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Lecce

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Il Museo Storico MUST di Lecce presenta la app per i visitatori non vedenti

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Mediatori museali non vedenti e app dedicata: a Lecce il Museo Storico si visita “da un altro punto di vista”

Appuntamento venerdì 29 settembre con l’evento conclusivo del progetto sull’accessibilità che ha formato due mediatori museali non vedenti e realizzato una nuova app gratuita per il MUST – Museo Storico di Lecce

Museo Storico di Lecce
Museo Storico di Lecce

L’appuntamento è per venerdì 29 settembre alle 18.30 presso la Sala convegni del MUST – Museo Storico Città di Lecce con la presentazione di una nuova app mobile che favorisce la partecipazione attiva alla vita del museo da parte delle persone non vedenti.

È infatti questo l’obiettivo del progetto “Da un altro punto di vista”, che è stato ideato e sviluppato negli ultimi due anni dalle associazioni culturali leccesi LedA e Sinemò, con lo scopo di rendere maggiormente accessibili le collezioni permanenti del MUST.

È nato così un percorso laboratoriale di formazione di mediatori museali non vedenti, durante il quale sono state prodotte sei audio descrizioni relative alla storia del MUST e ad alcune delle sculture più importanti di Cosimo Carlucci, geniale scultore salentino.

Le audio descrizioni sono ora fruibili da tutti i visitatori proprio grazie a un’app mobile, che interagisce con un sistema di localizzazione indoor: all’interno delle sale, grazie ad alcuni trasmettitori bluetooth (beacons), i visitatori, identificati in tempo reale, ricevono delle notifiche sulla disponibilità di contenuti audio in prossimità delle opere.

“L’uso di audio descrizioni dedicate e beacons – spiega Davide Dongiovanni, uno dei volontari del progetto – aiuta in particolar modo i visitatori con disabilità visiva a essere più autonomi nella fruizione delle opere, ma indubbiamente l’app rappresenta un ottimo strumento per tutti gli utenti”.

L’app DAPV, sviluppata dalla startup leccese Arte Amica SC, è scaricabile gratuitamente sia per iOS [inserire se possibile il link https://itunes.apple.com/it/app/dapv-must-da-un-altro-punto-di-vista/id1266655222?mt=8, ndr] sia per Android [inserire se possibile il link https://play.google.com/store/apps/details?id=com.amica.museum, ndr]

Le attività di DAPV sono stare realizzate con il contributo del Comune di Lecce, nell’ambito delle azioni del SAC Terre di Lupiae.

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CON “ABBATTITABU’ ABBATTI(AMO) I TABU’ SU SESSUALITA’, AFFETTIVITA’ E DISABILITA’

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Foto equipe Abbattitabù

di Maria Stella Falco

In occasione del World Social Work Day vissuto il 17 marzo 2015 promosso dalle associazioni internazionali del Servizio Sociale IFSW, il Corso di Studio in Servizio Sociale e in Progettazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali, d’intesa con l’AIDOSS (Associazione Nazionale Docenti di Servizio Sociale), ha organizzato un momento celebrativo attraverso un “open forum” rivolto a studenti e assistenti sociali sui temi del Servizio Sociale e promozione della dignità e del valore delle persone il giorno 31 marzo 2015.

In tale occasione ho avuto modo di riflettere e di avvicinarmi, come persona e come studentessa di servizio sociale, a questioni che, prima di allora non avevo approfondito.

In particolare, dialogando con docenti, professionisti e con gli altri partecipanti al tavolo, ho ricevuto un input che mi ha portato ad interessarmi al tema dell’affettività e della sessualità delle persone diversabili.

Successivamente, personalmente e professionalmente, ho voluto “coltivare” tale interesse, partecipando ad altre iniziative inerenti ad esso.

Ho cominciato a collaborare al “Progetto Abattitabù”, nato dalla cooperazione dei Gruppi di Lavoro dell’Ufficio Integrazione Disabili dell’Università del Salento e della Struttura Sovradistrettuale di Riabilitazione dell’Asl Lecce, all’interno di un Protocollo d’Intesa tra i due enti.

Abbattitabù” è una sperimentazione che si inserisce in un percorso, avviato da tempo dai due enti, che vuole mettere al centro dell’attenzione la persona con disabilità in tutte le sue dimensioni (di studio, di lavoro, di tempo libero e di affettività). Tale sperimentazione coinvolge anche alcuni studenti universitari disabili che stanno seguendo un percorso di peer educator (io, Serena Grasso, Giacomo Linciano, Danilo Mi).

Logo Abbattitabù

La prima fase del progetto ha previsto l’istallazione di quattro cassette delle lettere presso punti nevralgici delle sedi universitarie dell’Unisalento (l’Ufficio Integrazione, la Biblioteca interfacoltà di Studium 2000; le segreterie studenti del palazzo Codacci Pisanelli ed Ecotekne) per raccogliere domande, curiosità, ecc. sul tema della sessualità, affettività e disabilità

Le risposte, a cura dei peer educator dell’Ufficio Integrazione Disabili e degli esperti del Servizio di Consulenza Sessuologica alle persone disabili della Asl Lecce, sono pubblicate la prima settimana di ogni mese sulla pagina facebook https://www.facebook.com/abbattitabu. Vi invitiamo a seguirci!

Essere peer educator mi sta consentendo fare esperienza, personale e “professionale”. Ho la possibilità di confrontarmi, come persona disabile e come futura assistente sociale su temi, quali l’affettività e la sessualità delle persone disabili, che per molti (disabili e non) rappresentano ancora un tabù. È necessario impegnarsi socialmente e offrire alla gente occasioni di riflessione in modo che tali pregiudizi e stereotipi vengano superati, o almeno mitigati.

Su questi argomenti è necessario sensibilizzare, informare, “metterci la faccia”, dando anche consigli “contestualizzati” in risposte a quesiti che ci vengono posti, per “dimostrare” che la persone disabili hanno diritto a vivere e possono vivere tutte le dimensioni di vita.

 

 

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Lecce, “IL MUSEO CHE ACCOGLIE” : tre giornate su inclusione ed accessibilità al MUSTMUSEO

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GIORNATA DI INAUGURAZIONE “IL MUSEO CHE ACCOGLIE” PRESSO IL MUSTMUSEO STORICO CITTA’ DI LECCE

MUST Lecce
MUST Lecce

Il 6, 7 e 8 giugno 2016, tre giornate di incontri e laboratori sui temi della didattica dell’arte, dell’inclusione e dell’accessibilità rivolti a professionisti ed educatori museali, alla luce dei nuovi progetti educativi del MUST – Museo Storico Città di Lecce.

Il MUST – Museo Storico Città di Lecce, alla luce della sua crescente attenzione e apertura ad una vocazione educativa e formativa, propone un corso di formazione rivolto a professionisti ed educatori museali, insegnati, studenti ed appassionati del settore sul tema del “Museo che accoglie”.

I temi toccati saranno molteplici: dalla didattica dell’arte ai libri illustrati, dall’apprendimento interdisciplinare continuo nelle sue dimensioni formale e informale, alla promozione e attuazione di percorsi inclusivi per i diversi pubblici, al museo accessibile come spazio messo a disposizione del sociale e delle sue risorse. Saranno proposti incontri pratici e teorici per approfondire una metodologia di lavoro fondata sulla partecipazione attiva dell’osservatore, sulla narrazione come strumento per una fruizione dei pubblici, sul coinvolgimento multisensoriale capace di attivare l’esperienza dei partecipanti, capire l’importanza della qualità degli spazi, dei materiali didattici, elementi peculiari dell’attività dei Servizi educativi- Atelier e Libroteca d’Arte del MUST.

Si partirà lunedì 6 giugno alle ore 15.00 con l’incontro di presentazione di “MUST, da un altro punto di vista”, il progetto sperimentale di inclusione volto alla formazione di mediatori museali non vedenti per la valorizzazione in chiave multisensoriale e narrativa della collezione permanente “De Sculptura” ospitata all’interno del Museo Dedicato al pubblico con e senza disabilità visiva, “MUST, da un altro punto di vista” nasce dalla collaborazione di LedA – Laboratori educativi e didattici per l’Arte, Associazione culturale Sinemò, ASCUS UIC Lecce e Istituto per Ciechi “Anna Antonacci” di Lecce. L’incontro, introdotto dai saluti istituzionali del Direttore del MUST, Arch. Nicola Elia, e dagli interventi delle Associazioni coinvolte, intende proporre una focus sulla narrazione come strumento particolarmente duttile e congeniale alla mediazione del patrimonio culturale, alla luce anche e soprattutto di buone pratiche in altri musei italiani. È inoltre prevista la presentazione di un progetto di inclusione dedicato a persone con Alzheimer e loro caregivers. Seguirà un laboratorio sulla “L’audio-descrizione per una fruizione inclusiva delle collezioni museali”, a cura dell’associazione Sinemò e, a chiusura della giornata, la visita al buio tattile e narrativa tra le opere della collezione permanente “De Sculptura” del MUST.

