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Diritti dei disabiliHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieMax UlivieriNotizie DisabilitàSesso e disabilitàSessualità e disabilità

“IL RISCATTO DI AFRODITE” : DA NAPOLI A FIRENZE PER PARLARE DI DISABILITA’, AFFETTIVITA’ E SESSUALITA’

calendario

DA NAPOLI A FIRENZE PER PARLARE DI DISABILITA’, AFFETTIVITA’ E SESSUALITA’

VENERDÌ 24 NOVEMBRE DALLE 15.00 ALLE 19.00 CONVEGNO “IL RISCATTO DI AFRODITE” NELLA FIORENTINA VILLA PALLINI

di Tania Sabatino

Gioca con le parole il Convegno “Il riscatto di Afrodite”, che si svolgerà a Firenze il 24 novembre dalle 15.00 alle 19.00, ma lo fa con quella leggerezza di calviniana memoria, che serve a fugare la superficialità ed a far spazio al gioco che non serve solo ai bambini ma anche agli adulti per conoscere ed imparare e che ha il sapore delle faccende davvero profonde.

Ad ospitare l’incontro la Firenze, in particolare Villa Pallini in Via Francesco Baracca, 150/P.

Una Firenze che, in questo caso, incontra e si gemella con Napoli, dato che dal 7 al 9 luglio scorso la Città delle Sirene ha ospitato la seconda edizione del Disability Pride Italia, all’interno del quale vi sono state due serate dedicate ad esplorare, con delicatezza e competenza, ma anche con grinta e propositività, utilizzando e facendo incontrare diversi linguaggi, da quello scientifico a quello dell’arte, il tema dell’affettività e della sessualità.

Non a caso è stato proprio a Napoli che è avvenuta la prima presentazione del calendario “Il riscatto di Afrodite”, che dà il nome a tutto il convegno, progetto artistico di Tiziana Luxardo, nota fotografa, spesso protagonista di importanti campagne sociali.

L’evento è organizzato in collaborazione con: il Comune di Firenze Q5, l’Associazione Habilia Onlus, l’associazione toscana Paraplegici Onlus, il Centro di Riabilitazione Villa Il Sorriso, il Comitato LoveGiver, Il Disability Pride Italia.

Un riscatto possibile che parla da una parte di scatti fotografici, che con coraggio, ma anche con levità, riescono ad entrare in punta di piedi nell’intimità delle persone con disabilità fisica.

Un’intimità spesso violata, laddove i bisogni di accudimento si scontrano, in maniera stridente, con la legittima possibilità di autodeterminarsi, di poter concretamente scegliere per la propria vita, anche in condizioni di non autonomia fisica.

Un’intimità in cui la fotografa Tiziana Luxardo, che ha curato il progetto fotografico, è riuscita ad entrare con discrezione, sollevando il velo su una realtà, quella dei corpi delle persone con disabilità, abitati da legittimi bisogni e desideri affettivo-sessuali, spesso taciuta o disconosciuta.

Ecco perché Afrodite, dea dell’amore ma anche del desiderio, trova in questi strumenti di conoscenza e risveglio delle coscienze un momento nevralgico di riscatto, di riconoscimento pieno di una dimensione appartenente a tutti, al di là della loro condizione esistenziale.

Nel convegno, quindi, si parlerà di sessualità a 360 gradi. Dalla presentazione fiorentina del calendario Codacons 2018 (i cui proventi in parte sosterranno il progetto LoveGiver ed in parte l’organizzazione del Disability Pride Italia 2018), all’analisi multidimensionale del tema della sessualità nella disabilità.

Il convegno sarà occasione di dialogo, confronto e scambio di visioni ed anche di riflessioni su una serie di buone pratiche, attuali e potenziali, inserite in un orizzonte prospettico.

Tra queste verrà introdotto un progetto di consulenza online ad accesso gratuito ed anonimo. Un help desk messo a disposizione per abbattere i tabù su sesso e disabilità.

Le persone con disabilità – sottolinea Fabrizio Quattrini, presidente dell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica, psicoterapeuta, sessuologo, vicepresidente e responsabile scientifico dell’Osservatorio Nazionale Assistenza Sessuale LoveGiver – ancora oggi sono impossibilitate a vivere la propria esperienza affettiva e sessuale. Permettere la libertà di vivere tale esperienza è l’obiettivo del progetto LoveGiver. Un progetto dove l’operatore all’emotività, all’affettività e alla sessualità (OEAS) rappresenta il trait d’union tra le diverse figure professionali e la persona con disabilità in tema di affettività e sessualità”.

