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3 dicembre 2017 : Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

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La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre è stata istituita nel 1981, Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

Dal luglio del 1993, il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite.

L’Assemblea delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità nel dicembre 2006. Attraverso i suoi 50 articoli, la Convenzione indica la strada che gli Stati del mondo devono percorrere per garantire i diritti di uguaglianza e di inclusione sociale di tutti i cittadini con disabilità. 24 febbraio 2009: il Parlamento italianoratifica la Convenzione, che diventa legge dello Stato. E 23 dicembre 2010: l’Unione europea ratifica la Convenzione.

Secondo quanto riportato dalla “Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità”, il fine da perseguire dovrebbe essere quello di proteggere ed assicurare il godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità senza discriminazioni di alcun tipo, promuovendo la loro effettiva partecipazione ed inclusione all’interno della società. 

Ma oggi è possibile affermare che il nostro Paese nella “realtà” adotta tutte le misure appropriate per garantire i diritti riconosciuti dalla Convenzione ONU? Possiamo forse negare o dubitare che le persone con disabilità ancora oggi continuano ad incontrare barriere nella loro partecipazione come membri eguali della società e violazioni dei loro diritti umani?

Giornate come il 3 dicembre non sono la bacchetta magica che trasforma in realtà quello che per ora è “solo” un sogno: quello di vivere in città a misura di persona, una città per Tutti.

Ma Giornate come questa contribuiscono almeno a rialzare il livello di attenzione e a ricordare che un impegno ancora più profondo deve essere profuso al fine di abbattere la cultura dell’indifferenza e della discriminazione che tutt’oggi esiste, sensibilizzando Tutti sulle tematiche della disabilità.

Nel mondo le persone con disabilità sono circa un miliardo (il 15% della popolazione) e l’82% di esse vive in Paesi in via di sviluppo, dove non c’è garanzia di accesso a servizi riabilitativi o ad appropriati servizi di base, né vi sono adeguati servizi sanitari, situazione che si traduce in un’aspettativa di vita molto inferiore rispetto ai fratelli che vivono nei paesi industrializzatiPer via delle discriminazioni e della mancanza di pari opportunità (che violano ogni giorno le leggi sui diritti umani), la condizione di disabilità diviene inoltre causa ed effetto di povertà e di una limitata partecipazione sociale; basti pensare che solo il 5% dei minori con disabilità che vivono in questi Paesi ha avuto accesso ad una educazione formale.

In Italia le persone che vivono con una disabilità sono circa 3 milioni, ovvero il 4,8% della popolazione, anche se, a causa della mancanza di universalità nella definizione di “disabilità”, avere un quadro preciso del fenomeno è ancora molto difficile.

Per questo occorre agire insieme e trovare strade comuni per una piena realizzazione delle pari opportunità, affinché a ciascuno sia permesso di essere protagonista della propria vita.

Molte iniziative in tutta Italia tra cui segnaliamo l’iniziativa del MiBACT, con lo slogan “Un giorno all’anno tutto l’anno“, conferma anche per il 2017 il suo impegno ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione del patrimonio culturale.

3 dicembre 2017  #domenicalmuseo musei gratis per tutti. Oltre 450 tra musei, siti archeologici e monumenti in tutta Italia accoglieranno liberamente cittadini e turisti per una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio culturale nazionale.

 

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Paestum, domenica 3 dicembre 2017 : ingresso e iniziative gratuiti per tutti

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3 dicembre 2017 prima domenica del mese ed “Giornata internazionale delle persone con disabilità” Museo ed area archeologica di Paestum con ingresso gratuito per tutti con tante iniziative ma è necessario ritirare il biglietto d’ingresso gratuito presso le biglietterie.

