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200 MIGLIA DEL MUGELLO: GRANDI PRESTAZIONI PER I 3 EQUIPAGGI COMPOSTI DA PILOTI PARALIMPICI

Fabio Tagliabue

200 MIGLIA DEL MUGELLO:

GRANDI PRESTAZIONI PER I 3 EQUIPAGGI COMPOSTI DA PILOTI PARALIMPICI

Con una pioggia battente che ha costretto la direzione gara a diminuire i numeri dei giri previsti per la 200 Miglia del Mugello, i 3 equipaggi composti da piloti paralimpici si distinguono con un ottimo piazzamento finale: sesti, noni e dodicesimi nonostante diverse scivolate che hanno rallentato la loro corsa al podio. Giusto il tempo di “asciugarsi”, e questo weekend tutti in EICMA a Milano per le premiazioni del Di.Di.Bridgestone Cup 2017, il campionato loro riservato.

Non è stata una sorpresa la pioggia che ha iniziato a scendere sul tracciato toscano del Mugello dalle prime ore della mattina di domenica 5 novembre. Annunciata da tempo da qualsiasi previsione meteo, l’acqua ha scoraggiato la partecipazione di diversi piloti per questa decima edizione della 200 Miglia del Mugello promossa dalla Promoracing. Ma al via, non hanno rinunciato ben 20 equipaggi, composti da 2 o 3 piloti, compreso il Team Di.Di. Diversamente Disabili composto da piloti paralimpici.

La pioggia incessante ha anche costretto la direzione gara a ridurre il numero di giri previsti, da 62 a 50, per un totale di 262,25 km. Arrivare sotto la bandiera a scacchi in queste condizioni è stato tutt’altro che facile.

Altissimo il livello sportivo: basta leggere i nomi nelle prime posizioni della classifica per capire che questa sfida è stata accolta anche da piloti di fama internazionale, con un palmares di tutto rispetto nei maggiori campionati nazionali, europei e mondiali.

In questo contesto, i piloti del Team Di.Di. che si sono presentati con 3 equipaggi, hanno dimostrato di essere competitivi nonostante le tante insidie che questa gara di endurance ha comportato: partenza subito in salita per l’equipaggio n.229 composto da Enrico Mariani e Maurizio Castelli, che dopo appena 3 giri incappa in una scivolata; dai box parte quindi il compagno Mariani, mentre Castelli riesce a portare la moto al box dove l’attendono i meccanici che con un lavoro frenetico riescono a sistemare il mezzo pronto per ripartire per il successivo cambio. Non si arrendono e chiudono la gara in dodicesima posizione di categoria.

Scivolata anche per l’equipaggio n.39 composto da Emiliano Malagoli e Daniele Barbero e Fabio Massei, il fortissimo pilota romano, testimonial della Onlus e protagonista nel mondiale Superstock dal 2009 al 2016, che ha rifiutato diverse proposte di altri team più competitivi pur di essere al fianco di questi piloti speciali.

Dopo 1 ora e 25 minuti di gara filata liscia, Barbero va lungo in una curva e scivola nella ghiaia a causa dell’appannamento della visiera del casco. Nonostante Daniele abbia una protesi alla gamba, riesce ad alzare la moto con l’aiuto dei commissari e ripartire verso i box per farsi dare il cambio. Ad attenderlo proprio Massei, incaricato di compiere quindi l’ultima parte di gara in sella alla sua Yamaha R1 gommata direttamente da Dunlop e messa a disposizione per l’evento dal Team F.M. Moto Racing di Massimo Falsini.

Con un ritmo costante e in continuo miglioramento, Fabio riesce a recuperare il tempo perso e risalire fino alla 6° posizione assoluta e di categoria.

Difficoltà anche per il terzo equipaggio Di.Di. schierato in pista, quello composto dai monocoli Fulvio Giusti e Fabio Tagliabue, che nonostante un paio di uscite fuori pista senza conseguenze, riescono non solo a mantenere un ritmo costante per tutte le 2 ore di gara, ma anche a recuperare ben 3 posizioni rispetto alla partenza, finendo questa estenuante gara in nona posizione di categoria.

A vincere su tutti, il Black Sheep Team composto da Luca Marconi, Marco Muzio e Ivan Clementi che tagliano il traguardo allo scoccare delle 2 ore.

Grande soddisfazione dunque per tutto il Team Di.Di. per aver portato a termine questa nuova, difficile sfida di durata, che ha segnato la chiusura della stagione sportiva 2017 dei piloti paralimpici.

