“Siracusa e Noto anche in lingua dei segni” sarà presentato alla conferenza europea del Turismo di San Marino

“Siracusa e Noto anche in lingua dei segni” sarà presentato alla conferenza europea del Turismo di San Marino

18 Novembre 2014 0 Di Redazione di italiAccessibile

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Siracusa e Noto anche in lingua dei segni-italiaccessibileL’Organizzazione Mondiale del Turismo e la Repubblica di San Marinoorganizzano congiuntamente la I Conferenza Europea dell’OMT sul Turismo Accessibile in Europa  che si svolgerà a San Marino il prossimo 19 e 20 novembre.

Durante questo importante avvenimento, sarà presentato il progetto “Siracusa e Noto anche in lingua dei segni“, scelto dall’Organizzazione mondiale del turismo come esempio di buona pratica europea per rimarcare il rispetto dei diritti umani, l’importanza dell’accessibilità universale nel settore del turismo e aumentare la consapevolezza verso l’abbattimento delle barriere fisiche e comportamentali.

Si tratta di qualcosa di inedito e di diverso rispetto ai soliti itinerari, perché connesso ai bisogni, ai tempi e ai valori specifici dei sordi, che possono essere accolti in percorsi turistici e culturali che raccontano la storia di Siracusa e di Noto grazie all’ausilio di un interprete LIS che affianca le guide turistiche.

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Mercoledì 19 alle 11, in occasione della discussione sul tema “Città d’arte e Accessibilità Universale” la prof.ssa Bernadette Lo Bianco, Project manager per Siracusa e Noto, tratterà il tema “Itinerari Accessibili – Siracusa e Noto anche nella lingua dei segni”.

“Siamo molto felici di essere stati individuati come una buona pratica europea. La diffusione delle misure che abbattono le barriere – spiega la prof.ssa Bernadette Lo Bianco – permette di allargare il ventaglio delle destinazioni turistiche possibili per gli utenti sordi e, soprattutto, di innalzare la qualità dell’offerta turistica siciliana e favorire una cultura dell’accoglienza per tutti. Credo sia necessario un atto di indirizzo provinciale/regionale in merito all’accessibilità turistica e sociale per cogliere questa opportunità e valorizzare tutti i soggetti coinvolti ognuno per le proprie competenze”.

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