ItaliAccessibileItaliAccessibileItaliAccessibileItaliAccessibile Privacy Policy
close

Scuola & disabilità

Scuola & disabilità

Disabilità ed Istruzione: ho realizzato un sogno laureandomi

domenico-foglia-laurea

di Domenico Foglia

La mia esperienza di studio, vuole essere un monito, per tutti i ragazzi come me che hanno una disabilità fisica: non smettete mai, di allenare il cervello, tenetelo sempre impegnato.

Domenico Foglia- Laurea
Domenico Foglia- Laurea

Tutto iniziò , quando un giorno un professore universitario di Napoli, venne a casa e mi fece vedere su internet una Università Telematica, “L’università telematica internazionale Uninettuno di Roma, e mi disse: perché non ti iscrivi a questa Università è molto organizzata e a distanza di anni lo ringrazio.

Ammetto, che la mia prima reazione a questa proposta è stata negativa, poi però dopo un confronto con mia madre e al suo sostegno e anche al sostegno della mia famiglia mi sono convinto a iscrivermi. E così è iniziata la mia avventura universitaria.
Ammetto, che io ho avuto un metodo di studio troppo superficiale, facevo il riassunto delle videolezioni, (inserendo solo le cose più importanti), e solo qualche volta ho letto i libri. Fino a quando, ho conosciuto un collega, grazie al quale, ho scoperto che su Facebook, c’erano dei gruppi per ogni materia universitaria, creati dagli altri colleghi universitari, questo, oltre a farmi preparare per gli esami, mi ha permesso , soprattutto mi ha permesso di fare conoscenza con delle bravissime persone, con il quale, ho condiviso la mia avventura universitaria, perché io sono dell’idea che lo studio significa anche condivisione.
La mia avventura universitaria si è conclusa da poco, il 21 marzo 2017 mi sono laureato presso Università Telematica Internazionale UniNettuno di Roma in Scienze della Comunicazione.

La mia esperienza, vuole essere un monito , per tutti i ragazzi : non smettete mai, di allenare il cervello , tenetelo sempre impegnato .

Leggi tutto
Dora Una Voce per un Aiuto

Dora una Voce per un Aiuto – puntata del 6 febbraio 2017

dora-millaci

Dora una Voce per un Aiuto – puntata del 6 febbraio 2017.

Web Radio Sociale diretta da Dora Millaci

Un aiuto per gli animali di Amatrice, parliamo di autismo con uno spettacolo di beneficenza, Giornata Nazionale Raccolta del Farmaco, Sindrome E.E.C, Giornata Mondiale contro il cancro, poesia vincitrice Mini-Concorso, presentazione libro di Roberta Zoli (su una malattia rarissima), evento presentazione libro di Nicole Orlando, Blog cerca amanti della scrittura, I Giornata Naz. contro il bullismo, LILT e il tumore della mammella e/o Ovaio. Sondaggi

 

Leggi tutto
AccessibilitàDiritti dei disabiliHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieNotizie DisabilitàScuola & disabilità

Obiettivi di accessibilità sui siti delle Pubbliche Amministrazioni

accessibilità-pubblica-amministrazione
Accessibilità siti internet Pubblica Amministrazione

Il comma 7 dell’articolo 9 del decreto-legge n. 179/2012, in un’ottica di trasparenza, stabilisce, infatti, che entro il 31 marzo di ogni anno, le Pubbliche Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. sono obbligate a pubblicare nel proprio sito web “gli obiettivi di accessibilità per l’anno corrente”.

Il 23 marzo 2016 l’AGID (AGenzia per l’Italia Digitale) ha pubblicato la circolare 1/2016 recante “Disposizioni del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 in tema di accessibilità dei siti web e servizi informatici. Obblighi delle Pubbliche Amministrazioni”.

C’è tempo sino al 31 marzo 2017 per la pubblicazione degli Obiettivi di accessibilità sui siti delle Pubbliche Amministrazioni tra cui anche le scuole.

l’AGID ha predisposto due strumenti:

1) un “Questionario di autovalutazione“: è uno strumento, ad uso esclusivamente interno, che le Amministrazioni possono utilizzare per effettuare un’autovalutazione circa lo stato di adeguamento dei propri siti e servizi web alla normativa sull’accessibilità. I risultati del questionario possono fornire un quadro delle criticità esistenti ed essere utilizzati per predisporre una checklist utile per la definizione degli Obiettivi annuali di accessibilità e degli interventi da realizzare.