Giusto un paio di giorni di riposo, e troveremo nuovamente i Di.Di. in EICMA, il salone delle moto più importante d’Italia, che si terrà a Milano/Fiera RHO dal 9 al 12 novembre. I ragazzi avranno un punto informativo presso lo stand di Bridgestone Italia (Pad.24 Stand G57), e proprio qui domenica 12 novembre alle ore 11.00 si terranno le premiazioni del Di.Di.Bridgestone Cup 2017, il campionato italiano loro riservato e supportato proprio da Bridgestone Italia, che quest’anno li ha portati a competere nel palcoscenico mondiale della MotoGP durante il Gran Premio di Francia, sullo storico tracciato di Le Mans.

Per l’occasione, verranno annunciati 2 imperdibili novità per la stagione sportiva 2018: appuntamento quindi in EICMA per seguire da vicino questi brillanti ragazzi che anno dopo anno continuano a confermare il successo del loro progetto di riportare sulle 2 ruote persone con una disabilità fisica.

 

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MOSTRA ABILITYART. LA FORZA DELLA DIFFERENZA : 6 NOVEMBRE PRESENTAZIONE A MILANO

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Lunedì 6 novembre sarà presentata alla stampa la mostra “AbilityArt. La forza della differenza” che si terrà a Milano  alle ore 11 presso Galleria Santa Radegonda (fermata metropolitana Duomo). dal 6 al 20 novembre e che per la prima volta mette in mostra le opere di artisti  con disabilità che dipingono senza le mani.

Il percorso dell’esposizione non vuole essere una semplice mostra di dipinti, ma si propone come momento di riflessione profonda sul significato dell’arte come superamento delle barriere e come espressione intima di creatività, di libertà e di bellezza.

Le opere in mostra sono circa 40, da 11 artisti provenienti da tutto il mondo.

Interverranno la curatrice Simona Bartolena e Giovanni Iachelli di AbilityArt.

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A NARDO’ (LE), TORNA LA SFILATA DI MODA “HABILMENTE INSIEME. PER MANO SORRIDENDO”

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di Maria Stella Falco

Vi segnalo che si volgerà il 4 novembre 2017 alle 19,00 – presso “Grand Hotel Riviera” (Santa Maria al Bagno, Nardò, Le) – la seconda edizione della sfilata di moda “Habilmente insieme. Per mano sorridendo”.

L’iniziativa, ancora all’insegna della solidarietà e della “sensibilizzazione sul tema della disabilità”, sarà nuovamente promossa dall’Associazione neretina “Non voglio mica la Luna” – in collaborazione con “Grand Hotel Riviera – cds hotels” e “L’Unione dei commercianti di Nardò”

Modelli per un giorno saranno bambini e ragazzi disabili e non che, sfilando insieme, si divertiranno e lanceranno un importante messaggio, come accennato, all’insegna della solidarietà e dell’inclusione.

Insieme a loro sfilerà anche, nuovamente, la modella e scrittrice Teresa Vacca: piccola parentesi, a Teresa ItaliAccessibile ha già dedicato un’intervista “a tutto tondo” – rilasciataci in occasione della prima edizione di “Habilmente insieme” – e prossimamente, le dedicheremo spazio con un’intervista sul suo libro autobiografico.

Ospite della serata sarà Grazia Turco, atleta paralimpica plurimedagliata in hanbike e tennis da tavolo.

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“Nessuno può volare” un viaggio italiano di Simonetta e di George Hornby per comprendere la disabilità oggi

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Il documentario “Nessuno può volare”, realizzato da Pesci Combattenti in in onda su laeffe Tv mercoledì 25 ottobre, trae spunto da alcune domande che Simonetta Agnello Hornby si pone sulla condizione di suo figlio George costretto da anni su una sedia a rotelle da una grave forma di sclerosi multipla.

Il documentario fa parte di un progetto più ampio, che comprende l’omonimo libro, uscito lo scorso 28 settembre, nonché un tour di incontri nelle principali città italiane. L’obiettivo generale è raccontare la disabilità attraverso la lente della cultura, dell’arte e della storia, intrecciandola con la propria storia familiare.

