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Sport Disabili

Tennis in carrozzina: ad Alghero arrivano 24 nazioni

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Al via il Campionato del Mondo a squadre di tennis in carrozzina in programma dal 1° al 7 maggio sui campi in green-set del Tc Alghero e dell’Hotel Baia di Conte.

Un appuntamento di grande prestigio, organizzato dalla società Sardinia Open diretta da Alberto Corradi e Giovanna Scanu che si svolge in Sardegna dopo le edizioni disputate a Tremosine sul Lago di Garda e a Cremona.

Stephane HOUDET - Tennis in carrozzina: ad Alghero
Stephane HOUDET – Tennis in carrozzina: ad Alghero

La “World Team Cup Bnp Paribas Wheelchair Tennis” presentato nella sede della Fondazione Meta ad Alghero e porterà atleti e un movimento di persone di oltre 500 unità. Saranno rappresentate 24 nazioni divise in 42 squadre e 4 categorie: 16 paesi maschili, 12 femminili, 8 quad e 8 junior. Un festival di campioni mai visto in Italia dove si cimenteranno le grandi firme del tennis internazionale.

saranno presenti i francesi Houdet (numero uno al mondo) e Peifer, l’inglese Reid numero tre al mondo e vincitore delle ultime Paralimpiadi di Rio. A livello femminile le “olandesi volanti” Griffioen, De Groot e Van Koo, rispettivamente numero uno, tre e cinque al mondo. Nella rappresentativa azzurra che, pur orfana del pluricampione italiano Fabian Mazzei, si presenterà al via con diversi nomi di prestigio come Antonio Cippo, Silviu Cilea e Ivan Tratter.

Il 30 aprile è previsto il sorteggio dei vari tabelloni all’Hotel Baia di Conte, mentre il 1° maggio alle ore 9.30 prenderanno il via le gare maschili al Tc Alghero e quelle femminili al Baia di Conte. Sempre il 1° maggio prologo di lusso con Elisabetta Canalis, madrina della manifestazione, che nella cornice del porto di Alghero presenterà le nazioni partecipanti e coordinerà uno spettacolo con artisti locali come Pino e gli AntiCorpi, i Bertas e la cover band Carletto e i suoi mostri.

Alla serata interverranno, inoltre, il sindaco di Alghero Mario Bruno, il presidente della Federtennis Angelo Binaghi e il presidente del Comitato paralimpico Luca Pancalli.

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Blindsight Project

Campagna Blindsight Project : “RISPETTA TUTTI I CANI, NON SOLO IL TUO”

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Blindsight Project ha realizzato un volantino, scaricabile gratuitamente e stampabile, in sostegno di tutti coloro che, o per via della avanzata età del proprio cane, o perché guidati da un cane guida, quotidianamente si scontrano con i cani sciolti in territorio pubblico.

Volantino Blindsight Project
Volantino Blindsight Project

In ogni parco italiano è ormai diventato normale lasciare i propri cani sciolti. Cani che, se non gestiti, spesso rappresentano un pericolo addirittura per il padrone stesso.
Ma soprattutto sono un vero pericolo per quei cani molto anziani che non hanno possibilità di tanto movimento, e per i cani che lavorano, primi tra tutti questi il Cane Guida, colui cioè che ha il compito più importante tra tutti i suoi colleghi lavoratori: condurre una persona cieca, farla camminare come se vedesse, evitare di farla sbattere o cadere, e tanto altro.
Un cane guida non può essere disturbato a prescindere, ma troppe le segnalazioni che riceviamo ogni giorno: ci sono tante persone con cane guida, o con un cane anziano, che non possono più avvicinarsi in un parco, in un giardino, o altri luoghi dove si portano a spasso i cani, per via dei cani senza guinzaglio, che anche se docili e giocherelloni, sono comunque un pericolo perché rappresentano una distrazione per il cane che lavora, e qualcosa che un cane anziano vorrebbe davvero evitare.

L’anno scorso, con l’Ordinanza del 13 luglio 2016 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre), il Governo ha prorogato la precedente Ordinanza, che cita all’articolo 1, comma 3: “Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane adottano le seguenti misure: a) utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni.”.

Chi conduce il cane deve sempre utilizzare il guinzaglio di misura non superiore a 1,50 metri, tranne che nelle aree dedicate e delimitate, dove l’animale può essere lasciato libero (Area Cani).
I guinzagli allungabili possono essere usati solo se “bloccati” ad un massimo di mt 1,50.

Il volantino verrà affisso in ogni parco o giardino pubblico di Roma, ma sarà inviato anche a tutti i Comuni italiani, affinché la mobilità, tanto agognata dalle persone con disabilità visiva, e raggiunta grazie proprio a un cane, non preveda più rinunce o spiacevoli episodi.

Il testo del volantino:
RISPETTA TUTTI I CANI, NON SOLO IL TUO!
CI SONO CANI ANZIANI, E CANI CHE LAVORANO (AD ES. CANI GUIDA PER CIECHI), ED E’ MEGLIO NON DISTURBARLI, QUINDI:
NON LASCIARE IL TUO CANE SENZA GUINZAGLIO, ANCHE SE DOCILE, E’ COMUNQUE UN PERICOLO PER ALTRI CANI. GRAZIE!

