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Conferenza di Consenso sulla segregazione delle persone con disabilità promossa dalla FISH Onlus

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Conferenza di Consenso sulla segregazione delle persone con disabilità” promossa dalla FISHSi è conclusa la “Conferenza di Consenso sulla segregazione delle persone con disabilità” promossa dalla FISH con l’intento di restituire centralità ad un tema drammatico, troppo spesso considerato marginale o eccezionale: la segregazione delle persone con disabilità. È la prima volta che il movimento delle persone con disabilità lancia una sfida politica, culturale, scientifica, organizzativa sulla segregazione.

La prima sfida è immediata: in Italia persistono servizi e strutture residenziali dove le persone con disabilità e gli anziani non autosufficienti vivono in condizioni segreganti e subiscono trattamenti inumani e degradanti. Il consolidato sospetto che i fatti di cronaca, le indagini delle autorità competenti, le azioni penali rappresentino solo una minima parte delle situazioni vissute impone di chiedere a gran forza una immediata verifica e un impegno politico a chiudere e convertire queste strutture.

Sono 273.316 le persone con disabilità ospiti dei presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari. Oltre l’83% sono anziani non autosufficienti, che nella quasi totalità dei casi vivono in strutture che non riproducono le condizioni di vita familiari. Nel 2016, tra le violazioni penali più frequenti, l’Arma dei Carabinieri rileva 114 casi di maltrattamenti, 68 di abbandono d’incapace, 16 di lesioni personali e 16 di sequestro di persona.

Accanto a questa segregazione, brutale e conclamata, si rilevano altre modalità più subdole e ugualmente inumane pur senza che da ciò derivino condizioni di vita materiali degradanti, maltrattamenti e violenze. Sono gli ambiti in cui si ripropone la separazione, l’isolamento, la contrazione delle elementari libertà individuali. Servizi in cui prevale una concezione sanitaria e ospedaliera che trasforma chi ne è ospite in “paziente”, “malato” e non più persona con il diritto di vivere normalmente la sua vita e le sue relazioni interpersonali. E dalla Conferenza emerge come queste “residenze totali” siano in particolare rivolte alle persone con limitazioni di natura intellettiva o di salute mentale.

Attualmente i criteri di accreditamento delle strutture sono prettamente incentrati sui requisiti strutturali che non riescono a distinguere i servizi che lavorano per l’inclusione da quelli che si possono definire segreganti. Dalla Conferenza di Consenso emerge la convinzione che i criteri di accreditamento debbano invece riguardare sempre più processi interni alle strutture, focalizzati sulla personalizzazione dei progetti di vita, sui supporti, sulla interazione col territorio e le comunità locali. È ora di modificare anche le impostazioni “finanziarie” centrandole non sulla copertura delle rette e quindi sull’autoconservazione dei servizi stessi, ma orientandole alla definizione delle risorse necessarie alla realizzazione del progetto di vita della persona con disabilità, rendendo esigibile la libertà di scelta della persona con disabilità, favorendo la deistituzionalizzazione e la progressiva crescita dell’autonomia personale.

La Conferenza si chiude quindi con una certezza: si è aperto un cantiere con tre impegnative linee di azione: “liberare” il prima possibile le persone con disabilità che vivono in situazioni inumane e degradanti; individuare con certezza le strutture da ritenere segreganti e quindi da chiudere o convertire, ma anche delineare nuovi modelli inclusivi di servizi e sostegni per l’abitare.

Su questa terza linea di azione la qualificata giuria che ha supportato la Conferenza promossa da FISH ha apprezzato lo sforzo di individuazione dei rischi di segregazione degli attuali servizi residenziali. Ha però suggerito di proseguire nel lavoro di dettaglio rovesciandone la logica, ossia definire indicatori e check list che promuovano la qualità dei servizi per l’abitare, valorizzando il lavoro prodotto dall’Osservatorio Nazionale Disabilità e dalla recente Norma UNI 11010:2016 che fissa appunto indicazioni – finalmente aderenti alla Convenzione ONU – sui “Servizi per l’abitare e servizi per l’inclusione sociale delle persone con disabilità”.

Il lavoro ora prosegue innanzitutto a livello politico e istituzionale con richieste immediate e relative alle emergenze umane. In questo FISH confida di contare anche sul supporto del “Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale” che ha partecipato alla Conferenza annunciando un lavoro di studio e concreta verifica sul tema.

Prosegue anche l’approfondimento tecnico e scientifico su modelli organizzativi, criteri, elaborazioni, con la ricerca di un confronto più stretto anche con Regioni e Comuni.

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Fish Onlus: LEA, approvati ma non applicabili

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I nuovi LEA sono stati dunque pubblicati in Gazzetta Ufficiale (18 marzo) ma, nonostante la grande enfasi, risultano ancora lontani dall’essere applicabili.

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FISH espresse, in audizione a Camera e Senato, critiche piuttosto articolate e severe. – ricorda Vincenzo Falabella, Presidente della FISH – Le Commissioni di Camera e Senato ne accolsero solo alcune ma nemmeno quelle sono state recepite, se non in modo residuale, nel testo in Gazzetta Ufficiale.”

Non è ripresa, solo a titolo di esempio, la raccomandazione che sia previsto espressamente il diretto coinvolgimento della persona con disabilità e della sua famiglia nella predisposizione del percorso assistenziale (articolo 4, comma 2, lettera d).

Ancora: che sia garantita alle persone con disabilità la continuità assistenziale attraverso il progetto individuale previsto dall’articolo 14 della Legge n. 328 del 2000, che integri interventi sanitari, sociali e di tutela (articolo 5).

E nel testo viene ancora ignorata l’esplicita richiesta di escludere da gara alcuni prodotti protesici di serie che necessitano di un percorso prescrittivo individualizzato e di un appropriato percorso valutativo.

A questi mancanti recepimenti si aggiungono tutte le culturali e strutturali criticità dei LEA che FISH ha già avuto modo di esprimere e che sono trasversali ai contenuti: dalla prevenzione alla diagnosi, dalla riabilitazione alle prestazioni protesiche, dai servizi ospedalieri ai servizi sociosanitari residenziali e semiresidenziali, dalle malattie rare a quelle croniche.

Se qualcuno spera che questi LEA – continua Vincenzo Falabella – siano davvero compiutamente esigibili rimarrà presto deluso. Lo stesso testo prevede, per essere realmente applicato, una serie di Intese Stato-Regioni: sui dispositivi monouso, sulle prestazione protesiche, sui percorsi assistenziali integrati, sull’assistenza ambulatoriale… Sui tempi e gli intenti poco è dato sapere.”