ECCO IL PROGRAMMA:

– a partire dalle ore 11:00, in occasione della giornata dedicata alle persone con disabilità, nel Museo ci sarà l’esibizione del coro MANI BIANCHE “Cantus Cantorum”, diretto da Marina Del Sorbo accompagnati dal Maestro Ferdinando Botta con la Voce solista di Valentina Vergati. A seguire, dopo i saluti istituzionali di Alfonso Andria, membro del Consiglio di Amministrazione del Parco Archeologico di Paestum, si terrà una conferenza sull’accessibilità culturale a cui interverranno: la Prof.ssa Renata Florimonte, Dirigente scolastico ITT Basilio Focaccia che ha avviato con il Pae dei percorsi di visita dedicati a ragazzi ipovedenti, il Prof. Pierfrancesco Fiore, Delegato del Dipartimento di Ingegneria civile dell’Università degli Studi di Salerno alla disabilità,Cetty Ummarino, ideatrice di un itinerario turistico accessibile che comprende anche il sito archeologico di Paestum, Teresa Rio dell’Associazione “Cilento4all”, Anna Ferraradell’Osservatorio cittadino di Cava de’ Tirreni sulla condizione delle persone con disabilità e Vitina Maioriello dell’Associazione “Mi Girano Le Ruote “.

– ore 11:30 e 15:30 appuntamento presso Porta Principale (nei pressi del Tempio di Nettuno) con “Architetture senza barriere”: visite guidate, in italiano e in inglese, nell’area del Santuario Meridionale (tempio di Nettuno e Basilica) per conoscere, da una nuova e più suggestiva prospettiva, l’architettura e il paesaggio che circonda l’antica città. Il percorso senza barriere architettoniche rende accessibile a tutti la Basilica, il tempio più antico di Paestum.

La prenotazione è consigliata e può essere effettuata al numero +39 0828811023 o alla mail: pae.didattica@beniculturali.it

-ore 10:30 appuntamento alla biglietteria del Museo con “Il Sentiero degli Argonauti”: una piacevole passeggiata dai templi al mare attraverso un percorso tra archeologia, storia e paesaggio, sapientemente guidati da Legambiente. Il percorso, di facile percorrenza, è di circa 2 Km (si consigliano scarpe comode!!!)

Per info Legambiente Paestum: Pasquale Longo 3397850942 Roberto Paolillo 3663762044

Vi ricordiamo nel Museo le mostre:

– “Action painting rito & arte nelle tombe dipinte di Paestum”, curata da Marino Niola e Gabriel Zuchtriegel (biglietto Museo, area archeologica e mostra € 10,00 – solo mostra €3,00. La prima domenica del mese il costo del biglietto per la mostra è di solo € 1,00)

– “Le armi di Athena. Il santuario settentrionale di Paestum”, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, il Museo Archeologico Nazionale di Paestum e il Römisch-Germanisches Zentralmuseum di Mainz (la visita alla mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso all’area archeologica e al Museo e nell’abbonamento Paestum Mia).

Orari: tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30 (emissione ultimo biglietto d’ingresso ore 18:50) 1° e 3° lunedì del mese dalle 8:30 alle 13:40 (emissione ultimo biglietto d’ingresso ore 13:00)

Le iniziative si ripeteranno ogni prima domenica del mese, promosse dal MiBACT con ingresso gratuito per tutti!

http://www.museopaestum.beniculturali.it/3-dicembre-2017-prima-domenica-del-mese-ingresso-gratuito-per-tutti/

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3 Dicembre, Imola : Reading teatrale “Non Volevo Morire Vergine”

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Il 3 dicembre, giornata internazionale sui diritti delle persone con disabilità, a Imola sarà presentato lo spettacolo “Non volevo morire vergine” di e con Barbara Garlaschelli – scrittrice tetraplegica.

Lo spettacolo, tratto dall’omonimo libro, parla con ironia del tema della sessualità delle donne con disabilità; dopo lo spettacolo, Barbara coordinerà un breve dibattito dando voce ad altre donne con disabilità che hanno trovato un loro modo di vivere la loro femminilità.

Alla sua voce fa da controcanto quella di Stefania Carcupino che con la sua fisarmonica e il suo canto è la voce “altra” della protagonista, quella più poetica e lieve.

L’evento è stato inserito nel calendario “Oltre la siepe”, che coinvolge diverse realtà associative cittadine, destinato quest’anno ad affrontare il tema di come la cultura può creare inclusione o esclusione, benessere o disagio rispetto a diversi modi di intendere il rapporto con il <corpo>.

