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Teatro

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Lo spettacolo teatrale “Sogno di una Notte di Mezza Estate” interpretato da allievi con disabilità

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SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE 

(regia Marta Iacopini)

martedì 20 giugno 2017 – ore 20.30 

Teatro Brancaccio – via Merulana, 244 Roma

 

Una rilettura in chiave moderna dell’opera di W. Shakespeare, realizzato nell’ambito del progetto “Laboratorio teatrale integrato per persone disabili adulteʺ, finanziato da Roma Capitale – Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute.

 

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

L’adattamento dello spettacolo, diretto dalla regista Marta Iacopini, interpretato dagli allievi con e senza disabilità dell’Accademia L’Arte nel Cuore Onlus di Daniela Alleruzzo, ha lasciato intatta la storia originale che ruota attorno alle vicende amorose di Ermia e Lisandro, Elena e Demetrio, complicate dall’arrivo del folletto Puck che crea scompiglio tra gli amanti.

 

Lo spettacolo è realizzato grazie al sostegno di SIAE, POSTE ITALIANE, L’OREAL ITALIA, SISAL, BCC ROMA, EXXON MOBIL, STUDIO ZITO, IL FIORE DEL DESERTO, BARDI EDIZIONI, UNIVERSITA’ NICCOLO’ CUSANO, DIMENSIONE SUONO 2, CNB COMUNICAZIONE

per maggiori informazioni: info@artenelcuore.it

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I Servizi di Accessibilità per l’Opera Festival 2017 di Macerata

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Macerata Opera Festival Accessibilità
Macerata Opera Festival Accessibilità

In occasione del Macerata Opera Festival 2017 ed in collaborazione con Università di Macerata e Museo Tattile Omero sono stati ideati dei percorsi specifici per persone con disabilità visiva o di altro tipo che permettono di apprezzare le scenografie e gli strumenti musicali utilizzati per gli spettacoli.

Il primo appuntamento si terrà venerdì 28 luglio alle 18:45 “alla scoperta della scena” con un percorso gratuito, aperto a gruppi di massimo 35 persone.
È ammessa la presenza di un accompagnatore per ciascun partecipante (per persone con disabilità visiva) e di un amico (per ogni bambino).

Mentre alle 21 è in scena “Madama Butterfly” con audio-descrizioni.

Sabato 29 luglio, ore 18.45 ci sarà la scoperta dei costumi con un percorso gratuito, aperto a gruppi di massimo 35 persone.
È ammessa la presenza di un accompagnatore per ciascun partecipante (per persone con disabilità visiva) e di un amico (per ogni bambino). 

Alle 21, Turandot con audio-descrizioni.

Domenica 30 luglio, ore 18.45, Alla scoperta degli strumenti
Percorso gratuito, aperto a gruppi di massimo 35 persone.
È ammessa la presenza di un accompagnatore per ciascun partecipante (per persone con disabilità visiva) e di un amico (per ogni bambino).

Alle 21, Aida con audio-descrizioni

Dal 2010 il Macerata Opera Festival, in collaborazione con l’Università di Macerata, e sotto la supervisione della prof.ssa Elena di Giovanni, offre la sopratitolazione dal vivo di tutte le opere in cartellone. I sopratitoli, che riportano  i testi delle opere, vengono proiettati sul muro di fondo, in entrambi i lati, e  svolgono la preziosa funzione di rendere accessibili i libretti operistici a tutto il pubblico dello Sferisterio, fondendosi armoniosamente con la scenografia e le luci dello spettacolo.

Per le serate più importanti del Festival sono previste delle audio descrizioni degli spettacoli. Queste intendono fornire a ipovedenti e non vedenti una precisa descrizione delle opere rappresentate, a partire dall’allestimento fino ad arrivare ai costumi, gli attrezzi di scena, le scelte di regia e i principali movimenti degli artisti e delle scenografie. Tutto ciò che rappresenta elemento visivo fondamentale ai fini della comprensione dello spettacolo verrà quindi descritto.

La ricezione avviene attraverso una cuffia mono auricolare fornita ai non vedenti al posto da loro prenotato.  Le descrizioni vengono fornite principalmente prima dell’inizio dello spettacolo e durante le pause. Brevi descrizioni sono fornite occasionalmente anche durante lo spettacolo. Il servizio è completamente gratuito e dal 2015 si arricchisce della possibilità di scaricare in anticipo le parti introduttive da questa sezione del sito.
Per usufruire al meglio del servizio di audio descrizione durante le tre serate si raccomanda di arrivare con almeno 20 minuti di anticipo e sedersi al proprio posto, indossando la cuffia.