A fargli eco Maximiliano Ulivieri, presidente del Comitato LoveGiver

Andando oltre quello che da tempo sentiamo sull’argomento sessualità e disabilità, ossia il fatto che sia un tabù, che le persone disabili siano considerate asessuate o eterni bambini – evidenzia – sarebbe opportuno sensibilizzare e lavorare sulla cultura del Paese. A mio parere un aspetto nevralgico connesso alla sessualità è quello dell’l’autodeterminazione, cioè la libertà di scegliere. Il diritto di sperimentare, sbagliare, provare. Per questo mi sento di lottare. Non per convincere che il progetto “LoveGiver” sia la soluzione per eccellenza, ma una possibilità. Quella di vivere questa esperienza è decisione personale dei singoli soggetti. Decisione che non può e non dev’essere presa da altri. D’altra parte, si può lavorare su di una visione più ampia dei corpi e della sessualità. Visione che progetti come quello del calendario possono aiutare a svilupparsi più rapidamente.”

La sessualità, secondo quanto sottolinea Tania Sabatino, è una sfera multidimensionale fondamentale per l’esistenza, il cui sviluppo, frutto di una progressiva presa di consapevolezza, è indispensabile per la costruzione identitaria di ogni essere umano.

Per questo l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la pone tra le componenti della salute, da intendersi non come mera assenza di malattie, bensì come qualità di vita globale, all’interno della quale confluiscono il benessere oggettivo e soggettivo.

Una qualità della vita – ribadisce Tania Sabatino – che non può realizzarsi se non ci si interfaccia con un ambiente fisico e sociale, ma anche simbolico-relazionale, pensato per includere e per valorizzare le potenzialità e le caratteristiche proprie di ogni individuo”.

A ribadire la centralità della possibilità di sperimentare e sviluppare, in maniera equilibrata il proprio potenziale è anche Vito D’Aloisio, presidente di Habilia Onlus

Il tema della sessualità – spiega – verrà trattato in maniera itinerante. Dopo Palermo, nel 2016, e Napoli, nel 2017, facciamo tappa a Firenze, un incontro che porterà, attraverso una serie di dibattiti che si svolgeranno in varie città italiane, ad approfondire la riflessione e l’operazione di sensibilizzazione, sino ad arrivare al Disability Pride 2018, che si terrà a luglio a Roma. So per esperienza personale quanto sia terribile psicologicamente avere delle limitazioni, anche nel campo sessuale, ma io posso autodeterminarmi… Mi sono messo un attimo in un altro corpo ed ho immaginato di avere ancora altri limiti, Devastante è l’unica parola che mi è venuta in mente. Questa sensazione dentro mi ha spinto ad aiutare il Disability Pride, il progetto LoveGiver e chiunque si impegni in questa causa, per cercare di far sì che la sessualità diventi un diritto assoluto per le persone con disabilità”.

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Bebe VioHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieSport Disabili

MONDIALI SCHERMA PARALIMPICA : L’ITALIA CHIUDE A QUOTA UNDICI MEDAGLIE

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Cala il sipario sui Campionati del Mondo di Scherma Paralimpica Roma2017 con un bilancio positivo di undici medaglie.

Il Mondiale romano della scherma paralimpica si apre con una medaglia, l’argento del senese Matteo Betti nel fioretto. Secondo posto amaro per l’azzurro contro l’ungherese Richard Osvath. Difatti, l’atleta di Budapest è riuscito a rimontare il nostro da 12-14 a 15-14 aggiudicandosi così la medaglia d’oro.

Bebe Vio la campionessa di Rio 2016, dopo il titolo individuale conquista la medaglia più preziosa anche con la squadra di fioretto ai mondiali paralimpici di scherma a Fiumicino. Bebe Vio, Loredana Trigilia e Andreea Mogos hanno superato 45-23 la Russia laureandosi campionesse del mondo.

Medaglia d’oro anche nella sciabola a squadre maschile gli azzurri Edoardo Giordan, Alberto Pellegrini e Alessio Sarri (l’atleta delle Fiamme Oro ha già vinto anche il titolo individuale) hanno battuto 45-40 la Russia.

Nella penultima giornata dei Mondiali di Roma l’Italia ha conquistato anche due medaglie di bronzo con William Russo (fioretto maschile, categoria C) e Consuelo Nora (spada femminile, categoria C).

