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“LA STRADA DI CASA”: STORIA (PERSONALE E FAMILIARE) DI UN UOMO CHE RITORNA A VIVERE DOPO UN TRAUMA

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E’ stata trasmessa Martedì 14 Novembre, in prima serata su Rai uno, la nuova serie televisiva “La strada di casa”, con due episodi, prodotta da Luca Barbareschi, regia di Riccardo Donna. Nel promettente cast ritroviamo attori famosi, di bella presenza che, in televisione e al cinema, nel corso della loro lunga carriera, hanno dimostrato ottime capacità interpretative (Alessio Boni, Lucrezia Lante della Rovere, Sergio Rubini, ecc.).

Non mi soffermerò troppo sulla trama di uno “sceneggiato d’altri tempi”, dato che la messa in onda della prima puntata di questo lavoro per la televisione risale solo a qualche giorno fa.

Ho intenzione di seguire “La strada di casa” anche nelle prossime puntate per offrirne, poi, una mia interpretazione complessiva.

Il mio interesse per questo “prodotto” è nato da domande che mi son fatta, senza saper assolutamente nulla della trama:

“Che significato ha il titolo?”

“Perché nel titolo compaiono la strada e l’ambiente casalingo?”

“Quale sarà la strada di casa”

”Chi percorrerà la percorrerà?”

“Cosa vivrà lungo questo percorso che lo riporterà a casa?” “

“Perché la strada conduce il protagonista a casa?”

“Da dove torna?”

“Dove è la sua casa”?

Come faccio spesso, ho riflettuto sul mio cammino di vita, costellato di eventi, ai quali so, è importante, innanzitutto, che la persona che li vive dia senso.

In fondo, dunque, al di là di tutto, interessarmi a questa serie televisiva mi ha dato, ancora una volta, modo e motivo di chiedermi il significato del mio percorso di vita.

Ho pensato, così, che, ognuno di noi, giornalmente, segue il proprio percorso di vita, vivendo anche circostanze e situazioni imprevedibili, impensabili e negative che, in ogni caso, è auspicabile che siano fronteggiate con positività, cogliendo il valore positivo di ogni esperienza vissuta.

Durante messa in onda delle puntate, scopriremo, anche mediante flashback, tutta la storia di: una vita (quella di Alessio Boni alias Fausto Morra, proprietario di un’impresa agricola piemontese apparentemente “in buona salute”, l’uomo e la sua azienda); una famiglia, la sua.

Tutti, ed è questo ciò che ho scoperto, ancora una volta grazie alla tv, dovranno e (e riusciranno, o no? a) “ritornare a casa”, non solo in senso concreto, ma soprattutto in senso metaforico, intendendo per “ritorno a casa” l’evento interiore che succede, cioè che “avviene dopo” aver vissuto particolari vicende negative; essersi rimessi, per un motivo o per un altro, in discussione.

L’evento traumatico che coinvolge Fausto Morra e in una delle scene iniziali de “La strada di casa”, e di conseguenza il vissuto e le scelte di tutta la sua famiglia, è un incidente automobilistico e porta ad avere una situazione di disabilità capitatogli proprio mentre, dopo una giornata di lavoro in cui ha cercato di celare problemi finanziari della sua azienda, torna a casa.

Il personaggio interpretato da Alessio Boni, dopo aver vissuto l’incidente e cinque anni di coma, si risveglia e dovrà far luce sulla sua situazione, famigliare e lavorativa, radicalmente cambiata e difficile da affrontare. Mediante un notevole sforzo cognitivo, di memoria, psicologico ed emotivo, scoprendo dettagli inquietanti a suo riguardo, Fausto cercherà d riprendere in mano la sua vita.

Un flash mi ha fatto ricordare: in occasione della mia tesi magistrale analizzai un film per il cinema, “Le chiavi di casa”: anche in quel caso mi interrogai molto, sul senso di quel titolo e di quel percorso, concreto ma, soprattutto, interiore.

La seconda puntata andrà in onda martedì 21 novembre sempre su Rai 1.

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MONDIALI SCHERMA PARALIMPICA : L’ITALIA CHIUDE A QUOTA UNDICI MEDAGLIE

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Cala il sipario sui Campionati del Mondo di Scherma Paralimpica Roma2017 con un bilancio positivo di undici medaglie.

Il Mondiale romano della scherma paralimpica si apre con una medaglia, l’argento del senese Matteo Betti nel fioretto. Secondo posto amaro per l’azzurro contro l’ungherese Richard Osvath. Difatti, l’atleta di Budapest è riuscito a rimontare il nostro da 12-14 a 15-14 aggiudicandosi così la medaglia d’oro.

Bebe Vio la campionessa di Rio 2016, dopo il titolo individuale conquista la medaglia più preziosa anche con la squadra di fioretto ai mondiali paralimpici di scherma a Fiumicino. Bebe Vio, Loredana Trigilia e Andreea Mogos hanno superato 45-23 la Russia laureandosi campionesse del mondo.

Medaglia d’oro anche nella sciabola a squadre maschile gli azzurri Edoardo Giordan, Alberto Pellegrini e Alessio Sarri (l’atleta delle Fiamme Oro ha già vinto anche il titolo individuale) hanno battuto 45-40 la Russia.

Nella penultima giornata dei Mondiali di Roma l’Italia ha conquistato anche due medaglie di bronzo con William Russo (fioretto maschile, categoria C) e Consuelo Nora (spada femminile, categoria C).