Serate con audio descrizioni:

MADAMA BUTTERFLY 28 luglio

TURANDOT 29 luglio

AIDA 30 luglio

SHI (Si faccia) 2 agosto

 

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Teatro

10 e 11 giugno a Matera “Un Viaggio tra i Sensi”

Sassi-di-Matera

Sassi di Matera

Il 10 e 11 giugno 2017 a Matera sarà di scena il Teatro multisensoriale in Cattedrale con due opere teatrali tratte da racconti di Stefano Benni e Italo Calvino in una nuova dimensione. La vista abbandona la scena e lascia spazio agli altri sensi. Le parole si fanno più intense, i rumori più vividi, gli odori più forti ed in questa atmosfera ovattata ci ritroveremo immersi nella rappresentazione.

L’Evento promosso da I.T.R.I.A. – Comitato per la promozione culturale, interreligiosa ed accessibile e saranno presenti anche i fondatori di I.T.R.I.A., Don Valerio Pennasso (Direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per i Beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto), Sharif Lorenzini (Presidente della Comunità islamica d’Italia), Rav. Dr.Umberto Avraham Piperno (Rabbino Emerito del Sud Italia).

L’ingresso all’Evento nelle giornate del 10 e 11 giugno è completamente gratuito.
E’ obbligatoria la prenotazione online che sarà disponibile sul sito http://www.itria.org

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Giusy Versace

Giusy Versace presenta “Con la Testa e con il Cuore si va Ovunque” spettacolo Teatrale al Manzoni

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‘Con la testa e con il cuore si va ovunque’, il 14 giugno 2017 al Teatro Manzoni va in scena lo spettacolo di Giusy Versace. Presentazione mercoledì 31 maggio ore 11 al Mondadori Megastore Piazza Duomo di Milano.

Giusy Versace spettacolo teatrale Manzoni Milano 14 giugno-2017
Giusy Versace spettacolo teatrale Manzoni Milano 14 giugno-2017

Tratto dalla sua autobiografia, Giusy Versace si racconta a teatro dove il sipario del Teatro Manzoni di Milano, mercoledì 14 giugno, si alzerà in uno spettacolo diretto dal regista Edoardo Sylos Labini.

Lo spettacolo “Con la testa e con il cuore si va ovunque” è un racconto, coinvolgente, emozionante, spontaneo ed ironico di una donna coraggiosa che ha fatto di un evento drammatico uno stile di vita solare e pieno di energia. Una testimonianza di gioia, fede e un costante invito a non arrendersi mai davanti a nessun ostacolo. Nato dall’incontro della campionessa paraolimpica con il maestro di ballo Raimondo Todaro nel corso della trasmissione Rai “Ballando con le stelle” che li ha consacrati vincitori dell’edizione 2014.

“La mia vita è divisa a metà, c’è un prima e un dopo. Il confine è un guard-rail che si strappa le mie gambette dal ginocchio in giù, il 22 agosto del 2005. Avevo 28 anni… sapevo chi ero ed ero abituata a contare soprattutto sulle mie forze: questo mi faceva sentire al sicuro, imbattibile. In un secondo è sparito tutto. Di fronte a me, un confine. E una scelta: attraversarlo oppure no. Provare a guardare oltre o rimanere attaccata ad un passato che non esisteva più. Credo di aver fatto la scelta giusta…”  

Il ricavato della serata sarà devoluto all’associazione Disabili No Limits Onlus.

 

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Esperienze Accessibili di Maria Stella

DISABILITA’ E GUERRA: RECENSIONE DEL MONOLOGO-DIALOGO “MILITE IGNOTO. QUINDICIDICIOTTO”

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DISABILITA’ E GUERRA: RECENSIONE DEL MONOLOGO-DIALOGO “MILITE IGNOTO. QUINDICIDICIOTTO”

di Maria Stella Falco

“Milite ignoto – quindicidiciotto” di Mario Perrotta
“Milite ignoto – quindicidiciotto” di Mario Perrotta

L’8 aprile 2017 sono stata a teatro ad assistere alla tappa ruffanese del pluripremiato “Milite Ignoto. Quindicidiciotto” (di e con Mario Perrotta). Prima di assistere allo spettacolo teatrale, previsto nella rassegna teatrale organizzata dall’associazione di volontariato culturale teatrale “Kairòs”, non ho voluto documentarmi a proposito. In questo mia breve recensione, quindi, non farò riferimento alle autorevoli fonti da cui è stato adattato questo importante lavoro teatrale.

La scenografia, volendo ricreare l’ambiente della “Grande Guerra”, terminata quasi 100 anni fa, risulta “povera”: sfondo scena completamente buio, mentre un giovane soldato, su cui si dirigono le luci qualche minuto dopo l’inizio dello spettacolo teatrale, è seduto su sacchi di juta accatastati, che, se non fosse per il colore diverso, danno l’idea di essere pezzo di muretto a secco, tipico delle mie zone.