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PugliAccessibile : Settimana dei diritti delle persone con disabilità a Bari

3 dicembre

Dal 3 al 7 Dicembre l’Università di Bari, in collaborazione con PugliaAccessibile organizzano una serie di eventi in occasione della Giornata Mondiale ONU dei Diritti delle Persone con Disabilità, con l’apertura straordinaria dei musei scientifici universitari. L’invito è aperto a tutte le associazioni e ai cittadini.

Domenica 3 Dicembre 2017 alle ore 9,30 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali , nel Campus Universitario con ingresso da via Orabona, 4, verrà presentata l’iniziativa da parte delle autorità accademiche alle associazioni ed ai cittadini e che avrà durata fino al Giovedì 7 Dicembre. Al fine di fruire al meglio della opportunità di visita dei luoghi, si raccomanda le associazioni che vorranno organizzare delle visite di gruppo in max 6 persone più un accompagnatore, di mettersi in contatto con i sigg.ri Andrea Abrescia al n. 3488935341 – Gianni Carrassi al n. 3393736923 al fine di ottimizzare gli accessi e la presenza dei volontari.

 

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Le donne con disabilità contro ogni discriminazione e violenza

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di Maria Stella Falco

Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, come ogni anno, in tutto il mondo, ci si mobilita e, attraverso vari eventi, a cui parteciperanno pure tante donne disabili, si dice il proprio “no” ad ogni forma di violenza contro le donne.

Guardando all’Italia, segnaliamo la manifestazione romana “Non una di meno”, iniziativa alla quale ha aderito formalmente la FISH ((Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), e che dunque vedrà la partecipazione di molte donne disabili con uno striscione e una scritta: “Le donne con disabilità contro ogni discriminazione e violenza”. E’ certo che le donne disabili siano maggiormente esposte al rischio di subire violenza (fisica e psicologica) o emarginazione, in virtù del loro essere donne-disabili.

ItaliAccessibile vi invita a riflettere sul fenomeno della violenza sulle donne proponendovi la sinossi di un romanzo scritto dall’autore “emergente” salentino, casaranese, Francesco De Giorgi, classe 1984.

Nel 2007 laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Siena. Il suo primo romanzo è stato Tu prepara il filtro (Besa, 2011).

Leggendo il romanzo Una buona stella (Lupo Editore, 2013), ricevuto in dono alla premiazione del Concorso “Obiettivo Inclusione”, indetto dall’Istituto “Olivetti” di Lecce, col patrocinio di importanti partners, chi scrive ha potuto conoscere una storia di violenza. Una storia di violenza – ambientata nel Salento – che, seppur frutto dell’inventiva dell’autore, l’ha ha portata a riflettere ulteriormente su un tema che, purtroppo è sempre drammaticamente reale.

Quanto tale fenomeno sia diffuso, e dunque da contrastare, chi scrive, chi scrive, l’ha potuto dedurre da esperienze formative nell’ambito del Servizio sociale; tuttavia, proponendo la sinossi e uno stralcio di un romanzo sul tema, chi scrive, vuole dimostrare l’utilità di certa letteratura.

SINOSSI: Francesco De Giorgi, Una buona stella, Lupo Editore, 2013

Franco Quadriglia è un impiegato comunale cinquantenne di Gallipoli, una persona insoddisfatta e infelice. La sua vita è fatta di routine e sufficienza. Gli unici attimi di felicità nel torpore dei suoi giorni sembrano essere offerti dalla presenza di Carmela, la donna che ha sempre amato e che non ha mai avuto. E proprio quando il grigiore della sua esistenza sembra ormai destinato a sommergerlo e a soffocarlo definitivamente, arriva Stella.

Una bellissima ragazza albanese, dall’aspetto etereo ma dal passato infernale. La diciassettenne è vittima del racket della prostituzione, i cui segni non sono solo scolpiti nella sua anima, ma sono tangibili soprattutto sul suo corpo. Fra solitudini, malvagità e incomprensioni, fra i due si instaura un rapporto speciale, forse preludio di salvezza.