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AccessibilitàDiritti dei disabiliEventi accessibiliHome pageItaliAccessibile NotizieTurismo Accessibile

Associazione 2HE, IO POSSO… far festa una raccolta fondi a favore de La Terrazza “Tutti al mare!”

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ACCENDI UNA STELLA… e racconta come si realizzano i grandi sogni!

Torna per l’edizione 2017, la festa che rilancia la raccolta fondi a favore de «La Terrazza “Tutti al mare!”» a cura dell’Associazione 2HE

Io Posso...far festa Associazione 2HE
Io Posso…far festa Associazione 2HE

IO POSSO è la scritta che Gaetano Fuso, affetto da SLA dal 2014, ha voluto davanti al proprio letto: un incitamento a fronteggiare la malattia che diviene presto un impegno ad abbattere ogni forma di barriera fisica, mentale e sociale.

Nasce così, da un’idea di Gaetano, il progetto IO POSSO, supportato dall’associazione 2HE, che promuove iniziative tese a consentire, a chi è affetto da disabilità, di migliorare la propria qualità di vita, soddisfare i propri bisogni, realizzare le proprie aspirazioni e desideri.

Il progetto IO POSSO ha in poco tempo coinvolto tanti volontari, il cui numero continua a crescere in Italia e all’estero.

Grazie a questa comunità, IO POSSO ha centrato il primo obiettivo del suo ambizioso progetto, realizzando la «Terrazza”Tutti al mare!”», un accesso al mare attrezzato per ospitare disabili motori, sorto nella splendida cornice salentina di San Foca (Marina di Melendugno, Lecce).

 Per il terzo anno consecutivo, l’associazione di promozione sociale 2HE (Center for Human Health and Environment), nell’ambito del suo progetto IO POSSO, organizza “IO POSSO… far festa!”, un appuntamento immancabile di aggregazione con le realtà del territorio impegnate in ambito sociale e una giornata di incontro con i cittadini.

La festa si terrà domenica 30 aprile 2017 in Piazza del Sole a Calimera (LE) e dopo “Ogni petra àzza parìte” e “Ci vuole un fiore”, quest’anno guidati da un messaggio entusiasmante: “Accendi una stella”.

La manifestazione sarà l’occasione per conoscere meglio IO POSSO e il suo primo grande successo: «La Terrazza “Tutti al mare!”», un accesso attrezzato al mare per persone affette da Sla e altre disabilità neuromotorie e motorie, che sorge su spiaggia libera a San Foca (Marina di Melendugno), una delle più suggestive località del Salento che vanta il riconoscimento internazionale come Bandiera Blu (FEE) e le 5 vele di Legambiente.

La Terrazza, il cui progetto è stato presentato per la prima volta proprio durante la prima edizione del 2015 di “IO POSSO… far festa!” e la cui fruizione è totalmente gratuita, rappresenta un’eccellenza “made in Salento” grazie alla presenza di un box infermieristico attrezzato e del personale addetto all’assistenza (OSS, infermieri, bagnino e coordinatori della struttura) che permettono agli ospiti e ai loro familiari di trascorrere una giornata al mare in pieno relax e sicurezza, con le postazioni ombrellone appositamente studiate e la presenza di numerosi ausili per la balneazione a seconda delle diverse esigenze degli ospiti. I volontari di IO POSSO saranno presenti per fornire tutte le informazioni sul progetto e la sua realizzazione e per raccogliere i contributi di chi anche con un piccolo gesto deciderà di aiutarci per garantire l’apertura della Terrazza nell’estate 2017.

Tutte le attività organizzate (concorsi, stand, laboratori, attività sportive, esperienze empatiche, ecc…) saranno ispirate al tema stellare per affermare l’importanza del “puntare in alto” nel dedicarsi alla realizzazione di grandi e piccole “imprese” che rendano migliore la vita di tutti.

Tutte le informazioni e il programma dettagliato sono disponibili nella pagina dedicata all’interno del nostro sito www.ioposso.eu, e sul nostro profilo Facebook iopossoltreSLA.

 

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Diritti dei disabiliDora Una Voce per un AiutoHome pageItaliAccessibile NotizieNotizie Disabilità

Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 23 aprile 2017

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Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 23 aprile 2017

web Radio Sociale di Dora Millaci

 

Dora una Voce per un Aiuto
Dora una Voce per un Aiuto

Incontri dell’Ass. Epilessia Roma Onlus, soggiorni estivi per persone disabili, bando di poesia per ricordare Francesca Voi, evento di beneficenza per aiutare la piccola Giulia, poesia vincitrice MINI-CONCORSO, presentaz. libro di Carlo Filippo Follis (amore e disabilità), progetto “La casa dei papà”, S.I.D.E.O. Onlus, ritorna CarrozzAbile la fiera a Marina di Carrara. Sondaggi

 

 

 
Listen to “Puntata del 23 aprile 2017” on Spreaker.