Tutte le attività dei tre giorni di formazione sono a ingresso libero. Per i laboratori è richiesta prenotazione all’indirizzo gestioneservizi@mustlecce.it

Info aggiornate alla pagina evento https://www.facebook.com/events/488700164672572/

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Movidabilia: II° edizione del contest fotografico “Amare le Differenze”. 9 gennaio a Lecce

locandina mostra pic of difference
Contest Fotografico Amare le Differenze- Lecce- Movidabilia
Contest Fotografico Amare le Differenze- Lecce- Movidabilia

Sarà inaugurata a Lecce il 9 Gennaio 2016 alle ore 19:30, presso la Mediateca delle Officine Cantelmo, la mostra nata dalla seconda edizione del contest fotografico ‘Amare le Differenze #picofdifference indetto da Movidabilia – Spazi senza Barriere in collaborazione con Officine della Fotografia e con l’Assessorato alle politiche famigliari – Alleanza locale per la famiglia e la disability manager Irene de Santis, patrocinato dal Comune di Lecce nell’ambito delle iniziative di Lecce Capitale della Cultura 2015.


Durante l’aperitivo di inaugurazione saranno protagonisti gli autori degli scatti, che potranno parlare di come le diverse percezioni della realtà li hanno ispirati e infine saranno proclamati i tre vincitori.
Anche per quest’anno, infatti, il Tema del Contest è la diversità colta nelle sue mille sfaccettature. La diversità tra gli uomini nella società contemporanea, spesso fonte di disagio e violenza, è intesa in questo caso come valore che arricchisce il confronto, introduce nuovi punti di vista e stimola la nascita di nuove idee. Il tema è versatile e tocca diversi ambiti sociali. Passa dalla disabilità all’identità di genere, dai paradossi sulla ricchezza e la povertà ai mille luoghi comuni e pregiudizi che attanagliano la nostra società.
Le fotografie esposte, già sottoposte ad una prima procedura di selezione svoltasi su facebook e Instagram racchiudono il personale punto di vista degli autori e propongono una chiave di lettura originale del contesto scelto come riferimento.
La principale indicazione data ai fotografi partecipanti al contest era raccontare la percezione alternativa della vita e della realtà in contesti considerati “diversi dalla norma”, utilizzando il loro approccio alla vita alternativo come fonte di ispirazione.

Anche quest’ anno per i tre classificati fantastici premi:
-Al 1° classificato: Un posto al corso di Illuminotecnica 2016 con docenti di eccezione i cui nomi verranno svelati a breve. Il premio è offerto da Officine della Fotografia.
-Al 2° classificato: Un soggiorno per 2 persone a Lecce, per gustare tutta la bellezza del salento, presso il bellissimo Eos Hotel. Il premio è offerto da EOS HOTEL ***
-Al 3° classificato: Un bellissimo e professionale Manfrotto Treppiedi Compact Advanced nero con testa tre vie. Il premio è offerto da LeccezIOne.

L’evento sarà accessibile a persone con disabilità motoria e sensoriale senza barriere architettoniche e con traduzioni nel Lingua dei Segni per i non udenti. Inoltre, le opere esposte, sono corredate da audio – descrizione e descrizioni in Braille.
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AccessibilitàEsperienze Accessibili di Maria StellaEventi accessibiliHome pageItaliAccessibile NotizieLecceSanta Maria di LeucaTurismo Accessibile

Esperienze Accessibili di Fede a Santa Maria di Leuca (Le)

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di Maria Stella Falco

In questo mio articolo risalente a questa estate : Un’esperienza multisensoriale ed accessibile alla Cascata Monumentale di Santa Maria di Leuca (Le), vi raccontai una mia esperienza profana, accessibile e multisensoriale, emozionante e indimenticabile, vissuta a Santa Maria di Leuca, presso la “Cascata Monumentale”.

Esperienze accessibili Maria Stella Falco- Reliquie Wojtyla Santa Maria di Leuca (Le)
Esperienze accessibili Maria Stella Falco- Reliquie Wojtyla Santa Maria di Leuca (Le)

Oggi vi parlerò di un’altra esperienza accessibile che ho vissuto a Leuca, questa volta presso il tempio di Minerva, oggi Santuario-Basilica cristiano (in generale molto accessibile: vi si accede grazie a scivoli pavimentati e, laddove ci sono gradini, sono molto bassi).
Quest’anno ricorre il 25° anniversario dell’elevazione della chiesa mariana alla dignità e al grado di “Basilica pontificia minore”: ciò successe, per volere dell’arcivescovo dell’epoca di Ugento-Santa Maria di Leuca, Mario Miglietta; ciò successe con breve apostolico, il 19/06/1990 per mano dell’allora papa Giovanni Paolo II, durante la sua visita sul luogo. Il luogo fu proclamato Basilica il 7 ottobre del 1990.

In occasione di questo importante e molto sentito anniversario, papa Wojtyła “è tornato” nel Salento approdando proprio sul piazzale della Basilica: dal 30/09/2015 al 12/10/2015, una reliquia del Santo Papa (il Suo Vangelo con “incastonato” una Sua goccia di sangue) è stata esposta alla venerazione dei fedeli (con tappe nei luoghi di culto di tutta la Provincia).
Per l’occasione, domenica 11 ottobre, la Santa messa della mattina, presieduta da S. E. Mons. Vito Angiuli, è stata trasmessa su Rai Uno. Non ho potuto seguire la trasmissione in tv o dal vivo (il video è comunque reperibile sui siti Rai e sul sito della Basilica, come pure il video dell’approdo della reliquia a Leuca, presente sul sito della Basilica).

Ho avuto, però, la possibilità di venerare la reliquia di Papa Giovanni Paolo II. Domenica, dopo un pranzo in famiglia, abbiamo deciso di fare una passeggiata a Santa Maria di Leuca. Dirigendoci verso il Santuario-Basilica, abbiamo notato postazioni mobili Rai e molta gente. Pur essendoci da dire che il piazzale antistante e laterale è sempre affollato di persone, “intuivo” che stava avvenendo qualcosa di importante…, per cui, dopo aver visitato la cappella dove è esposta la Statua della Madonna, siamo entrati nella Basilica notando, al lato sinistro, in genere riservato al coro durante le celebrazioni, gente in fila in attesa di venerare una reliquia. Bisbigliando ci si diceva che era una reliquia di Papa Giovanni Paolo II, il Suo Vangelo e una Sua Goccia di Sangue.

Emozionatissima, incredula, perché non pensavo di poter vivere questa esperienza, insieme ai miei, mi sono diretta verso l’altare laterale su cui era esposta la reliquia. Ho scelto di salire i pochi gradini per arrivare a vedere meglio la reliquia, l’ho fatto aiutata da mia madre, ma anche con la consapevolezza che avrei vissuto un’esperienza di fede di cui avevo bisogno, un’emozione immensa.
L’espressione che ho nella foto allegata all’articolo credo dica molto di più dell’esperienza che ho vissuto, rispetto a ciò che sono riuscita a raccontare a chi non ha vissuto questa esperienza.

Santa Maria di Leuca, dunque, è una terra molto cara alla Chiesa ed ai Pontefici. Si racconta che qui sia sbarcato l’apostolo Pietro e, in tempi, più recenti (nel 2008) vi ha sostato il Papa emerito Benedetto XVI (come dimostra una galleria di immagini posta nella cappella ai lati della Basilica, accessibile grazie a uno scivolo pavimentato, dove è esposta la Madonna di Leuca).

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Esperienze Accessibili sul litorale di San Foca (Le). Spiaggie accessibili nel Salento

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di Maria Stella Falco

Spiaggia Accessibile San Foca (Le)

Nel precedente fine settimana, insieme alla mia famiglia, ho trascorso  due giorni tra San Foca e Torre dell’Orso (Lecce).  Prima di “partire”, che è una “parolona” dato che ci siamo spostati solo pochi chilometri, mi sono messa in contatto con i responsabili di “Viaggiare disabili”: per capire se, già da subito,  avrei potuto segnalare qualche struttura accessibile (l’albergo, ho pensato)!

