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A Roma il rugby fa squadra con AISM per una giornata dedicata allo sport, all’inclusione e alla voglia di stare insieme.
Di Enrica Marcenaro

ROMA.Sabato 19 settembre, all’Unione Rugby Capitolina di Roma, torna per la terza volta ilRugby Charity Match Veterans, una giornata nata intorno a una passione comune, il rugby, che questa volta gioca soprattutto dalla parte della solidarietà.
Il nome scelto per l’iniziativa racconta già molto:“il Terzo tempo per il Terzo settore”. Per chi conosce il rugby, il Terzo Tempo è quasi sacro. Dopo essersi affrontati sul campo, ci si ritrova insieme, senza più avversari, per mangiare, bere qualcosa e condividere la serata. È una delle tradizioni più belle di questo sport e forse anche una delle ragioni per cui il rugby si presta così bene a iniziative di questo tipo.
Questa volta a sedersi idealmente a quel tavolo ci sarà ancheAISM Roma, a cui è dedicata la raccolta fondi della giornata.
E qui la solidarietà diventa qualcosa di molto concreto. I fondi raccolti contribuiranno infatti a sostenere un servizio di trasporto con mezzi attrezzati per le persone con sclerosi multipla. L’obiettivo è arrivare a garantire oltre400 trasporti in un anno.
Quattrocento spostamenti possono sembrare soltanto un numero. Nella vita quotidiana significano invece visite da raggiungere, impegni da rispettare, luoghi da frequentare e occasioni a cui poter dire sì. In altre parole, significano una cosa molto semplice e preziosa:potersi muovere con maggiore libertà.
Ed è questo l’aspetto più bello dell’iniziativa: far sì che l’accessibilità non sia qualcosa di astratto, che non sia legata soltanto a rampe, ascensori o barriere architettoniche, ma alla possibilità concreta di uscire, spostarsi, incontrare altre persone e prendere parte alla vita della propria città.
Sabato alla Capitolina tutto questo avrà la forma decisamente allegra di un pomeriggio di rugby. In campo ci saranno veterani, squadre provenienti da diverse città e alcuni volti molto conosciuti di questo sport. Sugli spalti, invece, può esserci chiunque abbia voglia di passare qualche ora all’aria aperta:l’ingresso è libero.
Le partite inizieranno alle 16, ma non c’è bisogno di essere esperti di rugby per godersi la giornata. Anzi, potrebbe essere una buona occasione per scoprire uno sport nel quale la parte più interessante, qualche volta, comincia proprio dopo il fischio finale.
Dalle 20 arriverà infatti il Terzo Tempo, con giocatori e pubblico insieme, seguito dalla riffa solidale e, più tardi, dalla musica.
Si gioca all’Unione Rugby Capitolina, in via Flaminia 867 a Roma. E questa volta sapere chi avrà segnato più mete sarà quasi un dettaglio.
Perché il risultato che conta davvero potrebbe essere permettere a qualcuno, domani, di andare un po’ più lontano.


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