Essenziali gli effetti sonori, dato il tema dello spettacolo teatrale, “cooprotagonisti” insieme all’unico protagonista in scena.

Milite ignoto. Quindicidiciotto” racconta, dal punto di vista di un giovane soldato al Fronte, la “Grande Guerra”; ripercorre, attraverso la voce e le riflessioni profonde e ad ampio raggio del soldato, quei drammatici accaduti.

Tutto ciò fedelmente rispetto alla storia “ufficiale” ma offrendone un punto di vista nuovo, quello del giovane soldato al Fronte appunto, che si interroga sul senso di ciò che lì accade, della vita e della morte, sulla sorte dei “fratelli” provenienti da ogni luogo d’Italia, vincitori e vinti. E si chiede chi abbia veramente perso: tutti, vinti e vincitori, gli uomini, quelli rimasti vivi che, a causa della Guerra, hanno perso il senso della vita e la loro identità, e con essa gli affetti, dopo questi accaduti terribili.

Non posso fare a meno di scrivere, dato che li ho notati, che sono presenti richiami al “tema” della disabilità (e in generale della sofferenza umana, fisica e psichica) dato che si fa riferimento ai tanti soldati che rimangono mutilati, e dunque invalidi, a causa della Guerra.

Il tema generale, purtroppo, fa pure pensare ad oggi.

A livello tecnico e linguistico, “Il milite ignoto” è un monologo-dialogo, perché l’attore, che recita utilizzando vari dialetti, dalla cui commistione nasce una “lingua” a tratti incomprensibile, sembra interagire col pubblico e coinvolgerlo realmente.

Questo “pezzo teatrale” l’ho trovato emotivamente forte, ma a tratti è “scappato” qualche sorriso amaro, e ne ho tratto spunti di riflessione. Non so se mai insegnerò però, anche se non è proprio uno spettacolo adatto ai ragazzi, mi piacerebbe che lo vedessero quelli degli ultimi anni delle superiori. Questa mia breve recensione è quella di “gente studiata”, che però ora sa quanto è importante vivere, chiudendo i libri, perché “studiare troppo fa male”. Questa chiosa per dire che, anche perché relativo a eventi che, purtroppo, hanno coinvolto tutto il mondo, questo spettacolo ha parlato anche della vita di ognuno degli spettatori.

 

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Esperienze Accessibili di Maria Stella

ESPERIENZE ACCESSIBILI: PRIMA DI ASSISTERE AL “DIARIO DI UN BRUTTO ANATROCCOLO”

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di Maria Stella Falco – Rubrica Esperienze accessibili – Recensioni

Maria Stella Falco

Caro diario,
prima mi presento e poi voglio raccontarti qualcosa che ho vissuto in questi giorni.
Io sono una studentessa di Servizio sociale in piena sessione d’esame (ne ho programmato solo uno, ma è un esamone propedeutico al prossimo tirocinio) e ho già chiesto la tesi in “Psicologia dello sviluppo”, anche se mi mancano ancora esami, sull’argomento –  è la prima volta che te lo scrivo  – “il percorso di accettazione di sé”.

Nei giorni scorsi, accedo dal cellulare su Fb, solo un secondo per controllare le ultime notifiche, mentre cerco di ripetere (avendo l’impressione di non riuscire a ripetere nulla). Noto di aver ricevuto una notifica: Paola Martino ha condiviso sul mio diario un post in cui l’associazione di volontariato culturale teatrale “Kairòs” invita ad uno spettacolo teatrale, portato in scena dalla “Factory Compagnia transadriatica”. Lo spettacolo si sarebbe tenuto domenica 12 febbraio, in un salone multifunzionale vicinissimo a casa mia. Leggo velocemente di cosa si tratta, leggo “Diario di un anatroccolo” e “Non te lo perdere”. Chiudo e continuo a ripetere.
La mattina in cui succede questo, mia madre si trova presso il salone multifunzionale vicino casa mia, dove i suoi alunni stanno assistendo a uno spettacolo teatrale.  Me ne ha parlato velocemente qualche giorno prima, non ricordo come si intitola lo spettacolo a cui stanno assistendo i bambini.