Prende infatti spunto da alcune domande che Simonetta Agnello Hornby si pone sulla condizione del figlio George: se non fossimo nel terzo millennio ma anche solo 100 o 50 anni fa, cosa ne sarebbe di lui? Cosa ne sarebbe delle persone disabili? E oggi, cosa significa essere disabile?. Un percorso fisico, intellettuale ed emotivo, tra imperfezione e bellezza, passando da Roma alla Galleria degli Uffizi di Firenze per arrivare dal mare blu ligure alle colline del Nord Italia.

Quindi hanno potuto confrontarsi con altre persone con disabilità che hanno saputo prendere il bello della vita come il nuotatore Roberto Valori, nato senza gambe e senza un braccio, campione paralimpico a Barcellona 1992 e attualmente presidente della FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico); Filippo Tenaglia, programmatore informatico amante dello sport diventato non vedente a causa di una malattia; Simona Anedda,infaticabile viaggiatrice malata di Sclerosi Multipla, che le ha tolto l’uso delle gambe ma non la voglia di vivere e di scoprire il mondo; Manuela Migliaccio, bellissima ragazza amica di George che ha perso l’uso delle gambe in seguito a un incidente; Daniele Regolo, imprenditore di successo non udente dalla nascita e velista, impegnato nell’aiutare i disabili a trovare l’impiego adatto alle loro attitudini.

Il documentario è stato proiettato in anteprima nazionale mercoledì 11 ottobre presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a Milano, alla presenza di Simonetta Agnello Hornby e di suo figlio George.

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Giusy Versace

“Con la testa e con il cuore si va ovunque” Giusy Versace torna in scena al teatro Golden di Roma

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Giusy Versace torna in scena al teatro Golden di Roma con il suo spettacolo
“Con la testa e con il cuore si va ovunque”
“Con la testa e con il cuore si va ovunque”, lo spettacolo teatrale tratto dall’omonimo libro che racconta la storia di Giusy Versace, alza di nuovo il sipario. Questa volta sarà ospite del Teatro Golden di Roma con ben tre date, i prossimi 17, 18 e 19 ottobre sempre alle ore 21.Torna dunque a grande richiesta la storia coinvolgente, emozionante, ed ironica di una donna coraggiosa che ha fatto di un evento drammatico uno stile di vita solare e pieno di energia. Una testimonianza di gioia, fede e un costante invito a non arrendersi mai davanti a nessun ostacolo.

“La mia vita è divisa a metà, c’è un prima e un dopo. Il confine è un guard-rail che si strappa le mie gambette dal ginocchio in giù, il 22 agosto del 2005. Avevo 28 anni… sapevo chi ero ed ero abituata a contare soprattutto sulle mie forze: questo mi faceva sentire al sicuro, imbattibile. In un secondo è sparito tutto. Di fronte a me, un confine. E una scelta: attraversarlo oppure no. Provare a guardare oltre o rimanere attaccata ad un passato che non esisteva più. Credo di aver fatto la scelta giusta…”

Si descriveva così Giusy Versace, calabrese d’origine e milanese d’adozione, nel suo libro diventato best seller Mondadori “Con la testa e con il cuore si va ovunque” e si racconta così oggi nel suo spettacolo che, dopo il successo estivo al Manzoni di Milano, sbarca dunque nella Capitale con ben tre date.

Con lei, sul palco, ci sarà come sempre il popolare ballerino Raimondo Todaro con il quale vinse nel 2014 la decima edizione di “Ballando con le Stelle”. Confermata la presenza di un altro grande artista e amico di Giusy, il cantante pop Daniele Stefani, che anche stavolta accompagnerà la serata con i suoi brani.

Ancora una volta, lo spettacolo sarà diretto dal regista Edoardo Sylos Labini, con le coreografie di Matteo Bittante e dello stesso Raimondo Todaro.

“Sono felice di portare questo spettacolo a Roma, la città che nel 2014 e per ben 4 mesi è stata la mia casa – commenta la Versace – È qui che ho conosciuto Raimondo, messo i tacchi per la prima volta e imparato a ballare. Mi riempie di gioia pensare che 3 anni dopo quell’esperienza, posso raccontare la mia storia a teatro ballando. Spero che questa energia che mi travolge, unita al grande amore che ho per la vita, possa colpire anche il pubblico come già accaduto lo scorso giugno a Milano.”

Il costo dell’ingresso è di 30 euro (biglietto intero), gratuito per disabili. I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del teatro di via Taranto 36 (06.70493826 – info@teatrogolden.it) oppure sul circuito TicketOne.