Purtroppo, però, non sempre l’incontro ‘con una buona stella’ porta a un ‘lieto fine’. Spesso si vive solo elemosinando attimi di fugace felicità.

[Franco] è appena uscito dalla caserma dei carabinieri, dopo aver effettuato una denuncia per sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile. E per violenze e lesioni su una minorenne. Un coraggio inaspettato, venuto fuori solo per merito di una frase detta la sera prima: ci sono io adesso!

In questo momento ripensa all’intero pomeriggio trascorso a deporre in caserma; a raccontare la storia di Stella. Ripensa alle domande serrate che gli sono state poste e alle risposte bugiarde riguardo una certa Stella Shingerji, <<trovata per caso qualche notte fa, bisognosa di aiuto>>. D’altra parte, non poteva mica dire ai carabinieri che aveva assunto in nero una ragazza priva di documenti. Così gli è venuto in mente di prepararsi una storia falsa pur di poter raccontare la vita di una giovane ragazza albanese, arrivata in Italia clandestinamente, costretta a prostituirsi. […]

[…] Non è da tutti raccontare ai carabinieri i modi con cui i vari clan della mafia albanese prelevano le ragazze dalle loro famiglie e le portano in aree controllate, la violenza inaudita esercitata nei loro confronti, le minacce e le pressioni fisiche per costringerle a prostituirsi.

<< La ragazza adesso si trova a casa mia >> ha dichiarato.

Ritrova sulla pelle gli stessi brividi di paura che aveva avvertito lungo il tragitto da casa fino alla caserma.

<< Sta a casa. C’è anche mio padre >>.

Ha spiegato a lungo a Donato le cose da dire ai carabinieri, per tranquillizzarlo riguardo alla probabile visita delle forze dell’ordine e per fare in modo che non mettesse nei guai Stella e figlio in merito al lavoro nero. Dovrà solo confermare che per due giorni la ragazza ha dormito in quella casa perché è stata trovata bisognosa d’aiuto. Se gli riesce, dovrà anche sembrare più rincoglionito del solito. Del resto non sa nulla.

Quando una pattuglia dei carabinieri è andata a casa Quadriglia per prelevare la ragazza, ha trovato però solo il povero Donato, che a fatica è riuscito ad aprire il portone dal pulsante sul citofono. Aveva in mano un rosario e la televisione accesa su La vita in diretta.

<< Maresciallo, la ragazza non era in casa >> ha detto un ragazzo sui trent’anni, in divisa, al ritorno dall’ispezione.

Franco se lo aspettava. Ha fatto di tutto per lei, per ridarle una libertà, ma se lo aspettava. E alla notizia è rimasto impassibile, fissando il maresciallo in attesa di qualche decisione.

<< Deve essere scappata! >> ha detto senza stupore.

Sono partite alcune volanti alla ricerca della ragazza, ma dentro di sé Franco sa che, se ha deciso di andarsene da quella casa, Stella non si farà mai prendere.

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“IL RISCATTO DI AFRODITE” : DA NAPOLI A FIRENZE PER PARLARE DI DISABILITA’, AFFETTIVITA’ E SESSUALITA’

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DA NAPOLI A FIRENZE PER PARLARE DI DISABILITA’, AFFETTIVITA’ E SESSUALITA’

VENERDÌ 24 NOVEMBRE DALLE 15.00 ALLE 19.00 CONVEGNO “IL RISCATTO DI AFRODITE” NELLA FIORENTINA VILLA PALLINI

di Tania Sabatino

Gioca con le parole il Convegno “Il riscatto di Afrodite”, che si svolgerà a Firenze il 24 novembre dalle 15.00 alle 19.00, ma lo fa con quella leggerezza di calviniana memoria, che serve a fugare la superficialità ed a far spazio al gioco che non serve solo ai bambini ma anche agli adulti per conoscere ed imparare e che ha il sapore delle faccende davvero profonde.