Poco dopo mi chiama mia madre: “abbiamo visto lo spettacolo teatrale, sulla brochure è rivolto un ringraziamento anche a Paola Martino”. Poi mi racconta lo spettacolo teatrale. Ripenso alla notifica: Paola Martino la conosco bene da anni, è Responsabile dell’Ufficio Integrazione dell’Unisalento, coinvolge gli studenti universitari (e non solo) in mille (e una) iniziative interessanti. Penso che un po’ mi conosca bene anche lei, altrimenti non mi avrebbe scritto: “non ti perdere Il diario del brutto anatroccolo”. Cambio idea: i libri restino chiusi, meglio riposare la mente: a vedere lo spettacolo ci andrò.
Chiamo ai numeri indicati nel post per capire se è necessaria la prenotazione, mi risponde la mia madrina di Battesimo e Cresima, attiva nell’ambito dell’associazione “Kairòs”, di cui il marito, mio padrino di Battesimo, è presidente. Domenica, insieme a mia madre vado al salone multifunzionale, trovo anche Daniela e tanta gente che conosco: avete presente quando vai in un posto pensando di non conoscere nessuno e invece conosci tutti? Chiacchieriamo io e Daniela, salutiamo un po’ di gente, poi inizia lo spettacolo…

*Nota ai lettori, presto scoprirete perché ho scritto questo articolo sotto forma di pagina di diario. Presto scoprirete, anche, perché, in alcuni punti, ho usato termini e un modo di costruire la frase tipico dei bambini.

 

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“Il Signore a Rotelle” in scena a Siena contro le barriere architettoniche e mentali

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Dopo il successo di pubblico e critica riscosso durante la “Festa della Solidarietà” in piazza S.Giovanni a Roma e dopo la Conferenza – evento di Palazzo Chigi per la Giornata Internazionale della Disabilità, debutta anche a Siena lo Spettacolo “Il Signore a Rotelle”.

Il Signore a Rotelle - Siena-16 gennaio 2016
Il Signore a Rotelle – Siena-16 gennaio 2016

Sabato 16 Gennaio 2016 il gruppo degli SpaccAttori si esibirà all’interno del contenitore promosso dall’Assessorato al Turismo: “Tutto il Natale di Siena”.
Le registe Lisa Colosimo e Stefania Papirio hanno raccolto il caloroso invito di Mila Moretti direttrice di TeatrO2, a valicare i confini laziali per portare una testimonianza artistica ed educativa sul tema dell’inclusione e dell’accessibilità.

Così, dopo varie repliche sul territorio romano, giunge anche a Siena, ospite dell’UNISI, questo spettacolo originale contro le barriere architettoniche e mentali interamente autoprodotto dall’Associazione Culturale ItinerArte.
“Il Signore a Rotelle” racconta, con taglio ironico e pungente, mai pietistico, le grottesche disavventure di chi ogni giorno è costretto a lottare contro le barriere architettoniche, sociali e culturali.

SpaccAttori sul blog – https://ilsignorearotelle.wordpress.com/

Prenotazione consigliata: CELL. 3494428716/3472263068

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Il TEATRO DE L’ARTE NEL CUORE ONLUS IN “O’ SCARFALIETTO” , OMAGGIO A LUCA DE FILIPPO

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Teatro L'Arte nel Cuore - O'Scarfalietto
Teatro L’Arte nel Cuore – O’Scarfalietto – Roma

Il 17 dicembre alle 20.30 debutta a Roma, al Teatro San Genesio, lo spettacolo ’O Scarfalietto, commedia in due atti diretta da Imma Piro. In scena gli  allievi dell’Accademia di spettacolo L’Arte nel Cuore, presieduta da Daniela Alleruzzo, primo esperimento in Europa di formazione artistica integrata per disabili e normodotati che recitano, cantano e ballano insieme.

Opera di Eduardo Scarpetta, O Scarfalietto  ruota attorno al personaggio di Felice Sciosciammocca, una delle maschere più ricorrenti delle sue opere, e che racchiude in sé i caratteri fondamentali della commedia napoletana – e di sua moglie Amalia.

Lo spettacolo, dedicato al maestro Luca De Filippo, recentemente scomparso, e con il quale Imma Piro interpretò nell’86 proprio O Scarfalietto, sarà in scena fino al 20 dicembre.

La celebre attrice partenopea, attualmente impegnata sul set della seconda serie della fiction rai Sotto copertura di Giulio Manfredonia, con Vanessa Incontrada e Giorgia Surina, è interprete di Un Nuovo giorno, l’ultimo film di Stefano Calvagna.

Il testo, dinamico e spiritoso – spiega Imma Piro, qui in veste di regista – è un’occasione stimolante per i ragazzi dell’Accademia per mettersi alla prova con i ritmi incalzanti della commedia napoletana e per farsi portavoce di un messaggio molto prezioso per l’Arte nel Cuore: dove c’è talento non esistono le barriere”.