Nell’ultima giornata di gara della rassegna, nelle sale dell’Hilton Rome Airport Hotel, l’undicesima ed ultima medaglia per l’Italia è d’argento ed arriva grazie al quartetto azzurro di sciabola femminile.La squadra composta da Loredana Trigilia, Andreea Mogos, Marta Nocent e Rossana Pasquino è stato fermato solo in finale dall’Ucraina per 45-31.

L’Italia chiude a quota undici medaglie, con un bilancio assolutamente positivo: cinque titoli, tre medaglie d’argento e tre di bronzo.

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200 MIGLIA DEL MUGELLO: GRANDI PRESTAZIONI PER I 3 EQUIPAGGI COMPOSTI DA PILOTI PARALIMPICI

Fabio Tagliabue

200 MIGLIA DEL MUGELLO:

GRANDI PRESTAZIONI PER I 3 EQUIPAGGI COMPOSTI DA PILOTI PARALIMPICI

Con una pioggia battente che ha costretto la direzione gara a diminuire i numeri dei giri previsti per la 200 Miglia del Mugello, i 3 equipaggi composti da piloti paralimpici si distinguono con un ottimo piazzamento finale: sesti, noni e dodicesimi nonostante diverse scivolate che hanno rallentato la loro corsa al podio. Giusto il tempo di “asciugarsi”, e questo weekend tutti in EICMA a Milano per le premiazioni del Di.Di.Bridgestone Cup 2017, il campionato loro riservato.

Non è stata una sorpresa la pioggia che ha iniziato a scendere sul tracciato toscano del Mugello dalle prime ore della mattina di domenica 5 novembre. Annunciata da tempo da qualsiasi previsione meteo, l’acqua ha scoraggiato la partecipazione di diversi piloti per questa decima edizione della 200 Miglia del Mugello promossa dalla Promoracing. Ma al via, non hanno rinunciato ben 20 equipaggi, composti da 2 o 3 piloti, compreso il Team Di.Di. Diversamente Disabili composto da piloti paralimpici.

La pioggia incessante ha anche costretto la direzione gara a ridurre il numero di giri previsti, da 62 a 50, per un totale di 262,25 km. Arrivare sotto la bandiera a scacchi in queste condizioni è stato tutt’altro che facile.

Altissimo il livello sportivo: basta leggere i nomi nelle prime posizioni della classifica per capire che questa sfida è stata accolta anche da piloti di fama internazionale, con un palmares di tutto rispetto nei maggiori campionati nazionali, europei e mondiali.

In questo contesto, i piloti del Team Di.Di. che si sono presentati con 3 equipaggi, hanno dimostrato di essere competitivi nonostante le tante insidie che questa gara di endurance ha comportato: partenza subito in salita per l’equipaggio n.229 composto da Enrico Mariani e Maurizio Castelli, che dopo appena 3 giri incappa in una scivolata; dai box parte quindi il compagno Mariani, mentre Castelli riesce a portare la moto al box dove l’attendono i meccanici che con un lavoro frenetico riescono a sistemare il mezzo pronto per ripartire per il successivo cambio. Non si arrendono e chiudono la gara in dodicesima posizione di categoria.

Scivolata anche per l’equipaggio n.39 composto da Emiliano Malagoli e Daniele Barbero e Fabio Massei, il fortissimo pilota romano, testimonial della Onlus e protagonista nel mondiale Superstock dal 2009 al 2016, che ha rifiutato diverse proposte di altri team più competitivi pur di essere al fianco di questi piloti speciali.

Dopo 1 ora e 25 minuti di gara filata liscia, Barbero va lungo in una curva e scivola nella ghiaia a causa dell’appannamento della visiera del casco. Nonostante Daniele abbia una protesi alla gamba, riesce ad alzare la moto con l’aiuto dei commissari e ripartire verso i box per farsi dare il cambio. Ad attenderlo proprio Massei, incaricato di compiere quindi l’ultima parte di gara in sella alla sua Yamaha R1 gommata direttamente da Dunlop e messa a disposizione per l’evento dal Team F.M. Moto Racing di Massimo Falsini.

Con un ritmo costante e in continuo miglioramento, Fabio riesce a recuperare il tempo perso e risalire fino alla 6° posizione assoluta e di categoria.

Difficoltà anche per il terzo equipaggio Di.Di. schierato in pista, quello composto dai monocoli Fulvio Giusti e Fabio Tagliabue, che nonostante un paio di uscite fuori pista senza conseguenze, riescono non solo a mantenere un ritmo costante per tutte le 2 ore di gara, ma anche a recuperare ben 3 posizioni rispetto alla partenza, finendo questa estenuante gara in nona posizione di categoria.

A vincere su tutti, il Black Sheep Team composto da Luca Marconi, Marco Muzio e Ivan Clementi che tagliano il traguardo allo scoccare delle 2 ore.

Grande soddisfazione dunque per tutto il Team Di.Di. per aver portato a termine questa nuova, difficile sfida di durata, che ha segnato la chiusura della stagione sportiva 2017 dei piloti paralimpici.

Giusto un paio di giorni di riposo, e troveremo nuovamente i Di.Di. in EICMA, il salone delle moto più importante d’Italia, che si terrà a Milano/Fiera RHO dal 9 al 12 novembre. I ragazzi avranno un punto informativo presso lo stand di Bridgestone Italia (Pad.24 Stand G57), e proprio qui domenica 12 novembre alle ore 11.00 si terranno le premiazioni del Di.Di.Bridgestone Cup 2017, il campionato italiano loro riservato e supportato proprio da Bridgestone Italia, che quest’anno li ha portati a competere nel palcoscenico mondiale della MotoGP durante il Gran Premio di Francia, sullo storico tracciato di Le Mans.