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Diritti dei disabiliHome pageItaliAccessibile NotizieMax UlivieriNotizie DisabilitàSesso e disabilitàSessualità e disabilità

Sesso e disabilità : il parere di una persona con disabilità

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Io, persona con disabilità, favorevole all’introduzione, della figura dell’assistente sessuale per noi disabili.

di Domenico Foglia

Sesso e disabilità
Sesso e disabilità

Poco tempo fa ho fatto una chiacchierata, con un mio amico, affetto da una disabilità motoria (tetraparesi spastica) che mi ha detto: “Sai io sento il bisogno di scoprire la sfera sessuale, di ricevere baci e carezze da parte di una ragazza, ma mi rendo conto, (e questo crea in me tanto dispiacere, rabbia e soprattutto tanta amarezza) , che questo argomento, Sesso e Disabilita, in Italia, ma soprattutto al Sud , nei piccoli paesi, è ancora un tabù.

“Questa situazione, provoca in me una profonda tristezza, perché io credo che il sesso sia un diritto di tutti, e anche noi disabili essendo persone uguali ai normodotati, ne abbiamo diritto”.

Il ragazzo continua con me a parlare a ruota libera, essendo entrato in confidenza,  dicendomi: “io , ho cercato di parlare anche a casa di questo argomento, ma i miei genitori, ogni volta che tocchiamo questo argomento cambiano discorso dicendomi che io essendo “disabile” non posso fare sesso”.

Non ti nascondo, che io, per farmi passare il desiderio, quando sono da solo guardo film porno, e di notte quando sono a letto mi masturbo, e sogno donne nude , questi sogni mi causano delle pulsioni erotiche, non ho mai parlato di queste cose con i miei genitori perché mi vergogno, a volte è molto più facile parlare e aprirsi con le persone estranee, e non con i propri familiari.

Il ragazzo si è informato su questo argomento su internet e ha scoperto le battaglie di Max Ulivieri per l’introduzione della figura dell’assistente sessuale per disabili” in Italia attraverso il progetto “LoveGiver” e con una proposta di legge in Parlamento ancora non presa in considerazione e finita nel dimenticatoio burocratico.

Max Ulivieri attraverso il sito http://www.lovegiver.it/ ci spiega che:

L’assistenza all’emotività, all’affettività, alla corporeità e alla sessualità si caratterizza con la libertà di scelta da parte degli esseri umani di vivere e condividere la propria esperienza erotico-sessuale a prescindere dalle difficoltà riscontrate nell’esperienza di vita.

L’assistente sessuale è un operatore professionale (uomo o donna) con orientamento bisessuale, eterosessuale o omosessuale che deve avere delle caratteristiche psicofisiche e sessuali “sane” (importanza di una selezione accurata degli aspiranti assistenti sessuali).

Attraverso la sua professionalità supporta le persone con disabilitài a sperimentare l’erotismo e la sessualità. Questo operatore, formato da un punto di vista teorico e psicocorporeo sui temi della sessualità, permette di aiutare le persone con disabilità fisico-motoria e/o psichico/cognitiva a vivere un’esperienza erotica, sensuale e/o sessuale.

La nostra chiacchierata, si conclude, dicendo di essere molto grato a Ulivieri per la battaglia che sta portando avanti, e spera che anche in Italia, venga introdotta questa figura da non confondere con la prostituzione,  perché la disabilità deve essere un diritto di tutti e per tutti.

ItaliAccessibile cerca di far conoscere tutti i punti di vista su questo argomento, da parte delle stesse persone con disabilità, che tramite il blog possono esprimere liberamente i propri pareri.

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Ability Channel

Sabato 22 e Domenica 23 Aprile “Sulle Tracce di Traiano”. Aderisce ItaliAccessibile

sulle-tracce di Traiano
Sulle Tracce di Traiano
Sulle Tracce di Traiano

di Gianluca Iandolo

Salve a tutti , Sabato 22 e Domenica 23 Aprile l’associazione Sud Francigena che opera dal 2016 assistendo i pellegrini nella scelta del percorso più agevole e nell’aiuto alla ricerca dell’accoglienza lungo la Via Francigena del Sud, la direttrice che collega Roma con Brindisi, organizza l’evento escursionistico “Sulle Tracce di Traiano”. E’ un’escursione lenta lungo la Via Francigena nel Sud a piedi tra Castelfranco in Miscano e Paduli, in collaborazione con numerose associazioni locali e Pro Loco. ItaliAccessibile che ha proprio sede operativa nel territorio di Buonalbergo (Bn) ha aderito all’iniziativa per sensibilizzare le istituzioni ed i partecipanti sul tema dell’accessibilità per tutti lungo le vie dei cammini.

