SAVE THE DATE

Mercoledì 16 settembre 2015

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Sala Polifunzionale – Via Santa Maria in Via, 37 – Roma

Il nuovo paradigma della Convenzione ONU per l’ accesso ai diritti ed al contrasto delle discriminazioni delle persone con disabilità

Informazione, accertamento e accesso a benefici, prestazioni e servizi

la FISH organizza un evento pubblico il 16 settembre
la FISH organizza un evento pubblico il 16 settembre

Le persone con disabilità qualunque sia la condizione biologica, di età o socio-economica, sono tuttora annoverate nelle invalidità civili, per lavoro e per servizio. La categorizzazione è figlia di una stagione il cui obiettivo poteva essere esclusivamente quello di proteggere le persone con disabilità dato che il contesto non offriva opportunità concrete di “pieno sviluppo della personalità”. Nonostante quindi la previsione Costituzionale per cui la Repubblica rimuove gli ostacoli, la legificazione successiva apre spiragli solo di recente a partire dalla Legge 67/04 fino ad arrivare alla ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (Legge 18/09).

Convivono quindi approcci e forme diverse giurisprudenziali: da un lato l’incardinamento sulle invalidità e dall’altro sulla non discriminazione. Ciò comporta anche un approccio disgiunto del legislatore allorquando si apprestava a ratificare la Convenzione Onu, il Parlamento approvava norme restrittive sulle invalidità civili partendo dal presupposto, poi smentito dai fatti, che vi fosse un fenomeno macroscopico di “frodi” sulle invalidità civili.

Gli stessi media sono sovrastati da questa contraddizione: da un lato propongono approcci paternalistici a fatti di cronaca che riguardano l’abbandono, il sopruso e persino la violenza verso le persone con disabilità, dall’altro alimentano credenze popolari verso i privilegi e persino al furto di denaro pubblico delle tasse degli italiani. Nel proporre un “cambio di paradigma” come afferma il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, è indispensabile fare i conti con le derive culturali e sociali che l’invalidità civile ha ingenerato.

La FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, si pone nell’ottica di costruire un processo di sintesi utile alla corretta identificazione delle persone con disabilità e dei loro diritti, ed al contempo di orientamento della spesa pubblica che eviti ridondanze, sprechi e elusioni. Come da più parti annunciato è interesse del Governo proporre all’interno della legge di stabilità di prossima emanazione esattamente questi temi.

La FISH intende creare uno spazio di dibattito pubblico sui temi sopra menzionati affinché non ci si riduca a semplici provvedimenti emergenziali su presunte e mai provate frodi, ma invece si produca lo sforzo di una riforma complessiva in grado di garantire i diritti delle persone con disabilità ed al contempo prevenire distorsioni che pure sono presenti nel nostro sistema. A tal fine la FISH organizza un evento pubblico il 16 settembre dalle 9.00 alle 18.00 a Roma.

Le sessioni di lavoro saranno quattro, ed incentrate, la prima sull’analisi dei dati dell’invalidità, dell’handicap e della disabilità disponibili, e la perimetrazione di una proposta quadro sulle questioni relative all’accertamento ed alle erogazioni di benefici e servizi, la seconda riguarda l’analisi tecnica ed accademica della proposta, mentre la terza cercherà di condividere con livelli politici, istituzionali e sociali la proposta e le sue strategie. In ultimo si intende riflettere sulla trasparenza del sistema a partire dalla capacità di erogare informazioni adeguate a tutti i cittadini facendo leva sulla loro qualità e circolarità.

Visto il numero limitato di posti in sala, gli organizzatori richiedono e sollecitano l’iscrizione presso la Segreteria FISH (Tel. 06.78851262, email: presidenza@fishonlus.it).

L’evento è realizzato in collaborazione con l’Istituto per gli Studi sui Servizi Sociali (ISTISSS), che è ente accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali. Sono stati, pertanto, richiesti al CROAS Lazio i crediti formativi (quattro crediti) per gli assistenti sociali.

L’incontro sarà sottotitolato.

Di Redazione di italiAccessibile

Responsabile del blog Pierpaolo Capozzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content