2) un’applicazione on-line denominata “Obiettivi accessibilità” (corredata da specifico manuale d’uso), che permette a ciascuna Amministrazione di:

  • compilare gli Obiettivi di accessibilità, in modo guidato, lasciando comunque l’Amministrazione libera di definire eventuali nuovi obiettivi;
  • predisporre una pagina html che contiene il link generato e visualizzato dall’applicazione on-line (la delibera ANAC 50/2013 (allegato1) ha precisato che la pagina html va inserita nella sezione “Amministrazione Trasparente – Altri contenuti” .
Leggi tutto
Diversamente AbiliHome pageItaliAccessibile NotizieNotizie DisabilitàScuola & disabilitàSport Disabili

DISABILITA` E SPORT: IL PREMIO ” MARIA VITTORIA MARCOLINI”

1-BANDO_PREMIO_MARIA_VITTORIA_MARCOLINI

L’Associazione Il Sorriso di Mavi Onlus di Bovolone (Verona) presenta la prima edizione del premio “Maria Vittoria Marcolini” destinato alle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, ai centri di formazione professionali di Verona e provincia. Per accedere al premio bisogna partecipare ad un bando di concorso dal titolo “Disabilità e Sport,  binomio ricco di potenzialità“.

L’idea di creare delle opportunità di confronto tra i giovani con disabilità e non, per farli riflettere sul reale significato del concetto di inclusione sociale e di come l’istruzione, lo sport e le altre attività del tempo libero costituiscano un’imprescindibile opportunità per un presente e un futuro di condivisione.

Il Bando di concorso rientra nel progettoS – Lancio senza ostacoli“, (che ha avuto inizio il 06 maggio 2016 in occasione della presentazione dell’Associazione), con il quale si vuole favorire l’inclusione sociale dei giovani con disabilità negli ambiti dell’istruzione, dello sport e del tempo libero per contribuire allo sviluppo della loro autonomia e di una loro maggiore autostima nell’esercitare attività ricreative e sportive.

Il bando di concorso è rivolto ai giovani studenti delle Scuole secondarie di secondo grado e ai Centri di formazione professionale di Verona e Provincia e intende premiare gli elaborati progettati dall’intera classe, o da un gruppo di lavoro di studenti, con il coinvolgimento di almeno un giovane con disabilità.

Sono previsti tre premi di euro 500,00 ciascuno e saranno assegnati all’istituto scolastico di appartenenza della classe ovvero del gruppo lavoro vincitore, il quale Istituto dovrà garantire l’utilizzo del Premio con la condivisione degli studenti vincitori, per il perseguimento delle finalità del Bando e quindi favorire l’inclusione dei giovani con disabilità all’interno dell’istituzione scolastica, ovvero nel mondo dello sport e del tempo libero.

Entro il 31 gennaio 2017 devono pervenire le adesioni di partecipazione al Bando tramite email all’indirizzo ilsorrisodimavi@gmail.com, ed entro il 31 marzo 2017 devono essere presentati gli elaborati con le medesime modalità. Il 06 maggio 2017 è prevista la premiazione che verrà effettuata nel corso di un pubblico evento.

Leggi tutto
AccessibilitàDiversamente AbiliDora Una Voce per un AiutoGenovaHome pageIn EvidenzaItaliAccessibile NotizieLavoro & disabilitàLibri: segnalazioni, recensioniNotizie dalle Associazioni PartnerSalute e BenessereScuola & disabilitàSesso e disabilitàSport DisabiliTecnologia e AccessibilitàTurismo Accessibile

Dora Una Voce per l’Aiuto – Web radio – Trasmissione del 24 Gennaio 2016

dora-millaci-italiaccessibile
Dora Una Voce per l’Aiuto – Web radio – Trasmissione del 24 Gennaio 2016

 

No tags for this post.
Leggi tutto
Diritti dei disabiliDiversamente AbiliDora Una Voce per un AiutoHome pageIn EvidenzaItaliAccessibile NotizieNotizie DisabilitàScuola & disabilità

Spiegare la diversità ai bambini, tra curiosità e timori

bambini-e-disabilità

di Dora Millaci

Bambini e diversità
Bambini e diversità

Come tutti ben sappiamo i bambini fanno tante domande, grande è la loro curiosità di conoscere, di apprendere e di sapere. Loro notano cose che magari noi adulti non vediamo; la loro semplicità li spinge oltre e non hanno quelle barriere mentali che ahimè, crescendo ci costruiamo.

Ed ecco così le famose domande con i tanti perché.

Mi è capitato più di una volta andando per strada, che qualche piccolo vedendomi facesse un’espressione interrogativa e sicuramente dentro di sé, si sarà domandato: “Come mai così grande è ancora sul “passeggino”?

Trattenendo a stento una risata, sorrido e saluto. Il genitore ricambia allo stesso modo e chissà, se dopo allontanandosi avrà dovuto dare spiegazioni, oppure lo ha zittito senza dare alcuna risposta.