Parte dell’incasso sarà devoluta alla Disabili No Limits Onlus, l’associazione creata e guidata proprio dalla Versace per aiutare e regalare attrezzatura sportiva, di vario genere, a persone disabili che vogliono iniziare a praticare sport.

Sono sponsor e partners delle tre serate: Divani&Divani by Natuzzi- PMG Italia -VIVIGAS e Iper Pewex.

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Notizie Disabilità

“CONTENITORI” TELEVISIVI E LUOGHI COMUNI SULLA DISABILITA’

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di Maria Stella Falco

Tv e disabilità

Cari lettori di ItaliAccessibile, in questo periodo non sto scrivendo molti articoli per voi, per impegni burocratici e di studio (sto preparando l’esame di “Medina sociale” e quello di “Psicologia clinica dell’età evolutiva”); perché mi sono appena sottoposta a un trattamento medico che mi scombussola un po’ mentalmente e psicologicamente: sto parlando delle infiltrazioni con tossina botulinica. Fatemi sapere se siete interessati a saperne di più su questo trattamento, o almeno, su come io lo affronto, e vi racconterò.

Premessa: almeno negli ultimi anni della mia vita, ho scelto di evitare di guardare la tv (a parte alcuni selezionati programmi – “Un posto al sole” e molti film, italiani e stranieri, spesso in prima tv , romantici o sulle tematiche che studio e vivo: dopo la laurea in Servizio sociale e l’abilitazione come assistente sociale, mi piacerebbe iscrivermi al DAMS, Corso di laurea che è, da quest’anno, attivo all’Unisalento).

Per quanto ho scritto sopra, però, cerco, quando posso, di riposare quanto più è possibile. Dunque, ora accendo più spesso la tv e guardo, spesso senza prestare molta attenzione, o meglio, con approccio critico, i cosiddetti “contenitori” (“Domenica Live”, “Verissimo”, “Pomeriggio Cinque”, “Sabato Italiano”). Seguirà qualche mia recente riflessione a riguardo, dato che il “tema” comunicazione mi è caro.

Tutti questi programmi, oltre al fine di intrattenere basandosi sul senso comune e i luoghi altrettanto comuni; di spettacolarizzare persone e situazioni, per vari motivi, delicate, non ne hanno molti altri (rimando a questo mio vecchio articolo per ItaliAccessibile http://www.italiaccessibile.it/luoghi-comuni-e-disabilita/).

Inoltre, rispetto ai temi, agli argomenti, alle storie trattati/raccontate, non si arriva mai a una conclusione (la classica frase della rispettiva conduttrice è: “ne parleremo ancora, in una prossima puntata”). Quest’ultimo particolare mi infastidisce molto.

Mi infastidisce, però, ancora di più il fatto che, saltando qualche puntata e riaccendendo la tv dopo qualche giorno, non è cambiato nulla di una virgola, rispetto agli elementi, onnipresenti, a cui ho fatto riferimento sopra (senso e luoghi comuni, spettacolarizzazione, personaggi presenti).

Assistendo a uno “spazio” all’interno di uno di questi contenitori poi, ed è stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso, facendomi dedicare del tempo alla scrittura di questo articolo, ho sentito, un certo personaggio “molto attuale” (in quanto appena squalificato dal “GFVip”), affermare, in una sorta di domanda-esclamazione alla conduttrice e al pubblico in studio: “Non sono mica tutti celebrolesi?!”.

Vorrei far notare che:

1) i disabili fanno molta attenzione alla terminologia che si usa per parlare di patologie, disabilità.

2) l’essere cerebrolesi, per vari motivi patologici, non implica il non poter comprendere.

3) sorridere, per andare avanti nella vita, è sacrosanto ma, spesso, si dimostra ignoranza.

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OLTRE OGNI LIMITE “ESTATE” , EVENTO SOLIDALE ED INCLUSIVO A “MARINA DI MELENDUGNO” (LE)

locandina oltre ogni limite

OLTRE OGNI LIMITE “ESTATE” , EVENTO SOLIDALE ED INCLUSIVO, IN PROGRAMMA SUL LUNGOMARE MATTEOTTI DI SAN FOCA “MARINA DI MELENDUGNO” (LE), IL PROSSIMO 29/07/2017

di Maria Stella Falco

OLTRE OGNI LIMITE “ESTATE” , EVENTO SOLIDALE ED INCLUSIVO, “MARINA DI MELENDUGNO” (LE)
OLTRE OGNI LIMITE “ESTATE” , EVENTO SOLIDALE ED INCLUSIVO, “MARINA DI MELENDUGNO” (LE)

