“L’INSUPERABILE È IMPERFETTO” : UNA MOSTRA FOTOGRAFICA PER PROMUOVERE L’ATLETICA PARALIMPICA

“L’INSUPERABILE È IMPERFETTO” : UNA MOSTRA FOTOGRAFICA PER PROMUOVERE L’ATLETICA PARALIMPICA

4 Novembre 2019 0 Di Redazione di italiAccessibile

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“L’INSUPERABILE È IMPERFETTO” DAL MUSEO ARCHEOLOGICO DI REGGIO CALABRIA

AL MONTECATONE REHABILITATION INSTITUTE

 

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UNA MOSTRA FOTOGRAFICA PER PROMUOVERE L’ATLETICA PARALIMPICA

Martina Caironi foto Mantovani - “L’INSUPERABILE È IMPERFETTO” : UNA MOSTRA FOTOGRAFICA PER PROMUOVERE L’ATLETICA PARALIMPICA

Montecatone (Imola), 04 Novembre 2019 – È stata inaugurata oggi al Montecatone Rehabilitation Institute, centro specializzato per la riabilitazione delle persone con lesione midollare e/o con grave cerebresione acquisita, la mostra fotografica “L’insuperabile è imperfetto” di Marco Mantovani, ideata e realizzata dalla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali per promuovere l’Atletica paralimpica.

La mostra, esposta fino a qualche giorno fa al Museo Archeologico di Reggio Calabria, continua il suo giro della penisola facendo tappa al centro riabilitativo imolese.

Le 26 immagini in bianco e nero resteranno esposte a MRI per tutto il mese di novembre e sono il frutto della stretta collaborazione tra l’Istituto, la Fondazione Montecatone Onlus, il Comitato italiano paralimpico dell’Emilia Romagna, presieduto da Melissa Milani, e la FISPES nella figura della Vicepresidente federale Antonella Munaro.

Le fotografie raccontano l’Atletica paralimpica in gesti e volti catturati agli Europei paralimpici di Grosseto 2016, Berlino 2018, alle Paralimpiadi di Rio 2016 e a varie tappe internazionali del circuito mondiale di Grand Prix e Winter Challenge in Italia (Grosseto, Rieti, Ancona).

Il Direttore di MRI, Mario Tubertini, dopo aver ringraziato gli ospiti e ribadito come questo spazio dell’Ospedale si presta ad esporre opere artistiche di qualsiasi forma e genere; e come l’arte faccia sempre bene in questi contesti, ha dichiarato che «da anni collaboriamo con il CIP per far sperimentare ai nostri pazienti, attraverso la riabilitazione attraverso il gesto sportivo, le diverse discipline paralimpiche anche con lo scopo di diffondere una cultura sportiva di integrazione e inclusione. Proprio ciò che questa mostra fotografica trasmette».

 

Antonella Munaro, vicepresidente federale, ha a sua volta ringraziato MRI per l’esposizione dichiarando come è «importante per noi oggi essere presenti qui, in una struttura come Montecatone, a far conoscere l’atletica alle persone che in questo momento sono ricoverate ma che potranno diventare gli atleti paralimpici di domani».

All’inaugurazione erano presenti anche Marco Mantovani, fotografo ufficiale della Nazionale italiana di Para atletica, e l’atleta pluripremiata Martina Caironi, detentrice del record del mondo nei 100 (14.61), diventando la donna amputata ad una gamba più veloce del mondo; e nel lungo (5,00 metri) con 19 medaglie internazionali al suo attivo. Nei 100, oro alle Paralimpiadi di Rio 2016 e di Londra 2012, tre volte campionessa mondiale. Nel lungo, oro iridato a Londra 2017 e Lione 2013, argento a Rio 2016 e ai Mondiali di Doha 2015.

«Sono onorata di poter essere il soggetto di una fotografia di questa mostra che si inserisce in un contesto in cui la disabilità è all’ordine del giorno. – ha dichiarato Martina Caironi –   Spero che le nostre immagini siano fonte di ispirazione per chi è ancora al processo iniziale di riabilitazione e che possano suscitare interesse a chi non conosce il mondo paralimpico».

Mantovani aggiunge: «Vedere le mie foto esposte in un centro come Montecatone è molto significativo. È bello pensare che questa mostra sia arrivata in un centro di riabilitazione dove potrebbero nascere futuri atleti paralimpici. Forse guardando queste immagini, chi è qui potrebbe trovare uno stimolo e la voglia di provare a fare sport, trasformando qualcosa di negativo in speranza e spiraglio per il futuro».

Presenti, durante l’inaugurazione, anche Virna Valmori, Direttore Sanitario MRI, e Melissa Milani, presidente regionale del CIP Emilia Romagna.

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