Ma oltre a ciò sono pendenti anche le decisioni che dovrebbe assumere la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA (già istituita lo scorso anno) e da cui sono escluse le organizzazioni dei pazienti e delle persone con disabilità. La Commissione entro il 15 marzo (termine già scaduto) dovrebbe presentare la proposta di aggiornamento dei LEA “prioritariamente attraverso la ridefinizione delle prestazioni ovvero la modifica delle loro modalità erogative, garantendo il mantenimento della compatibilità tra risorse e prestazioni da erogare in maniera omogenea sul territorio nazionale, secondo le modalità erogative appropriate, da finanziare in base alla quota d’accesso.”

Nella sostanza – conclude Falabella – se mancano le risorse i tanto celebrati LEA possono essere ridotti o applicati in modo progressivo. Il che rende i diritti dei Cittadini molto aleatori.”

Ed i segnali, proprio a partire dalle risorse ancora incerte e che mancherebbero all’appello, sono poco rassicuranti dalle parti della Conferenza delle Regioni.

In questo clima piuttosto caotico, in considerazione di uno strumento – i LEA – su cui nutriamo moltissime riserve, non possiamo che mantenere l’attenzione elevata ed esercitare tutte le azioni possibili per pretendere l’applicazione di un diritto umano incomprimibile: quello alla salute. Per ora i LEA non esistono, non garantendo livelli essenziali e uniformi di prestazioni e servizi nel Paese. E ciò è gravissimo.”

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Fish Onlus : Tagli pesanti ai Fondi non autosufficienza. Politiche sociali umiliate

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Fondo non autosuffiicienza

È un pessimo segnale per il futuro delle politiche sociali in Italia. Un colpo assestato dopo aver fatto balenare l’ipotesi di progettare e costruire livelli essenziali di assistenza in ambito sociale validi in tutto il Paese, di definire un Piano per la non autosufficienza, di aprire una stagione in cui l’attenzione all’inclusione sociale fosse significativa e unificante.”

È il commento del Presidente FISH Vincenzo Falabella alla lettura della risposta all’interrogazione parlamentare dell’onorevole Donata Lenzi. Il Ministero del Lavoro conferma che – in seguito ad un’intesa che ha visto convergere Stato e Regioni del 22 febbraio scorso – i trasferimenti di alcuni fondi alle Regioni a statuto ordinario verranno ridotti per esigenze di bilancio.

Fra questi il Fondo più pesantemente colpito è quello Nazionale per le Politiche Sociali che passa nel 2017 da 313 a 99 milioni portandolo vicino al minimo storico. Ma anche il Fondo per le Non Autosufficienze verrà ridotto a 450 milioni, perdendo 50 milioni.

Nella risposta scritta il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sembra prendere le distanze da una decisione che indica come assunta da Regioni e Ministero dell’Economia – prosegue Vincenzo Falabella – ma per noi è rilevante l’esito e gli effetti di questa decisione che ha visto protagonisti gli assessori al bilancio ed i presidenti delle Regioni e il MEF. Peraltro lo specifico Tavolo per le non autosufficienze, di cui fanno parte oltre a FISH altre organizzazioni e sindacati, non ha ricevuto alcuna comunicazione di questa grave novità appresa da altri canali. Questo incide negativamente sulla qualità delle interlocuzioni in essere.”

La dura reazione di FISH, a cui è da ritenere ne seguiranno altre, potrebbe mettere in seria difficoltà il Ministro e l’Esecutivo anche su altri temi di rilevanza per le politiche sociali. “Gli effetti di questa intesa, oltre ai danni materiali che si faranno sentire soprattutto nelle regioni del Sud, passano sopra molte teste, oltre a quelle delle persone con disabilità e delle loro famiglie: è lo stesso Parlamento ad essere ignorato. Quei Fondi sono stati incrementati o garantiti dopo ampie discussioni in Camera e Senato. È ai Parlamentari che facciamo appello per avere adeguato sostegno. E lascia stupefatti l’atteggiamento delle Regioni che compensano le loro mancate revisioni della spesa accettando di rinunciare a parti consistenti dei trasferimenti sul sociale. Chiederemo inoltre un confronto tempestivo con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Ministro dell’Economia.”

Ma la FISH non esclude anche una mobilitazione più ampia e diffusa nel Paese, in ogni singola regione, attorno alla quale conta di trovare ampie convergenze data la gravità politica di quanto accaduto.

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FISH : Confermati i rischi di taglio per la non autosufficienza

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Fish : fondo non autosufficienza

È confermato il rischio di taglio del FNPS, Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (poco più di 300 milioni di euro) e del FNA, Fondo per le Non Autosufficienze (500 milioni per il 2017) paventato dal comunicato FISH dell’altro ieri che ne chiedeva una smentita.

Al contrario è lo stesso Ministro Giuliano Poletti a confermare che l’ipotesi sta circolando ed è oggetto di analisi da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La conferma è arrivata in occasione dell’incontro del Tavolo sulla non autosufficienza, gruppo di lavoro che coinvolge Regioni, INPS, Associazioni, Sindacati, Ministeri del Lavoro, della Salute e dell’Economia e Finanze, presieduto ieri direttamente dal Ministro.

Poletti ha espresso ripetutamente la propria decisa contrarietà a questa prospettiva, rassicurando che la esprimerà in tutte le sedi istituzionali operando per il mantenimento integrale degli stanziamenti stabiliti dall’ultima legge di bilancio. Questa istanza è supportata anche dalla volontà di elaborare e attuare un Piano per la non autosufficienza e garantire, a breve, livelli essenziali di prestazioni che consentano omogenea esigibilità di adeguati servizi in tutta Italia. Sulla costruzione di questo impianto sta appunto operando il Tavolo per le non autosufficienze fortemente voluto dal Ministero, dalle Associazioni e dalle organizzazioni sindacali che, nell’incontro di ieri, in modo unanime, hanno espresso forte dissenso rispetto al possibile scenario di compressione.

La FISH, sollevando immediatamente la questione, ha dimostrato quanto elevata sia la soglia di attenzione anche su questi aspetti vitali per migliaia di persone.” – commenta Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – “Ogni azione praticabile verrà attivata per disinnescare una scelta che sarebbe devastante per il futuro delle politiche sociali. In queste azioni – ora ne siamo certi – potremo contare su un fronte comune con molte altre associazioni ed organizzazioni, ma anche sul senso di responsabilità dei parlamentari.”

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Fish : Tagli al sociale e alla non autosufficienza. Nessuna smentita

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Tagli al sociale e alla non autosufficienza: nessuna smentita

Fondo per le non autosufficienze disabili

Giorni febbrili di confronto-scontro fra le Regioni e il Ministero dell’Economia. Le Regioni, chiamate a stringenti clausole di salvaguardia, non sempre e non ovunque sono state in grado di rispettarne la perentorietà.

Il MEF da parte sua spinge verso un rigoroso e rigido controllo dei conti e del loro equilibrio tentando, di conseguenza, di ridurre i trasferimenti alle Regioni stesse.