Un mio amico, da qualche tempo, mi ha chiesto di scrivere un articolo su ItaliAccessibile per informare di un evento, all’insegna dell’inclusione e della solidarietà, che si svolgerà sul lungomare Matteotti di San Foca “Marina di Melendugno” (Le) il prossimo 29/07/2017. Sempre tempo fa, il mio amico mi ha inviato il comunicato stampa diffuso dagli organizzatori per l’occasione. Svariati impegni di studio, lavorativi e, soprattutto burocratici, mi hanno tenuta abbastanza lontana dal blog in questo periodo: quel comunicato è rimasto alla mail per qualche settimana; quasi allo scadere del tempo utile alla diffusione della notizia, eccomi qui a rimediare volentieri.

Riprendendo il famoso comunicato stampa, nell’intestazione, ho appena letto: Oltre ogni limite “Estate” “Sono gli eventi impossibili a rendere le cose straordinarie”: questo è un aforisma in cui credo molto, da tempo. Segue/ono una descrizione più dettagliata delle finalità dell’iniziativa; info “pratiche”.

Dopo il successo ottenuto nell’inverno 2016 nel Cinema Paradiso di Melendugno si è pensato di riproporre, con scenari diversi la giornata all’insegna della solidarietà. La manifestazione/serata di solidarietà prevede un varietà al quale parteciperanno artisti/eccellenze disabili e non del territorio salentino i/le quali saranno parte integrante allo staff organizzativo con l’unico fine di contribuire e sostenere l’iniziativa rivolta soltanto ad aiutare le famiglie meno fortunate del territorio melendugnese.

Questo evento benefico ha aperto il cuore degli Amministratori i quali ne hanno permesso col loro patrocinio la realizzazione. È un’iniziativa da riproporre, non solo ai melendugnesi, ma anche ai tanti turisti ogni estate numerosi in Salento, che vorranno partecipare affinché la solidarietà diventi cosa di tutti.

Per info: 3494718566 – Facebook: prolocomelendugno – Mail: prolocomelendugno@gmail.com

Un ultimo periodo per inviatarVi a leggere pure questi miei “vecchi” articoli:

http://www.italiaccessibile.it/esperienze-accessibili-san-foca-salento-italiaccessibile/

http://www.italiaccessibile.it/le-mie-spiagge-accessibili-del-cuore-in-puglia-di-maria-stella-falco/

In entrambi, ho segnalato la possibilità di “compiere” un’altra esperienza accessibile, sempre in San Foca, “Marina di Melendugno” (Le), e sempre d’estate!

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Lo spettacolo teatrale “Sogno di una Notte di Mezza Estate” interpretato da allievi con disabilità

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SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE 

(regia Marta Iacopini)

martedì 20 giugno 2017 – ore 20.30 

Teatro Brancaccio – via Merulana, 244 Roma

 

Una rilettura in chiave moderna dell’opera di W. Shakespeare, realizzato nell’ambito del progetto “Laboratorio teatrale integrato per persone disabili adulteʺ, finanziato da Roma Capitale – Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute.

 

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

L’adattamento dello spettacolo, diretto dalla regista Marta Iacopini, interpretato dagli allievi con e senza disabilità dell’Accademia L’Arte nel Cuore Onlus di Daniela Alleruzzo, ha lasciato intatta la storia originale che ruota attorno alle vicende amorose di Ermia e Lisandro, Elena e Demetrio, complicate dall’arrivo del folletto Puck che crea scompiglio tra gli amanti.

 

Lo spettacolo è realizzato grazie al sostegno di SIAE, POSTE ITALIANE, L’OREAL ITALIA, SISAL, BCC ROMA, EXXON MOBIL, STUDIO ZITO, IL FIORE DEL DESERTO, BARDI EDIZIONI, UNIVERSITA’ NICCOLO’ CUSANO, DIMENSIONE SUONO 2, CNB COMUNICAZIONE

per maggiori informazioni: info@artenelcuore.it

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La sicurezza dei disabili su Facebook: la mia disavventura, incappato in un profilo falso

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di Domenico Foglia

Alcuni anni fa, mentre stavo chattando su Facebook, mi è arrivata una richiesta di amicizia, di una ragazza, che si è presentata a me con il nome di Stella Catalano .