Aderiscono altresì ulteriori associazioni come ; il  Gruppo Teatrale di Buonalbergo, Associazione “Don Herman”, Misericordia – Castelfranco in Miscano, Circolo Arci-Uisp – Ginestra degli Schiavoni, Arco di Porta Columbro – Paduli, Museo Dei Castelli – Casalbore, Terre Di Campania Due – Casalbore, Nonsolotrekking – Ariano Irpino,Pro Loco Buonalbergo, Pro loco Casalbore, Pro Loco di Sant’Arcangelo Trimonte, Pro Loco Padulese, Proloco NuovaMente Ariano Irpino e con la partecipazione di Delegazione FAI Benevento, CAI Benevento e AIPIN Campania .
PROGRAMMA

Sabato 22 Aprile
Ritrovo a Castelfranco in Miscano ore 9:00
Accoglienza del Comune e Misercordia
Iscrizione e partenza

Arrivo a Ginestra degli Schiavoni ore 10:30
Accoglienza del Comune e Circolo Arci

Arrivo a Casalbore (Castello Normanno) ore 13:30
Accoglienza del Comune e associazioni locali
Sosta e pranzo a sacco
Visita al al Museo dei Castelli
Ore 15:30 partenza

Arrivo a Buonalbergo (Cascina Panari) ore 17:30
Accoglienza del Comune e della Prolo Loco Buonalbergo

Domenica 23 Aprile
Ritrovo a Buonalbergo (Piazza Garibaldi)ore 10:00
Accoglienza della Pro Loco e illustrazione dei temi del Viaggio e delle vie
antiche ad opera del Maestro Giuseppe Leone.
Iscrizione e partenza

Arrivo a Forum Novum (bivio di Sant’Arcangelo)ore 13:00
Sosta e pranzo a sacco
Ore 15:00 partenza

Arrivo a Paduli ore 17:00
Accoglienza da parte dei Sindaci del Protocollo d’intesa “Sulle Tracce di
Traiano”

DOTAZIONI PER OGNI PARTECIPANTE:
– PRANZO A SACCO
– SCARPE IDONEE (TREKKING)
– ACQUA
– BASTONE
La Camminata potrà essere effettuata anche in percorsi più brevi tra una tappa e l’altra.

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Interviste

INTERVISTA A FRANCESCO BOCCIARDO: CAMPIONE PARALIMPICO IN “STILE LIBERO”

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Intervista a Francesco Bocciardo di Maria Stella Falco #italiaccessibile

Abbiamo fatto qualche domanda a Francesco Bocciardo: ecco cosa ci ha raccontato di sé e dei suoi successi sportivi:

Francesco Bocciardo - Campione Paralimpico
Francesco Bocciardo – Campione Paralimpico

D. Qual è la tua disabilità?

R. La mia patologia/disabilità è una tetraplegia distale-spastica.

D. Sei un nuotatore, un campione paraolimpico: racconti brevemente quando, come e perché hai deciso di praticare questo sport?

R. Non ho “proprio” deciso di iniziare questo sport, i miei genitori sotto consiglio della mia fisioterapista, mi hanno avviato a questo sport al quale poi mi sono affezionato.

D. A quali competizioni paraolimpiche hai partecipato?

R. Ho partecipato ai Campionati italiani, ai Campionati Europei (Berlino 2011 e Eindhoven 2014), ai Campionati Mondiali (Mondiali di Glasgow 2015), alle Paralimpiadi (Londra 2012 e Rio 2016); ad oggi ho conseguito il titolo di campione (medaglia d’oro) italiano, europeo, mondiale e paralimpico nei 400 stile libero classe s6.

D. Tra le tue recenti partecipazioni a competizioni paraolimpiche, quella ai Campionati Italiani: raccontaci un po’ quest’esperienza.

R. Lo scorso 1 e 2 di Aprile ho preso parte ai campionati italiani invernali, che si sono tenuti a Portici, in occasione di tale evento mi sono riconfermato campione italiano sui 400 e 100 stile libero classe s6; molti spesso dicono che dopo aver partecipato ad eventi come Mondiali e Paralimpiadi, tutte le altre manifestazioni finiscono per non farti più effetto non è vero, per me personalmente, sono stati dei Campionati italiani ricchi di emozioni, primo fra tutti il fatto di aver partecipato in qualità di atleta delle fiamme oro, ma non solo, per aver fatto per la prima volta, nella stagione, ” la mia gara” i 400 stile libero, gara che mi emoziona sempre molto

D. Quali saranno i tuoi prossimi impegni sportivi?

Ora come ora la mia mente è già rivolta ai Campionati Mondiali che si svolgeranno a Città del Messico dal 30 di Settembre al 7 di Ottobre del 2017.

D. Sei uno sportivo che pratica sport paraolimpico a livello agonistico, tutto ciò ti impegna molto, ma sicuramente hai pure tu qualche altro passione, quale?

Ho molte passioni, di sicuro le mie passioni principali riguardano i film e la musica, due elementi che mi aiutano molto a conciliare tutti i miei impegni giornalieri, senza farmi raggiungere un livello di stress eccessivo, in particolare la musica è fondamentale a pochi minuti dal fatidico momento della gara.

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Sport Disabili

12 aprile la seconda stagione di Never Give Up, programma televisivo dedicato agli sport paralimpici

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Riparte mercoledì 12 aprile la seconda stagione di Never Give Up, il programma televisivo dedicato agli sport paralimpici adrenalinici ideato dalla Onlus Di.Di.Diversamente Disabili e condotto da Annalisa Minetti e Chiara Valentini. Tra gli ospiti, la campionessa Martina Caironi, medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Londra e Rio nei 100mt, che ha provato l’ebrezza della moto in pista.