Giunti a San Foca, prima di arrivare in albergo, però, ci siamo “imbattuti” in una realtà accessibile di cui avevo solo letto qualcosa e scritto, proprio per ItaliAccessibile, qualche rigo in un mio precedente articolo sulle spiagge libere e attrezzate nel Salento.

Ricordo di aver visto il mare e una barriera “sali-scendi” di quelle che si usano per regolare l’entrata-uscita delle auto da determinate zone (parcheggi, in questo caso).  Ho intuito di essere vicino a una spiaggia, a uno stabilimento, proprio mentre i miei famigliari cercavano di scoprire dove avremmo potuto trascorrere qualche ora al mare, prima di andare in albergo!

C’erano un po’ di scale qua e là lungo il litorale ma poi ho potuto scorgere anche  “un accesso accessibile”. Poco prima dell’entrata accessibile era posizionato un cartello: “Tutti al mare”. “Bello, mamma, questa spiaggia deve essere stata attrezzata grazie a qualche progetto di cui ho scritto per il blog! Chiedete conferma! Poi scenderò pure io dalla macchina, per andare a mare!”. “Però per raggiungere il bagnasciuga useremo la sedia, siccome non sappiamo quanto c’è da percorrere”!

Spiaggia Accessibile San Foca (Le)

Per farla breve, ci trovavamo sul Lungomare Matteotti, 57, a San Foca, una delle marine di Melengugno (Lecce), nei pressi di una spiaggia libera, gratuita e attrezzata, voluta, progettata e realizzata,  in tempi record, da Gaetano Fuso. Gaetano è stato sostenuto dal gruppo di amici  “Pazzi per Gaetano”;  dalla giovane Associazione “2HE” di Calmiera (il cui motto è “Io posso”) e di un’importante campagna di raccolta fondi (bellissimi tutti i gadget, io ho comprato una maglietta!).

Al lato di una pedana, su cui è possibile muoversi con ausili o mezzo motorizzato, sono disposti, sempre su spazio accessibile, tutti i servizi in favore di chi può averne bisogno: spazio accoglienza, infermeria, toilette; sei postazioni mare e/o relax – con lettino , sedia, ombrelloni.

Io ho scelto di non usare le postazioni attrezzate ma di dirigermi, con l’aiuto dei miei e del personale, verso il mare, per lasciare il posto a chi poteva avere più necessità di me!

“Gaetano voleva avere la possibilità di vedere i suoi figli al mare, per essendo stato colpito dalla SLA da due anni. Ha dato la possibilità a tante persone di vivere il mare con la propria famiglia … Merito della collaborazione fruttuosa tra “privati” e del Comune che ha sbrigato in tempi record la varia burocrazia per le concessioni”.

Poco prima il Responsabile – a cui ho anche parlato un po’ del progetto “Viaggiare disabili” –  mi aveva fatto presente che la spiaggia accoglie tutti, tante persone”. “Ho letto qualche parere: qualcuno ritiene che questo posto sia una “zona” solo per malati di SLA!” “No, si dovranno fare prossimi adeguamenti per migliorare ulteriormente l’accessibilità del luogo, ma così come è stato pensato e realizzato, il luogo è pronto ad accogliere tante persone, disabili e non disabili, con questa piuttosto che quella necessità particolare”.

Durante le due lunghe mattinate passate in spiaggia a San Foca ne ho avuto conferma:  il personale è disponibile con tutti; aiuta tutti a vivere “un’esperienza piena” che arricchisce quella “vita piena” che tutti hanno il diritto di vivere, di godere. “Voglio vivere una vita piena” è pure il mio motto, da sempre, soprattutto da quando ho ripreso in mano la mia vita!                             

Facendo il bagno o prendendo il sole, ho visto molte persone, accompagnate da personale specializzato, entrare in acqua con la sedia job. Il tempo meteorologico ci ha regalato belle giornate in cui è stato possibile garantire l’accesso in acqua con la sedia job (quando il vento è forte – mi ha spiegato il bagnino – è sconsigliato permettere l’accesso con la sedia job, per sicurezza).

Il primo giorno, come ho scritto, ho raggiunto il bagnasciuga con la sedia a rotelle; il secondo giorno, invece, l’ho raggiunto con i miei tripodi; per la prima volta in vita mia ho fatto una foto, in piedi con i tripodi, vicino al mare (di solito, in tutte le foto al mare,  sono seduta). Non solo, il secondo giorno, prima di andare via, ho “preteso” un servizio fotografico vicino a tutti “i punti più belli e artistici. Rimando alle foto a corredo dell’articolo!

In ultimo, non per importanza, vi segnalo che (come è indicato sulla brochure), per prenotare una postazione attrezzata si può telefonare – tenendo conto che la struttura chiuderà, per quest’anno, il 15 settembre 2015 – al numero 366-1810331; scrivere alla mail: terrazza.ioposso@gmail.com

                                                  A tutti voi, buon fine e…state  in ItaliAccessibile”

                                                                               

 

     

 

    

 

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AccessibilitàBariEsperienze Accessibili di Maria StellaEventi accessibiliHome pageItaliAccessibile NotizieLecceSalentoSocialeTurismo Accessibile

Concerti ed eventi accessibili in Puglia: come “un giorno qualunque” può trasformarsi in gioia condivisa

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di Maria Stella Falco

Concerti ed eventi accessibili in Puglia

Quando penso al nome del blog, “Italia accessibile” mi viene in mente che è fondamentale, bello, incontrare persone, circostanze, grazie alle quali noi persone con disabilità possiamo vivere appieno, sul nostro territorio (in Italia), innumerevoli esperienze accessibili. Torno a riflettere sul concetto di territorio come spazio relazionale. Prendere consapevolezza di questo concetto mi ha affascinata. E’ un’opportunità che non ho colto per troppo tempo, per mia volontà, fino a un certo punto della mia vita. Perciò ora, per me, è indispensabile coglierla, apprezzarla, condividerla, raccontarla.

Andiamo tutti insieme al concerto di Biagio Antonacci, all’Arena della Vittoria di Bari, il 24 maggio? È una tappa dell’ <<L’amore comporta tour 2014>>…”. L’iniziativa, proposta dalla “Onlus Società Cooperativa Sociale L’integrazione” (attiva a Lecce e provincia dal 2009), suscitò un grande entusiasmo in noi ragazzi del “Centro per l’integrazione” dell’Unisalento. A ruota, molti di noi si dissero felici di poter partecipare a un evento live del genere!

Ho pensato di farvi vivere in modo accessibile eventi del genere – mi disse Veronica Calamo, Amministratore Unico della Onlus, mentre mi accompagnava da una sede universitaria all’altra – perché è importante aprirsi a nuove possibilità. Tutti devono divertirsi. E devono essere messi nelle condizioni di poterlo fare!”

Amo la musica italiana e quindi non solo comunicai subito la mia adesione, ma mi “prenotai” nel caso si fosse ripetuta la possibilità di prendere parte ad altri concerti o eventi culturali – come infatti è successo e succederà ancora a breve (il 10 novembre parteciperemo al concerto di Cesare Cremonini; il 26 novembre, forse, a quello di Tiziano Ferro!!!).

Concerti ed eventi accessibili in Puglia

Tutti cominciammo ad attendere il giorno del nostro primo concerto: eravamo euforici, emozionati, un po’ tesi…ma provavamo una tensione sana: non capita tutti i giorni di andare a un concerto live!. Quando ci ritrovammo tutti, accompagnatori e ragazzi, al Foro Boario, luogo ampio ed accessibile con sedia a rotelle e/o mezzo motorizzato, da dove si sarebbe partiti alla volta di Bari, genitori, amici e accompagnatori ci aiutarono a sistemarci al meglio sui mezzi attrezzati.

Sui pulmini, viaggiando verso l’Arena della Vittoria, chiacchierammo come fanno gli amici veri, che si conoscono da tanto e vogliono condividere tanti momenti di vita.

Ovviamente il bello venne all’arrivo a destinazione: fummo catapultati in un’atmosfera favolosa e magica: ricordo fiumi di gente in attesa di potersi godere il concerto. Noi eravamo pronti, prontissimi ….sempre con telecamere, telefonini alla mano, per immortalare ogni momento, ogni espressione di ognuno di noi…ogni vicendevole gesto affettuoso.

Entrammo nell’Arena un po’ prima dell’inizio del concerto, e cominciammo, dalla pedana, a guardarci intorno: ancora una volta, notammo fiumi di gente attendere … Antonacci! Non dimenticheremo mai ciò che abbiamo vissuto da quando abbiamo “messo piede” in quel posto magnifico, dove era tutto uno scintillio di luci e un diffondersi di tantissime canzoni che tutti conoscevamo a memoria. Ancora, però, il concerto non era iniziato – era presente RTL 102.5, radio ufficiale del tour <<L’amore comporta>>- altra sorpresa!