Per l’occasione, verranno annunciati 2 imperdibili novità per la stagione sportiva 2018: appuntamento quindi in EICMA per seguire da vicino questi brillanti ragazzi che anno dopo anno continuano a confermare il successo del loro progetto di riportare sulle 2 ruote persone con una disabilità fisica.

 

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MOSTRA ABILITYART. LA FORZA DELLA DIFFERENZA : 6 NOVEMBRE PRESENTAZIONE A MILANO

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Lunedì 6 novembre sarà presentata alla stampa la mostra “AbilityArt. La forza della differenza” che si terrà a Milano  alle ore 11 presso Galleria Santa Radegonda (fermata metropolitana Duomo). dal 6 al 20 novembre e che per la prima volta mette in mostra le opere di artisti  con disabilità che dipingono senza le mani.

Il percorso dell’esposizione non vuole essere una semplice mostra di dipinti, ma si propone come momento di riflessione profonda sul significato dell’arte come superamento delle barriere e come espressione intima di creatività, di libertà e di bellezza.

Le opere in mostra sono circa 40, da 11 artisti provenienti da tutto il mondo.

Interverranno la curatrice Simona Bartolena e Giovanni Iachelli di AbilityArt.

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Cinema e disabilitàFestival del Cinema di RomaHome pageItaliAccessibile NotizieMalattie RareNotizie DisabilitàRoma

CINEMA E MALATTIE RARE – IL BANDO DEL FESTIVAL CINEMA “UNO SGUARDO RARO”

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Cinema e Malattie Rare: Prorogato al 18 novembre 2017 il bando gratuito del festival “Uno Sguardo Raro”

Uno sguardo raro” è la prima e unica rassegna di cinema a tema malattie rare, giunta alla terza edizione, in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare. La manifestazione è organizzata dall’ associazione culturale no profit “Nove Produzioni”, su idea di Claudia Crisafio e Serena Bartezzati, con il sostegno di UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare, presso la Casa del Cinema di Roma il 10 e 11 febbraio 2018, con presidente di giuria la regista Cinzia TH Torrini a ingresso gratuito.

Prorogato al 18 novembre 2017 il bando di concorso per “Uno sguardo raro”.

Il bando, a iscrizione gratuita, ha come tema quello del mondo delle malattie rare, descritto da varie angolazioni ed è aperto a professionisti e non professionisti per cortometraggi, cortometraggi Under 30, documentari, spot e cortissimi realizzati con smartphone e tablet, che saranno giudicati e premiati da una giuria di prestigio presieduta dalla regista Cinzia TH Torrini.

Uno Sguardo Raro è gemellato con lo storico concorso letterario, artistico e musicale “Il Volo di Pegaso”, dedicato a chi soffre di queste patologie, prodotto dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e in scadenza il prossimo 15 novembre (www.iss.it/pega/). Collabora con l’iniziativa la UNIAMO FIMR onlus, Federazione che raccoglie oltre 100 associazioni pazienti di malattia rara in Italia.

Raccontare cosa significa vivere in modo diverso, accompagnati da difficoltà e, spesso, dal dolore è sempre difficile. I malati rari e le associazioni pazienti che li affiancano nel loro percorso quotidiano, fatto di piccole e grandi conquiste, hanno raccolto la sfida e negli anni hanno prodotto delle opere in cui aprono il loro complesso universo al pubblico.

“L’obiettivo – sottolinea la direzione artistica – è quello di promuovere le migliori opere video sulle malattie rare per creare un punto d’incontro solidale tra il mondo del cinema e questo mondo e dare un impulso alla produzione di nuovi registri di comunicazione visiva sul tema. Un punto di partenza per raccontare come l’esperienza di chi ha già lottato e magari raggiunto qualche vittoria, sia una ricchezza da condividere. La nostra missione diventa quindi trasformare l’invisibilità dei malati rari in visibilità”.

In Europa una malattia è definita rara quando colpisce meno 1 persona ogni 5mila, ma il numero delle patologie è di circa 8mila. Si calcola che in Europa gli affetti da una patologia rara siano circa 30 milioni. In Italia sono 670mila le persone ufficialmente registrate come ‘malate rare’, ma si stima che siano circa un milione e mezzo, un numero che aumenta molto considerando i familiari coinvolti nell’assistenza. Molte sono malattie complesse, gravi, degenerative e invalidanti, fattori che possono portare all’impoverimento della famiglia, al suo isolamento e al suo sfaldamento. Alcune patologie, però, con una diagnosi precoce e adeguati trattamenti, consentono una buona qualità di vita.

Per informazioni, per il bando completo e iscrizioni al festival
www.unosguardoraro.org

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AccessibilitàDiversamente AbiliEsperienze Accessibili di Maria StellaEventi accessibiliHome pageItaliAccessibile NotizieLecceNardòNotizie Disabilità

A NARDO’ (LE), TORNA LA SFILATA DI MODA “HABILMENTE INSIEME. PER MANO SORRIDENDO”

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di Maria Stella Falco

Vi segnalo che si volgerà il 4 novembre 2017 alle 19,00 – presso “Grand Hotel Riviera” (Santa Maria al Bagno, Nardò, Le) – la seconda edizione della sfilata di moda “Habilmente insieme. Per mano sorridendo”.

L’iniziativa, ancora all’insegna della solidarietà e della “sensibilizzazione sul tema della disabilità”, sarà nuovamente promossa dall’Associazione neretina “Non voglio mica la Luna” – in collaborazione con “Grand Hotel Riviera – cds hotels” e “L’Unione dei commercianti di Nardò”

Modelli per un giorno saranno bambini e ragazzi disabili e non che, sfilando insieme, si divertiranno e lanceranno un importante messaggio, come accennato, all’insegna della solidarietà e dell’inclusione.