Il primo tentativo, denunciato nei giorni scorsi dal coordinatore della commissione Affari finanziari della conferenza delle Regioni Massimo Garavaglia, è sul fronte della sanità: ridurre i trasferimenti proprio all’indomani dell’approvazione dei Lea e della legge di bilancio che ne prevedeva una già limitata copertura finanziaria.

Avendo incontrato una durissima opposizione da parte delle Regioni, l’attenzione del MEF sembrerebbe ora spostarsi sul FNPS, Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (appena poco più di 300 milioni di euro) e sul FNA, Fondo per le Non Autosufficienze (500 milioni per il 2017). Voci insistenti ne prospettano una riduzione al fine di recuperare almeno 400 milioni.

Una ipotesi da rispedire con durezza al mittente – replica Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – “Abbiamo sempre ritenuto risibile la destinazione al FNPS che dovrebbe affrontare emergenze ma, soprattutto, sostenere la qualità delle politiche sociali nel nostro Paese. Si può ben immaginare come possiamo accogliere questa ipotesi che, se concretizzata, sarebbe fonte di ulteriore disparità, emarginazione, diseguaglianza.”

Ma ancora più offensiva viene considerata la voce di una riduzione del FNA: “Da anni stiamo ipotizzando l’avvio di un Piano per la non autosufficienza. Finalmente c’è un impegno politico in questo senso, risultato di una pressione molto forte dell’intero movimento delle persone con disabilità. I 500 milioni destinati al FNA per il 2017 rappresentano un traguardo raggiunto con impegno e con lotte di persone con disabilità, loro familiari, associazioni. Non ci lasceremo scippare questa conquista che è il primo tassello per politiche più inclusive e servizi più efficaci.”

La FISH, assieme a migliaia di persone con disabilità, attende dal Governo quella netta smentita che ad ora non è ancora giunta.

FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap

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FISH: DECRETO SU INCLUSIONE SCOLASTICA DA RIGETTARE

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Disabili a scuola

Unanimità della Giunta FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap nel rigettare con forza lo “Schema di decreto legislativo recante norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”, l’Atto del Governo (378) approdato all’esame delle Camere in questi giorni.

Non si può certo dire che negli ultimi due anni la nostra Federazione non abbia praticato un confronto tecnico e politico con il Ministero dell’Istruzione. Lo abbiamo dimostrato ripetutamente in confronti diretti con la dirigenza politica e tecnica di quel Dicastero. Siamo giunti persino ad elaborare e a presentare anche una specifica proposta di legge concordandone correzioni e aggiustamenti con il Ministero stesso di ben altra qualità rispetto al papocchio che ora assume la veste di Atto del Governo. Ma quando l’Esecutivo ha assunto la delega in forza della legge sulla ‘buona scuola’, di quella apparente disponibilità al confronto si è persa la sostanza e il senso. Anzi, le istanze delle persone con disabilità sono state largamente ignorate se non contrastate.”

Così commenta Vincenzo Falabella alla conclusione della Giunta Nazionale della FISH convocata per confrontarsi su questo aspetto e per stabilire la posizione da tenere.

Vediamo tradite le principali istanze del movimento delle persone con disabilità, mascherandole dietro dichiarazioni di intento ma declinandole in un nulla di davvero concreto, anzi tornando indietro rispetto anche alle minime garanzie attuali. Temi come quelli della continuità scolastica, della garanzia di sostegno adeguato, della formazione dei docenti, della qualità scolastica, della corretta valutazione delle necessità e delle potenzialità degli alunni con disabilità, della programmazione sostenibile e congruente, della rivisitazione intelligente di ruoli, competenze, responsabilità sono – in tutta evidenza – tradite e, a tratti, irrise. In termini ancora più schietti: una presa in giro!”

E di fronte a tali gravi considerazioni, visto ed analizzato il testo dello schema di decreto, il Presidente Vincenzo Falabella ribadisce che “la FISH e le associazioni federate non potranno che avviare una mobilitazione e tutte le forme di protesta e di denuncia utili a rivedere profondamente questo testo da cui prendiamo con vigore le distanze come associazioni e come Cittadini.”

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Congresso Fish Campania: 26 associazioni unite per cambiare le politiche sulla disabilità

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Fish Campania – ItaliAccessibile

Lo scorso sabato si è svolto il Congresso Regionale della Federhand/Fish Campania, a cui ha partecipato ItaliAccessibile – Circolo di Benevento Associazione L’Ancora, presso lo Stelle Hotel di Napoli, che si è aperto con l’iniziativa “30 anni di lotte per i nostri diritti”, per festeggiare il compleanno della federazione campana, a cui hanno partecipato anche l’Assessore regionale alle Politiche Sociali e alla Scuola Lucia Fortini, l’Assessore al Welfare del Comune di Napoli Roberta Gaeta, il Presidente della Fish Vincenzo Falabella, il Parlamentare Marco Di Lello e la Presidente della Mostra D’oltremare Donatella Chiodo.

I lavori sono stati aperti con la relazione delle attività  del Presidente Romano, che oltre ad elencare le iniziative intraprese durante il triennio 2013-2016, ha ribadito la necessità, rivolgendosi all’Assessore Regionale alle Politiche Sociali Lucia Fortini e all’Assessore al Welfare del Comune di Napoli Roberta Gaeta,  un cambiamento di rotta nelle politiche per le persone con disabilità, ancora oggi concepite su un modello assistenzialistico e medico, che non rispetta i principi della Convenzione Onu sui diritti delle Persone con Disabilità, legge 18/09, verso un “modello campano” per la disabilità, mettendo al centro i diritti delle persone con disabilità e delle famiglie, puntando così come avviene in Sardegna, verso progetti personalizzati di assistenza indiretta. Per cambiare il sistema attuale, ha dichiarato Romano, oltre ad un riconversione delle risorse dal sanitario al sociale (la Regione Campania impiega circa 300 milioni di euro in servizi residenziali e semi-residenziali in RSA), c’è necessità anche di formare sul tema dei diritti, gli operatori che si interfacciano con il mondo della disabilità. Romano ha ricordato che non bastano i 706 euro all’anno che gli Enti locali spendono per la disabilità, i Comuni campani devono investire di più e in maniera appropriata.

Dopo i saluti istituzionali, hanno portato la loro testimonianza Giampiero Griffo, Silvana Piscopo, Vitaliano Ferrajolo, Lucia Valenzi e Mario Estate, che hanno raccontato la storia del movimento delle persone disabili campano e la nascita della Federhand, la prima federazione del sud Italia, che raccoglieva in Campania nel 1986, 16 Associazioni di persone disabili e di familiari. Durante questa sessione, sono state proiettate delle foto storiche scattate durante le manifestazioni dell’epoca, che hanno regalato vere e proprie emozioni a tutti i presenti. Successivamente è intervenuto Pietro Vittorio Barbieri, ex Presidente della Fish, che ha ricostruito invece la storia della nascita della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, nata nel 1994.