 Never Give Up AutomotoTV
Never Give Up AutomotoTV

Dopo una prima stagione di successo, con un palinsesto che ha accompagnato i telespettatori per più di 5 mesi, con 250 passaggi televisivi e 120 ore di programmazione, ritorna “Never Give Up” l’appuntamento quindicinale dedicato a chi ha una disabilità e non vuol rinunciare agli sport adrenalinici.

Ideato dalla Onlus Di.Di. Diversamente Disabili, supportato da Fiat Autonomy e prodotto da A&M Media Division, il format vuole offrire una diversa prospettiva ai telespettatori appassionati di motori, sport e velocità, un viaggio attraverso un mondo ancora poco conosciuto, quello della disabilità, che puntata dopo puntata dimostrerà come spesso i limiti sono solo nella nostra testa. Tecnologia, determinazione e passione sono il filo conduttore del programma, unico nel suo genere: “Abbiamo sviluppato delle abilità speciali che ci permettono di correre molto più rapidamente della nostra disabilità – dichiara Annalisa Minetti, conduttrice per il secondo anno consecutivo insieme a Chiara Valentini -, per questo ci piacciono le discipline sportive dove adrenalina e velocità creano un mix esplosivo che ci fa oltrepassare i nostri limiti.

Nella prima puntata, che andrà in onda mercoledì 12 aprile alle ore 22.30 su AutomotoTV (canale 148 di Sky), l’intervista a Martina Caironi, pluricampionessa e medaglia d’oro alle paralimpiadi di Londra e Rio nei 100mt, alla sua prima esperienza di moto in pista. Ospite in studio Emiliano Malagoli, presidente della Onlus Di.Di., per presentare l’“International Bridgestone Handy Race”, la internazionale che verrà ospitata all’interno della MotoGP durante il Gran Premio di Francia sul circuito di Le Mans il prossimo 19, 20 e 21 maggio, e la partecipazione questo weekend del primo pilota paralimpico, Daniele Barbero, alla storica competizione della 24 Ore di Le Mans con il No Limits Special Team Ducati.

A seguire la programmazione settimanale:
Mercoledì 12 aprile ore 22.30
Giovedì 13 aprile ore 23.30
Venerdì 14 aprile ore 14.30

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Diritti dei disabiliDora Una Voce per un AiutoHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieNotizie Disabilità

Dora una Voce per un Aiuto : Puntata del 9 aprile 2017

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Dora una Voce per un Aiuto : Puntata del 9 aprile 2017

Web Radio di Dora Millaci

Appello per ricerca lavoro, III ed. Corri per mano, Convegno Naz. Assoepilessia Roma Onlus, Convegno Associazione Sindrome di Ondine, cercasi donatori per ADMO, poesia vicitrice MINI-Concorso, Presentazione libro di Claudia Saba (storia vera violenza sulle donne), Sensorial Dinner, un aiuto per Chiara malata di MCS, diritto in rosa per le donne vittime di traumi. Sondaggi

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Esperienze Accessibili di Maria Stella

DISABILITA’ E GUERRA: RECENSIONE DEL MONOLOGO-DIALOGO “MILITE IGNOTO. QUINDICIDICIOTTO”

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DISABILITA’ E GUERRA: RECENSIONE DEL MONOLOGO-DIALOGO “MILITE IGNOTO. QUINDICIDICIOTTO”

di Maria Stella Falco

“Milite ignoto – quindicidiciotto” di Mario Perrotta
“Milite ignoto – quindicidiciotto” di Mario Perrotta

L’8 aprile 2017 sono stata a teatro ad assistere alla tappa ruffanese del pluripremiato “Milite Ignoto. Quindicidiciotto” (di e con Mario Perrotta). Prima di assistere allo spettacolo teatrale, previsto nella rassegna teatrale organizzata dall’associazione di volontariato culturale teatrale “Kairòs”, non ho voluto documentarmi a proposito. In questo mia breve recensione, quindi, non farò riferimento alle autorevoli fonti da cui è stato adattato questo importante lavoro teatrale.

La scenografia, volendo ricreare l’ambiente della “Grande Guerra”, terminata quasi 100 anni fa, risulta “povera”: sfondo scena completamente buio, mentre un giovane soldato, su cui si dirigono le luci qualche minuto dopo l’inizio dello spettacolo teatrale, è seduto su sacchi di juta accatastati, che, se non fosse per il colore diverso, danno l’idea di essere pezzo di muretto a secco, tipico delle mie zone.

Essenziali gli effetti sonori, dato il tema dello spettacolo teatrale, “cooprotagonisti” insieme all’unico protagonista in scena.

Milite ignoto. Quindicidiciotto” racconta, dal punto di vista di un giovane soldato al Fronte, la “Grande Guerra”; ripercorre, attraverso la voce e le riflessioni profonde e ad ampio raggio del soldato, quei drammatici accaduti.

Tutto ciò fedelmente rispetto alla storia “ufficiale” ma offrendone un punto di vista nuovo, quello del giovane soldato al Fronte appunto, che si interroga sul senso di ciò che lì accade, della vita e della morte, sulla sorte dei “fratelli” provenienti da ogni luogo d’Italia, vincitori e vinti. E si chiede chi abbia veramente perso: tutti, vinti e vincitori, gli uomini, quelli rimasti vivi che, a causa della Guerra, hanno perso il senso della vita e la loro identità, e con essa gli affetti, dopo questi accaduti terribili.