Regia e adattamento di Imma Piro, scenografie di Pasquale Cosentino, costumi di Annalisa Di Piero, coreografie di Maria Isabel Rincon e Francesca Cinanni.

 

Info: Teatro San Genesio – Via Podgora, 1 (zona Prati) – Roma

orario spettacoli 20.30 – domenica 17.30

 

Prenotazioni: tel. 06 5413755  info@artenelcuore.it – www.artenelcuore.it

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7 novembre Torino : ACT – Accessible Theatre serata finale

teatro

Sabato 7 novembre presso la Scuola Madre Mazzarello in via Cumiana 2 a Torino si terrà alle ore 18 la messa in scena a porte aperte di “In fondo agli occhi”, testo originale della Compagnia Berardi-Casolari.

ACT- ACcessible Theatre Torino
ACT- ACcessible Theatre Torino

Lo spettacolo nasce dal progetto ACT – Accessible Theatre, realizzato da Fondazione LIA con la collaborazione di Fondazione TPE – Teatro Piemonte Europa e grazie al sostegno di Fondazione CRT – Cassa di Risparmio di Torino.

ACT ha come obiettivo la formazione di non vedenti e ipovedenti, di un laboratorio professionale di lettura accessibile per il teatro e di tecniche attoriali, sull’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie e dei formati oggi disponibili per la lettura agevolata.

La Fondazione LIA da anni si occupa di rendere accessibili contenuti editoriali digitali alle persone non vedenti e ipovedenti e ha un catalogo di più di 10.000 e-book accessibili realizzati grazie alla collaborazione di più di 65 editori.

La rappresentazione è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

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Torino: ACT – ACcessible Theatre, laboratorio gratuito per aspiranti attori con disabilità visive

teatro

ACT – ACcessible Theatre nasce da un’idea di Fondazione LIA, Libri Italiani Accessibili, con la collaborazione di Fondazione Teatro Piemonte Europa, e con il sostegno di Fondazione CRT, Cassa di Risparmio di Torino, per coniugare la passione per la lettura, il teatro e le nuove tecnologie.

ACT- ACcessible Theatre Torino
ACT- ACcessible Theatre Torino

Tra gli obiettivi, quello di formare, grazie all’esperienza acquisita da Fondazione LIA sull’accessibilità dei prodotti editoriali digitali, aspiranti attori non vedenti e ipovedenti sull’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie e dei formati disponibili per la lettura digitale, diffondendo la cultura dell’accessibilità mediante l’attività teatrale, offrendo la possibilità di sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie digitali e promuovendo il diritto alla partecipazione attiva del cittadino alla vita culturale del territorio.

I laboratori ACT hanno un taglio fortemente esperienziale:

– Strumenti per la lettura digitale accessibile, si terrà in via Gené 5 a Torino il 12 e il 14 ottobre dalle 9.30 alle 17.00 e avrà l’obiettivo di formare non vedenti e ipovedenti in materia di tecnologie di lettura digitale;

– Recitazione e tecniche attoriali, condotto da Alberto Valente, si terrà in via Gené 5 a Torino da lunedì 19 a sabato 24 ottobre dalle 10.00 alle 15.00 e sarà finalizzato all’apprendimento delle tecniche attoriali di base;

– Dall’ideazione alla messa in scena, si terrà presso la sala prove del Teatro Astra in via Rosolino Pilo 6 a Torino da lunedì 26 ottobre a giovedì 5 novembre dalle 15.00 alle 19.00 ed è finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo che andrà in scena il 6, 7 e 8 novembre, sotto la guida del coordinatore artistico Gianfranco Berardi in collaborazione con Fondazione Teatro Piemonte Europa.

Info e iscrizioni

L’iscrizione ai laboratori è gratuita e aperta fino al 6 ottobre. Non è previsto un rimborso spese per vitto, alloggio e trasporti. Il numero massimo di partecipanti è di 12 persone, che dovranno portare il dispositivo che utilizzano normalmente per leggere. Per maggiori informazioni sul progetto e per iscriverti ai laboratori, contattaci specificando se sei non vedente o ipovedente e che tipo di device usi per la lettura.

Mail segreteria@fondazionelia.org – Telefono 0289280808

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16 settembre a Parma Resilient Cultures: l’arte si mobilità per la disabilità

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Resilient Cultures: l’arte si mobilità per la disabilitàA Parma

Il 16 settembre 2015 ore 21 presso lo spazio della Corale Verdi di Parma – Vicolo Asdente, 9 – si svolgerà “Quattro storie casualmente parmigiane”, il secondo evento della rassegna Cultures, un cartellone di appuntamenti artistici e culturali benefici, organizzati per raccogliere fondi in sostegno ai progetti riabilitativi dell’associazione Resilient Disabled onlus, rivolti a persone con gravi disabilità acquisite. L’ingresso è ad offerta libera, e l’incasso sarà interamente devoluto ai progetti in favore delle persone disabili seguite da Resilient Disabled.