La sessione della mattina si è conclusa con gli interventi di Angelo Cerracchio, di Anffas Campania, che ha illustrato la condizione attuale delle persone con disabilità in Campania , e di Marco Espa e Francesca Palmas dell’ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi), che si sono soffermati sul cosiddetto “Modello Sardegna”, basato sui piani personalizzati e co-progettati, riguardanti le persone con disabilità dell’Isola, che oggi investe 150 milioni di euro all’anno.  I lavori della mattinata sono stati moderati da Marina Scappaticci.

La sessione pomeridiana ha visto lo svolgere dei lavori congressuali per il rinnovo delle cariche sociali.

Sono stati eletti per acclamazione alla carica di Presidente Daniele Romano di Umanità Nuova, alla carica  della Giunta Esecutiva: Matteo Ricciardi di Anffas Campania, Caterina Musella di Aima Campania, Massimo Micco di Aifa Campania, Maria Maddalena Prisco di Uildm Campania, Rosaria Duraccio di Movi Campania, Nicola Longo di Famiglie in Rete, Claudio Lunghini di Amici di Eleonora, Gennaro Pezzurro di Haexilium e Generoso Di Benedetto di Dpi Campania.
Membri del collegio dei Sindaci: Maria Venditti di ItaliAccessibile, Alessandro Parisi di Anffas Campania e Lorenza Biasco di Fiadda.

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Diritti dei disabili

Congresso Fish Campania. Partecipa anche ItaliAccessibile

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Il prossimo 14 gennaio a partire dalle ore 9 si terrà presso lo Stelle Hotel di Napoli, Corso Meridionale 62 (Stazione Centrale), il Congresso Regionale della Federhand/Fish Campania Onlus, federazione aderente alla Fish Onlus, che in Campania raccoglie ben 26 Associazioni di tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie tra cui ItaliAccessibile – Circolo del Sannio Associazione L’Ancora che parteciperà con il presidente Pierpaolo Capozzi, la Vice Presidente Maria Venditti ed il socio Gianluca Iandolo di Benevento. Parteciperanno anche l’ Adv Campania, Aifa Campania, Aima Campania, Aipd Caserta, Aipd Napoli, Aistom Campania, Anffas Campania, Angsa Campania, Associazione Santi Cosma e Damiano, Dpi Campania, Famiglie in rete Napoli 4 all, Fiadda Afragola-Nola, Geppetto e Pinocchio, Gli Amici di Eleonora, Hekauxilium,  Lph Caserta, Movi Campania, Pianeta 21, Politiche Sociali e Progetti, Spirito Libero, Uildm Campania, Uisp/Arci Montefalcone, Umanità Nuova, Urcas Onlus, Superabile).

Il Congresso si aprirà con il convegno dal titolo “30 anni di lotte per i nostri diritti”, evento che racconterà i 30 anni di attività della Federazione campana, fondata il 5 dicembre del 1986.
Il programma si dividerà in due momenti, la mattina come anticipato, il seminario dove verrà presentata la storia delle federazione campana, una tra le prime a nascere in Italia insieme alla Ledha in Lombardia.
Nel pomeriggio si terrà il Congresso Regionale per il rinnovo delle cariche sociali.

“Abbiamo deciso di organizzare questo momento celebrativo nella stessa giornata del Congresso, perché riteniamo di fondamentale importanza ricordare alle nostre associazioni socie e non solo, alle istituzioni presenti, la lunga storia che ha caratterizzato la nostra organizzazione nel campo della tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, afferma il Presidente Daniele Romano, perché solo raccontando il nostro percorso, potremmo cambiare la condizione attuale delle persone con disabilità e delle loro famiglie campane”.
Il programma della mattinata prevede l’introduzione del Presidente Daniele Romano, e subito dopo i saluti istituzionali dove interverranno l’Assessore Regionale alle Politiche Sociali e alla Scuola Lucia Fortini, l’Assessore al Welfare del Comune di Napoli Roberta Gaeta, il deputato Marco Di Lello, il Presidente della Fish Onlus Vincenzo Falabella ed alcuni consiglieri regionali (Giovanni Zannini, Valeria Ciarambino,Vincenzo Maraio, Bruna Fiola, Gianpiero Zinzi).

Dopo i saluti istituzionali, porteranno la loro testimonianza alcuni protagonisti della fondazione della Federhand, nata nel 1986, nelle persone di Giampiero Griffo, Lucia Valenzi e Gennaro Massotti.
Successivamente prenderà la parola Pietro Vittorio Barbieri, attuale portavoce del Forum del Terzo Settore ed ex Presidente della Fish Onlus, che racconterà i 20 anni di attività della Fish Onlus.
Ed infine la mattinata si concluderà con due interventi tecnici, il primo di Angelo Cerracchio dell’Anffas Campania Onlus, che illustrerà la condizione attuale delle persone con disabilità in Campania, e il secondo di Marco Espa di Abc, che parlerà dei progetti personalizzati in Sardegna, intervento che di certo servirà per lanciare una proposta anche qui in Campania. La moderatrice della mattinata sarà Cira Solimene, attuale direttore dell’Asc InSieme di Casalecchio di Reno (Bo) e figura di rilievo nazionale del movimento.

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FISH Onlus su LEA : logiche e risposte obsolete per la disabilità

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Non potevamo aspettarci nulla di diverso: quando un testo di questa portata viene redatto ignorando la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, l’esito non può che essere quello che abbiamo sotto gli occhi! Un testo obsoleto, inadeguato, ampiamente irricevibile.”

Ministero della Salute - LEA
Ministero della Salute – LEA

Questo il primo commento del Presidente FISH, Vincenzo Falabella, all’uscita dall’audizione in Commissione Affari Sociali della Camera dove è all’esame il Decreto sui nuovi LEA.

La FISH, depositando agli atti una memoria, esprime forti riserve sull’intero impianto del decreto elaborato dal Ministero. E le puntuali critiche riguardano sia le modalità di elaborazione che il merito delle disposizioni.

Il Ministero della Salute ha di fatto rifiutato uno strutturato confronto con le associazioni delle persone con disabilità e di molte altre organizzazioni dell’impegno civile, di operatori e tecnici, perdendo un’occasione straordinaria di costruire una norma davvero efficace, moderna, condivisa. Ha invece concentrato l’attenzione al mantenimento di linguaggi e modelli vetusti e obsoleti, al contenimento dei costi in un’ottica meramente di cassa.” Ma una nota dolente è anche riservata al mancato confronto con l’Osservatorio nazionale sulla disabilità che opera all’interno del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e che in tema di LEA aveva prodotto proprie osservazioni, totalmente ignorate.