Concerti ed eventi accessibili in Puglia

Il concerto fu fantastico. Non ricordo di aver mai cantato tanto in vita mia (il fatto che io sia stonata in quel momento non contava: quando Antonacci rivolgeva il microfono verso il pubblico si levava un coro di voci spettacolare). I grandi cantanti, che prima di essere tali sono grandi persone, fanno così: cantano forte con la loro bella voce e, con i loro pezzi, lanciano messaggi importantissimi… amo ascoltare “Dolore e forza” in radio o in tv, ma l’emozione che provai quando la sentii cantare dal vivo fu indescrivibile. Ogni canzone che ognuno di noi ascoltò durante il concerto – tra cui i duetti con l’Amoroso e Sangiorgi – sicuramente, prima di allora, è stata una “colonna sonora” di momenti speciali condivisi insieme.

Tornando da Bari a Lecce, ci siamo ripromessi che quel concerto sarebbe stato per tutti noi solo il primo di una lunga serie.

Il 26 luglio abbiamo ripetuto l’esperienza di Bari, partecipando all’ultima tappa live dei Negramaro per <<Un amore così grande tour 2014>>. Un’altra bella serata-notte passata in compagnia di amici e di buona musica. Abbiamo riprovato volentieri le sensazioni e le emozioni vissute all’Arena della Vittoria.

Nella nostra Lecce, presso lo Stadio “Via del Mare”, il gruppo salentino ha cantato tantissimi pezzi, ripercorrendo la sua storia musicale, in una scenografia meravigliosa. La loro versione di “Meraviglioso” di Domenico Modugno: ascoltandola dal vivo ho avuto i brividi! Indimenticabili le canzoni intonate con i Sud Sound System e “importante” il momento che ha visto sul palco anche Federico Zampagliene dei Tiromancino. “Ironia della sorte” Radio Italia solomusicaitaliana, la mia radio preferita, era presente a al Via del Mare come partner ufficiale: ognuno di noi, nelle occasioni di divertimento che create, può realizzare tanti propri piccoli-grandi sogni….

Il finale del concerto, a suon di fuochi d’artificio, ci ha entusiasmato non poco.

Tornando al Foro Boario, da dove molti di noi son tornati a casa, abbiamo continuato a chiacchierare, ascoltando bella musica e cantando….

Indimenticabili sono state le nostre presenze ad altri eventi di portata nazionale. Al Palaflorio abbiamo partecipato ai concerti spettacolari di Fabi, Silvestri e Gazzè e di Mengoni.

Come dimenticare, ancora, che noi tutti raggiungemmo il Palaflorio per assistere a una delle ultime tappe del tour del musical “Giulietta e Romeo. Ama e cambia il mondo”. Entrammo anche nel backstage, dopo lo spettacolo: conserviamo delle foto con gli attori.

Un’esperienza che non pensavo di voler fare, dato che non amo molto il Carnevale, fu la nostra giornata a Putignano per assistere alla 621° edizione del Carnevale locale dal tema “I sette vizi capitali”. Quel giorno, che si concluse al ristorante dove, tra l’altro, ci divertimmo molto ballando, furono con noi anche alcuni nostri famigliari e così quell’esperienza ebbe ancora più significato.

Mi è pure capitato di non poter partecipare ad alcuni eventi, per cause di forza maggiore o perché ero in viaggio con i miei genitori. I miei amici sono andati, sempre a Bari, al concerto di Vasco Rossi e, per due anni consecutivi, alla Notte della Taranta di Melpignano (Lecce).




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Lecce: Movidabilia – Hackathon per l’accessibilità e per la cittadinanza attiva

Hackathon

di Sabrina Barbante 

(Dall’Hackathon tenutosi il 9 novembre 2014 a Lecce)

Hackathon – Movidabilia-Lecce

Provate ad immaginare una casalinga di oltre 60 anni che, nel giro di poche ore, conosce OSM Tracker e Vespucci, Go Map!! e Wheelmap. Ecco, questo è accaduto.

Provate ad immaginare ragazzi giovani che corrono velocemente le vie della vita come si confà alla loro età, che per un pomeriggio percorrono con attenzione tracciati per ipovedenti, costretti a rallentare per analizzarne il percorso e le irregolarità, mettersi nei panni di chi deve andare più lentamente. Ecco, questo è accaduto. E poi immaginate 50 cittadini che, dopo aver imparato a mappare gli angoli della propria città e i loro livelli di accessibilità, sono così stupiti dalla semplicità di questi processi che una volta rientrati a casa lo insegnano ai loro familiari.

Immaginate un trentenne che una sera, in un pub di una città qualunque, non necessariamente la sua, perde 5 minuti a ‘smanettare’ con il telefono ma non per postare in facebook il suo panino (almeno, non solo), ma per indicare su una mappa a disposizione potenzialmente di tutto il mondo: ‘qui c’è un pub. Questo pub fa angolo. Questo pub ha cibo per celiaci, ha ingresso per sedia a rotelle, tuttavia i tavoli sono troppo bassi e un disabile potrebbe stare un po’ scomodo. Ecco, questo è accaduto e soprattutto questo accadrà ancora.

Riassumere l’evento Movidabilia hackathon – accessibilità dal basso, che si è tenuto per la prima volta lo scorso 9 novembre a Lecce , come un evento per la sensibilizzazione alla disabilità e all’accessibilità sarebbe riduttivo.

Sufficiente per giustificare approfondimenti e processi emulativi, ma comunque riduttivo. Per tre motivi fondamentali:

Perché questa maratona di hacker non era solo rivolta a ed accolta da hacker, ma anche da neofiti nel mondo digitale.

Perché è stato un beneficio per tutti. Perché non si è conclusa, ma è stata l’inizio di un percorso formativo virale ed itinerante.

Ma andiamo per ordine. L’Associazione di Promozione Culturale Movidabilia,partner di ItaliAccessibile, una giovane squadra di ragazzi poco più che trentenni guidati da Maria Pia e Domenico Desantis (vincitori del bando Principi Attivi 2012), con la collaborazione attiva e partecipata di Alessandro Delli Noci, Assessore all’innovazione tecnologica del comune di Lecce, ha creato una sinergia tra istituzioni e cittadinanza in una domenica soleggiata di un Sud di un’Italia sconvolta dalla pioggia.

Davanti ad un gruppo di cittadini disabili e non, nativi digitali e non, compresi in una fascia d’età che va dai 35 al 70 anni, si è proposto ed effettuato un percorso di sensibilizzazione all’accessibilità e al servizio alla collettività dal basso, prime motivazioni dell’Hackathon, interamente tradotto in lingua LIS.

Le sessioni, piene di dibattito, interventi, domande e provocazioni interessanti, sono state condotte da nomi importantissimi nel campo di Open Data, Web Marketing e OSM, quali Francesco Piero Paolicelli, Federico Cortese, Bertalan Ivàn, Salvatore Maletesta; non deve essere stato facile per loro insegnare a tutti cosa sono e come si usano le open source map, che cosa è e che cosa si intende per mappatura dal basso e iniziative di intelligenza collettiva. Non deve essere stato facile, non solo perché non tutti i presenti avevano perfetta conoscenza delle tecnologie digitali e del mondo della disabilità, ma anche perché si parlava la lingua della condivisione dal basso, della cittadinanza attiva che prevede il far cose per il semplice interesse di tutti. Una lingua esotica, in Italia, molto nota in Nord Europa ma che da noi rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale.

Non è stato facile, ma è stato fatto, e bene. E qui torniamo al punto iniziale. L’hackathon del 9 novembre a Lecce, il primo in Italia che ha riunito cittadini per mappare le aree accessibili di una città, non ha solo riempito di indicazioni verdi (luogo accessibile), rosse (luogo non accessibile), e gialle (luogo parzialmente accessibile), una mappa open che sino a una settimana fa era del tutto grigia, ovvero priva di informazioni sulla disabilità. Ha creato anche un varco di alfabetizzazione informatica in strati della società sino a ieri non toccati da queste innovazioni di cittadinanza attiva 2.0.

Ha creato un gruppo di persone sconvolte dalla semplicità con cui si possono svolgere delle operazioni ritenute essere, sino al giorno prima, appannaggio di esperti informatici. L’hackathon è stato ripetuto in versione ridotta a Bari, lo scorso 7 marzo, in occasione del Bollenti Spiriti Camp grazie alla partecipazione di Francesco Piero Paolicelli, guida tecnica e motivazionale dell’iniziativa.