Resilient Disabled onlus nasce nel 2011 e ha come obiettivo la realizzazione di percorsi di riabilitazione per persone con esiti da trauma cranico, allargando nel tempo la sua offerta alla grave disabilità acquisita in genere. L’associazione organizza soggiorni riabilitativi sul territorio italiano e mira al pieno reinserimento sociale delle persone disabili.

L’attore Massimiliano Sozzi e il cantautore Rocco Rosignoli saranno in scena con letture e musica narrando la storia di quattro grandi personaggi della città: il grande pittore Francesco Mazzola detto Parmigianino, il musicista Arturo Toscanini, il rivoluzionario Guido Picelli e lo scrittore Giovannino Guareschi

 

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Il musical degli allievi con disabilità e non dell’Accademia L’Arte nel Cuore Onlus

una pensione tutta pazza

“UNA PENSIONE TUTTA PAZZA”

Il musical degli allievi con disabilità e non dell’Accademia L’Arte nel Cuore Onlus Mercoledì 24 giugno 2015 Teatro Olimpico – piazza Gentile da Fabriano, 17 Roma ore 20,30

 

Mercoledì 24 giugno, al Teatro Olimpico di Roma andrà in scena “Una Pensione tutta Pazza” il musical de L’Arte nel Cuore Onlus, il primo progetto al mondo, orgogliosamente italiano, di formazione artistica per allievi con disabilità e senza disabilità.

Reduci dal successo del tour “Tata Mary e Hello my Darling” nelle città di Milano, Torino, Bergamo e Vicenza e dalla partecipazione alla Fiction “Una grande famiglia 3” in onda in prima serata su Rai1, gli allievi de L’Arte nel Cuore sono pronti a salire ancora sul palco per emozionare il pubblico della capitale.

Una Pensione Tutta Matta

UNA PENSIONE TUTTA MATTA – NOTE Il testo, dinamico e spiritoso, è occasione stimolante per i ragazzi dell’Accademia da una parte per mettersi alla prova con i ritmi incalzanti della commedia italiana e dall’altra per farsi portavoce di un messaggio molto prezioso per l’Arte nel Cuore. Molto spesso nel lessico quotidiano utilizziamo il termine “pazzo” con un’irriverenza noncurante della fragilità o della sofferenza delle persone a cui la si indirizza. “Sei un pazzo!”. “Ma che sei matto?”. “Follia!?”. E così finiamo per accantonare, separare e allontanare tutto quello che non comprendiamo, tutto quello che non riconosciamo o meglio che i comuni condizionamenti e le vane apparenze non riconoscono.

A Dora viene fatto credere di trovarsi in una clinica per malati di mente e vive tutte le stravaganti abitudini della vita quotidiana dei personaggi che incontra come delle devianze dell’animo umano che non possono essere ordinate o catalogate. Come la protagonista della commedia, dunque anche noi abbiamo paura di tutto quello che non capiamo e così lo evitiamo, lo distanziamo e lo etichettiamo con la parola “diverso”. I personaggi della commedia non fanno altro che ricordare allo spettatore le sue originali, bizzarre e a volte forse esuberanti diversità. Quanti possono affermare di non essere mai stati preda di un pianto inconsolabile, o infuocati da una veemenza bellicosa, o rapiti da un sogno irraggiungibile, o accecati da un’incontrollata gelosia, o … travolti insomma da una qualunque fragilità umana?

Per l’Arte nel Cuore ogni essere umano ha le sue piccole grandi follie e si caratterizza con le sue uniche e speciali differenze. Mettere insieme le umane diversità, accoglierle, integrarle e condividerle in un percorso di crescita e trasformazione comune, per l’Accademia è l’anima del nostro progetto, per noi è fare teatro, per noi quest’anno è: “Una pensione tutta matta”! Ancora una volta gli allievi dell’Accademia promettono di emozionare il pubblico con il proprio talento e lasciare allo spettatore un messaggio che possa essere un prezioso insegnamento: Tutti noi abbiamo paura di tutto quello che non capiamo e così lo evitiamo, lo distanziamo e lo etichettiamo con la parola “diverso”, ma alla fine chi è il vero diverso?!….