Non posso fare a meno di scrivere, dato che li ho notati, che sono presenti richiami al “tema” della disabilità (e in generale della sofferenza umana, fisica e psichica) dato che si fa riferimento ai tanti soldati che rimangono mutilati, e dunque invalidi, a causa della Guerra.

Il tema generale, purtroppo, fa pure pensare ad oggi.

A livello tecnico e linguistico, “Il milite ignoto” è un monologo-dialogo, perché l’attore, che recita utilizzando vari dialetti, dalla cui commistione nasce una “lingua” a tratti incomprensibile, sembra interagire col pubblico e coinvolgerlo realmente.

Questo “pezzo teatrale” l’ho trovato emotivamente forte, ma a tratti è “scappato” qualche sorriso amaro, e ne ho tratto spunti di riflessione. Non so se mai insegnerò però, anche se non è proprio uno spettacolo adatto ai ragazzi, mi piacerebbe che lo vedessero quelli degli ultimi anni delle superiori. Questa mia breve recensione è quella di “gente studiata”, che però ora sa quanto è importante vivere, chiudendo i libri, perché “studiare troppo fa male”. Questa chiosa per dire che, anche perché relativo a eventi che, purtroppo, hanno coinvolto tutto il mondo, questo spettacolo ha parlato anche della vita di ognuno degli spettatori.

 

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Giusy VersaceHome pageItaliAccessibile NotizieNotizie dalle Associazioni PartnerNotizie DisabilitàSport Disabili

Giusy Versace : un SMS che può regalare un sogno sportivo ai ragazzi con disabilità

campagna a favore della Disabili No Limits di Giusy Versace
Al via fino al 24 aprile la campagna a favore della Disabili No Limits di Giusy Versace con numero solidale 45518.
I fondi raccolti aiuteranno a donare ausili ad alta tecnologia a giovani disabili in difficoltà economica

campagna a favore della Disabili No Limits di Giusy Versace
campagna a favore della Disabili No Limits di Giusy Versace

Venerdì 7 aprile 2017 – Parte la campagna solidale di raccolta fondi a favore della “Disabili No Limits”, l’associazione presieduta dalla campionessa paralimpica Giusy Versace.

Da oggi, fino a lunedì 24 aprile, chiunque potrà dare un contributo concreto all’attività della onlus, impegnata dal 2011 a regalare un ‘sogno sportivo’ a persone disabili, inviando un sms al numero solidale 45518 del valore di 2 euro, oppure chiamando da rete fissa e donando dai 2 ai 5 euro.

“Grazie ad una tecnologia avanzata e accessibile – racconta la Versacevogliamo restituire a tutte le persone con disabilità una vita più autonoma donando ausili che, ad oggi, non sono previsti dal Sistema Sanitario Nazionale e dalle ASL. Raccogliamo fondi per donare sedie a ruote ultraleggere e protesi in fibra di carbonio, per attività quotidiane e sportive a sostegno di coloro che vivono condizioni economiche svantaggiate. Organizziamo eventi per promuovere la pratica sportiva e per consentire, soprattutto ai più giovani, di vivere al meglio la propria disabilità guardando allo sport come terapia e nuova opportunità di vita”.

Sport come terapia di vita e nessun limite ai disabili; da questa convinzione è stata fondata nel 2011 la Disabili No Limits che ha donato negli anni diversi ausili a molte persone disabili. Recentissimo è il caso di Constantin Bostan, che ha ricevuto una protesi d’arto inferiore che gli ha permesso di abbandonare le stampelle ed iniziare una nuova vita da maratoneta.

La stessa Giusy Versace è la prova vivente di come lo sport abbia lo straordinario potere di regalare nuovi traguardi e restituire quel sogno interrotto. Cinque anni dopo il terribile incidente stradale che nel 2005 le ha fatto perdere entrambe le gambe, la Versace ha iniziato a correre per scommessa e oggi è detentrice di 11 titoli italiani nei 100, 200 e 400 metri, finalista ai Giochi Paralimpici di Rio e medaglia d’argento e di bronzo agli Europei 2016.

La campagna solidale è realizzata nell’ambito della collaborazione tra Disabili No Limits e Save the Dream, il progetto internazionale rivolto ai ragazzi con lo scopo di promuovere i valori e l’integrità dello sport, anche in aree del mondo colpite da conflitti, di cui Giusy Versace è ambasciatrice.

Oltre a finanziare l’acquisto degli ausili da donare ai giovani disabili economicamente svantaggiati, i fondi raccolti grazie alla campagna contribuiranno a organizzare un tour di sensibilizzazione e informazione che nei prossimi mesi toccherà cinque città italiane: Torino, Milano, Napoli, Reggio Calabria e Palermo. L’obiettivo è portare l’energia dello sport paralimpico in piazza e dare l’opportunità alle persone disabili, soprattutto ai più giovani, di avvicinarsi a diverse discipline.