Insieme a loro sfilerà anche, nuovamente, la modella e scrittrice Teresa Vacca: piccola parentesi, a Teresa ItaliAccessibile ha già dedicato un’intervista “a tutto tondo” – rilasciataci in occasione della prima edizione di “Habilmente insieme” – e prossimamente, le dedicheremo spazio con un’intervista sul suo libro autobiografico.

Ospite della serata sarà Grazia Turco, atleta paralimpica plurimedagliata in hanbike e tennis da tavolo.

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Cinema Accessibile

Progetto Cinemanchio : I film accessibili alla Festa del Cinema di Roma

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Cinemanchio - Accessibilità cinema

Torino + Cultura Accessibile Onlus, Consequenze, Blindsight Project Onlus e RED hanno unito le loro esperienze e competenze per proporre il progetto CiNEMANCHìO Modello inclusivo per il cinema.
Queste Associazioni lavorano da alcuni anni a progetti che riguardano la resa accessibile del prodotto culturale, in particolare cinematografico, alle persone con disabilità della comunicazione, per rendere effettiva la Convenzione ONU del 2006 mediante buone pratiche di inclusione.
Quando si parla di disabilità della comunicazione si pensa a un bacino di utenza ristretto a pochissime persone giovani affette da disabilità sensoriali della vista e dell’udito, dimenticando che le persone anziane sono generalmente affette da presbiacusia, spesso (sopra tutto in Italia) non corretta da audioprotesi.
Si dimenticano inoltre le condizioni dello spettro autistico, che rappresentano una quota stimabile attorno all’un per cento della popolazione con difficoltà di comunicazione ancora maggiori e la disabilità comunicativa derivante da quella intellettiva, che riguarda il due per cento della popolazione giovane e adulta. La semplificazione del linguaggio utile per questi ultimi può migliorare l’accessibilità della comunicazione anche per soggetti a basso tasso di scolarizzazione, per gli stranieri (siano essi turisti occasionali o immigrati recenti) e persone con bisogni educativi speciali.

Per permettere alle persone con disabilità sensoriali la fruizione delle proiezioni in programma alla Festa del Cinema di Roma, che si terrà dal 26 ottobre al 5 novembre 2017, la Fondazione Cinema per Roma in collaborazione con i partner del progetto Cinemanchio presenterà due film con resa accessibile e due cartoni animati della Rassegna “Alice in città” con proiezioni Friendly Autism Screening, cioè sfruttando un particolare adattamento ambientale che consente la visione anche ai bambini con disturbi dello spettro autistico (in collaborazione con ANGSA).

I due film con resa accessibile per le persone con disabilità sensorialifruibili attraverso l’App MovieReading (che si consiglia di scaricare preventivamente all’entrata in sala) sono:

Drammatico – Venerdì 27 ottobre ore 20,00 – Villaggio del Cinema3 e Google Cinema Hall

Una questione privata (In concorso) di Paolo Taviani, Vittorio Taviani
Cast: Luca Marinelli, Valentina Bellè, Lorenzo Richelmy
“Over the rainbow” è il disco più amato da tre ragazzi nell’estate del ‘43. S’incontrano nella villa estiva di Fulvia, adolescente e donna. I due ragazzi sono Milton e Giorgio, l’uno pensoso, riservato, l’altro bello ed estroverso. Amano Fulvia che gioca con i sentimenti di entrambi. Un anno dopo Milton, partigiano, si ritrova davanti alla villa ora chiusa. La custode lo riconosce e insinua un dubbio: Fulvia, forse, ha avuto una storia con Giorgio. Per Milton si ferma tutto, la lotta partigiana, le amicizie… Ossessionato dalla gelosia, vuole scoprire la verità. E corre attraverso le nebbie delle Langhe per trovare Giorgio, ma Giorgio è stato fatto prigioniero dai fascisti…

Horror – Domenica 5 novembre h. 22.00 – Villaggio del Cinema3 e Google Cinema Hall

In un giorno la fine di Daniele Misischia
Cast: Alessandro Roja, Euridice Axen, Claudio Camilli
Claudio, un importante uomo d’affari, rimane bloccato in ascensore. Intrappolato in una gabbia di metallo, dovra fare i conti con qualcosa di disumano e aberrante. Roma e in preda al delirio, un virus letale sta trasformando le persone.

Le due proiezioni gratuite in Friendly Autism Screening che si terranno presso il Cinema dei Piccoli (Villa Borghese, Largo Marcello Mastroianni, 15) saranno:

Animazione – 2 novembre ore 18,00 – Ingresso gratuito

Pipì, Pupù, Rosmarina in Il Mistero Delle Note Rapite regia di Enzo d’Alò
(Voci): Giancarlo Giannini (Narratore), Francesco Pannofino (Lupo)
Qualcuno ha rubato le note musicali della partitura composta dal Mapà per il Grande Concerto di Ferragosto. Il Narratore, inseparabile voce amica dei tre piccoli e avventurosi Pipì Pupù e Rosmarina, affida loro il delicato compito di scoprire il colpevole dello scellerato furto e di recuperare dunque la musica, senza la quale non potrà essere eseguito il tanto atteso Concerto di Ferragosto.
E questo sarebbe un vero dramma per gli animali che abitano nel Bosco! I nostri tre impavidi amici non hanno indizi, sanno però una cosa molto importante: le note hanno vita propria e sono attirate dalla musica.
E cosa escogiteranno per far sì che tutta la partitura del Concerto di Ferragosto si ricomponga come per magia? Decidono di rappresentare tre grandi opere classiche con l’aiuto degli animali del bosco, nella speranza di veder arrivare le note tutte insieme, svelando così il grande Mistero del loro rapimento.