TUTTI SIAMO DIVERSI. A presentare la serata sarà Rosaria Renna, voce storica di RDS, che ormai da anni segue come testimonial le attività de L’Arte nel Cuore. SINOSSI Poco meno di un secolo fa. In Italia, in un paese, in una città. Michele è un giovane fannullone che vive in città mantenuto dalla ricca zia, che lo finanzia affinché si laurei in medicina e porti onore e rispettabilità alla famiglia. In realtà, Michele non è per niente impegnato negli studi, anzi sperpera il denaro che riceve, si dedica al gioco delle carte e spesso si trova senza un quattrino. Quando la zia Dora e la famiglia giungono in città a trovare il nipote, Michele per timore di essere scoperto e di perdere così il mantenimento, mette in scena un imbroglio che dà origine a una serie di equivoci a catena. Finge di dirigere una clinica per malati di mente e, complice l’amico Francesco, fa credere alla zia che gli eccentrici ospiti della pensione dove alloggia sono tutti malati sotto le sue cure.

Dopo un giorno e una notte di paure, inganni e malintesi alle spese di zia Dora, finalmente l’imbroglio si scioglie, Michele viene perdonato e fa ritorno al paese con la famiglia. L’ARTE NEL CUORE Da un’idea di Daniela Alleruzzo nel 2005 nasce L’Arte nel Cuore Onlus, il primo progetto al mondo di formazione artistica per allievi diversamente abili e normo-dotati. Recitazione, canto, musica, danza, regia, scenografia, trucco e parrucco. Sono questi i corsi dell’Accademia diretta dalla stessa Alleruzzo e affiancata dall’attività di professionisti del settore che contribuiscono, giorno dopo giorno, a creare artisti in grado di emozionare e conquistare il pubblico, portando in scena spettacoli che nulla hanno da invidiare a quelli delle grandi produzioni.

Per info: http://www.artenelcuore.it/ – info@artenelcuore.it – TEL 06 5413755

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A Benevento “Oltre gli Occhi”, il primo febbraio lo spettacolo teatrale in LIS e in italiano parlato

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oltre-spettacolo-lis-benevento-italiaccessibileIl 1° febbraio, alle ore 17.30, al cinema Massimo di Benevento, andrà in scena “Oltre gli Occhi”, uno spettacolo teatrale basato, per la prima volta, su drammaturgia sorda-LIS originale.

La performance è diretta dal regista Dario Pasquarella e realizzata dalla compagnia Laboratorio Zero di Roma, un gruppo di attori sordi e udenti che attraverso un lungo percorso creativo hanno dato vita ad uno spettacolo bilingue, in cui la compresenza della Lingua dei Segni Italiana e dell’italiano parlato rende quanto avviene sulla scena perfettamente accessibile ad un pubblico sia di sordi che di udenti (segnanti e non).

L’evento è promosso dalla Cooperativa sociale Immaginaria, che da alcuni anni è attiva a Benevento nel campo del teatro sociale attraverso progetti di animazione culturale volti all’integrazione sociale e al sostegno della diversità.

“Oltre gli occhi” è un dramma originale che racconta la violenza e la follia del nazismo. E’ stato realizzato affinché la memoria di quegli anni terribili che portarono alla Seconda Guerra Mondiale, non si perda, né si affievolisca nel tempo. Quelli sono stati anni in cui la storia umana fu devastata dalle scelte orribili di un solo, folle, uomo. Vi furono deportazione, desolazione, lacrime e migliaia di vittime. Quel “modello di perfezione”, promise “pulizia”, e per mantenere le sue promesse spazzò via vite, case e ricordi. Questo spettacolo vuole contribuire a non far dimenticare alle persone ciò che è stato.

In Italia, infatti, Pasquarella è il primo artista sordo ad aver condotto un’operazione del genere, ovvero aver ideato e prodotto uno spettacolo in LIS e italiano parlato. Il 1° febbraio sarà dunque possibile assistere al frutto di questo intenso lavoro di ricerca corporea – comunicativa.Gli attori della Compagnia sono: Silvia Liberati (co-autrice, attrice e interprete vocale), Susanna Ricci Bitti, Samia Clavinini, Dario Pasquarella (che ha curato anche i costumi), Cristina Maria Ciorgovean, Massimiliano Cascitti, Simone Atticciati e Alessia Martelli.
 Per maggiori informazioni, www.cooperativaimmaginaria.it

(Fonte: NTR24)

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A Noto (Sr) il Progetto Sociale-Culturale “Equilibri: tutti siamo diversi”

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In occasione della “Giornata Internazionale delle persone con disabilità” del 3 dicembre l’associazione Azahar e l’agenzia Ar@m Communication propongono la realizzazione di un progetto sociale e culturale da realizzarsi nella città di Noto in provincia di Siracusa.

Il progetto, dal titolo “EQUILIBRI: tutti siamo diversi”, si svolgerà dal 1 al 7 dicembre 2014 includendo attività sportive, artistiche, musicali e di spettacolo.