Facebook
Facebook

Ma partiamo dall’inizio. Come vi dicevo, io cominciai a parlare e si presentò a me con il nome di Stella Catalano scoprendo che anche lei, come me, era una fan della più longeva e famosa soap opera napoletana di Rai tre.

Continuando a chattare mi disse che aveva creato una pagina Facebook dedicata alla soap e mi chiese di gestirla insieme, io entusiasta della proposta, accettai di collaborare ed entrammo cosi in confidenza, lei si apri molto con me tanto da dirmi che si era affezionata.

Ma torniamo alla questione della pagina Facebook. Per i primi tempi, la gestione della pagina andava bene e cresceva sempre di più, ottenendo sempre più mi piace, fino a quando, una mattina accadde qualcosa di strano, mi sono collegato e la pagina non c’era più, ma, la cosa ancora più strana è che anche quella ragazza, era scomparsa, si era cancellata da Facebook.

Ma le sorprese non sono finite. Recentemente, sono stato contattato da un ragazzo, (del quale per questioni di privacy, non rivelerò il suo nome),che ha conosciuto anche lui questa Stella Catalano, che gli aveva confessato di essersi innamorato di lui, lo chiamava sul telefonino, lui le chiese di incontrarla, ma lei si è sempre rifiutata.

Insomma, per farvela breve questa Stella Catalano, non esiste, era un profilo falso , addirittura questa ragazza si nascondeva sotto diversi profili falsi , sta di fatto che, ad oggi, non si è riuscito a scoprire la vera identità della ragazza.

Nel sentire queste parole, da parte di quel ragazzo, io ci rimasi male, perché io e lui siamo stati presi in giro, anche perché io mi ero affezionato.

Ho deciso di raccontare questa mia disavventura, affinchè quello che successo a me non capiti ad altri ragazzi.

Ai ragazzi e ragazze come me dico: aprite gli occhi,quando siete su Facebook, perchè le cosidette “truffe sentimentali”, molte volte anche con richieste di soldi, sono dietro l’angolo.

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IO, FEDERICA L’AMORE PER DANZA OLTRE LA DISABILITÀ

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di Federica Bambaci

Federica Bambaci - danza in carrozzina
Federica Bambaci – danza in carrozzina

Raccontarmi nel blog ItaliAccessibile, far conoscere le mie idee e i miei progetti imminenti è sempre un piacere. L’arte trova sempre un preminente spazio nella mia vita, come una tela bianca che ogni giorno tento di dipingere con emozioni e sensazioni mai provate prima, e lasciarle scorrere attraverso il web trovo abbia una certa valenza.

Cimentarsi in questo campo può rivelarsi insidioso, le difficoltà con le quali si viene immediatamente a contatto sono evidenti, ma spesso si tende, superficialmente, ad ignorarle. La mia brama di volontà nel voler applicare fisicamente ciò che la mattina –alzandomi– idealizzo, è spesso destabilizzante: mi trovo a dover metabolizzare un confronto col mio stesso limite fisico (tetraparesi) il quale influisce molto sul sistema motorio ed è causa di sconforto; quando la prestazione non può essere pienamente sufficiente, quando il corpo non è in grado di seguire la mente, la mia creatività ne risente parecchio, e l’impatto con il mondo esterno non contribuisce in alcun modo a rendermi esente da questo sentimento.

In particolar modo nella danza, spesso e volentieri si è avvezzi ad affrontare un confronto tra le varie disabilità in campo artistico; e ciò rende implicito il grado di valutazione al quale sono soggetta, coesistente a causa della qualità di movimento minore che posseggo rispetto, per esempio, ad un artista affetto da paraplegia. Quando si pensa alla danza in carrozzina, è infatti di immediata e assoluta evidenza l’immagine di un artista paraplegico –patologia che ti permette di applicarti meglio.