Nell’ultima giornata di gara della rassegna, nelle sale dell’Hilton Rome Airport Hotel, l’undicesima ed ultima medaglia per l’Italia è d’argento ed arriva grazie al quartetto azzurro di sciabola femminile.La squadra composta da Loredana Trigilia, Andreea Mogos, Marta Nocent e Rossana Pasquino è stato fermato solo in finale dall’Ucraina per 45-31.

L’Italia chiude a quota undici medaglie, con un bilancio assolutamente positivo: cinque titoli, tre medaglie d’argento e tre di bronzo.

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Cinema e disabilitàHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieNotizie Disabilità

Cinema e persone con disabilità. Conferenza Biblioteca Nazionale di Napoli

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Lunedì 29 maggio 2017, ore 16:30 alla Biblioteca Nazionale di Napoli ci sarà il Convegno “Cinema e persone con disabilità”  organizzato in collaborazione con il Museo tattile statale Omero di Ancona.

Cinema e disabilità
Cinema e disabilità

Il rapporto tra cinema e persone con disabilità nasce tardi, perché solo nel secondo dopoguerra queste persone acquistano una visibilità sociale e vengono riconosciute titolari di diritti e di sostegni alla loro partecipazione alla società.
Il cinema all’inizio tratta il tema alla lontana, con la categorie del “diverso”. Poi alla fine degli anni ‘50 del secolo scorso costruisce i primi personaggi reali. Analizzando la filmografia sull’argomento risulta evidente come il cinema è lo specchio della società ed il modo di trattare i temi della condizione di disabilità abbiano una trasformazione nel tempo. Da un lato i personaggi con disabilità escono “fuori schema”, con identità spesso sfumate o surreali, dall’altro lato si può rilevare una stigmatizzazione negativa in cui i personaggi con disabilità rappresentano i “cattivi” o gli “sventurati”. Nel tempo però i film evidenziano una eoluzione positiva. Questo è molto evidente nella filmografia americana dove da una dimensione drammatica si passa ad una visione realistica, ad una attenzione politico-sociale, fino ad una demitizzazione ed inversione di ruoli degli eroi tradizionali a favore delle persone con disabilità.
L’Italia apporta un contributo significativo in cui il processo di progressiva inclusione  (nella scuola, nel lavoro, nella società) si riflette nei film prima drammatici, ma impegnati, per poi sfociare in narrazioni realistiche e negli ultimi decenni fortemente ironiche.
Negli ultimi anni – anche sulla base di un cambiamento di paradigma che da un modello medico della disabilità si è passati ad un modello bio-psico-sociale basato sul rispetto dei diritti umani – vi è stata un progressiva moltiplicazione delle pellicole dedicate al tema della disabilità, in cui i personaggi con disabilità hanno acquistato uno spessore maggiore e si vanno emancipando da stereotipi tradizionali e buonisti, per divenire personaggi ordinari della vita quotidiana.

Sarà presente al Convegno Francesco Mercurio il Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, seguiranno gli interventi di Giampiero Griffo responsabile della Sezione sulle diversità della Biblioteca Nazionale di NapoliCiro Tarantino dell’Università delle Calabrie e Center for governmentality and disability studies “Robert Castel” dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

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Blindsight Project

Campagna Blindsight Project : “RISPETTA TUTTI I CANI, NON SOLO IL TUO”

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Blindsight Project ha realizzato un volantino, scaricabile gratuitamente e stampabile, in sostegno di tutti coloro che, o per via della avanzata età del proprio cane, o perché guidati da un cane guida, quotidianamente si scontrano con i cani sciolti in territorio pubblico.

Volantino Blindsight Project
Volantino Blindsight Project

In ogni parco italiano è ormai diventato normale lasciare i propri cani sciolti. Cani che, se non gestiti, spesso rappresentano un pericolo addirittura per il padrone stesso.
Ma soprattutto sono un vero pericolo per quei cani molto anziani che non hanno possibilità di tanto movimento, e per i cani che lavorano, primi tra tutti questi il Cane Guida, colui cioè che ha il compito più importante tra tutti i suoi colleghi lavoratori: condurre una persona cieca, farla camminare come se vedesse, evitare di farla sbattere o cadere, e tanto altro.
Un cane guida non può essere disturbato a prescindere, ma troppe le segnalazioni che riceviamo ogni giorno: ci sono tante persone con cane guida, o con un cane anziano, che non possono più avvicinarsi in un parco, in un giardino, o altri luoghi dove si portano a spasso i cani, per via dei cani senza guinzaglio, che anche se docili e giocherelloni, sono comunque un pericolo perché rappresentano una distrazione per il cane che lavora, e qualcosa che un cane anziano vorrebbe davvero evitare.