Le stesse apparenti novità rimangono incardinate in logiche che hanno già dimostrato il fallimento. Poco conta l’apprezzabile intento di ampliare l’elenco, ad esempio, delle malattie rare, quando le modalità di modificazione di quell’elenco rimangono le stesse. Poco conta prevedere ausili nuovi o tecnologicamente avanzati se poi i percorsi di erogazione mantengono criteri amministrativi e sanitarizzanti che producono più costi che risparmi e che limitano fortemente la libertà di scelta delle persone e relegano l’abilitazione e la riabilitazione lontane dal ruolo che dovrebbero avere. No: i nuovi LEA perpetuano il concetto di “compensazione della menomazione” nell’erogazione degli ausili e delle protesi, al contrario di quanto prevede la CRPD in termini di diritto alla salute, alla mobilità, alla comunicazione.

Siamo lontanissimi dai principi di inclusione previsti dalla Convenzione ONU e dalle stesse prescrizioni dell’OMS: l’adozione di un linguaggio obsoleto, inadeguato e incongruente ne rappresentano l’evidenza.

Ma non è tutto: il regime sociosanitario, così come inteso nel testo proposto, esclude il progetto individuale ed esperienze rispettose dei diritti umani, ripropone lo schema che produce segregazione in palese violazione persino della recente norma sul “dopo di noi” (legge 112/2016). Il sociosanitario si presenta ancora una volta come una congerie di servizi per nulla raccordati e con l’individuazione di rispettive categorie di beneficiari del tutto indecifrabili e sovrapponibili (si parla ora di “disabilità complessa”, ora di “invalidità civile”, ora ancora di “non autosufficienza”) in cui la stessa persona potrebbe rientrare, con l’inevitabile esito di non promuovere il benessere della persona, ma di renderla meramente destinataria di assistenza frammentata ed inefficace.

Desolante è l’assenza di attenzione alle menomazioni di natura sensoriale e alle esigenze delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale relativamente all’informazione, alla comunicazione, all’accessibilità alle campagne di prevenzione, alle relazioni con gli operatori sanitari e sociosanitari.

E veniamo alla reale concretezza dei nuovi LEA, aspetto su cui finora è prevalso il silenzio: quando verranno applicati? Garantiranno realmente una parità di trattamento in tutto il Paese?

La reale applicazione dei LEA, e quindi la concreta ricaduta sui Cittadini, è rinviata sine die, in particolare per le prestazioni più innovative e l’assistenza protesica. Ciò traspare dall’Intesa Stato-Regioni del 9 settembre scorso: vi si prevede una generica graduale applicazione nel tempo. È giustificata l’ipotesi che tale dilazione non sia connessa a motivi organizzativi ma ad una non adeguata copertura finanziaria.

Il testo proposto lascia margini decisionali eccessivi su aspetti anche delicati, delegando alle Regioni la disciplina successiva su ambiti tutt’altro che organizzativi; l’effetto rischia di riproporre profonde disparità territoriali che ben conosciamo.

E infine “il re è nudo”: prima ancora che i nuovi LEA vengano approvati viene predisposta (Intesa Stato-Regioni del 9 settembre 2016) una Commissione per l’aggiornamento dei LEA che dovrebbe entrare immediatamente in funzione. Un implicito riconoscimento dell’inadeguatezza dello strumento regolamentare non ancora adottato. E da questa Commissione sono esclusi i Cittadini, gli operatori e i loro rappresentanti.

Oltre al tempo, si è persa un’occasione per ripensare le politiche, i sistemi, i servizi in modo più civile, efficace, moderno e rispettoso dei diritti umani. Non possiamo che prenderne – ancora una volta – recisamente le distanze.”, conclude Vincenzo Falabella, ripetendo l’affermazione espressa in Commissione Affari Sociali.

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Sport e disabilità, un weekend di appuntamenti a San Benedetto del Tr. (Ap)

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Happy Hand San Benedetto del Tronto

Sabato 9 e domenica 10 aprile, al Centro Commerciale PortoGrande di San Benedetto del Tronto (Ap),  arriva il ciclo di eventi nazionale denominato Happy Hand in Tour, voluto dalla Società IGD (Immobiliare Grande Distribuzione), dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico), insieme a COOP e all’Associazione WTKG (Willy the King Group), per trasmettere una nuova cultura sulla disabilità, tramite lo sport e l’espressione creativo-artistica.

Una due giorni all’insegna dello sport, della inclusione e divertimento per tutti. Queste giornate servono per far conoscere discipline sportive per disabili di cui verranno proposte alcune dimostrazioni, aperte a persone con e senza disabilità, ci sarà innanzitutto il Torball (un gioco sportivo a squadre per non vedenti,) di sabato 9 (ore 15.30-18), con l’Associazione Picena Non Vedenti Torball di Ascoli Piceno, impegnata a far conoscere il calcio con palla sonora praticato dalle persone con disabilità visiva.

Inoltre, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Scuola di Pallavolo Fermana di Fermo, darà la possibilità a tutti di misurarsi con il sitting volley, la “pallavolo da seduti” che permette di giocare insieme, persone con e senza disabilità (ore 16-19), mentre domenica 10 (ore 16-18) sarà la volta del basket, con la Polisportiva Amicacci Basket in Carrozzina di Giulianova (Teramo).

Altro momento particolarmente interessante sarà quello curato sia sabato 9 che domenica 10 (ore 15.30-19.30) dalle Associazioni Liberi nel Vento di Fermo e ARAsub di Civitanova Marche (Macerata), la prima delle quali allestirà una barca a vela accessibile alle persone con disabilità, mentre la seconda distribuirà materiale informativo sulla subacquea praticata da persone con disabilità, il tutto con prove e simulazioni insieme agli atleti e ai volontari delle due organizzazioni.

l’Associazione La Meridiana di Ascoli Piceno proporrà in entrambe le giornate (ore 15.30-18) un laboratorio educativo di grafica e fumetto, oltre ad ulteriori iniziative all’insegna dell’inclusione. E lo farà con il proprio gruppo giovanile degli Skizzati, nato proprio per approfondire attività legate al valore educativo, inclusivo e sociale delle arti, della grafica e del fumetto.

Detto infine che sia sabato che domenica a tenere le fila dell’evento saranno gli operatori di Eureka Animazione, ricordiamo che come in tutti i Centri Commerciali coinvolti da Happy Hand in Tour, verranno allestite varie postazioni (ore 10-18), con la distribuzione di materiale informativo e la proiezione di videofilmati.

A curarle saranno: il CIP Marche (Comitato Italiano Paralimpico), l’APM (Associazioni Paraplegici delle Marche) – il cui presidente Roberto Zazzetti è referente per la Regione della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – l’Associazione La Meridiana, l’AISM Marche (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), l’ANIEP Ascoli Piceno (Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti delle Persone Disabili), l’Associazione ARAsub, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Liberi nel Vento, la Polisportiva Amicacci Basket in Carrozzina, l’Associazione Picena Non Vedenti Torball, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Sordapicena di San Benedetto del Tronto e l’Associazione Sportiva Dilettantistica Scuola di Pallavolo Fermana (solo sabato 9).