Animazione – 4 novembre ore 11,00 – Ingresso gratuito

Nut Job – Tutto molto divertente (Eventi Speciali) Regia Cal Brunker
Cast: Will Arnett, Katherine Heigl, Maya Rudolph, Bobby Cannavale, Jackie Chan, Bobby Moynihan
Il gruppo di roditori capitanato da Spocchia e dal topo muto Buddy è minacciato dal progetto del sindaco di trasformare il loro parco in un luna park.
I due guideranno la rivolta degli animali al ritmo di Andiamo a comandare e Spocchia troverà anche l’amore con la scoiattolina Andie.

Per maggiori informazioni visita www.cinemanchio.it 

#cinemaccessibile #Cinemanchio #FestadelCinemaRoma #italiaccessibile

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DORA UNA VOCE PER UN AIUTO – PUNTATA DEL 22 OTTOBRE 2017

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DORA UNA VOCE PER UN AIUTO – PUNTATA DEL 22 OTTOBRE 2017 – WEB RADIO SOCIALE DIRETTA DA DORA MILLACI
Sondaggi Dr. Cisternino, poesia vincitrice Mini-concorso, Simposio a Roma AIMO (malattie rare della retina), corso a Napoli per infezioni respiratorie, autismo corso per strategie di intervento, autismo e la Casa di Peter Pan, seminario “Oltre la dislessia”, presentazione libro di Claudio Borghi, mese Spina bifida e evento conclusivo, primo soccorso cani, un mezzo per la libertà (progetto UILDM sez. Ottaviano), convegno sulla Distrofia Miotonica.

Ascolta “Puntata del 22 ottobre 2017” su Spreaker.

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“Nessuno può volare” un viaggio italiano di Simonetta e di George Hornby per comprendere la disabilità oggi

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Il documentario “Nessuno può volare”, realizzato da Pesci Combattenti in in onda su laeffe Tv mercoledì 25 ottobre, trae spunto da alcune domande che Simonetta Agnello Hornby si pone sulla condizione di suo figlio George costretto da anni su una sedia a rotelle da una grave forma di sclerosi multipla.

Il documentario fa parte di un progetto più ampio, che comprende l’omonimo libro, uscito lo scorso 28 settembre, nonché un tour di incontri nelle principali città italiane. L’obiettivo generale è raccontare la disabilità attraverso la lente della cultura, dell’arte e della storia, intrecciandola con la propria storia familiare.

Prende infatti spunto da alcune domande che Simonetta Agnello Hornby si pone sulla condizione del figlio George: se non fossimo nel terzo millennio ma anche solo 100 o 50 anni fa, cosa ne sarebbe di lui? Cosa ne sarebbe delle persone disabili? E oggi, cosa significa essere disabile?. Un percorso fisico, intellettuale ed emotivo, tra imperfezione e bellezza, passando da Roma alla Galleria degli Uffizi di Firenze per arrivare dal mare blu ligure alle colline del Nord Italia.

Quindi hanno potuto confrontarsi con altre persone con disabilità che hanno saputo prendere il bello della vita come il nuotatore Roberto Valori, nato senza gambe e senza un braccio, campione paralimpico a Barcellona 1992 e attualmente presidente della FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico); Filippo Tenaglia, programmatore informatico amante dello sport diventato non vedente a causa di una malattia; Simona Anedda,infaticabile viaggiatrice malata di Sclerosi Multipla, che le ha tolto l’uso delle gambe ma non la voglia di vivere e di scoprire il mondo; Manuela Migliaccio, bellissima ragazza amica di George che ha perso l’uso delle gambe in seguito a un incidente; Daniele Regolo, imprenditore di successo non udente dalla nascita e velista, impegnato nell’aiutare i disabili a trovare l’impiego adatto alle loro attitudini.

Il documentario è stato proiettato in anteprima nazionale mercoledì 11 ottobre presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a Milano, alla presenza di Simonetta Agnello Hornby e di suo figlio George.

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DORA UNA VOCE PER UN AIUTO – PUNTATA DEL 15 OTTOBRE 2017

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di Dora Millaci

Sondaggi. Poesia Mini-Concorso, Laboratorio teatrale per bambini Ass. Alta-Lena, Mostra fotografica “Delizie in bici”, X ed. Seminario educare alle emozioni, presentazione libro Noria Nalli (storie vere di disabilità), Presentaz. libro Nicola Pezzoli, Giusy Versace a Teatro, Corsi difesa personale per donne, Fondazione Telethon e Progetto Andare Lontano, Evento Bicinrosa per il tumore al seno

 

#bambini#malattierare#sclerosimultipla#tumorialseno#violenzasulledonne #GiusyVersace

 

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Giusy Versace

“Con la testa e con il cuore si va ovunque” Giusy Versace torna in scena al teatro Golden di Roma

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Giusy Versace torna in scena al teatro Golden di Roma con il suo spettacolo
“Con la testa e con il cuore si va ovunque”
“Con la testa e con il cuore si va ovunque”, lo spettacolo teatrale tratto dall’omonimo libro che racconta la storia di Giusy Versace, alza di nuovo il sipario. Questa volta sarà ospite del Teatro Golden di Roma con ben tre date, i prossimi 17, 18 e 19 ottobre sempre alle ore 21.Torna dunque a grande richiesta la storia coinvolgente, emozionante, ed ironica di una donna coraggiosa che ha fatto di un evento drammatico uno stile di vita solare e pieno di energia. Una testimonianza di gioia, fede e un costante invito a non arrendersi mai davanti a nessun ostacolo.