L’anno scorso, con l’Ordinanza del 13 luglio 2016 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre), il Governo ha prorogato la precedente Ordinanza, che cita all’articolo 1, comma 3: “Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane adottano le seguenti misure: a) utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni.”.

Chi conduce il cane deve sempre utilizzare il guinzaglio di misura non superiore a 1,50 metri, tranne che nelle aree dedicate e delimitate, dove l’animale può essere lasciato libero (Area Cani).
I guinzagli allungabili possono essere usati solo se “bloccati” ad un massimo di mt 1,50.

Il volantino verrà affisso in ogni parco o giardino pubblico di Roma, ma sarà inviato anche a tutti i Comuni italiani, affinché la mobilità, tanto agognata dalle persone con disabilità visiva, e raggiunta grazie proprio a un cane, non preveda più rinunce o spiacevoli episodi.

Il testo del volantino:
RISPETTA TUTTI I CANI, NON SOLO IL TUO!
CI SONO CANI ANZIANI, E CANI CHE LAVORANO (AD ES. CANI GUIDA PER CIECHI), ED E’ MEGLIO NON DISTURBARLI, QUINDI:
NON LASCIARE IL TUO CANE SENZA GUINZAGLIO, ANCHE SE DOCILE, E’ COMUNQUE UN PERICOLO PER ALTRI CANI. GRAZIE!

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Diritti dei disabiliDora Una Voce per un AiutoHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieNotizie Disabilità

Dora una Voce per un Aiuto : Puntata del 9 aprile 2017

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Dora una Voce per un Aiuto : Puntata del 9 aprile 2017

Web Radio di Dora Millaci

Appello per ricerca lavoro, III ed. Corri per mano, Convegno Naz. Assoepilessia Roma Onlus, Convegno Associazione Sindrome di Ondine, cercasi donatori per ADMO, poesia vicitrice MINI-Concorso, Presentazione libro di Claudia Saba (storia vera violenza sulle donne), Sensorial Dinner, un aiuto per Chiara malata di MCS, diritto in rosa per le donne vittime di traumi. Sondaggi

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Danza e disabilitàDiversamente AbiliDonne e disabilitàHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieNotizie DisabilitàSociale

IO, FEDERICA L’AMORE PER DANZA OLTRE LA DISABILITÀ

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di Federica Bambaci

Federica Bambaci - danza in carrozzina
Federica Bambaci – danza in carrozzina

Raccontarmi nel blog ItaliAccessibile, far conoscere le mie idee e i miei progetti imminenti è sempre un piacere. L’arte trova sempre un preminente spazio nella mia vita, come una tela bianca che ogni giorno tento di dipingere con emozioni e sensazioni mai provate prima, e lasciarle scorrere attraverso il web trovo abbia una certa valenza.

Cimentarsi in questo campo può rivelarsi insidioso, le difficoltà con le quali si viene immediatamente a contatto sono evidenti, ma spesso si tende, superficialmente, ad ignorarle. La mia brama di volontà nel voler applicare fisicamente ciò che la mattina –alzandomi– idealizzo, è spesso destabilizzante: mi trovo a dover metabolizzare un confronto col mio stesso limite fisico (tetraparesi) il quale influisce molto sul sistema motorio ed è causa di sconforto; quando la prestazione non può essere pienamente sufficiente, quando il corpo non è in grado di seguire la mente, la mia creatività ne risente parecchio, e l’impatto con il mondo esterno non contribuisce in alcun modo a rendermi esente da questo sentimento.

In particolar modo nella danza, spesso e volentieri si è avvezzi ad affrontare un confronto tra le varie disabilità in campo artistico; e ciò rende implicito il grado di valutazione al quale sono soggetta, coesistente a causa della qualità di movimento minore che posseggo rispetto, per esempio, ad un artista affetto da paraplegia. Quando si pensa alla danza in carrozzina, è infatti di immediata e assoluta evidenza l’immagine di un artista paraplegico –patologia che ti permette di applicarti meglio.