Nelle 5 tappe un pulmino allestito con un’officina mobile gestita da tecnici specializzati consentirà a questi ragazzi di conoscere e provare in prima persona articoli protesici di ultima generazione. Le piazze si trasformeranno così in palazzetti dello sport a cielo aperto, realmente accessibili a tutti, per praticare atletica leggera, sitting volley, tennis da tavolo, basket in carrozzina, vela e molto altro. Il tour sarà quindi un’occasione per tutti, persone disabili e non, per conoscere lo sport da un’altra prospettiva e superare i propri limiti, confrontandosi, stando insieme e ritrovando serenità e autostima.

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NEGLI STADI ITALIANI NON C’E’ POSTO PER NOI DISABILI

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di Domenico Foglia

Vi racconto la mia odissea che ho vissuto, insieme a un mio amico per andare a vedere la partita del Napoli.

Stadio negato ai disabili
Stadio negato ai disabili

Mi chiamo Domenico, ho 25 anni, sono un ragazzo con disabilità motoria e tifoso del Napoli, mi piaceva andare allo stadio, almeno fino a pochi anni fa, quando ho avuto un’esperienza negativa e mi ha fatto passare la voglia, tanto da farmi pensare tra me e me, che forse era meglio che le partite da quel momento in poi me le guardavo da casa.

Ma cominciamo dall’inizio. L’episodio in questione è accaduto diversi anni fa (l’anno esatto non lo ricordo), quel che è certo è che si trattava della partita Napoli-Udinese, partita persa dal Napoli.

Arrivammo allo stadio diverse ore prima della partita, ci incamminammo verso il settore riservato ai disabili, qui ci mettemmo in fila per entrare e per prendere posto, dopo che entrarono le prime persone, quando venne il nostro turno gli steward chiusero le porte, ci dissero che dovevamo aspettare. Passarono delle ore, ma la situazione non cambiò, la gente (tra cui anche io, mio cugino, ed altri miei due amici), comincio a spazientirsi e a fare un gran baccano. La situazione precipitò, quando una steward usci fuori e ci prese a male parole, dicendoci noi le avevamo rotto il cazzo, queste sue ultime parole scatenarono la nostra rabbia. Insomma, per farvela breve, alla fine ci fu negato l’accesso allo stadio, in seguito scoprimmo che il vero motivo era che la società, aveva venduto i posti dei disabili e noi non potendo entrare, fummo costretti ad ascoltare la partita per radio.

Ho deciso di raccontare questa mia esperienza, la mia vuole essere una denuncia perché non è giusto che ai disabili, venga negato il diritto di andare allo stadio e la società non ha nessun diritto di vendersi i posti dei disabili stessi, solo perché non ci sono più posti liberi per i normodotati

Io pensavo che, in tutti questi anni, la situazione fosse migliorata, ma, a quanto pare è addirittura peggiorata

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Turismo Accessibile

I Battenti di San Pellegrino di Altavilla Irpina sarà accessibile ai disabili

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di Gianluca Iandolo

Salve parlando sempre di cose belle il giorno 4 aprile con Pierpaolo Capozzi Presidente dell’Associazione ItaliAccessibile abbiamo partecipato alla conferenza stampa dell’evento: “Battenti di San Pellegrino di Altavilla Irpina: tra fede e spiritualità”tenutasi il 4 aprile presso il Circolo della Stampa di Avellino, in Corso Vittorio Emanuele II.

La conferenza è stata organizzata dal comitato“De Hirpinia Homines Novi” di Altavilla Irpina il sopraccitato comitato nato dalla voglia di un gruppo di giovani capaci e volenterosi del precitato paese della provincia Avellinese al termine di un percorso formativo-professionale denominato “Operatore di Marketing Culturale e del Turismo integrato” svoltosi ad Altavilla Irpina (Av). Il percorso ha voluto valorizzare i pregi e  l’impegno personale per tutelare e potenziare il territorio un pò come fecero ” homo Novus” (uomo nuovo in latino).

L’incontro ha voluto divulgare e promuovere l’importanza della  tradizionale processione dei “Battenti di San Pellegrino Martire” del 24 agosto (di ogni anno), che è un evento di spiritualità, fede, storia e tradizione. I protagonisti, (oltre mille persone che tramandando di generazione in generazione vestiti di bianco con una fascia rossa) per omaggiare il Santo Patrono di Altavilla  con ceri,fiori. La processione si svolge a piedi nudi fin dalle prime luci del mattino procedono nelle vie del paese ,il passo di essi è cadenzato dal suono dei corni fino a giungere verso il Santuario dei Santi Martiri Pellegrino e Alberico Crescitelli, giunti in chiesa si prosegue carponi uno alla volta con il viso quasi al pavimento fino a raggiungere l’altare per rinnovare il proprio voto. Vi sono sezioni di battenti in otto comuni della provincia Avellinese e Napoletana. Questo evento ha una molteplice valenza, arricchisce l’anima con l’autenticità del senso di appartenenza,della forte devozione alle tradizioni,valori e saperi locali.