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Esperienza Accessibile al Concertone della Notte di San Rocco di Torrepaduli di Ruffano (Le)

concerto-torrepaduli-ruffano4

di Maria Stella Falco

Prima di entrare “nel vivo dell’esperienza” a cui ho partecipato, ringrazio Italiaccessibile perché mi permette di raccontare e segnalare belle “esperienze accessibili”

Ringrazio gli organizzatori del “Concertone della Notte di San Rocco di Torrepaduli (Ruffano, Lecce). L’evento si è svolto il 18 Agosto 2015 – a conclusione delle festività religiose e civili in onore del Santo taumaturgo patrono della peste – nei pressi del Santuario ad Egli dedicato.

Tale evento, che si ripete annualmente dal 2008 per volere della “Fondazione della Notte di San Rocco di Torrepaduli e di tutti gli Enti patrocinanti, e grazie a importati collaborazioni “in loco” e alla capillare diffusione tv e web di sempre più noti canali di trasmissione locali, è giunto quest’anno alla sua ottava edizione.

Concertone della Notte di San Rocco di Torrepaduli (Ruffano, Lecce) . Con Michele Placido Foto di Donatella Zezza

Il “Concertone”, per il terzo anno consecutivo, ha contato sulla direzione artistica dell’attrice e regista salentina Rosaria Ricchiuto – che ha presentato la manifestazione – e sulla regia tv di Cesare Vernaleone. Hanno affiancato la conduttrice Valerio Merola e Attilio Romita. La tematica, importante, che quest’anno si è scelto di sviluppare è stata la salvaguardia del territorio ed in particolare degli ulivi

Dall’inizio dell’evento, fino al momento in cui son tornata a casa, si sono succeduti sul palco vari ospiti, cultori del ballo e della musica, della poesia, del cinema e delle trazioni locali. Piacevole è stata l’esibizione di gruppi composti da bambini e ragazzi ruffanesi e dei paesi limitrofi.

Ho apprezzato il ricordo di Rina Durante ad opera del Canzoniere Grecanico Salentino ed Enza Pagliata; il momento dedicato alla poesia dell’illustre salentino Carmelo Bene ad opera di Michele Placido (che successivamente ha anche ballato la pizzica); e il momento dedicato ad un altro poeta salentino, Antonio Verri, ad opera di Rocco De Santis.

Concertone della Notte di San Rocco di Torrepaduli (Ruffano, Lecce)

Gli ospiti più attesi sono stati Michele Placido e Beppe Fiorello, che ha reso omaggio a Domenico Modugno interpretando un medley dei suoi brani più belli, più emozionanti. L’attore siciliano ha anche raccontato aneddoti sulla sua vita e il suo “incontro” umano e professionale con Domenico Modugno.

Nota: ho raggiunto il luogo dell’evento (Torrepaduli, frazione di Ruffano), col mio mezzo motorizzato (la strada è asfaltata); accedere alla location è stato semplice. Come tanti altri ragazzi e ragazze, come tanti altri genitori e parenti, ho assistito al concerto concerto dall’area riservata per le persone con disabilità. La postazione è stata allestita, per il secondo anno consecutivo, grazie alla sensibilizzazione e alla voglia di “vera integrazione” dell’Associazione ruffanese “I colori del Vento Onlus”, giovane e attivissima realtà solidale. Amministratori e Organizzatori hanno accolto bene tale domanda.

Ero in seconda fila. Accanto a miei amici, venuti da altri paesi del Salento. Son contenta che tutti i presenti abbiano potuto vivere, da quella visuale “diretta”, un’esperienza così bella. Telecamere e riflettori spesso erano puntati su di noi. Anche quando Fiorello ci ha dedicato “Meraviglioso”. Quella canzone è il motto di tante persone, anche di molti dei presenti ieri.

Ci siamo tutti divertiti, partecipando davvero all’evento, cioè partecipando nel vero senso del termine (avete presente quando chi è sul palco rivolge al pubblico il microfono e lo invita a cantare insieme a lui?). Abbiamo, tutti, cantato a squarciagola, grandi e piccoli. Spero di aver reso l’idea.

Da un anno a questa parte partecipo spesso a concerti (ve ne parlerò in altra sede), però, aver vissuto l’esperienza di ieri nel mio paese, insieme a miei amici; grazie alle preziose indicazioni di Donatella Zezza (membro attivo della citata Associazione), è stata una bellissima emozione che si aggiunta alle altre.

Ho cominciato a partecipare più attivamente alle iniziative che si svolgono nel mio Paese, Ruffano (Lecce), mentre ero Volontaria di Servizio Civile Nazionale. E mentre, nello stesso periodo, intraprendevo il mio nuovo percorso universitario come studentessa di Servizio Sociale.

L’ho letto sui libri e sperimentato anche ieri: mi piace pensare al territorio non solo come spazio geografico e fisico, ma soprattutto come luogo in cui si creano relazioni umane significative e forti “reti di solidarietà” che garamtiscono a tutti la partecipazione ad eventi come quello raccontato.

Per approfondimenti:

http://www.nottedisanrocco.it/

http://www.icoloridelvento.net/

http://www.santuariosanrocco.org/wordpress/?page_id=15

https://www.facebook.com/icoloridelvento.onlus?fref=ts

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Un’esperienza multisensoriale ed accessibile alla Cascata Monumentale di Santa Maria di Leuca (Le)

Cascata Monumentale di Santa Maria di Leuca-Lecce
Cascata Monumentale di Santa Maria di Leuca (Lecce)

di Maria Stella Falco

Sono ancora un po’ assonnata, stamattina: ieri sono andata a dormire un po’ più tardi! Mi capita sempre più spesso, perché, essendo cresciuta, quando ho l’opportunità, mi godo – insieme ai miei famigliari o amici – eventi (accessibili), che si svolgono, qua e là, nella mia Regione (Puglia). Scriverò successivamente in merito ai tanti eventi a cui ho partecipato da un anno a questa parte, e di come io sia riuscita a parteciparvi – sempre tenendo presente la mia forza, che è la mia disabilità. Vi anticipo solo che bisogna decidere di volersi godere la vita, in tutti i modi possibili; questa decisione deve partire da ognuno e solo allora potrete – io ho potuto – dire di star vivendo, finalmente, “la vita appieno”. È bellissimo, entusiasmante, vivere la vita appieno, fatelo anche voi!

L’evento a cui ho partecipato nella serata di ieri (07/08/2015) e che vi segnalo – dato che, in estate, si ripete ogni venerdì dalle 22.00 alle 22.15 circa e anche in altre occasioni particolari: si ripeterà pure domenica 09/08/2015 – si è svolto presso la Cascata Monumentale di Santa Maria di Leuca (Lecce).

La scalinata, di 284 gradini – ovviamente non accessibile a chi ha problemi motori – ma maestosa a tal punto che è interessante ammirarla a valle, collega la Basilica al sottostante porto, facendo da cornice all’Acquedotto Pugliese che, terminando a Leuca, sfocia direttamente nel mar Jonio. È una scalinata composta da due rampe di scale con al centro la maestosa cascata della portata di 1000 litri al secondo. Si conta un dislivello di 120 metri rispetto alla terra. .

La storia del progetto della cascata, il significato e tavole inedite sono state raccolte nel libro,“Architettura per un Finibus terrae. La Cascata Monumentale dell’Acquedotto Pugliese di Santa Maria di Leuca (Adda editore). Le ricerche curate dal Politecnico di Bari e dall’Acquedotto Pugliese sono state presentate in occasione di una giornata studio dedicata a Santa Maria di Leuca (2010).

Non avevo mai assistito all’apertura della Cascata Monumentale di Leuca: le estati precedenti ciò avveniva dopo l’una di notte: non era agevole fermarsi sul luogo, distante un po’ da Ruffano, a quell’ora. Avevo visto la cascata non in funzione, e spenta.

Ero stata pure presso altre Cascate: a Monticchio e nel “Giardino della Reggia di Caserta”; in entrambi questi casi avevo giusto notato la grandiosità di tali spettacoli naturali; avevo sentito il la cadenza e il fruscio dell’acqua, ma non come ho fatto ieri.

Quest’anno, tramite concittadini, abbiamo saputo quanto ho riferito all’inizio dell’articolo, cioè che la cascata di Leuca sarebbe stata aperta settimanalmente e ad un orario più accessibile.