L’impatto con il pubblico è inevitabilmente più acuto, arriva –a ragione– in maniera più diretta, ma ciò non annulla la mia volontà di dimostrare chi sono, che porto con me sul palco ogni qualvolta si presenta l’occasione. Gli applausi della gente mi soddisfano, come persona e artista, ma accettare la mia condizione che inevitabilmente comporta un limite pensiero-corpo, è estremamente difficile. E lo è maggiormente quando, in un famoso talent televisivo, in una ragazza eccellente nell’interpretazione di un Ofelia, io vedo me stessa; e comprendo che, malgrado la mia volontà, un imitazione dell’omonima mi è estremamente difficile. Nonostante ciò, da quando ci siamo lasciati ad oggi, ho continuato imperterrita ad inseguire i miei sogni, facendo mio ogni punto di forza di fronte a qualsiasi limite, partecipando come modella in carrozzina a manifestazioni organizzate da associazioni della zona; prendendo parte a progetti di fotografia e future collaborazioni con ballerini che da qui a poco partiranno per gli Stati Uniti grazie a delle borse di studio e, soprattutto, lavorando ad un secondo videoclip che uscirà a breve –a me caro per la tematica trattata–, il quale contenuto spero possa arrivare al cuore di molti.

Ringrazio sentitamente Pierpaolo Capozzi, responsabile di questo blog, che mediante questo articolo mi ha dato la possibilità di esprimermi e, ancora una volta, mettermi a nudo con una delle attività che più amo: la danza.

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Turismo Accessibile

Bracciano Accessibile il progetto pilota di Access Emotion

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Access Emotion
Access Emotion

Access Emotion è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro, costituita nel 2014 il cui obiettivo è quello di promuovere il turismo accessibile e responsabile a Roma e provincia, nel rispetto dell’ambiente e della cultura locale, valorizzando il patrimonio artistico, storico e culturale, ponendo particolare attenzione alle necessità specifiche dei viaggiatori con esigenze speciali (anziani e bambini) o persone con disabilità

E’ utile evidenziare, come anche l’ONU sancisce, tra gli altri, il “diritto a viaggiare” delle persone con disabilità (Codice Mondiale di Etica del Turismo adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1999 e riconosciuta dall’ONU nel 2001).
Uno dei progetti principali dell’associazione è il progetto Bracciano Accessibile si prefigge come obiettivo consentire alle persone con disabilità di usufruire delle strutture turistiche presenti sul territorio, compatibilmente con la particolare conformazione della città di Bracciano in provincia di Roma nota per il suo lago. Questo primo progetto è da considerarsi come progetto pilota, per poi applicare le procedure ed i metodi utilizzati anche per località diverse, con l’obiettivo finale di estendere e di coprire, ambiziosamente, tutto il territorio nazionale.
Fino al 30 marzo 2017 e’ possibile sostenere questo progetto sul sito di AVIVA, votando gratuitamente qui: http://bit.ly/2n6KYtq
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AccessibilitàDiritti dei disabiliDonne e disabilitàEsperienze Accessibili di Maria StellaHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieNotizie DisabilitàSalentoSesso e disabilità

UNA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA PER ABBATTERE I TABU’ SU SESSUALITA’, AFFETTIVITA’ E DISABILITA’

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UNA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA PER ABBATTERE I TABU’ SU SESSUALITA’, AFFETTIVITA’ E DISABILITA’

Abbattitabù - Università del Salento
Abbattitabù – Università del Salento

di Maria Stella Falco

Anche se non ho potuto partecipare all’evento di ieri, ve ne ho dato notizia con un post sulla pagina Fb di ItaliAccessibile: presso il Rettorato dell’Unisalento, si è si è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione della rassegna cinematografica del progetto “Abbattitabù” (http://www.italiaccessibile.it/abbattitabu-abbattiamo-tabu-sessualita-affettivita-disabilita/) sul tema “affettività, sessualità e disabilità”.

Questa iniziativa partirà, con la prima proiezione (“La sfida di Jace”), il 29 marzo a Lecce, c/o le Officine Cantelmo, ore 18.30. L’appuntamento cadrà il mercoledì. Tutti e quattro i film che saranno proposti – tutti i titoli, e le date in cui saranno proposti, sono nella locandina dell’evento – raccontano la disabilità, quattro storie che coinvolgono persone con differenti disabilità. Il filo conduttore della rassegna sarà il tema dell’affettività e della sessualità, affrontato da “un’angolazione insolita” – ha detto Serena Grasso, peer educator di “Abbattitabù” durante la Conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.

