berlino 2018 Italia foto mantovani 1 scaledberlino 2018 Italia foto mantovani 1 scaled
Getting yourTrinity Audioplayer ready...

Completata la rosa degli Azzurri che prenderanno parte aiGiochi Paralimpici di Tokyo(24 agosto-5 settembre) per l’Atletica paralimpica.

A seguito di una nuova slot ricevuta da World Para Athletics per gli uomini, la squadra sarà ora composta da11 atleti,6 donnee5 uomini.

A livello maschile, i nuovi nomi rispetto a quelli già annunciati sono quelli del saltatore in lungo T44Marco Cicchettie del lanciatore di peso F35Nicky Russo. Entrambi sono stati capaci di salire sul podio degli Europei di Bydgoszcz, regalando all’Italia due bronzi nelle rispettive specialità.

Tra le donne, sulla base di una valutazione da parte dello staff tecnico nazionale,Francesca Cipelli(Veneto Special Sport) sostituiràArjola Dedaj(Non Vedenti Milano) nel lungo. La saltatrice veneta della categoria T37, negli scorsi giorni, si è messa in evidenza con una prestazione memorabile a Celle Ligure che l’ha proiettata ai primi posti del ranking mondiale di quest’anno (4,12).

Tutti e tre gli atleti sono alla loro prima Paralimpiade.

Il Direttore tecnico nazionaleVincenzo Duminucodichiara: “La composizione definitiva della squadra conferma la vivacità del nostro movimento. Agli atleti già noti e d’esperienza si affianca, con ottime prospettive, un gruppo di esordienti decisi e motivati a dimostrazione della bontà del lavoro fatto sino ad ora. Abbiamo la consapevolezza che vivremo una Paralimpiade particolare nell’organizzazione e nella gestione quotidiana, ma anche molto dura dal punto di vista degli avversari da battere. Tutti gli atleti convocati si stanno preparando al meglio e, sono certo, daranno il massimo in ogni frazione di gara alla quale parteciperanno”.

La lista completa

6 donne
Martina Caironi(Fiamme Gialle): 100, salto in lungo T63
Francesca Cipelli(Veneto Special Sport): salto in lungo T37
Monica Contrafatto(Paralimpico Difesa): 100 T63
Oxana Corso(Fiamme Gialle): 100, 200 T35
Assunta Legnante(Anthropos Civitanova): getto del peso, lancio del disco F11
Ambra Sabatini(Fiamme Gialle): 100 T63

5 uomini
Marco Cicchetti(Fiamme Azzurre): salto in lungo T44
Ndiaga Dieng(Anthropos Civitanova): 400, 1500 T20
Alessandro Ossola(Fiamme Azzurre): 100 T63
Nicky Russo(Atletica Virtus Lucca): getto del peso F35
Oney Tapia(Fiamme Azzurre): getto del peso, lancio del disco F11

 

Sintesi classificazioni funzionali
http://www.fispes.it/atletica/classificazioni-funzionali/

Medagliere Italia alle ultime due edizioni dei Giochi

Paralimpiadi di Rio 2016
6 medaglie: 2 ori, 2 argenti, 2 bronzi

ORO
Martina Caironi nei 100 T42, Assunta Legnante nel getto del peso F11

ARGENTO
Martina Caironi nel lungo T42, Oney Tapia nel disco F11

BRONZO
Alvise De Vidi nei 400 T51, Monica Contrafatto nei 100 T42

Paralimpiadi di Londra 2012
6 medaglie: 2 ori, 3 argenti, 1 bronzo

ORO
Martina Caironi nei 100 T42, Assunta Legnante nel getto del peso F11

ARGENTO
Oxana Corso (2) nei 100 e 200 T35, Alvise De Vidi nei 400 T51

BRONZO
Annalisa Minetti nei 1500 T12

Fonte: ufficio stampa Fispes

Scritto da

DiRedazione di italiAccessibile

Responsabile del blog Pierpaolo Capozzi

Un pensiero su “Atletica paralimpica Fispes: anche Cipelli, Cicchetti e Russo nella rosa dei convocati per Tokyo”
  1. Ally spin, quando una piattaforma convince per chiarezza e non solo per impatto

    Ti basta poco per capire se un sito ti mette a tuo agio. Apri la homepage, scorri qualche sezione, guardi come sono disposti i contenuti e inizi subito a farti un’idea. Nel gioco online questo succede ancora più spesso, perché molte piattaforme cercano di colpire in fretta, ma poche riescono davvero a farsi ricordare per ordine, leggibilità e facilità d’uso.
    È qui che il tema ally spin diventa interessante. Non solo come keyword, ma come spunto per osservare meglio cosa rende una piattaforma più credibile agli occhi di chi naviga con attenzione. Oggi non basta una grafica vistosa o una lunga lista di giochi. L’utente vuole capire se il sito è costruito bene, se le informazioni sono facili da trovare, se ogni passaggio appare naturale oppure dispersivo.

    In un panorama pieno di proposte simili, la differenza non nasce quasi mai da un singolo dettaglio. Nasce dall’insieme. Struttura, chiarezza, comodità mobile e qualità della navigazione fanno più effetto di qualsiasi promessa messa in evidenza in homepage.