Non avevo idea di che spettacolo avrei vissuto ieri sera. Uno spettacolo universalmente percepibile con ogni senso, a misura, quindi, anche di quanti non possono “sfruttare” tutti i sensi. A loro ho pensato, a chi avrebbe potuto assistere all’apertura della cascata in un modo tanto totalizzante, seppur senza poter percepirla, con la vista piuttosto che con l’udito, per esempio.

Ho sempre sentito parlare, “muovendomi” nel “contesto” disabilità, di “itinerari accessibili, multisensoriali”, ma non avevo mai compreso fino in fondo cosa significa percepire!

Anche chi può usare tutti i senti per “avvertire” la natura, spesso non fa tanto caso alle indescrivibili sensazioni ed emozioni che l’ambiente può regalargli. Vi racconterò qui le sensazioni e le emozioni che ho provato ieri, “fondendomi” con la natura.

Ho assistito a un evento magico! Appena la cascata è stata aperta e illuminata grazie a un bellissimo spettacolare “gioco cromatico” – con luci posizionate sul monumento che, rispettando tempi stabiliti, diffondevano vari colori (verde, blu, rosso, viola, fucsia) – tanto intensi da colorare l’acqua – ho provato un attimo di “paura”, mi sono chiesta se fossi stata in grado di partecipare a una tale meraviglia, per via di qualche mia piccola fobia. Tra l’altro, avremmo scoperto, ogni tanto, mentre la cascata continuava ad accogliere la portata imponente dell’acqua e il suo caratteristico suono, le luci venivano spente e si percepiva il colore naturale dell’acqua, il bianco. E il colore scuro del cielo.

Poi ho smesso di pensare e ho cominciato ad ascoltare il forte e cadenzato fruscio dell’acqua, a tratti assordante; ho guardato l’acqua venirmi incontro senza raggiungermi: aveva un forte ritmo regolare; ho avvertito l’odore tipico del terreno bagnato e, sulla pelle, goccioline d’acqua e il fresco forte che ha sicuramente giovato alla mia circolazione. Tutto l’atmosfera mi ha aiutato a rilassarmi, a ricaricarmi. Mi sono divertita tanto. Vi consiglio di fare quest’esperienza multisensoriale!

Raggiungete, però, il luogo un po’ prima dell’orario d’inizio dello spettacolo, per “collocarvi” in prima fila (così ho fatto io). Il pubblico di questo evento è sempre numeroso, specie quest’anno: i turisti presenti erano davvero tantissimi. La valle della Cascata è una zona asfaltata facilmente raggiungibile in auto, che può essere parcheggiata nelle vicinanze.

Prima d’ora, avevo sempre frequentato la città prevalentemente per visitare la Basilica/Santuario (http://www.basilicaleuca.it/contattaci) – edificio monumentale facilmente raggiungibile in auto; in quanto a barriere architettoniche, molto accessibile attraverso scivoli pavimentati. Segnalo l’ampio piazzale pavimentato antistante – munito di panchine – percorribile in sedia a rotelle o con ausili. A lato è presente un percorso adatto al passeggio, ma non è asfaltato: chi ha difficoltà motorie può percorrerlo in sedia a rotelle o con ausili motorizzati. Ci sono, anche qui, panchine. a struttura religiosa dispone di un ampio parcheggio antistante e laterale.

Spesso e volentieri, a Leuca ho percorso l’ampio lungomare, adatto al passeggio e dove ci si può concedere, di tanto in tanto, piacevoli soste su sedili in pietra leccese, magari per mangiare un ottimo gelato artigianale (vi segnalerò prossimamente le strutture ricettive di Leuca e il loro grado di accessibilità). Sul lungomare della città, per la verità, è un po’ difficile trovare parcheggio – ma si ovvia al problema grazie alla lunghezza del lungomare e al fatto che, lungo esso, sono presenti i parcheggi riservati. Tornerò a raccontarvi la storia di Leuca, a presto!!!!

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Le “mie” spiagge (accessibili) del cuore in Puglia di Maria Stella Falco

t.pali vista passerella
Torre Pali (Le) – Maria Stella Falco

Quest’anno, secondo quando emerge dall’indagine realizzata da SWG, nell’ambito della seconda ricerca sulla notorietà e sull’attrattività turistica, la mia regione (Puglia) è tra le mete turistiche più scelte dai turisti italiani e stranieri (tedeschi, francesi e svizzeri). Io non amo tanto le statistiche! Son sicura che ogni pugliese può parlar bene della sua regione, per due versanti affacciata sul mare.

A proposito della mia regione, ed in particolare del Salento, in quest’articolo vi indicherò alcune località marine – sia del versante jonico che di quello adriatico – e dunque alcune spiagge – accessibili, in virtù dell’implementazione di iniziative a favore dell’accessibilità “al mare”.

Prima, però, accennerò brevemente ad alcune iniziative intraprese in Puglia, ispirate alla “filosofia dell’accessibilità” e a sostegno della domanda – sempre crescente – di un’utenza portatrice di bisogni reali, che dimostrano la reale spinta verso l’auspicata crescita culturale ed etica del territorio Rimanderò ad alcuni link di approfondimento, per snellire questo articolo.

“Salento per tutti” è una nuova sezione tematica – attiva dal 3 luglio al 5 settembre – del progetto di promozione turistica “Città aperte” con cui l’Azienda di Promozione Turistica di Lecce e l’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia hanno inteso rispondere alle esigenze di quanti – bambini, giovani, adulti – non hanno sufficiente autonomia per assaporare tutti i piccoli e grandi piaceri di una vacanza” o le cui condizioni di salute li costringono a sottoporsi continuamente a cure mediche salvavita. Grazie a “Spiagge per tutti”, che segue le direttive in materia di accessibilità balneare contenute nell’ordinanza balneare 2012 della Regione Puglia – prima Regione italiana ad emanare un provvedimento del genere, visto che in precedenza tali provvedimenti erano stati emanati solo da qualche comune – , sono disponibili le sedie “JOB”: impermeabili, sicure e fruibili gratuitamente. Consentono ai disabili motori di stare a galla in acqua in modo agevole e in autonomia e di muoversi sulla sabbia senza bisogno di passerelle. È prevista la presenza di operatori specializzati, appositamente formati e coordinati dall’Associazione SFIDA, secondo un piano che prevede, nelle spiagge libere, orari differenziati e postazioni sparse su tutto il litorale salentino (http://www.viaggiareinpuglia.it/allegati/Eventi/salento_per_tutti__1279277414850.pdf).

Nella provincia di Lecce, inoltre, nel 2010 è stato presentato un progetto per rendere il Salento sempre più accessibile. “NoBarrier” (New objective: tourism without barrier) sarà presto una realtà e potrà contare su un contributo di 91.740 euro per una serie di azioni mirate, fra le quali, la creazione di spiagge attrezzate per i disabili e l’identificazione di adeguati standard di accoglienza (http://www.provincia.ba.it/home_page/struttura_e_organizzazione/00004302_PROGETTO_no_barrier.html ).

Tra i tanti approfondimenti possibili sulla materia, ho selezionato per voi questi: http://www.muoversinsieme.it/magazine/diritti-doveri/spiaggia-accessibile-ma-battigia-vietata-cosa-dice-la-legge-e-come-tutelare-il-proprio-diritto-al-bagno-in-mare-senza-pagare/; file:///C:/Documents%20and%20Settings/Administrator/Documenti/Downloads/AccessibilitaSpiagge%20(1).pdf

Dicevo che in questo articolo avrei indicato le mie “spiagge del cuore” e così continuerò a fare, soprattutto ripercorrendo con la mente le mie estati, i luoghi marittimi più belli, dove ho vissuto, o che ho visitato; dove ho potuto accedere, fare il bagno e stare in spiaggia agevolmente.

Ho trascorso le estati della mia infanzia a Marina Serra di Tricase (Lecce), una bellissima e “incontaminata” località marittima situata sulla costa adriatica nota, oltre che per essere incastonata in un’insenatura naturale, per il suo mare trasparente e per essere considerata una località “silenziosa” che restituisce l’armonia necessaria per riscoprire se stessi, per la sua “salubrità dell’aria”, per citare un’ode di Giuseppe Parini. I miei genitori comprarono casa lì proprio per quest’ultimo motivo, perché io e i miei fratelli, come capita spesso a tanti bambini piccoli, avevamo qualche problema respiratorio che, magicamente, l’estate migliorava notevolmente.