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Hotel rifiutano l’accesso ai cani guida: la FISH scrive al Ministro Franceschini

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Cane Guida
Cane Guida

Rifiutare l’accesso ad un cieco con cane guida è come chiedere a me, paraplegico, di lasciare la carrozzina fuori della porta o ad un miope di togliersi gli occhiali per entrare al cinema.” Usa l’ironia amara Vincenzo Falabella, presidente FISH, per denunciare una ulteriore discriminazione nei confronti delle persone con disabilità. Vittime in questo caso i ciechi accompagnati da un cane guida.

Da una verifica effettuata dall’Associazione BlindSight Project su siti particolarmente rilevanti per le prenotazioni alberghiere (venere.com, expedia.it, hotels.com ecc.) risulta che circa 1.000 strutture alberghiere dichiarino esplicitamente di rifiutare cani con la precisazione “anche cani guida”.

Su questo fatto grave e dilagante FISH ha inviato una segnalazione al Ministro competente, Dario Franceschini, chiedendo un intervento presso le organizzazioni degli albergatori ma suggerendo anche di inasprire le sanzioni che attualmente sono solo pecuniarie. Forse, rischiando la revoca della licenza, qualche albergatore ci ripensa.”

Superfluo sottolineare come tali comportamenti siano in aperto spregio delle leggi n. 37/1974, n. 376/1988 e n. 60/2006 che stabiliscono che “al privo della vista è riconosciuto altresì il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida” e prevedono sanzioni amministrative per chi le viola.

“Al di là della violazione di queste norme, l’atto ha l’aggravante della discriminazione. Calpesta a piè pari i principi della Convezione ONU sui diritti delle persone con disabilità, la loro dignità, il loro accesso a pari opportunità. E getta una ulteriore pessima luce sulla civiltà del nostro Paese anche fuori dai confini nazionali.”

Un atto doveroso, quindi, secondo Vincenzo Falabella, quello di alzare la voce verso quei comportamenti e atteggiamenti che “non hanno solo una gravità in se stessi, ma ingenerano emulazione più o meno consapevole ma comunque devastante per le persone con disabilità.”

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3 dicembre la Giornata internazionale delle Persone con Disabilità 2015. Gli eventi

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3 dicembre 2015 Giornata Internazionale della disabilità .

La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre è stata istituita nel 1981, Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

Dal luglio del 1993, il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite.

“Inclusion matters: access and empowerment for people of all abilities”, ossia “Questioni di inclusione: accesso ed empowerment per le persone con tutte le abilità”: questo è il tema scelto per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 2015, un focus importante che  riguarderà il valorizzare le abilità delle persone con disabilità concentrandosi sulle pari opportunità e sull’empowerment.

Sotto temi della Giornata saranno: accessibilità delle città; aumentare i dati e le statistiche sulla disabilità, favorire l’inclusione delle persone con disabilità “invisibili”.

In questa occasione in tutta Italia si terranno manifestazioni di sostegno e promozione di una piena inclusione nella società per tutti i cittadini.

Gli Eventi

A Roma vi saranno due eventi: La sfida per l’inclusione. Il futuro delle persone con disabilità a Palazzo Chigi (Sala Verde 9.30-13.30), incontro organizzato dai ministeri del Lavoro, della Salute e dell’Istruzione, in collaborazione con Fish e Fand e con l’Inail per promuovere una maggiore conoscenza delle sulla disabilità ed aumentare la consapevolezza delle ricadute positive sulla società dell’integrazione sociale. E presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma il convegno “Sviluppo sostenibile: la promessa della tecnologia. Inclusione e pari opportunità per le persone con disabilità”. Tra i partecipanti Dino Barlaam (Presidente FISH Lazio), Luca Pancalli (Presidente Comitato Paralimpico) ed Erica Battaglia (Commissione comunale Politiche sociali e della Salute).

L’appuntamento si concluderà poi con la Proiezione Video della Mostra “Nulla su di noi, senza di noi!” realizzata dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) su persone con disabilità, con immagini di Gianni Berengo Gardin e Massimo Sciacca, in collaborazione con Agenzia Contrasto.

La video-mostra sarà proiettata, oltre che nei Centri Commerciali del Gruppo IGD, anche all’interno dei diversi eventi in Italia e San Marino.

A Genova il 3 dicembre 2015 alle ore 16.30 ci sarà una visita guidata multisensoriale a Palazzo Reale che aderisce all’iniziativa del MiBACT “Un giorno all’anno tutto l’anno” proponendo una visita guidata speciale, per avvicinarsi alla collezione del museo in modo partecipativo, a più mani e a più voci, dove si potrà vedere attraverso la musica e sentire attraverso i manufatti artistici.

Tutti i sensi saranno coinvolti e si scoprirà un nuovo modo di vivere la nostra storia.

In occasione di questa Giornata, la Sezione UILDM di Genova organizza un momento di riflessione e approfondimento “…non solo curare, ma prendersi cura”  presso la Biblioteca Universitaria di Genova (via Balbi 40, ore 17). «Sarà l’occasione per la  UILDM di Genova – racconta Francesco Ronsval, presidente della Sezione – per raccontare la propria esperienza attiva nel campo della disabilità in questi 45 anni di attività: verranno approfonditi alcuni specifici progetti inclusivi che la UILDM porta avanti ormai da diversi anni.»

A Treviso presso il Museo di santa Caterina mentre ci sarà un incontro organizzato da Città di Treviso Smart City, Arep Onlus in collaborazione con Fondazione Oltre il Labirinto onlus e XI di Marca.

A Milano dal 30 nomebre al 4 dicembre “Accessibilità e inclusione sociale”, cinque giorni di iniziative, dibattiti, approfondimenti. Il Comune di Milano in collaborazione con le associazioni di rappresentanza, la cooperazione sociale e Asl.

A Napoli il 30 novembre si è tenuta l’inaugurazione della mostra “Diritti accesibili” presso la Biblioteca Nazionale di Napol e proseguirà fino all’11 dicembre.

A Bari l’APS PugliAccessibile propone alle realtà operanti nel mondo delle fragilità, dell’accessibilità e della disabilità un’occasione di incontro e di dialogo alle 0re 17.00 presso Piazza Mercantile con un all’itinerario storico – artistico, multisensoriale per le strade della Città Vecchia di Bari, fra le chiese ed i palazzi storici, raccontati da una guida particolarmente esperta: il Presidente dell’Ecomuseo Urbano del Nord Barese e coordinatore del Laboratorio Urbano Partecipato, Arch. Eugenio Lombardi.

A Trani (Bt) si svolgerà “Un giorno tutto l’anno” a cura dell’Archivio di Bari, Sezione di Archivio di Stato di Trani: una mostra documentario-cartografica “La produzione e l’alimentazione in Terra di Bari tra ‘800 e ‘900. Esposizioni, Fiere, Feste popolari”. Visite guidate alla Mostra e al settecentesco Palazzo Valenzano per le Associazioni dei disabili con l’obiettivo di avvicinare la disabilità alle immagini, alle esperienze e all’emotività attraverso i documenti. Orari: dalle 9.30 alle 13.30; dalle 15 alle 17.