Già perché per un adulto non è sempre facile esporre con parole semplici ciò che per i bambini è evidente e cioè: che la diversità esiste.

Esistono persone di colore diverso, bambini che non hanno tutti e due i genitori, esistono anche le malattie per quanto non le comprendano bene.

Notano le differenze fisiche, come il portare gli occhiali, l’altezza, il colore dei capelli etc.

Dobbiamo pensare che i bambini di oggi, saranno gli adulti del domani e pertanto, insegnare che la diversità è una ricchezza e non qualcosa da disprezzare, allontanare o averne paura, è essenziale.

Qual è il modo migliore per far capire queste realtà ad un bambino? Nella stessa maniera con cui si insegna loro che esiste il bene e il male e cioè, tramite le favole.

Questi sono mezzi utilissimi che educano, affrontano e promuovono le differenze e soprattutto l’accettazione del diverso.

Tra i miei vari scritti ho trattato questi temi, come per esempio nella favola: “Il campo di margherite e la vera bellezzaoppure nel libro illustrato più conosciuto: “L’orrenda creature di Nasilungo e altre storie” il cui ricavato va in beneficenza ai bambini autistici di Villa Laura di Torlino Vimercati. In questo volume si insegna come la diversità rende unici ma anche speciali; che non bisogna avere timore del “diverso”, non serve nascondersi al mondo ma occorre farsi accettare per quello che si è, perché tutti possiamo dare qualcosa al prossimo nonostante le proprie limitazioni.

Inoltre, fa capire quanto c’è da imparare l’uno dall’altro e che il mondo è meraviglioso proprio perché vario.

Leggi tutto
AccessibilitàEsperienze Accessibili di Maria StellaHome pageItaliAccessibile NotizieLavoro & disabilitàScuola & disabilità

Chiacchierata con Maria Claudia Cantoro prof disabile : “lo Stato deve rendere il mio lavoro possibile”

Mariaclaudia-Cantoro-italiaccessibile
Maria Claudia Cantoro
Maria Claudia Cantoro

di Maria Stella Falco

Siccome ieri è stata la “Giornata mondiale degli insegnanti” istituita dall’UNESCO “per attuare una riflessione sul ruolo dei professionisti della formazione”, oltre al mio precedente articolo “sull’argomento”, vi propongo anche la storia di Maria Claudia Cantoro, docente precaria da sei anni, con grave disabilità.
In questi giorni, anche grazie al fatto che se ne è parlato durante una puntata della trasmissione “Ai confini del mondo” su Radio FinestrAperta, dove è andata in onda anche un’intervista a Pierpaolo Capozzi, responsabile del blog ItaliAccessibile (di cui scriverò prossimamente) ho conosciuto la sua storia familiare e lavorativa.

Maria Claudia quest’anno dovrebbe insegnare Diritto ed Economia in una scuola di Cagli, un paese di montagna in provincia di Pesaro che dista 250 km dalla sua abitazione, difficilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto (“per la verità, quest’ inverno, non sarà nemmeno raggiungibile con quell’unico bus, per me inaccessibile, che è di linea – mi dice al telefono”).

Attraverso i mezzi di comunicazione, Maria Claudia ha fatto sapere che non ha patente e non vuole dover contare solo sul pur prezioso mondo del volontariato e sulla sua famiglia per raggiungere la sua sede lavorativa. Finora, è stata accompagnata al lavoro, in varie scuole, dalla sorella, già molto impegnata per motivi famigliari. Al telefono, Maria Claudia mi ha parlato molto e benissimo della sua famiglia, che l’ha sempre sostenuta nel suo percorso formativo e di vita.

“Non chiedo assistenzialismo. Voglio solo poter andare a lavorare prendendo mezzi pubblici accessibili, come è possibile fare in Europa. Lo Stato mi ha formata, mi ha conferito laurea e titoli di perfezionamento; mi ha resa una risorsa per la scuola, ma attualmente deve rispondermi: deve dirmi se vuole che, in Italia, i disabili lavorino! Io voglio lavorare, ma lo Stato deve rendere il mio lavoro possibile”.

Mi auguro che, nel mare di burocrazia in cui sta nuotando, mentre chi di dovere si dimostra totalmente “indifferente, e superficiale, mi auguro che tu lo scriva” – mi dice – alla mia situazione reale” , possa trovare la sua (meritata) soluzione. “Non voglio lasciare i miei alunni, consapevole della mia condizione. Cioè per loro sono la loro insegnante che svolge il suo lavoro, e posso farlo anche perché ho preso consapevolezza, prima, della mia disabilità”.