La rassegna cinematografica si rivolge a quanti – famiglie, persone non disabili, ecc. – vogliono, per vari motivi, avvicinarsi al tema dell’affettività e della sessualità delle persone disabili.

Secondo la direttrice Generale dell’Asl Lecce, attualmente, tutti gli “attori sociali” – dunque, anche i servizi – mostrano di affrontare questo tema con una consapevolezza sempre maggiore, ma “occorre ancora abbattere la credenza diffusa che la dimensione affettiva e sessuale nei disabili sia secondaria rispetto ad altri bisogni della vita”.

Secondo la delegata del Rettore, prof.ssa Eliana Francot, la rassegna si propone di dare il suo contributo in questo senso, cioè di innalzare le “conoscenze in materia di disabilità” e di contribuire “al miglioramento della qualità della vita degli studenti”

Come ha affermato il prorettore dell’Unisalento , l’Università dà “grande importanza al tema affrontato ed alla capacità di lavorare in sinergia con altri enti” in seguito a protocolli di intesa stipulati tra varie realtà: l’Università, in particolare l’Ufficio integrazione disabili; la struttura sovradistrettuale di riabilitazione dell’Asl di Lecce; in questo caso, le Officine Cantelmo, che ospiteranno le proiezioni.

In ultimo, qualche “nota di servizio”: sarà garantita, ad eccezione del primo film, per motivi tecnici, trattandosi di una produzione per la tv, l’accessibilità dei contenti proposti. Tutti i film, infatti, saranno sottotitolati; personale specializzato, inoltre, sarà disponibile a raccontare i film ai non vedenti. Relativamente all’accessibilità del luogo, le Officine Cantelmo sono accessibili: l’ho anche sperimentato personalmente.

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Scuola nazionale cani guida

CON “ABBATTITABU’ ABBATTI(AMO) I TABU’ SU SESSUALITA’, AFFETTIVITA’ E DISABILITA’

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Foto equipe Abbattitabù

di Maria Stella Falco

In occasione del World Social Work Day vissuto il 17 marzo 2015 promosso dalle associazioni internazionali del Servizio Sociale IFSW, il Corso di Studio in Servizio Sociale e in Progettazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali, d’intesa con l’AIDOSS (Associazione Nazionale Docenti di Servizio Sociale), ha organizzato un momento celebrativo attraverso un “open forum” rivolto a studenti e assistenti sociali sui temi del Servizio Sociale e promozione della dignità e del valore delle persone il giorno 31 marzo 2015.

In tale occasione ho avuto modo di riflettere e di avvicinarmi, come persona e come studentessa di servizio sociale, a questioni che, prima di allora non avevo approfondito.

In particolare, dialogando con docenti, professionisti e con gli altri partecipanti al tavolo, ho ricevuto un input che mi ha portato ad interessarmi al tema dell’affettività e della sessualità delle persone diversabili.

Successivamente, personalmente e professionalmente, ho voluto “coltivare” tale interesse, partecipando ad altre iniziative inerenti ad esso.

Ho cominciato a collaborare al “Progetto Abattitabù”, nato dalla cooperazione dei Gruppi di Lavoro dell’Ufficio Integrazione Disabili dell’Università del Salento e della Struttura Sovradistrettuale di Riabilitazione dell’Asl Lecce, all’interno di un Protocollo d’Intesa tra i due enti.

Abbattitabù” è una sperimentazione che si inserisce in un percorso, avviato da tempo dai due enti, che vuole mettere al centro dell’attenzione la persona con disabilità in tutte le sue dimensioni (di studio, di lavoro, di tempo libero e di affettività). Tale sperimentazione coinvolge anche alcuni studenti universitari disabili che stanno seguendo un percorso di peer educator (io, Serena Grasso, Giacomo Linciano, Danilo Mi).

Logo Abbattitabù

La prima fase del progetto ha previsto l’istallazione di quattro cassette delle lettere presso punti nevralgici delle sedi universitarie dell’Unisalento (l’Ufficio Integrazione, la Biblioteca interfacoltà di Studium 2000; le segreterie studenti del palazzo Codacci Pisanelli ed Ecotekne) per raccogliere domande, curiosità, ecc. sul tema della sessualità, affettività e disabilità

Le risposte, a cura dei peer educator dell’Ufficio Integrazione Disabili e degli esperti del Servizio di Consulenza Sessuologica alle persone disabili della Asl Lecce, sono pubblicate la prima settimana di ogni mese sulla pagina facebook https://www.facebook.com/abbattitabu. Vi invitiamo a seguirci!