“La mia vita è divisa a metà, c’è un prima e un dopo. Il confine è un guard-rail che si strappa le mie gambette dal ginocchio in giù, il 22 agosto del 2005. Avevo 28 anni… sapevo chi ero ed ero abituata a contare soprattutto sulle mie forze: questo mi faceva sentire al sicuro, imbattibile. In un secondo è sparito tutto. Di fronte a me, un confine. E una scelta: attraversarlo oppure no. Provare a guardare oltre o rimanere attaccata ad un passato che non esisteva più. Credo di aver fatto la scelta giusta…”

Si descriveva così Giusy Versace, calabrese d’origine e milanese d’adozione, nel suo libro diventato best seller Mondadori “Con la testa e con il cuore si va ovunque” e si racconta così oggi nel suo spettacolo che, dopo il successo estivo al Manzoni di Milano, sbarca dunque nella Capitale con ben tre date.

Con lei, sul palco, ci sarà come sempre il popolare ballerino Raimondo Todaro con il quale vinse nel 2014 la decima edizione di “Ballando con le Stelle”. Confermata la presenza di un altro grande artista e amico di Giusy, il cantante pop Daniele Stefani, che anche stavolta accompagnerà la serata con i suoi brani.

Ancora una volta, lo spettacolo sarà diretto dal regista Edoardo Sylos Labini, con le coreografie di Matteo Bittante e dello stesso Raimondo Todaro.

“Sono felice di portare questo spettacolo a Roma, la città che nel 2014 e per ben 4 mesi è stata la mia casa – commenta la Versace – È qui che ho conosciuto Raimondo, messo i tacchi per la prima volta e imparato a ballare. Mi riempie di gioia pensare che 3 anni dopo quell’esperienza, posso raccontare la mia storia a teatro ballando. Spero che questa energia che mi travolge, unita al grande amore che ho per la vita, possa colpire anche il pubblico come già accaduto lo scorso giugno a Milano.”

Il costo dell’ingresso è di 30 euro (biglietto intero), gratuito per disabili. I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del teatro di via Taranto 36 (06.70493826 – info@teatrogolden.it) oppure sul circuito TicketOne.

Parte dell’incasso sarà devoluta alla Disabili No Limits Onlus, l’associazione creata e guidata proprio dalla Versace per aiutare e regalare attrezzatura sportiva, di vario genere, a persone disabili che vogliono iniziare a praticare sport.

Sono sponsor e partners delle tre serate: Divani&Divani by Natuzzi- PMG Italia -VIVIGAS e Iper Pewex.

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Notizie Disabilità

“CONTENITORI” TELEVISIVI E LUOGHI COMUNI SULLA DISABILITA’

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di Maria Stella Falco

Tv e disabilità

Cari lettori di ItaliAccessibile, in questo periodo non sto scrivendo molti articoli per voi, per impegni burocratici e di studio (sto preparando l’esame di “Medina sociale” e quello di “Psicologia clinica dell’età evolutiva”); perché mi sono appena sottoposta a un trattamento medico che mi scombussola un po’ mentalmente e psicologicamente: sto parlando delle infiltrazioni con tossina botulinica. Fatemi sapere se siete interessati a saperne di più su questo trattamento, o almeno, su come io lo affronto, e vi racconterò.

Premessa: almeno negli ultimi anni della mia vita, ho scelto di evitare di guardare la tv (a parte alcuni selezionati programmi – “Un posto al sole” e molti film, italiani e stranieri, spesso in prima tv , romantici o sulle tematiche che studio e vivo: dopo la laurea in Servizio sociale e l’abilitazione come assistente sociale, mi piacerebbe iscrivermi al DAMS, Corso di laurea che è, da quest’anno, attivo all’Unisalento).

Per quanto ho scritto sopra, però, cerco, quando posso, di riposare quanto più è possibile. Dunque, ora accendo più spesso la tv e guardo, spesso senza prestare molta attenzione, o meglio, con approccio critico, i cosiddetti “contenitori” (“Domenica Live”, “Verissimo”, “Pomeriggio Cinque”, “Sabato Italiano”). Seguirà qualche mia recente riflessione a riguardo, dato che il “tema” comunicazione mi è caro.

Tutti questi programmi, oltre al fine di intrattenere basandosi sul senso comune e i luoghi altrettanto comuni; di spettacolarizzare persone e situazioni, per vari motivi, delicate, non ne hanno molti altri (rimando a questo mio vecchio articolo per ItaliAccessibile http://www.italiaccessibile.it/luoghi-comuni-e-disabilita/).

Inoltre, rispetto ai temi, agli argomenti, alle storie trattati/raccontate, non si arriva mai a una conclusione (la classica frase della rispettiva conduttrice è: “ne parleremo ancora, in una prossima puntata”). Quest’ultimo particolare mi infastidisce molto.

Mi infastidisce, però, ancora di più il fatto che, saltando qualche puntata e riaccendendo la tv dopo qualche giorno, non è cambiato nulla di una virgola, rispetto agli elementi, onnipresenti, a cui ho fatto riferimento sopra (senso e luoghi comuni, spettacolarizzazione, personaggi presenti).

Assistendo a uno “spazio” all’interno di uno di questi contenitori poi, ed è stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso, facendomi dedicare del tempo alla scrittura di questo articolo, ho sentito, un certo personaggio “molto attuale” (in quanto appena squalificato dal “GFVip”), affermare, in una sorta di domanda-esclamazione alla conduttrice e al pubblico in studio: “Non sono mica tutti celebrolesi?!”.

Vorrei far notare che:

1) i disabili fanno molta attenzione alla terminologia che si usa per parlare di patologie, disabilità.