Sul fronte normativo, questo è il fatto più grave, si registra un grave “vuoto che io denuncio e che si deve denunciare, bisogna scrivere, poi seguirò il mio destino”: come docente precaria, Maria Claudia, non può usufruire dei benefici previsti dalla Legge 104/92 per quel che riguarda l’avvicinamento al luogo di residenza. “La situazione dei disoccupati (io aggiungo precari) con disabilità in Italia è fondamentalmente una questione di violazione di diritti umani” – dice il dottor Griffo a Malafarina). Su questo si deve riflettere, anche oggi!!!!.

A fine telefonata, Maria Claudia mi ha detto che, così come ha denunciato la sua situazione attuale, informerà i media dei riscontri positivi che le ho augurato di ricevere presto! Finora, silenzio totale!.

Leggi tutto
AccessibilitàDiritti dei disabiliDiversamente AbiliEsperienze Accessibili di Maria StellaHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieScuola & disabilità

Riflessioni nel “Mondo della Scuola Accessibile”!?

sostegno-disabili-scuola
Il Mondo della Scuola Accessibile!?
Il Mondo della Scuola Accessibile!?

di Maria Stella Falco

Proprio oggi ho scoperto che il 5 ottobre è la “Giornata mondiale degli insegnanti” istituita dall’UNESCO “per attuare una riflessione sul ruolo dei professionisti della formazione”. Al di là del tema che si è scelto di approfondire quest’anno (“Empowering teachers, building sustainable societies”), già il “fine generale” della Giornata dà ottimi spunti di riflessione.

Il “mondo della scuola” ha sempre fatto parte della mia vita: mia madre, attualmente insegnante di scuola primaria, prima di “entrare di ruolo”, è stata la mia prima maestra di scuola; da piccola, ho svolto un programma riabilitativo americano, il Metodo Doman, per cui “ero formata” privatamente, e sostenevo, annualmente, gli esami di ammissione alla classe successiva.

In prima media cominciai a frequentare il nuovo ordine di scuola: ho bellissimi ricordi di quel periodo, e conservo “amicizie del cuore”. Crescendo, dopo la scuola superiore, mi inserì nelle liste (chilometriche) per il “collocamento mirato” (introdotto dalla l. 68/99) presso il Centro per l’impiego. Decisi pure di iscrivermi alla Facoltà di Lettere Moderne. Ammetto che non fu una scelta “molto consapevole”: non avevo in mente che cosa volessi fare “da grande” ma, di questo son sicura, avevo l’esempio del percorso lavorativo di mia madre che, spesso, mi raccontava (e mi racconta) il suo lavoro.

Fu proprio all’università che riuscì a “conciliare” il dover scrivere una tesi triennale (e poi magistrale) in Letteratura Italiana Contemporanea, con il mio “riscoperto” interesse per la disabilità.

Fu, ancora, grazie alla mia laurea magistrale, che riuscì a inserirmi “in terza fascia” , e che tentai di superare la prova preselettiva dell’ultimo “TFA (Tirocinio Formativo attivo). Non passai quella prova e mi iscrissi, potendolo fare, al secondo anno della laurea triennale in Servizio Sociale. Nel frattempo, decisi di voler provare a fare una nuova esperienza, proprio a scuola, perciò decisi di partecipare alla selezione per ottenere un posto come Volontaria di Servizio Civile presso il mio Comune. Vinsi un “posto comune”. Il progetto era “fattibile” per me, pur dovendomi spostare con i miei tripodi: “a minorazione non corrisponde sempre e comunque diminuita capacità lavorativa” – dice il dott. Giampiero Griffo rispondendo a una serie di domande postegli da Malafarina per il suo Vademecum1. Si trattava di essere impegnata, nella scuola (secondaria di primo grado), in attività di tutoraggio e sostegno scolastico in favore di alunni, anche disabili.

Fu un’esperienza bellissima, umanamente e professionalmente parlando: tutti mi aiutarono a vivere al meglio quell’esperienza, superando pure un po’ di “barriere architettoniche”; seppur con qualche “normale” accortezza, la scuola è stata “accessibile” per me, in caso contrario, sarebbe stato tutto molto più difficile.

1 Giampiero Griffo è responsabile della Sezione sulle Diversità presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, lavora, anche con responsabilità direttive a livello internazionale, nel campo della difesa e tutela dei diritti umani dei cittadini con disabilità dal 1972. in LUONGO M., MALAFARINA A.G., Intervista col disabile, Vademecum fra cime e crepacci della disabilità, FrancoAngeli, 2007

Leggi tutto
Dimensione carattere
Designed by

best down free | web phu nu so | toc dep 2017

Advertisment ad adsense adlogger