Durante la mia infanzia, dunque, ho potuto accedere al “mare grande” grazie all’aiuto dei miei parenti e amici, che mi aiutavano a scendere attraverso delle scale sotto l’alta scogliera -: questo succedeva, di solito, ogni domenica. Durante la settimana facevo il bagno, attività ludica e necessaria per me che, certamente, avevo qualche difficoltà motoria in più rispetto ad ora – le qualità terapeutiche dell’acqua sono note fin dall’antichità ed è fondamentale che questo elemento essenziale per la vita, nonché patrimonio inestimabile dell’umanità sia condiviso con tutti – dopo aver sceso un po’ di scale accompagnata, nella bellissima piscina scavata nella roccia negli anni Sessanta, collegata al mare – da cui attinge l’acqua cristallina – attraverso gli archi della “Grotta Matrona”. La spiaggia adiacente la piscina presentava e presenta,, dal lato verso l’imbocco al “mare grande attraverso la “Grotta Matrona”, degli scogli più bassi mentre, da un altro accesso, presentava e presenta una zona “spianata”.

Vicino a Marina Serra, si trova Andranno. Per informarsi dello stato dell’accessibilità di questa località, che per la verità ho frequentato poco per la balneazione, suggerisco di leggere articolo, comparso qualche mese fa proprio su Italiaccessibile, reperibile al link: http://www.italiaccessibile.it/un-piano-di-sviluppo-volto-al-turismo-accessibile-nel-salento/ .

Da quando sono diventata grande, io e la mia famiglia abbiamo deciso di cominciare a frequentare alcune spiagge sabbiose – sulla costa jonica e adriatica – in modo che io, pur continuando ad essere accompagnata in spiaggia – a cui si accede tramite una passerella posizionata sulla sabbia – e in mare, potessi fare il bagno con più autonomia e potendo contare su una maggiore sicurezza. Man mano che si cresce si ha maggiore consapevolezza di ogni cosa, compresi rischi e pericoli a cui può esporre il mare ma, in ogni caso, tali rischi e pericoli, vanno valutati e superati in sicurezza. A tal proposito, segnalo come molto accessibili la spiagge libere e gli stabilimenti di Torre Pali e Lido Marini, località marittime di Salve (Lecce) che frequento abitualmente da qualche anno; sul versante adriatico, segnalo come molto accessibili le spiaggia libere e gli stabilimenti balneari di Torre San Giovanni (Marina di Ugento). Ovviamente oltre all’accesso in spiaggia, in tutti questi casi, segnalo come accessibile l’accesso al mare. Una volta in mare, divento più autonoma grazie alla minore forza di gravità che mi consente persino di camminare (dico sempre che sarei dovuta nascere pesce!!!! e grazie al fatto che uso una particolare cintura “salvagente”, simile a quelle che si utilizzano in piscina durante le sedute di idrokinesi terapia, che mi consente di mantenermi meglio e di più a galla!!

Per due anni, in particolare nell’estate 2009, durante un periodo particolare della mia vita, insieme alla mia famiglia trascorsi qualche giorno presso il “Residence Solaris” di Torre dell’Orso, località che si trova lungo la costa – lunga 15 km – di Melendugno (tra l’altro, continuando questo itinerario, si raggiunge pure San Foca, dove quest’anno è stato inaugurato il primo accesso al mare per chi ha malattie neuromuscolari (di cui vi parlerò di più nei prossimi articoli, per ora consultate http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/tutti-al-mare-a-san-foca-no837237 ).

Presso “Residence Solaris” di Torre dell’Orso frequentai sia la piscina interna, artificiale, sia la spiaggia libera, sabbiosa, a 10 km dalla struttura ricettiva – su cui si possono avere maggiori informazioni consultando il sito http://www.residencesolaris.com/residencesolaris/Home_Page.html. Di quella bruttissima estate ho anche questo bellissimo ricordo.

L’estate scorsa io e la mia famiglia, per “staccare” per qualche giorno dalla solita routine, abbiamo trascorso un week end lungo tra Ostini, Alberobello e Castellaneta. La costa di Ostini si stende per 17 km: quel sabato mattina andammo anche a mare, presso la spiaggia libera in località “Rosa Marina” (in zona sono presenti pure numerosi stabilimenti accessibili (http://www.ostuniaruotalibera.it/). Come tante altre giornate passate in spiaggia, quel giorno è rimasto nel mio cuore.

Questo articolo non ha voluto essere una panoramica completa di tutte le spiagge libere e gli stabilimenti accessibili presenti in Puglia, ma solo una panoramica delle spiagge “del mio cuore”, in ogni caso, spero che le indicazioni presenti siano ugualmente utili a molti di voi. Ho intenzione, nei prossimi articoli, di ritornare sull’argomento, per darvi altre informazioni utili.

Buona Estate!

Maria Stella Falco

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“Lecce Experience”: il 2 maggio iniziativa alla scoperta di Lecce con un itinerario accessibile

Lecce Experience

É in programma per il 2 maggio, il primo degli appuntamenti con “Lecce Experience“, il percorso guidato accessibile a tutti, alla scoperta del centro storico di Lecce, cui seguiranno altri due appuntamenti, programmati per sabato 6 giugno e sabato 4 luglio.

 L’iniziativa è organizzata dall’ODV (organizzazione di volontariato) Anyway Accessalento e dall’ Agenzia 3 T Service – Circuito TurismEtica in collaborazione con l’associazione Senso Ludico – Playful Sense, da anni impegnate nell’offrire esperienze di viaggio e turismo accessibile a tutti.

“Lecce Experience” è un itinerario esperienziale pensato per aprire gli occhi e il tatto sulle bellezze artistiche ed architettoniche del capoluogo salentino, proponendo un tour adatto a tutti, con attività specifiche per bambini.

Le visite sono gratuite, soggette a prenotazione e si svolgeranno nei pomeriggi delle seguenti date
Sabato 2 maggio 2015;
Sabato 6 giugno 2015;
Sabato 4 luglio 2015.

IL PROGRAMMA:
– Incontro e partenza da p.zza S. Oronzo, il cuore di Lecce dove sorge la maestosa colonna che ospita il patrono della città.
– Basilica S. Croce e Convento dei Celestini, uno dei monumenti più importanti del barocco. Tra i ricami della facciata è possibile vedere i profili dei volti dei celebri fautori di tutto il Barocco Leccese.
– Laboratorio di cartapesta, tappa al laboratorio di Carmen Rampino, per ammirare le tecniche della lavorazione della cartapesta. Lecce dal 700, e ancor più nei secoli successivi rappresenta uno dei maggiori centri di produzione della cartapesta in tutto il mondo.
– Chiesa del Gesù, dedicata alla Madonna del Buon Consiglio, fu edificata nel 1575 per accogliere l’ordine dei Gesuiti.
– Chiesa di Santa Irene, patrona di Lecce fino al 1656, le vicende storiche la rendono protagonista della storia della città. AITinterno della facciata è racchiuso il simbolo araldico di Lecce.
– Piazza Duomo, affascinante opera risalnte al 600. La piazza ospita il grandioso campanile, il Duomo, il palazzo Vescovile e il Seminario.

La città si presenta ai suoi visitatori con eleganza e ricca di maestose opere barocche. La sua bellezza si distingue per il materiale impiegato nella costruzione di tutti gli edifici. La pietra leccese frutto della terra del territorio Salentino, che con il suo colore dorato, fa splendere la città e le opere Barocche come preziosi gioielli.
Impossibile raccontare Lecce e la sua cultura in poche righe, ma è possibile invece viverla in un tour meraviglioso!

per offrire un miglior servizio è necessario prenotare con 24 ore d’anticipo.
Info e prenotazioni ai numeri:
0833-908335 – 333-6224507

Le escursioni sono possibili con il sostegno dei seguenti sponsor:

Pizzeria Dal Penga – Piazza Caduti 41– Castrì di Lecce
Osteria della Divina Provvidenza – v. Francesco Rubichi 4/C– Lecce
Infotab tour– informazioni e servizi turistici, v. Umberto I 18– Lecce

Link evento Facebok https://www.facebook.com/events/1425329151107690

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Dal 19 al 28 dicembre a Lecce il contest fotografico ‘Amare le Differenze’ indetto da Movidabilia.

amare le differenze-movidabili-italiaccessibile

Si terrà a Lecce dal 19 al 28 dicembre, nello scenario dell’Hotel Eos, l’esposizione della mostra nata dal contest fotografico ‘Amare le Differenze’ indetto da Movidabilia.

movidabilia-italiaccessibileSi è da poco concluso il Contest fotografico Amare le Differenze, che aveva tra le principali indicazioni date ai fotografi partecipanti al contest il racconto della percezione alternativa della vita e della realtà da parte dei portatori di disabilità motorie e  sensoriali, utilizzando il loro approccio alla vita alternativo come fonte di ispirazione.
I lavori saranno esposti a Lecce, in un  vernissage accessibile e tradotto in Lis, che si terrà venerdì 19 dicembre a Lecce presso l’Eos Hotel, in via Vittorio Alfieri, 11.