2) l’essere cerebrolesi, per vari motivi patologici, non implica il non poter comprendere.

3) sorridere, per andare avanti nella vita, è sacrosanto ma, spesso, si dimostra ignoranza.

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Accessibilità

Al via i Percorsi Formativi per Comunità Accessibili in Toscana

percorsi di comunità accessibili toscana
Percorsi di comunità Accessibili Toscana
Percorsi di comunità Accessibili Toscana

 

La Regione Toscana, attraverso il CRID (Centro Regionale di Informazione e Documentazione per l’Accessibilità) e in collaborazione con Anci Toscana, ha dato il via al progetto “Percorsi formativi per comunità accessibili”, per mettere a disposizione degli operatori del sistema toscano conoscenze e tecniche per la diffusione di una cultura delle disabilità su tutto il territorio regionale. Il progetto mira a promuovere e sostenere l’inclusione delle persone con disabilità, l’accessibilità per tutti, la partecipazione attiva nello sviluppo sociale, nonché a diffondere una nuova cultura della disabilità, fondata sul riconoscimento delle pari dignità e delle pari opportunità per tutti.

I corsi, che prenderanno il via dal 19 ottobre, hanno lo scopo di accrescere il livello di conoscenza delle problematiche connesse all’accessibilità e usabilità ambientale e al superamento delle barriere, per il raggiungimento dell’inclusione sociale e della vita indipendente. Sono destinati a dirigenti e funzionari dei Comuni toscani, settori sociale, scuola, cultura, casa, urbanistica; al personale delle Asl (incluse le commissioni di vigilanza) e degli altri livelli di governance territoriale; e ai professionisti che si interfacciano con la pubblica amministrazione: assistenti sociali, architetti, geometri, ingegneri.

Questi i 9 corsi di formazione, che si ripeteranno sulle sedi di Firenze, Pisa e Siena:
1) Accessibilità e qualità dell’abitare – durata 6 ore;
2) Strategie di design accessibile – durata 6 ore;
3) Piani urbanistici generali e di settore per l’accessibilità – durata 6 ore;
4) Il progetto urbano nella città accessibile – durata 6 ore;
5) La casa accessibile– durata 6 ore;
6) Le tecnologie a sostegno dell’accessibilità– durata 6 ore;
7) Progettare gli spazi a misura di anziano– durata 6 ore;
8) Progettare gli spazi per persone con disabilità– durata 6 ore;
9) Accessibilità nei front office e nelle biblioteche – durata 12 ore.

Il primo corso (Accessibilità e qualità dell’abitare) partirà a Firenze il 19 ottobre, a Pisa il 26, a Siena il 27. Le date successive saranno distribuite tra ottobre 2017 e marzo 2018.
Al termine dei corsi è previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione.
Le iscrizioni online aprono oggi, venerdì 6 ottobre.
Per informazioni e iscrizioni: http://lascuola.ancitoscana.it/notizie/2017/09/29/percorsi-formativi-per-comunita-accessibili/

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Sport Disabili

dis-ABILITY RAID : Un “viaggio” ideale di sensibilizzazione ed accessibilità

Foto di gruppo accademy 4×4

di Tania Sabatino

dis-ABILITY RAID
dis-ABILITY RAID

La manifestazione dis-ABILITY, RAID, alla sua prima annualità, ideata ed organizzata da Stefano Selem e Letizia Mazzotta, si è svolta, dal 29 settembre al 2 ottobre, tra Stenico, Trento, il Lago di Garda e la Valtrompia, per concludersi a Gardone Valtrompia negli stabilimenti Beretta, main sponsor dell’iniziativa.

Franco Gussalli Beretta ha abbracciato immediatamente l’iniziativa, aprendo a tutti l’azienda di famiglia.

L’impegno assunto dall’Azienda Beretta, si pone su un piano di ideale continuità rispetto ad altri progetti in favore dell’universo della disabilità.

Tra gli altri, il recente affiancamento a dodici paratleti, alcuni dei quali protagonisti della Prova di Coppa del Mondo di Lonato, con l’obiettivo di supportarli nel raggiungimento dei loro obiettivi sportivi.

Parole d’ordine: professionalità e determinazione, le stesse che hanno permesso di vincere dieci Medaglie Olimpiche alle Olimpiadi di Rio 2016.

Inoltre, tre settimane fa è stato siglato lo storico protocollo d’intesa per un progetto di ricerca con l’Università degli Studi di Brescia e Brixia Accesibility Lab.

Il progetto, vede la collaborazione, il patrocinio ed il supporto, di un tris d’assi: Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, FITAV e Centro Ricerche Camozzi.

Il traguardo prefissosi è quello di sviluppare le linee guida per l’accessibilità dei campi di tiro a volo allo scopo di promuovere questo sport a livello paralimpico e non solo. Lo studio riguarderà l’accessibilità degli immobili e delle piazzole di tiro nonché l’accessibilità “organizzativa”, di gestione degli spazi.

La serata finale è stata pensata come una festa della condivisione contribuendo a creare un clima amichevole, connotato dalla leggerezza e dalla gioia, in maniera tale che tutti potessero sentirsi “a casa”.

“Ognuno – ha sottolineato Letizia Mazzotta – ha dato il suo contributo per promuovere un cambiamento possibile di visione, non in quanto esperto ma in quanto ‘amico’ che crede in questa possibilità di cambiamento sociale a favore del miglioramento della qualità di vita di tutti”.

Altri sponsor che hanno permesso di dar vita all’iniziativa, sono: Johnson Tyco, Edil Fiorentini, CSN– Centro Sicurezza e Fiat Autonomy.

