro Pertini”, Aida, Auser e Cerpa Italia.

Il Piano si presenta come uno strumento di conoscenza e di programmazione che fotografa lo stato dell’arte, evidenziando i principali ostacoli fisici che limitano o impediscono una completa fruizione degli spazi. Può essere visto come un Piano attuativo di settore del PSC, il Piano Strutturale Comunale che definisce il futuro della città. Il PEBA restituisce pertanto una dettagliata mappa dei percorsi e le schede degli edifici pubblici e di quelli residenziali pubblici, valutandone l’accessibilità da parte di categorie di persone con disabilità.

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Nella vita sociale e nell’utilizzo di strutture di beni immobili, la persona con disabilità non è soltanto chi ha impedimenti motori tanto da muoversi su sedia a due ruote o servirsi di un bagno per disabili, ma anche chi ha disabilità sensoriale della vista e dell’udito, ma anche mamme con passeggini o anziani.

L’analisi dell’edilizia pubblica solierese si è articolata in 42 immobili, che vanno dal Castello alle strutture sportive, dai cimiteri alle scuole, comprendendo anche una serie di condomini. Un focus specifico ha riguardato anche l’accesso ai parchi e agli spazi verdi.

Nel complesso, il Piano ha valutato intorno al 10% la percentuale delle strade o degli edifici pubblici “non a norma”, ovvero con qualche elemento di inadeguatezza. Il documento non manca di evidenziare come spesso, per l’adeguamento, non siano necessari grossi interventi , ma risultino sufficienti piccoli accorgimenti legati anche alla manutenzione e all’uso dei materiali, soprattutto per quel che riguarda le pavimentazioni.

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