Durante l’evento di inaugurazione della mostra, curata da Cristiano Cervino importante nome nel mondo del design e dell’architettura italiana, saranno protagonisti  gli autori degli scatti, che potranno parlare di come queste diverse percezioni della realtà e quindi della vita li hanno ispirati.

Le foto finaliste ed esposte nella mostra, visibile liberamente all’Eos dal 19 al 28 dicembre, sono ora al vaglio di una giuria di esperti che decreterà i 3 vincitori finali. Ciò che lascia stupiti di queste immagini è la loro capacità di scucire un sorriso sincero intorno ad una tematica spesso portatrice di retorica strappalacrime tanto più nel pieno del periodo di melassa natalizia.

Le magliette per il selfie perfetto

Questo spirito anti retorico trasparirà non solo attraverso il contest fotografico, ma anche dalla linea di fashion merchandising che verrà lanciata nella serata inaugurale.
Una linea di magliette dalla grafica ironica e accattivante, adatta ad ispirare selfie in tutti i posti accessibili. Perché l’accessibilità è cool, come la diversità.
Le ‘magliette per il selfie perfetto’ verranno presentate e lanciate il 19 dicembre, insieme alle fotografie esposte.

Il design è più cool se è tattile.

A dimostrazione di quanto l’attenzione alla disabilità cammini di pari passo con tutto ciò che è cool e di tendenza, c’è anche il design dell’EOS Hotel di Lecce, che ha unito il design moderno dalle linee eleganti (una vera chicca in una città che si muove intorno a linee barocche) all’accessibilità.
L’Hotel, grazie a materiali informativi e speciali tabelle visivo-tattili perfettamente armoniche con la chiave scelta per il design della struttura, consente ai non vedenti  e ipo vedenti di orientarsi autonomamente tra camere e spazi comuni.

Di Sabrina Barbante 

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Salento Social Tourism – Partner di ItaliAccessibile

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Salento Social Tourism è un’associazione di promozione sociale fondata da due ragazze fortemente motivate e pronte ad investire le proprie energie e competenze nel terzo settore, in particolare nel turismo sociale quale base di cambiamento costruita “dal territorio per il territorio”.

S.S.T. Salento Social Tourism, vincitore del bando Principi Attivi 2012.

Il progetto nasce dalla volontà di rendere il Salento e le sue bellezze naturalistiche, patrimonio culturale da vivere nel rispetto dell’accessibilità dei luoghi e dei servizi per tutti.

L’ azione nasce dalla consapevolezza che l’area del Salento è ormai comprovata meta turistica italiana e straniera, non solo dal punto di vista paesaggistico ma soprattutto culturale, artistico ed enogastronomico. A questa lista si è voluto aggiungere l’aggettivo sociale individuando sul territorio strutture ricettive e partner in grado di garantire l’accessibilità delle risorse turistiche attraverso una serie di servizi integrati.

L’offerta che intende proporre  l’associazione sul territorio si sviluppa in modi differenti: i produttori di specialità tipiche, come detentori della tradizione nella quotidianità; la comunità in generale, come prima utente di un cambiamento in atto; le associazioni e cooperative socio-culturali, come soggetti il cui impegno imprenditoriale e lavorativo deve essere valorizzato; strutture ricettive sostenibili, come scelta di mercato diversa; percorsi di turismo responsabile, come forma integrata di turismo.

Per rendere questo possibile, hanno pensato di agire su due fronti:

–  assicurare servizi diretti alle persone con deficit visivi durante il soggiorno-vacanza

– attuare iniziative e attività di animazione socio-culturale rivolte alla cittadinanza atte a divulgare e fornire un’adeguata conoscenza dell’alterità.

La Presidente dell’associazione è Olga Nahi, laureata in Scienze della Comunicazione presso La Sapienza di Roma, con tesi nell’ambito delle teconologie tifloinformatiche e dei sussidi tiflologici per non vedenti e ipovedenti.

 

E’ Ideatrice e coordinatrice del progetto “Raccontiamo… con le dita” (Progetto Koinè media & shop), che ha visto la realizzazione di una campagna video di sensibilizzazione sulla disabilità visiva e per la promozione del prodotto libro tattile. Ha collaborato con la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi di Roma in occasione della mostra Nazionale Itinerante “A spasso con le dita” presso il Castello Carlo V di Bari.

Locandina Raccontiamo…con le dita! (Progetto Koinè Media & Shop)

Articolo – Raccontiamo… con le dita! – Gazzetta del Mezzogiorno

“A Spasso con le dita” Castello Carlo V – Bari –

Per Maggiori informazioni potete contattare : http://www.salentosocial.it/

Via D’Amely, 22 – 73026 Melendugno (LE) – C.F: 93121290758

Email: info@salentosocial.it

Telefono: 333 9941889

Cellulare: 329 4054410

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Novembre in Salento: Hackathon ‘Accessibilità dal basso’ e contest fotografico AMARE LE DIFFERENZE due iniziative di Movidabilia

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NOVEMBRE IN SALENTO: DUE INIZIATIVE PER COOPERARE E LASCIARSI ISPIRARE DA OGNI FORMA E ABILITÀ

Per riscaldare un autunno freddo e per continuare a parlare di accessibilità anche quando le correnti calde del turismo lasciano la perla del Sud, il Salento, l’Associazione di Promozione Sociale Movidabilia, Partner di italiAccessibile, lancia due iniziative che uniscono arte, movimento, informatica, educazione alla condivisione.

Il primo ha come data unica il 9 novembre, giornata in cui abitanti di Lecce e non sono invitati all’Hackathon ‘Accessibilità dal basso’ (presso le Officine Cantelmo, in pieno centro storico).
Si tratta di una ‘maratona’ informatica che però non è aperta solo ad esperti e sviluppatori.

MOVIDABILIA HACKATHON – accessibilità dal basso farà cooperare esperti informatici e Associazioni per creare una mappa dell’accessibilità della città di Lecce, ma soprattutto insegnerà a tutti i partecipanti a mappare, attraverso le open street map, tutte le aree accessibili di tutte le città in cui ci si troverà a passare.
In pratica, dopo questo incontro, i partecipanti sapranno come segnalare a tutto il mondo il livello di accessibilità delle zone in cui vivono o viaggiano, con pochi click su un portatile o un cellulare.

Il concetto di mappatura dal basso e di iniziative di intelligenza collettiva sono pratiche molto diffuse in Nord Europa ma che in Italia rappresentano un’innovazione per non dire una vera e propria rivoluzione culturale.

Il Movidabilia Hackathon è aperto a
– disabili che sanno usare il computer e che vogliono rendere accessibile la città
– non disabili che sanno usare il computer e che vogliono rendere accessibile la città
TUTTE le persone che, indipendentemente da quanto sappiano o non sappiano usare il computer, vogliono rendere accessibile la città e imparare a usare le mappe open source per rendere più accessibili TUTTI i posti in cui si recano, per lavoro, vacanza e altro.

L’Hackathon di Movidabilia vuole essere un momento formativo di sensibilizzazione alla condivisione dal basso di dati e all’impegno di TUTTI a rendere più accessibili le nostre città.

L’altra iniziativa riguarda gli occhi e gli animi artistici, oltre che curiosi.

amare le differenze-movidabili-italiaccessibile

Si tratta del contest fotografico AMARE LE DIFFERENZE, che chiede ai partecipanti di lasciarsi ispirare dai diversi modi di percepire e vivere la realtà.

Il concorso, che scade il 20 novembre, è completamente gratuito e partecipare è semplicissimo.
Lo scatto  dovrà essere inviato o tramite messaggio privato sul portale facebook (www.facebook.com/movidabilia) , o via mail (info@movidabilia.it) inserendo nome, cognome, indirizzo e-mail , titolo dell’opera ed eventualmente una breve descrizione.

Le opere fotografiche saranno valutate, in prima fase, dal numero dei “Mi Piace” dati da tutti gli utenti di facebook.

Ai concorrenti spetta il compito di divulgare la propria opera all’interno della rete social per poter avere il maggior numero di “Mi Piace”. Le 10 foto più votate andranno in finale.

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Una giuria tecnica composta da fotografi si unirà alla giuria social, fino a decretare i tre vincitori cui verranno assegnati viaggi, soggiorni benessere, degustazioni e magliette firmate Movidabilia, spazi senza barriere.

Leggi il regolamento completo a questo indirizzo: http://www.movidabilia.it/contest-picofdifference-amare-le-differenze/

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