Un percorso, quello del dis-ABILITY RAID, che si è snodato attraverso luoghi fisici, ma anche e soprattutto all’interno di percorsi esistenziali per far conoscere e sensibilizzare sulla condizione delle persone con disabilità

Protagonisti in questa prima edizione le persone che hanno subito l’amputazione di un arto, i paraplegici e gli individui affetti da amelia agli arti inferiori alla guida di vetture ad elevata mobilità come i SUV, i crossover e i fuoristrada.

 I percorsi sono stati studiati ed attuati a livello tecnico e logistico da academy4x4 – Scuola Nazionale Guida Sicura Fuoristrada – che ha formato anche i drivers in uno speciale corso di guida calibratoi sulla tipologia di auto del “raid” – mentre FCA –  Fiat Chrysler Automobiles, è l’azienda fornitrice ufficiale dei veicoli del raid. Hanno patrocinato l’evento la Provincia autonoma di Trento, in particolare attraverso i progetti Ausilia e Muoversi, il Comune di Stenico, Coni e Cip (il Comitato Italiano Paralimpico) di Trento, il CSEN, il Centro sportivo-educativo nazionale, Almaca e la trentina Amicca Auto.

 Nevralgica la preziosa presenza della Forestale nei tratti sterrati del “raid”.

A essere protagonisti della serata finale, con cena di gala, ospitata dagli stabilimenti Beretta i piatti dello chef Carlo Cracco, che hanno fatto incontrare a tavola scienza, cuore e creatività, partendo dal presupposto che il cibo possa e debba essere veicolo di un miglioramento della qualità di vita e di percorsi educativi che partono dalla quotidianità.

Piatti semplici ed insieme molto particolari, che hanno mostrato come si possa mangiare buono e sano ogni giorno, scegliendo e mescolando gli ingredienti giusti. Le pietanze sono state accompagnate dai vini delle Aziende Agricole Gussalli Beretta.

Spazio al tema dei diritti delle persone con disabilità con l’analisi della Convenzione ONU, ratificata dall’Italia con la legge 18/2009, ad opera di Valentina Fasano , presidente dell’Associazione Italiana Adrenoleucodistrofia e Tania Sabatino, sociologa e dottore di ricerca in diritto ed Istituzioni Economico -sociali, che hanno sottolineato l’importanza dei concetti di un indipendenza possibile e legittima per ogni essere umano ma circolarmente l’inevitabilità dell’interdipendenza e la necessità di ampliare e modificare il concetto di produttività per costruire percorsi di reale consapevolezza e concorrere ad uno sviluppo sostenibile.

La cantante Numa, che nel 2015 ha realizzato, grazie al patrocinio dell’UNICEF, il progetto Promise Land (versione italiana “Noi siamo amore – Noi siamo Unicef) dedicato ai popoli in fuga, funestati dalla guerra e dalla violenza, ha sottolineato il potere guaritivo dell’amore veicolato dalla musica, permeata da uno spirito di fratellanza e solidarietà.

Elena Grosso, dottore in psicoterapia e ambasciatrice mondiale dello Yoga della risata ha evidenziato come questa disciplina, a base scientifica, sia utile nel portare grandi benefici a livello psicofisico anche in persone con disabilità.

Luisa Corna ha rapito il pubblico con la sua intensa interpretazione di Caruso.

All’evento, per il suo alto valore sociale, è stata assegnata la medaglia del Presidente della Repubblica.

Vicinanza e plauso all’iniziativa sono inoltre state espresse, attraverso una missiva, da Giovanni Malagò, presidente del Coni, che ha sottolineato come si tratti di un progetto avveniristico che risponde a una logica d’integrazione e di inclusione nel nome dello sport declinato attraverso l’espressione automobilistica; e da Luca Pancalli, presidente del Cip che ha evidenziato come si tratti di un ulteriore e importante passo avanti verso nella costruzione costante e dinamica di una modello di società fattualmente e concretamente inclusivo e di una cultura della “normalità” che lo sia nei fatti non solo nelle parole.

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Prato : “Accarezza l’Arte” Mostra Tattile a Palazzo Vaj

accarezza-arte-prato

«Accarezza l’arte» è una mostra tattile, organizzata dall’Associazione Arcantarte in collaborazione con l’Associazione Industriale e Commerciale dell’Arte della Lana, che sarà possibile visitare fino al 13 ottobre nei locali di Palazzo Vaj, in via Pugliesi 26.

«Accarezza l'arte» Prato
«Accarezza l’arte» Prato

In mostra dodici artisti che espongono sculture realizzate con tecniche e materiali diversi. La scultura, infatti, più di tutte le altre forme di arte, ben si presta all’esplorazione tattile oltre che visiva. Questo permette alle anche alle persone cieche o ipovedenti di poter godere la bellezza delle opere percorrendone le forme con le dita e con le mani.

Poter toccare la superficie delle opere d’arte è un’esperienza davvero straordinaria per le persone con disabilità visiva per apprezzarne la forma, individuare i pieni e i vuoti, il liscio e il ruvido e in particolare facilita la comprensione dei temi raffigurati.

Gli artisti che esporranno le loro opere sono Italo Bolano, Raffaele Campanale, Roberto Ceccherini, Angela Ciccarello, Gerardo Gelardi, Fernando Montagner, Antonella Nannicini, Lia Pecchioli, Augusto Ranfagni, Emi Scatena e Mario Artioli Tavani.

E’ possibile prenotare visite sensoriali, bendati o meno, guidate contattando i numeri 3202251213 – 3382468868 o scrivendo all’indirizzo email arcantarteaps@gmail.com.

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