Il comitato sta lavorando sulla accoglienza dei fedeli e turisti che giungeranno in treno alla stazione ferroviaria  con l’antico percorso di circa 4 km fatto a piedi dalle “scapigliate”per giungere in chiesa, una nota ancor più positiva è la volontà di rendere l’evento fruibile e accessibile a persone con disabilità e alle loro famiglie, e per questo è stata richiesta la collaborazione con ItaliAccessibile che da anni si occupa di rendere accessibili eventi e manifestazioni sul territorio.

INTERVENTI

Don Livio Iannaccone—Parroco di Altavilla Irpina

Mario Vanni—Sindaco di Altavilla Irpina

Palmiro Di Giovanni—Vice Priore Sezione di Altavilla Irpina

Fernanda Ruggiero—Consulente Marketing e Comunicazione Nuovi Turismi

Interventi fuori programma

– Teobaldo Acone Ambasciatore Ass. Città del vino

– Pierpaolo Capozzi Associazione ItaliaAccessibile

– Fiore S.Barbato Fotografo

– Pietro Rosato Presidente Pro loco di Altavilla Irpina

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Danza e disabilitàDiversamente AbiliDonne e disabilitàHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieNotizie DisabilitàSociale

IO, FEDERICA L’AMORE PER DANZA OLTRE LA DISABILITÀ

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di Federica Bambaci

Federica Bambaci - danza in carrozzina
Federica Bambaci – danza in carrozzina

Raccontarmi nel blog ItaliAccessibile, far conoscere le mie idee e i miei progetti imminenti è sempre un piacere. L’arte trova sempre un preminente spazio nella mia vita, come una tela bianca che ogni giorno tento di dipingere con emozioni e sensazioni mai provate prima, e lasciarle scorrere attraverso il web trovo abbia una certa valenza.

Cimentarsi in questo campo può rivelarsi insidioso, le difficoltà con le quali si viene immediatamente a contatto sono evidenti, ma spesso si tende, superficialmente, ad ignorarle. La mia brama di volontà nel voler applicare fisicamente ciò che la mattina –alzandomi– idealizzo, è spesso destabilizzante: mi trovo a dover metabolizzare un confronto col mio stesso limite fisico (tetraparesi) il quale influisce molto sul sistema motorio ed è causa di sconforto; quando la prestazione non può essere pienamente sufficiente, quando il corpo non è in grado di seguire la mente, la mia creatività ne risente parecchio, e l’impatto con il mondo esterno non contribuisce in alcun modo a rendermi esente da questo sentimento.

In particolar modo nella danza, spesso e volentieri si è avvezzi ad affrontare un confronto tra le varie disabilità in campo artistico; e ciò rende implicito il grado di valutazione al quale sono soggetta, coesistente a causa della qualità di movimento minore che posseggo rispetto, per esempio, ad un artista affetto da paraplegia. Quando si pensa alla danza in carrozzina, è infatti di immediata e assoluta evidenza l’immagine di un artista paraplegico –patologia che ti permette di applicarti meglio.

L’impatto con il pubblico è inevitabilmente più acuto, arriva –a ragione– in maniera più diretta, ma ciò non annulla la mia volontà di dimostrare chi sono, che porto con me sul palco ogni qualvolta si presenta l’occasione. Gli applausi della gente mi soddisfano, come persona e artista, ma accettare la mia condizione che inevitabilmente comporta un limite pensiero-corpo, è estremamente difficile. E lo è maggiormente quando, in un famoso talent televisivo, in una ragazza eccellente nell’interpretazione di un Ofelia, io vedo me stessa; e comprendo che, malgrado la mia volontà, un imitazione dell’omonima mi è estremamente difficile. Nonostante ciò, da quando ci siamo lasciati ad oggi, ho continuato imperterrita ad inseguire i miei sogni, facendo mio ogni punto di forza di fronte a qualsiasi limite, partecipando come modella in carrozzina a manifestazioni organizzate da associazioni della zona; prendendo parte a progetti di fotografia e future collaborazioni con ballerini che da qui a poco partiranno per gli Stati Uniti grazie a delle borse di studio e, soprattutto, lavorando ad un secondo videoclip che uscirà a breve –a me caro per la tematica trattata–, il quale contenuto spero possa arrivare al cuore di molti.

Ringrazio sentitamente Pierpaolo Capozzi, responsabile di questo blog, che mediante questo articolo mi ha dato la possibilità di esprimermi e, ancora una volta, mettermi a nudo con una delle attività che più amo: la danza.

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Diritti dei disabiliDora Una Voce per un AiutoHome pageItaliAccessibile NotizieNotizie Disabilità

Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 2 aprile 2017

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Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 2 aprile 2017

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Giornata nazionale UILDM e il progetto “Giocando si impara”, concerto beneficenza contro tumori infantili, uova di Pasqua per ANFFAS, Bologna Children’s Book Fair, Cena sensoriale, Poesia vincitrice Mini-Concorso, presentaz. libro di Daniela Mastromatteo “Hope – gli occhi della speranza” , aperto nuovo CAD per malati distrofia muscolare, convegno a Genova per tumori alla mammella, Lilt GE e uova di Pasqua, Lilt e mezza maratona di Ge, cambio armadi e Opera San Francesco di Milano, Cinema a ruota libera. Sondaggi
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