Essere peer educator mi sta consentendo fare esperienza, personale e “professionale”. Ho la possibilità di confrontarmi, come persona disabile e come futura assistente sociale su temi, quali l’affettività e la sessualità delle persone disabili, che per molti (disabili e non) rappresentano ancora un tabù. È necessario impegnarsi socialmente e offrire alla gente occasioni di riflessione in modo che tali pregiudizi e stereotipi vengano superati, o almeno mitigati.

Su questi argomenti è necessario sensibilizzare, informare, “metterci la faccia”, dando anche consigli “contestualizzati” in risposte a quesiti che ci vengono posti, per “dimostrare” che la persone disabili hanno diritto a vivere e possono vivere tutte le dimensioni di vita.

 

 

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Diritti dei disabiliFISHHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieNotizie DisabilitàSalute e Benessere

Fish Onlus : Tagli pesanti ai Fondi non autosufficienza. Politiche sociali umiliate

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Fondo non autosuffiicienza

È un pessimo segnale per il futuro delle politiche sociali in Italia. Un colpo assestato dopo aver fatto balenare l’ipotesi di progettare e costruire livelli essenziali di assistenza in ambito sociale validi in tutto il Paese, di definire un Piano per la non autosufficienza, di aprire una stagione in cui l’attenzione all’inclusione sociale fosse significativa e unificante.”

È il commento del Presidente FISH Vincenzo Falabella alla lettura della risposta all’interrogazione parlamentare dell’onorevole Donata Lenzi. Il Ministero del Lavoro conferma che – in seguito ad un’intesa che ha visto convergere Stato e Regioni del 22 febbraio scorso – i trasferimenti di alcuni fondi alle Regioni a statuto ordinario verranno ridotti per esigenze di bilancio.

Fra questi il Fondo più pesantemente colpito è quello Nazionale per le Politiche Sociali che passa nel 2017 da 313 a 99 milioni portandolo vicino al minimo storico. Ma anche il Fondo per le Non Autosufficienze verrà ridotto a 450 milioni, perdendo 50 milioni.

Nella risposta scritta il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sembra prendere le distanze da una decisione che indica come assunta da Regioni e Ministero dell’Economia – prosegue Vincenzo Falabella – ma per noi è rilevante l’esito e gli effetti di questa decisione che ha visto protagonisti gli assessori al bilancio ed i presidenti delle Regioni e il MEF. Peraltro lo specifico Tavolo per le non autosufficienze, di cui fanno parte oltre a FISH altre organizzazioni e sindacati, non ha ricevuto alcuna comunicazione di questa grave novità appresa da altri canali. Questo incide negativamente sulla qualità delle interlocuzioni in essere.”

La dura reazione di FISH, a cui è da ritenere ne seguiranno altre, potrebbe mettere in seria difficoltà il Ministro e l’Esecutivo anche su altri temi di rilevanza per le politiche sociali. “Gli effetti di questa intesa, oltre ai danni materiali che si faranno sentire soprattutto nelle regioni del Sud, passano sopra molte teste, oltre a quelle delle persone con disabilità e delle loro famiglie: è lo stesso Parlamento ad essere ignorato. Quei Fondi sono stati incrementati o garantiti dopo ampie discussioni in Camera e Senato. È ai Parlamentari che facciamo appello per avere adeguato sostegno. E lascia stupefatti l’atteggiamento delle Regioni che compensano le loro mancate revisioni della spesa accettando di rinunciare a parti consistenti dei trasferimenti sul sociale. Chiederemo inoltre un confronto tempestivo con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Ministro dell’Economia.”

Ma la FISH non esclude anche una mobilitazione più ampia e diffusa nel Paese, in ogni singola regione, attorno alla quale conta di trovare ampie convergenze data la gravità politica di quanto accaduto.

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Dora Una Voce per un Aiuto

Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 5 marzo 2017

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Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 5 marzo 2017 – Web Radio sociale di Dora Millaci

In questa puntata: Autismo convegno in Sicilia, Sclerosi Sistemica una giornata dedicata all’informazione e alla diagnosi gratuita, Valentina Pitzalis assieme a tanti altri per un evento a Milano 8 marzo contro la violenza sulle donne, appello per cagnolino smarrito, poesia vincitrice Mini-Concorso, presentazione libro di NICOLE ORLANDO e tanto altro da ascoltare e condividere… grazie di cuore

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Offerte Lavoro - Categorie Protette

“ADDETTI/E SERVIZI RISTORAZIONE”- Veneto- Categorie protette da Jobmetoo

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“ADDETTI/E SERVIZI RISTORAZIONE” – Categorie protette da Jobmetoo

Annuncio dedicato alle persone appartenenti alle categorie protette – legge 68/99.

