Parco della Salute Palermo: il centro ricreativo cittadino resta aperto solo per i bimbi disabili

Parco della Salute Palermo: il centro ricreativo cittadino resta aperto solo per i bimbi disabili

13 Novembre 2020 0 Di Sabrina Longi
Tempo di lettura: 3 Minuti

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Il Parco della Salute di Palermo, centro nevralgico delle buone pratiche e della promozione della cultura dello sport e della salute cittadine, chiude agli sportivi per dedicarsi “solo ai più fragili”. Vivi Sano Onlus, associazione che gestisce l’area verde del Foro italico e che si è occupata della sua riqualificazione, “dal 21 novembre al 21 dicembre dedicherà le proprie attività esclusivamente alle persone ai bambini disabili e alle associazioni che fanno sport sociale”.

Parco della Salute di Palermo

Parco della Salute di Palermo

Un segnale di “cura e accudimento”, si legge in una nota, “improntato a un forte senso di responsabilità verso i propri concittadini durante l’emergenza sanitaria senza attendere nuove indicazione da Dpcm o da ordinanze regionali e comunali”. Il Parco, rimarrà aperto per essere punto di riferimento – così come avvenuto nella scorsa primavera durante il lockdown – “per le persone che vivono una condizione di fragilità e per le associazioni accreditate che applicano i protocolli per la riduzione del rischio da Covid-19 tramite attività sportiva di base”.

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Nota del Parco della Salute di Palermo

Nota del Parco della Salute di Palermo

Lo stesso rimarrà aperto per garantire il diritto al gioco ai minori con disagio che frequentano le scuole sportive sociali, per i bimbi e i giovani con disabilità intellettive, disturbi del neurosviluppo e deficit neurosensoriali e per consentire alle persone con disabilità fisica di svolgere attività motoria a scopo terapeutico.

“Il parco intitolato a Livia Morello – dicono da Vivi Sano Onlus – si conferma luogo di promozione della salute, struttura socio-assistenziale e socio-sanitaria, gestita dal privato sociale per tutti. Con attività, rese a favore di chi vive una condizione di fragilità, che non prevedono esborso economico da parte delle amministrazioni e che rendono un importante servizio alla comunità”.

“Le persone in possesso di certificazione della legge 104/92 – conclude la nota – potranno accedere al parco senza prenotazione come durante lo scorso lockdown, in sinergia con il dipartimento di Salute Mentale, Dipendenze patologiche e Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Asp. Anche i minori in carico presso i servizi di Npia dell’Asp territoriale potranno fruire del parco in sicurezza presentando richiesta di nulla osta ai servizi”.

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