L’impatto con il pubblico è inevitabilmente più acuto, arriva –a ragione– in maniera più diretta, ma ciò non annulla la mia volontà di dimostrare chi sono, che porto con me sul palco ogni qualvolta si presenta l’occasione. Gli applausi della gente mi soddisfano, come persona e artista, ma accettare la mia condizione che inevitabilmente comporta un limite pensiero-corpo, è estremamente difficile. E lo è maggiormente quando, in un famoso talent televisivo, in una ragazza eccellente nell’interpretazione di un Ofelia, io vedo me stessa; e comprendo che, malgrado la mia volontà, un imitazione dell’omonima mi è estremamente difficile. Nonostante ciò, da quando ci siamo lasciati ad oggi, ho continuato imperterrita ad inseguire i miei sogni, facendo mio ogni punto di forza di fronte a qualsiasi limite, partecipando come modella in carrozzina a manifestazioni organizzate da associazioni della zona; prendendo parte a progetti di fotografia e future collaborazioni con ballerini che da qui a poco partiranno per gli Stati Uniti grazie a delle borse di studio e, soprattutto, lavorando ad un secondo videoclip che uscirà a breve –a me caro per la tematica trattata–, il quale contenuto spero possa arrivare al cuore di molti.

Ringrazio sentitamente Pierpaolo Capozzi, responsabile di questo blog, che mediante questo articolo mi ha dato la possibilità di esprimermi e, ancora una volta, mettermi a nudo con una delle attività che più amo: la danza.

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Libri: segnalazioni, recensioni

Chiacchierando con Carlotta sul suo libro autobiografico “Quegli Attimi Di Felicita”

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Chiacchierando con Carlotta sul suo libro autobiografico “Quegli Attimi Di Felicita”

di Gianluca Iandolo

Libro “Quegli Attimi di felicità” di Carlotta Orefice

Salve quest’oggi voglio farvi partecipe della “mia chiacchierata informale ” con Carlotta Orefice, ragazza con disabilità motoria, autrice del libro  “Quegli Attimi di Felicita”. E’ un libro autobiografico, fresco, di veloce comprensione ma soprattutto ricco di emozioni e sensazioni vissute che si trasmettono al lettore.

Per questo vi trasmetto il contenuto di questa “chiacchierata”:

Da dove nasce l’idea di raccontarti?

Perche voglio aiutare le persone che sono nelle mie stesse condizioni rialzarsi più forti, come ho fatto io!!

Quindi per dare un messaggio di “d’ispirazione e rinascita”?

Si

Nelle tue pagine avverte un lungo cammino di consapevolezza e una forte voglia di vivere

Voglia di vivere tanta,con tutte le sue difficoltà e il desiderio di farsi accettare nonostante la disabilità! Odio le persone che ti passano vicino e ti dicono <<bella che peccato pero…>>. Ho tanta rabbia per loro che non ci accettano e che credono che la loro vita sia migliore della nostra

Ci riuscirò!

Certo che ci riuscirai, ci stai già riuscendo! Non è da tutti mettere nero su bianco un pezzo della propria vita dicendo “io ci sono e sono così!!”

Forse sono stata fortunata ad avere una famiglia alle spalle che mi ha fatto e mi farà ancora superare ogni cosa.

Sicuramente sono i tuoi capi saldi oltre gli amici, giusto?

Giustissimo

Nel libro ci sono oltre alle profonde ed intense lettere ai tuoi cari anche dei posti e degli episodi della tua vita, come mai ?

Il mio vissuto,ciò che mi ha segnato, il mio primo fidanzato, la prima persona che mi ha accettato, la mia migliore amica ed ancora la mia Taene che più di un’amica è una sorella che mi ha portato in Brasile per un mese intero, non lo dimenticherò mai più. Nella mia vita adesso c’è tanto, un nuovo amore e poi Erica il mio attuale “angelo custode” l’adoro . Chi sa se un giorno scriverò ancora!!

Oltre la scrittura quali sono le tue passioni?

Viaggiare, la fotografia,la salsa e faccio anche lezioni di canto in un accademia

La conclusione di questa chiacchierata/intervista come dir si voglia, è stata ricca di significato e di emozione un come “Quegli Attimi Di Felicita” che potete trovare online : Quegli attimi di Felicità

Grazie per aver letto il nostro articolo puoi aiutaci con una donazione a portare avanti i nostri progetti

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Dora Una Voce per un Aiuto

Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 26 febbraio 2017

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Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 26 febbraio 2017

Web Radio di Dora Millaci

Corso ABIO a Mestre, Ass. Italiana Favismo per la X Giornata Malattie Rare, Ass. Voa Voa Onlus, Corsi del dott. Cisternino, I convegno logopedia a Rimini, poesia vincitrice Mini-Concorso, presentazione libro di Antonio Lanza, libro di Daniela Lella (storie vere di violenza sulle donne), AISM e la gardenia per la ricerca. Sondaggi

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Diritti dei disabiliDiversamente AbiliHome pageItaliAccessibile NotizieNotizie DisabilitàPescaraSport Disabili

“Solidarietà fa Sport” a Pescara per sensibilizzare nelle scuole alla disabilità

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Pescara, Sport e solidarietà

Presentato a Pescara il progetto “Solidarietà fa sport” dell’assessorato alle Politiche sociali che nasce per promuovere una sensibilizzazione dei giovani e della comunità alle tematiche che riguardano la disabilità di tipo fisico, psichico, sensoriale, intellettuale e relazionale.