Per azienda settore alimentare che gestisce vari punti vendita, cerchiamo 1/2 addetti/e servizi ristorazione (camerieri/baristi/aiuto cucina/lavapiatti) appartenenti alle categorie protette.
La risorsa verrà inserita con contratto part time 4/6 ore al giorno in base alle proprie capacità. Il lavoro si svolge maggiormente in piedi. Richiesta minima esperienza in una delle mansioni sopra citate.Richiesta disponibilità immediata.
Luogo di lavoro: Monselice – Albignasego – Sarmeola di Rubano. Si propone contratto a tempo determinato con possibilità di assunzione a tempo indeterminato.

Orario di lavoro: Part-time

Per candidarti clicca qui

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Dora Una Voce per un Aiuto

Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 26 febbraio 2017

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Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 26 febbraio 2017

Web Radio di Dora Millaci

Corso ABIO a Mestre, Ass. Italiana Favismo per la X Giornata Malattie Rare, Ass. Voa Voa Onlus, Corsi del dott. Cisternino, I convegno logopedia a Rimini, poesia vincitrice Mini-Concorso, presentazione libro di Antonio Lanza, libro di Daniela Lella (storie vere di violenza sulle donne), AISM e la gardenia per la ricerca. Sondaggi

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Lavoro & disabilità

Milleproroghe: slitta di un anno l’obbligo di assumere disabili

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Brutte, anzi pessime notizie, per i lavoratori con disabilità. Slitta, infatti, a gennaio 2018 l’obbligo per le aziende di assumere nel loro organico lavoratori disabili.

le nuove regole sulle assunzioni di personale disabile sono state introdotte con il decreto legislativo 151/2015, attuativo del Jobs Act, in base al quale è stata creata una tabella, che i datori di lavoro avrebbero dovuto utilizzare a partire dal primo gennaio 2017, per calcolare il numero esatto di assunzioni obbligatorie: 7% per le attività con più di 50 dipendenti; 2 per le attività che occupano tra 36 e 50 dipendenti; 1 per le attività tra 15 e 35 dipendenti.

Lo slittamento è contenuto in un emendamento al decreto legge milleproroghe, approvato dalla commissione Affari costituzionali del Senato. Dal 2018, dunque, entrerà in vigore la disposizione del Jobs Act che impone di effettuare comunque l’assunzione di almeno un lavoratore disabile.



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“Accessibility is cool”, una campagna per abbattere barriere fisiche e culturali

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Giovedì 16 febbraio, a Roma alle 11 in via del Corso 267, verrà presentata la campagna nazionale di sensibilizzazione sulla disabilità “Accessibility is cool”, realizzata dall’Associazione “Movidabilia – Spazi senza barriere” Partner di ItaliAccessibile. L’iniziativa selezionata con il primo bando sperimentale sulla comunicazione sociale e promosso dalla Fondazione “Con il Sud”.

Nel corso della conferenza stampa interverranno Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione “Con il Sud”, Domenico Desantis e Maria Pia Desantis, presidente e vicepresidente di “Movidabilia”, Maddalena Pelagalli, vicepresidente di Apmar Onlus e Roberta Spaziale, responsabile dell’Area Relazioni istituzionali, Advocacy e Comunicazione di Anffas Onlus.

La campagna “Accessibility is cool”, che ha ricevuto anche il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale, “vuole abbattere – si legge in una nota – le barriere culturali che riguardano la disabilità e l’accessibilità, insegnando a tutti e a tutte a osservare e valorizzare ciò che è accessibile, quindi cool”. “Lo fa in modo pratico – proseguono i promotori – insegnando a mappare gli spazi culturali, i teatri e i locali del divertimento accessibili d’Italia”. “Lo fa in modo vivace – aggiungono – utilizzando i canali di comunicazione più comuni ai giovani e gli strumenti ‘smart’ ormai parte della vita quotidiana”. Lo fa in modo ironico, con una linea di magliette.

Magliette ironiche Movidabilia

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