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Io, persona con disabilità, favorevole all’introduzione, della figura dell’assistente sessuale per noi disabili.

di Domenico Foglia

Sesso e disabilità

Poco tempo fa ho fatto una chiacchierata, con un mio amico, affetto da una disabilità motoria (tetraparesi spastica) che mi ha detto: “Sai io sento il bisogno di scoprire la sfera sessuale, di ricevere baci e carezze da parte di una ragazza, ma mi rendo conto, (e questo crea in me tanto dispiacere, rabbia e soprattutto tanta amarezza) , che questo argomento, Sesso e Disabilita, in Italia, ma soprattutto al Sud , nei piccoli paesi, è ancora un tabù.

“Questa situazione, provoca in me una profonda tristezza, perché io credo che il sesso sia un diritto di tutti, e anche noi disabili essendo persone uguali ai normodotati, ne abbiamo diritto”.

Il ragazzo continua con me a parlare a ruota libera, essendo entrato in confidenza,  dicendomi: “io , ho cercato di parlare anche a casa di questo argomento, ma i miei genitori, ogni volta che tocchiamo questo argomento cambiano discorso dicendomi che io essendo “disabile” non posso fare sesso”.

Non ti nascondo, che io, per farmi passare il desiderio, quando sono da solo guardo film porno, e di notte quando sono a letto mi masturbo, e sogno donne nude , questi sogni mi causano delle pulsioni erotiche, non ho mai parlato di queste cose con i miei genitori perché mi vergogno, a volte è molto più facile parlare e aprirsi con le persone estranee, e non con i propri familiari.

Il ragazzo si è informato su questo argomento su internet e ha scoperto le battaglie di per l’introduzione della figura dell’assistente sessuale per disabili” in Italia attraverso il progetto “LoveGiver” e con una proposta di legge in Parlamento ancora non presa in considerazione e finita nel dimenticatoio burocratico.

Max Ulivieri attraverso il sito http://www.lovegiver.it/ ci spiega che:

L’assistenza all’emotività, all’affettività, alla corporeità e alla sessualità si caratterizza con la libertà di scelta da parte degli esseri umani di vivere e condividere la propria esperienza erotico-sessuale a prescindere dalle difficoltà riscontrate nell’esperienza di vita.

L’assistente sessuale è un operatore professionale (uomo o donna) con orientamento bisessuale, eterosessuale o omosessuale che deve avere delle caratteristiche psicofisiche e sessuali “sane” (importanza di una selezione accurata degli aspiranti assistenti sessuali).

Attraverso la sua professionalità supporta le persone con disabilitài a sperimentare l’erotismo e la sessualità. Questo operatore, formato da un punto di vista teorico e psicocorporeo sui temi della sessualità, permette di aiutare le persone con disabilità fisico-motoria e/o psichico/cognitiva a vivere un’esperienza erotica, sensuale e/o sessuale.

La nostra chiacchierata, si conclude, dicendo di essere molto grato a Ulivieri per la battaglia che sta portando avanti, e spera che anche in Italia, venga introdotta questa figura da non confondere con la prostituzione,  perché la disabilità deve essere un diritto di tutti e per tutti.

ItaliAccessibile cerca di far conoscere tutti i punti di vista su questo argomento, da parte delle stesse persone con disabilità, che tramite il blog possono esprimere liberamente i propri pareri.

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Tags : assistente sessuale disabiliitaliaccessibileMax UlivieriSesso e disabilità
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