Giovedì 3 dicembre 2015, alle ore 11, presso la sala di studio dell’Archivio di Stato di Sassari, si tiene una conferenza in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, “la povertà del territorio elemento di grave disabilità sociale”
Suor Annamaria Floris, Suore del Getsemani, Responsabile del Centro di Ascolto della Caritas Diocesana di Sassari.

A Palermo manifestazione Anffas Sicilia per la “Giornata internazionale delle persone con disabilità”.

Anffas Sicilia (l’Associazione Nazionale di Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), in collaborazione con il Consorzio La Rosa Blu, presenta i risultati del progetto “Matrici Ecologiche”, concluso da Anffas Onlus Nazionale e cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’appuntamento è a Palermo, alle 9, nei locali dell’Assessorato Regionale alla Famiglia e alle Politiche Sociali (in via Trinacria 36/38).

A Siracusa il 3 dicembre alle 9,30 nella sala “Ferruzza-Romano” dell’AMP del Plemmirio, si svolgerà un incontro per celebrare la Giornata internazionale delle persone con disabilità organizzato dal Coprodis (Coordinamento Provinciale delle Associazioni di Volontariato e di Tutela delle persone con disabilità), dalla Orsa (organizzazione sindrome di Angleman) e patrocinato dall’Area Marina Protetta del Plemmirio. Titolo dell’incontro “La disabilità si fa piccola”, ospite d’eccezione Luigi Dal Cin autore del libro “Il deserto fiorito”.

 

 

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28 e 29 novembre “Happy Hand in Tour” fa tappa in Campania per una nuova cultura sulla disabilità

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Happy Hand in Tour

Sport, musica, danza e momenti di informazione sensibilizzazione caratterizzeranno il 28 e 29 novembre le tappe in Campania al Centro Commerciale Le Porte di Napoli di Afragola del grande progetto “Happy Hand in Tour”, promosso dalla Società IGD (Immobiliare Grande Distribuzione), insieme alla FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), con il suo presidente regionale Daniele Romano al CIP Campania(Comitato Italiano Paralimpico), con il suo presidente regionale Carmine Mellone. A questo evento è stata invitata a partecipare anche ItaliAccessibile.it – Associazione L’Ancora.

il progetto Happy Hand in Tour è una iniziativa che tramite lo sport e l’espressione creativo-artistica, sta tentando di trasmettere una nuova cultura sulla disabilità, durante una serie di tappe già svolte in molte parti d’Italia nei centri commerciali del nostro Paese.

La Società IGD ha già avviato nelle proprie strutture un percorso rivolto all’accessibilità ed è proprio proseguendo su questa linea di lavoro che intende muoversi anche Happy Hand in Tour, puntando a presentare la disabilità in modalità positiva, sintonizzandosi con la battaglia culturale basata innanzitutto sul principio che la disabilità non è dipendenza, né malattia, ma un fatto strettamente connesso all’ambiente, alla cultura e ai pregiudizi. Nelle giuste condizioni, infatti, le persone con disabilità studiano, lavorano, praticano uno o più sport, vanno in vacanza, conducono una vita sociale, formano una propria famiglia. Senza nemmeno mai dimenticare che la disabilità non è un evento eccezionale, riguardando milioni di persone e potendo interessare chiunque nel corso della propria vita.

Ma come trasmettere ai cittadini questa nuova cultura sulla disabilità? Utilizzando strumenti di grande impatto – come accennato inizialmente – quali lo sport, da una parte, l’espressione creativo-artistica, dall’altra, declinata sotto diversi aspetti, per coinvolgere ad esempio il vasto popolo dei visitatori-fruitori dei Centri Commerciali in occasioni di incontro a fianco di noti sportivi con e senza disabilità, ma anche consentendo loro di cimentarsi direttamente in discipline quali il sitting volley, il basket e il rugby in carrozzina, il tennis tavolo, le bocce, l’handbike, il tennis, la scherma, il calcio balilla, l’atletica, il calcetto, il tiro con l’arco, la scherma, la boccia, il pattinaggio, la canoa, il judo, il wheelchair hockey, il badminton, il canottaggio, il kart, il karate e altre ancora. Proponendo poi, su un altro versante, esibizioni musicali, rappresentazioni teatrali, mostre, laboratori creativi di fumetto, pittura e documenti in video.

I vari eventi hanno felicemente preso il via a inizio ottobre, in Toscana e nel Lazio, proseguendo in Piemonte, nel Veneto, in Emilia Romagna e in Lombardia, per arrivare ora – tra le altre sedi – anche in Campania, ovvero, come detto, sabato 28 e domenica 29 novembre al Centro Commerciale Le Porte di Napoli (Via Santa Maria La Nova, 1) di Afragola, con un programma quanto mai interessante, caratterizzato da un vero e proprio “trionfo di sport e inclusione”, ma anche da preziosi momenti di informazione e sensibilizzazione.

Interamente dedicati a numerose discipline sportive – aperte a persone con disabilità e non – saranno entrambi i pomeriggi (ore 16-19), a partire da sabato 28, con il CIP Campania (Comitato Italiano Paralimpico) a collaborare di volta in volta con l’Associazione Gladiatori del Terzo Tempo di San Mango Piemonte (Salerno), con l’Associazione Galleria Auchan di Mugnano di Napoli per il tennis tavolo e con l’Associazione Campania 90 di Casalnuovo di Napoli per lo showdown, disciplina affine al tennis tavolo, ma praticata da persone con disabilità visiva.

Domenica 29, poi, il CIP Campania sarà al fianco dell’Associazione Gabry Dance di Poggiomarino (Napoli) per la danza sportiva, delle Associazioni Virtus Casertana di Caserta e Noived di Napoli per la lotta sportiva e dell’Associazione Sitting Volley di Mondragone (Napoli) per il sitting volley.

Preziosa, come già nelle tappe di Happy Hand in Tour di Livorno e di Guidonia Montecelio (Roma), sarà anche la presenza, nel pomeriggio di sabato 28, del disegnatore Pietro Vanessi, coautore insieme a Tullio Boi del libro Disabill Kill. Sorridere nella disabilità: dalla A alla Z, che si metterà a disposizione di bimbi e adulti, con le sue “creazioni sul posto”.

E naturalmente, da ultimo, ma non certo ultimo, tutte le Associazioni coinvolte nell’evento (Gladiatori del Terzo Tempo, Galleria Auchan, Campania 90, AIPD Napoli-Associazione Italiana Persone Down, AISM Napoli-Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ANIEP Caserta-Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti delle Persone Disabili, FIADDA Afragola-Nola-Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti delle Persone Audiolese, La Forza del Silenzio e UILDM Campania-Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, per il sabato. Gabry Dance, Virtus Casertana, Noived e Sitting Volley Mondragone, AIPD Caserta, AISM Napoli, ANIEP Caserta, FIADDA Afragola-Nola, Geppetto e Pinocchio di Santa Maria Capua Veter; Gli Amici di Eleonora; LPH Caserta-Teverola-Lega Problemi Handicappati e ItaliAccessibile per la domenica), così come Fish Campania e il CIP Campania allestiranno proprie postazioni in entrambe le giornate (sabato ore 11-18, domenica ore 15-19), distribuendo un ricco materiale informativo e proponendo anche immagini e filmati sulla disabilità.

