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logo_pureio-italiaccessibileSPOLETO. La tecnologia della realtà aumentata in un’applicazione che testa, attraverso contenuti video e fotografici, la presenza di barriere architettoniche nei luoghi di interesse, coniugando alle informazioni sensibili anche una dettagliata serie di schede che raccontano la storia dei siti storici o naturali. Si chiama Valley plus ed è collegato al sito Pureio.info, lo strumento informatico realizzato dall’associazione Opera segno e dalla coop Partes che, grazie alla preziosa collaborazione di quattro giovani disabili, hanno elaborato una serie di itinerari turistici che interessano il territorio dell’Arcidiocesi Spoleto-Norcia.

Valley plus L’app, inedita in l’Umbria, permette di visualizzare piazze e monumenti, ma volendo anche ristoranti e alberghi, semplicemente attivando il sensore gps di tablet o smartphone e puntando la telecamera. Nello schermo del dispositivo compariranno quindi una serie di informazioni turistiche agevolmente navigabili, si va da contenuti storici ai siti web, fino a video e immagini che mostrano l’eventuale presenza di barriere architettoniche e quindi l’effettiva accessibilità del luogo. Le stesse informazioni sono disponibili anche sul sito web a cui è collegata l’app, così da agevolare la programmazione di una visita in città.

Strumento per testare accessibilità dei luoghi A presentare il progetto Egidia Patito, Silvia Quaranta, Carlo Carlini e Chiara Parmegiani che hanno aderito al bando promosso dal Gal che con un finanziamento di 12 mila ha sostenuto il 40% dei costi di realizzazione di Valley plus, mentre i restanti sono stati coperti da Opera segno e Partes col contributo dell’Archidiocesi. L’app è stata accolta con grande soddisfazione dal vicesindaco Maria Elena Bececco che, insieme alla dirigente del Comune Antonella Quondam, ha assicurato un’integrazione con strumenti analoghi prodotti dall’Ente, che a settembre presenterà una propria app sulla segnaletica turistica. Per aggiornare e gestire Pureio.info e quindi Valley plus gli ideatori intendono coinvolgere realtà produttive del territorio interessate a essere protagoniste dell’app.

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(Fonte: Umbria 24 del 10-08-2014)

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Redazione di italiAccessibile

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Responsabile del blog Pierpaolo Capozzi
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