Un progetto che vede la collaborazione delle associazioni Anfass, Addesi Cycling, Amicacci Giulianova, Ens, Cosma, Aism, Diversuguali, Arda, Asd Polisportiva La Fenice, Uildm, Sottosopra, Anmic, Udi, Anfass, Movimentazioni, Spazio Donna, Percorsi e Cooperativa Aurora Valori&Sapori che operano nell’ambito della disabilità e degli istituti scolastici secondari di primo e secondo grado.

L’assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino ha illustrato le tappe del progetto.

Con questo progetto si è inteso creare un’attenzione particolare al tema della disabilità attraverso le testimonianze di atleti disabili e di operatori delle associazioni. Sono loro, infatti, i protagonisti di una serie di iniziative nelle scuole che mirano a coinvolgere, in diversi modi, gli studenti, affinché ogni persona possa responsabilizzarsi e rappresentare una risorsa.

Il confronto con gli studenti serve anche a sollecitarli a vivere in modo diverso gli ostacoli che trovano nella vita e che possono essere superati con coraggio e determinazione, grazie alla voglia di esprimere se stessi in base a ciò che ognuno sa fare. Questo è un messaggio che va oltre l’attività di sensibilizzazione e che sarà lanciato anche in occasione di un evento importante, la Coppa Italia di basket in carrozzina, che si terrà il 3 e il 4 marzo al PalaElettra di Pescara in collaborazione con la Polisportiva Amicacci di Giulianova (Teramo), che partecipa con atleti impegnati nel basket in carrozzina.

Si prevede anche l’assegnazione di sei borse di studio dal concorso “Social Reporter”,tre per le scuole secondarie di primo grado e tre per quelle di secondo grado. Gli studenti, per partecipare, dovranno scrivere un articolo giornalistico su uno degli incontri a cui hanno preso parte o su uno degli eventi in programma. Oltre alla finale di Coppa Italia del 3 e 4 marzo, ci sarà lo spettacolo ‘Un grande abbraccio’, della compagnia Mayor Von Frinzius, con il comico Paolo Ruffini, che andrà in scena al Teatro Massimo il 21 marzo, Giornata mondiale della Sindrome di Down.

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Gaglianico (Bl) : “Diversamente Chef” la cucina abbatte le barriere della disabilità

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Diversamente Chef

“Diversamente chef a 5 stelle” è il progetto presentato nei giorni scorsi a Gaglianico in provincia di Biella a cui hanno aderito Aias, Aima, Agenda, Cooperativa Domus Laetitae e Casa Lions. Con loro un gruppo di allievi dell’Istituto Alberghiero di Biella grazie ai quali ragazzi con varie disabilità potranno diventare cuochi e operatori di sala certificati.

Ad essere coinvolti venti tra ragazzi e ragazze, guidati dalla professoressa Deborah Marangon, che avranno il compito di affiancare i cuochi del futuro. A loro spetterà la gestione del bar ristorante all’interno della nuova sede Aima, Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, di via Gramsci a Biella.

Tre anni di impegno scolastico da cui usciranno chef pronti ad essere inseriti nel mondo del lavoro con tanto di attestato di certificazione.

A partecipare al progetto anche Lauretana, che ha fornito tutti i grembiuli neri da chef.

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Dora Una Voce per un Aiuto

Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 19 febbraio 2017

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Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 19 febbraio 2017 Web Radio Sociale diretta da Dora Millaci

 

X Giornata Mondiale Malattie rare (eventi vari), Associazione Amici della Zizzi Onlus, Convegno Nazionale AssoEpilessia Roma Onlus, poesia vincitrice Mini-Concorso, Presentazione libro di Sofia Bolognini “Nasce Cresce Deserti”, Veterinari a domicilio, LILT e educazione alla salute nelle scuole, SOS LILT numero verde nazionale, Genova e convegno sulla vita indipendente per le persone disabili, corso di nuoto per disabili. Sondaggi

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