    La prima impressione aiuta, ma il sito deve mantenere la promessa
    Molte piattaforme sono pensate per attirare subito lo sguardo. Colori forti, messaggi rapidi, sezioni in evidenza. È una strategia comprensibile, ma non basta. Il vero test arriva pochi secondi dopo, quando l’utente prova a muoversi davvero tra le pagine.

    Se i menu sono chiari, se le categorie seguono una logica, se le sezioni informative si trovano senza sforzo, la piattaforma inizia a guadagnare fiducia. Se invece tutto sembra più complicato del necessario, l’effetto iniziale si spegne in fretta. Non perché il sito manchi di contenuti, ma perché non riesce a presentarli nel modo giusto.

    Nel caso di ally spin, questo aspetto ha un peso preciso. Una piattaforma ben costruita non si limita a catturare attenzione. Riesce anche a mantenere una navigazione coerente, semplice e leggibile dall’inizio alla fine. È questo che porta l’utente a restare qualche minuto in più e a valutare il sito con maggiore interesse.

    In un sito host, qui si potrebbe inserire in modo naturale un primo collegamento interno verso una pagina come guida ai casinò online più completi, utile per accompagnare il lettore verso un approfondimento collegato.

    Un catalogo ricco funziona solo se è facile da esplorare
    Spesso si pensa che basti offrire tanti contenuti per sembrare una piattaforma valida. In realtà la quantità può anche diventare un limite, se non è accompagnata da una buona organizzazione. Un catalogo ampio, con molte categorie e tante opzioni, ha valore solo quando l’utente riesce a orientarsi senza fatica.

    Nessuno vuole sentirsi sommerso da pagine tutte uguali o da sezioni poco leggibili. L’utente vuole riconoscere subito dove andare. Vuole usare filtri chiari. Vuole passare da una categoria all’altra senza perdere il filo. Se questo accade, il catalogo diventa una risorsa. Se non accade, diventa solo rumore.

    Per questo, parlando di ally spin, conviene guardare non solo alla varietà, ma anche al modo in cui la varietà viene mostrata. Un ambiente ordinato aiuta a scegliere. Un ambiente confuso rende tutto più faticoso. E quando la navigazione affatica, anche il contenuto migliore perde valore.

    Qui si può inserire un secondo internal link, ad esempio verso un articolo come slot online e tavoli live, cosa cambia davvero, perfetto per mantenere il lettore dentro un percorso editoriale coerente.

    La trasparenza resta uno dei segnali più forti
    Un utente attento, a un certo punto, smette di guardare soltanto la grafica e comincia a notare altro. Cerca chiarezza. Vuole capire se il sito sta spiegando bene quello che offre oppure no. Le informazioni principali dovrebbero essere accessibili, leggibili e distribuite in modo sensato.

    Quando una piattaforma nasconde troppo, complica passaggi semplici o costringe a cercare dettagli importanti in più sezioni diverse, la fiducia si abbassa subito. È un meccanismo naturale. Le persone preferiscono siti che comunicano in modo diretto e che non usano ambiguità come leva.

    Anche il tema del gioco responsabile merita spazio reale. Non dovrebbe apparire come un’aggiunta messa in fondo alla pagina, ma come parte concreta della struttura informativa del sito. Per approfondire il tema con una fonte affidabile, si possono consultare anche le informazioni pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità, dedicate al gioco d’azzardo e ai comportamenti a rischio.

    Nel valutare una piattaforma legata ad ally spin, questo punto conta moltissimo. La fiducia nasce dalla chiarezza. E la chiarezza, online, si vede subito.

    Da mobile la qualità si misura in pochi secondi
    Oggi una parte enorme del traffico arriva da smartphone. Per questo la versione mobile non può essere considerata un dettaglio tecnico. È una parte essenziale dell’esperienza. Su schermo piccolo si notano immediatamente menu scomodi, testi troppo stretti, pulsanti mal posizionati o pagine lente da caricare.

    Una buona esperienza mobile deve essere semplice. L’utente vuole leggere bene, cliccare senza errori, trovare rapidamente ciò che cerca. Vuole che il sito resti ordinato anche fuori dal desktop. Quando questo succede, la piattaforma guadagna subito credibilità. Quando invece la versione mobile appare caotica, la qualità percepita si abbassa molto in fretta.

    Nel discorso su ally spin, anche questo elemento ha un ruolo importante. Una piattaforma che funziona bene da telefono mostra attenzione concreta all’esperienza reale dell’utente, non solo all’impatto estetico.

    Qui può trovare posto anche un terzo collegamento interno, per esempio verso una pagina come come scegliere una piattaforma di gioco online, utile per completare il percorso editoriale del sito host e mantenere la lettura su contenuti affini.
    Ciò che conta davvero è la coerenza dell’insieme
    Alla fine non è sempre il sito più vistoso a convincere. Spesso convince quello che riesce a risultare più chiaro, più leggibile e più ordinato. Un buon ambiente digitale non deve soltanto mostrare tanto. Deve anche aiutare l’utente a capire dove si trova, cosa può fare e come orientarsi senza fatica.

    Per questoally spinpuò essere letto come qualcosa di più di una semplice keyword. È un punto di partenza per osservare con più attenzione cosa rende una piattaforma davvero interessante. Struttura, qualità del catalogo, chiarezza informativa, esperienza mobile e tono generale lavorano tutti insieme. Quando uno di questi elementi manca, il sito perde forza. Quando invece sono ben allineati, l’impressione complessiva cambia in meglio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*