L’apertura dei lavori è prevista per giorno 1 dicembre con una conferenza stampa, mentre il 3 dicembre (Giornata Internazionale delle persone con disabilità) si svolgerà il convegno dalla tematica “Territorio accessibile e equilibri vari” al quale è prevista la presenza di personalità di spicco nel mondo dello sport, dello spettacolo, della musica, della cultura, delle arti con disabilità e non.

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Seguiranno giornate dedicate allo sport con la presenza di atleti diversamente abili e normodotati che si confronteranno nelle proprie attività sportive ed agonistiche presso il campo sportivo comunale di Noto, allo spettacolo con rappresentazioni teatrali di compagnie locali ed attori di fama nazionale, alle arti con una mostra di pittura, fotografia e sculture ed un’estemporanea di pittura dal tema “Equilibri: tutti siamo diversi”, alla musica con l’intervento della Banda Almus di Avola e personalità di spicco di risonanza nazionale quali Rita Botto, Mirco Menna, Ludovico Caldarera e Massimiliano Verga.

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Per maggiori informazioni:

Progetto Sociale-Culturale

EQUILIBRI: tutti siamo diversi

Associazione Azahar

presidente Giovanni Parentignoti

viale Principe di Piemonte Noto (Sr)

mail: giovannip74.gp@gmail.com

Tel: 3492864575 – 3476708476

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Il Signore a Rotelle lo spettacolo teatrale sulle barriere architettoniche e mentali

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“Se è vero che l’indifferenza, la prevaricazione, l’inettitudine, l’egoismo, l’insensibilità, ’inettitudine, l’egoismo, l’insensibilità, l’egoismo, l’insensibilità,
la burocrazia ottusa, paiono a tutti come ostacoli la burocrazia ottusa, paiono a tutti come ostacoli fastidiosi, tutti come ostacoli fastidiosi, fastidiosi,
per chi non può gestire in prima persona la propria per chi non può gestire in prima persona la propria vita, sono più che altro delle barriere. vita, sono più che altro delle barriere.
Cui vanno aggiunte per soprammercato anche le barriere architettoniche.” ere architettoniche.”

Attilio Spaccarelli

 

signore-a-rotelle-italiaccessibileIl Signore a Rotelle ha debuttato il 29 marzo a Roma! Lo spettacolo teatrale è tratto dal libro autobiografico -Troppe Scale- di Attilio Spaccarelli – figlio dell’attrice Lianella Carell, la protagonista di Ladri di biciclette di V. De Sica – che da decenni convive con la Sclerosi Multipla.
Un’autoproduzione dell’Associazione Culturale ItinerArte nata dall’iniziale idea di proporre una lettura drammatizzata del libro e che via via è cresciuta di spessore, nelle forme e nei contenuti. Lo spettacolo è stato infatti realizzato all’interno di un contenitore più ampio – il “Progetto Spacca” – in cui in maniera spontanea e volontaria, i professionisti e gli allievi dei corsi di ItinerArte – Teatro, Fotografia, Scrittura Creativa e Fumetto – si sono adoperati, come cittadinanza attiva, per chiedere l’abolizione di ogni ostacolo che limiti il normale svolgersi della vita di una persona sulla sedia a rotelle.

La forza e la peculiarità di questo gruppo di lavoro è la sua eterogeneità. Architetti, studenti,  psicologi, ingegneri, impiegati, avvocati, informatici e tanta svariata umanità, affiancati da attori e musicisti, video maker,speaker,mostreranno senza ipocrisia, e con diversi mezzi di comunicazione,  che le barriere architettoniche sono prima di tutto mentali. E che sono le “barriere mentali” a partorire le mostruosità architettoniche e a ghettizzare chi le subisce.
Valore aggiunto e significativo è il fatto che nessuna delle persone coinvolte nel progetto ha famigliarità con questi problemi; ma vestire i panni di Attilio sulla scena, ha donato loro una nuova e preziosa consapevolezza.

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Le storie raccontate, prendendo vita dalla quotidianità nuda e cruda, hanno spesso un taglio ironico e grottesco, che è la cifra stilistica dettata dallo stesso autore.
Oltre all’evento in Teatro, già di difficile realizzazione a causa di strutture architettonicamente interdette a carrozzine e affini, speriamo che il momento sia propizio affinché qualcosa nella nostra società cambi davvero.
In questi tempi cupi, solo l’Arte forsennata e Civile, l’impegno personale, la resistenza della Cultura sovvertitrice di squilibri e ingiustizie ci potranno salvare.

Per maggiori informazioni http://www.itinerarteroma.com/

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