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FISH lancia la campagna #INMYPLACE : prendi il mio posto?

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Il 3 dicembre ricorre la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità.

#INMYPLACE campagna Fish

La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap lancia #INMYPLACE, una campagna per connotare la celebrazione in modo diverso, in modo che impatti più direttamente sugli atteggiamenti, spesso inconsapevoli ma sempre determinanti, delle persone comuni verso la disabilità.

La campagna si articola in diverse fasi. Nella prima fase, già condotta a termine, FISH ha promosso fra le persone con disabilità e i loro familiari una raccolta di storie personali, sintetiche ed efficaci, tali da essere ben comprese da chiunque, componendo un mosaico delle diverse realtà e connotazioni della disabilità (il pregiudizio, l’esclusione, la discriminazione, gli ostacoli e le barriere…).

Fin qui è stato facile. La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap unisce le principali associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari: le migliaia di storie di vita sono la risorsa e lo stimolo di concrete azioni da oltre vent’anni.

La raccolta delle storie è disponibile nel sito www.inmyplace.it.

Ed il messaggio a tutti è chiarissimo: “Hai mai pensato di prendere il posto di una persona con disabilità? Potrebbe essere un’esperienza illuminante e sorprendente. Scoprire che esistono barriere fisiche ma ancora prima atteggiamenti di paura e pregiudizio che ti escludono, ti marchiano. Ne usciresti con un punto di vista, qualunque esso sia, molto cambiato.”

Adesso l’ambizioso obiettivo è che il punto di vista possa essere vissuto e questo sarà possibile solo calandosi idealmente nei panni degli altri. Lo si può fare dal sito www.inmyplace.it con un semplice click “adottando” una storia – ma anche più d’una in giorni successivi – e condividendola sul proprio profilo Facebook o Twitter prendendo il posto del protagonista della storia.

Tutti possono partecipare alla piena riuscita dell’iniziativa, ma prima ancora per contribuire a modificare atteggiamenti e percezioni ancora troppo distorti.

Il 3 dicembre si celebra la Giornata internazionale per la Disabilità e ci si augura di poter arrivare a quella data con innumerevoli scambi di posto, per poter abbattere l’ostacolo più grande, quello della paura, dove, superatala, c’è un posto per tutti.

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Fish Onlus: il 16 settembre evento pubblico a Roma sulla convenzione ONU per l’accesso ai diritti

convenzione-onu-disabili

SAVE THE DATE

Mercoledì 16 settembre 2015

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Sala Polifunzionale – Via Santa Maria in Via, 37 – Roma

Il nuovo paradigma della Convenzione ONU per l’ accesso ai diritti ed al contrasto delle discriminazioni delle persone con disabilità

Informazione, accertamento e accesso a benefici, prestazioni e servizi

la FISH organizza un evento pubblico il 16 settembre
la FISH organizza un evento pubblico il 16 settembre

Le persone con disabilità qualunque sia la condizione biologica, di età o socio-economica, sono tuttora annoverate nelle invalidità civili, per lavoro e per servizio. La categorizzazione è figlia di una stagione il cui obiettivo poteva essere esclusivamente quello di proteggere le persone con disabilità dato che il contesto non offriva opportunità concrete di “pieno sviluppo della personalità”. Nonostante quindi la previsione Costituzionale per cui la Repubblica rimuove gli ostacoli, la legificazione successiva apre spiragli solo di recente a partire dalla Legge 67/04 fino ad arrivare alla ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (Legge 18/09).

Convivono quindi approcci e forme diverse giurisprudenziali: da un lato l’incardinamento sulle invalidità e dall’altro sulla non discriminazione. Ciò comporta anche un approccio disgiunto del legislatore allorquando si apprestava a ratificare la Convenzione Onu, il Parlamento approvava norme restrittive sulle invalidità civili partendo dal presupposto, poi smentito dai fatti, che vi fosse un fenomeno macroscopico di “frodi” sulle invalidità civili.

Gli stessi media sono sovrastati da questa contraddizione: da un lato propongono approcci paternalistici a fatti di cronaca che riguardano l’abbandono, il sopruso e persino la violenza verso le persone con disabilità, dall’altro alimentano credenze popolari verso i privilegi e persino al furto di denaro pubblico delle tasse degli italiani. Nel proporre un “cambio di paradigma” come afferma il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, è indispensabile fare i conti con le derive culturali e sociali che l’invalidità civile ha ingenerato.

La FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, si pone nell’ottica di costruire un processo di sintesi utile alla corretta identificazione delle persone con disabilità e dei loro diritti, ed al contempo di orientamento della spesa pubblica che eviti ridondanze, sprechi e elusioni. Come da più parti annunciato è interesse del Governo proporre all’interno della legge di stabilità di prossima emanazione esattamente questi temi.

La FISH intende creare uno spazio di dibattito pubblico sui temi sopra menzionati affinché non ci si riduca a semplici provvedimenti emergenziali su presunte e mai provate frodi, ma invece si produca lo sforzo di una riforma complessiva in grado di garantire i diritti delle persone con disabilità ed al contempo prevenire distorsioni che pure sono presenti nel nostro sistema. A tal fine la FISH organizza un evento pubblico il 16 settembre dalle 9.00 alle 18.00 a Roma.

Le sessioni di lavoro saranno quattro, ed incentrate, la prima sull’analisi dei dati dell’invalidità, dell’handicap e della disabilità disponibili, e la perimetrazione di una proposta quadro sulle questioni relative all’accertamento ed alle erogazioni di benefici e servizi, la seconda riguarda l’analisi tecnica ed accademica della proposta, mentre la terza cercherà di condividere con livelli politici, istituzionali e sociali la proposta e le sue strategie. In ultimo si intende riflettere sulla trasparenza del sistema a partire dalla capacità di erogare informazioni adeguate a tutti i cittadini facendo leva sulla loro qualità e circolarità.

Visto il numero limitato di posti in sala, gli organizzatori richiedono e sollecitano l’iscrizione presso la Segreteria FISH (Tel. 06.78851262, email: presidenza@fishonlus.it).

L’evento è realizzato in collaborazione con l’Istituto per gli Studi sui Servizi Sociali (ISTISSS), che è ente accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali. Sono stati, pertanto, richiesti al CROAS Lazio i crediti formativi (quattro crediti) per gli assistenti sociali.

L’incontro sarà sottotitolato.

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