Ad ospitare l’incontro la Firenze, in particolare Villa Pallini in Via Francesco Baracca, 150/P.

Una Firenze che, in questo caso, incontra e si gemella con Napoli, dato che dal 7 al 9 luglio scorso la Città delle Sirene ha ospitato la seconda edizione del Disability Pride Italia, all’interno del quale vi sono state due serate dedicate ad esplorare, con delicatezza e competenza, ma anche con grinta e propositività, utilizzando e facendo incontrare diversi linguaggi, da quello scientifico a quello dell’arte, il tema dell’affettività e della sessualità.

Non a caso è stato proprio a Napoli che è avvenuta la prima presentazione del calendario “Il riscatto di Afrodite”, che dà il nome a tutto il convegno, progetto artistico di Tiziana Luxardo, nota fotografa, spesso protagonista di importanti campagne sociali.

L’evento è organizzato in collaborazione con: il Comune di Firenze Q5, l’Associazione Habilia Onlus, l’associazione toscana Paraplegici Onlus, il Centro di Riabilitazione Villa Il Sorriso, il Comitato LoveGiver, Il Disability Pride Italia.

Un riscatto possibile che parla da una parte di scatti fotografici, che con coraggio, ma anche con levità, riescono ad entrare in punta di piedi nell’intimità delle persone con disabilità fisica.

Un’intimità spesso violata, laddove i bisogni di accudimento si scontrano, in maniera stridente, con la legittima possibilità di autodeterminarsi, di poter concretamente scegliere per la propria vita, anche in condizioni di non autonomia fisica.

Un’intimità in cui la fotografa Tiziana Luxardo, che ha curato il progetto fotografico, è riuscita ad entrare con discrezione, sollevando il velo su una realtà, quella dei corpi delle persone con disabilità, abitati da legittimi bisogni e desideri affettivo-sessuali, spesso taciuta o disconosciuta.

Ecco perché Afrodite, dea dell’amore ma anche del desiderio, trova in questi strumenti di conoscenza e risveglio delle coscienze un momento nevralgico di riscatto, di riconoscimento pieno di una dimensione appartenente a tutti, al di là della loro condizione esistenziale.

Nel convegno, quindi, si parlerà di sessualità a 360 gradi. Dalla presentazione fiorentina del calendario Codacons 2018 (i cui proventi in parte sosterranno il progetto LoveGiver ed in parte l’organizzazione del Disability Pride Italia 2018), all’analisi multidimensionale del tema della sessualità nella disabilità.

Il convegno sarà occasione di dialogo, confronto e scambio di visioni ed anche di riflessioni su una serie di buone pratiche, attuali e potenziali, inserite in un orizzonte prospettico.

Tra queste verrà introdotto un progetto di consulenza online ad accesso gratuito ed anonimo. Un help desk messo a disposizione per abbattere i tabù su sesso e disabilità.

Le persone con disabilità – sottolinea Fabrizio Quattrini, presidente dell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica, psicoterapeuta, sessuologo, vicepresidente e responsabile scientifico dell’Osservatorio Nazionale Assistenza Sessuale LoveGiver – ancora oggi sono impossibilitate a vivere la propria esperienza affettiva e sessuale. Permettere la libertà di vivere tale esperienza è l’obiettivo del progetto LoveGiver. Un progetto dove l’operatore all’emotività, all’affettività e alla sessualità (OEAS) rappresenta il trait d’union tra le diverse figure professionali e la persona con disabilità in tema di affettività e sessualità”.

A fargli eco Maximiliano Ulivieri, presidente del Comitato LoveGiver

Andando oltre quello che da tempo sentiamo sull’argomento sessualità e disabilità, ossia il fatto che sia un tabù, che le persone disabili siano considerate asessuate o eterni bambini – evidenzia – sarebbe opportuno sensibilizzare e lavorare sulla cultura del Paese. A mio parere un aspetto nevralgico connesso alla sessualità è quello dell’l’autodeterminazione, cioè la libertà di scegliere. Il diritto di sperimentare, sbagliare, provare. Per questo mi sento di lottare. Non per convincere che il progetto “LoveGiver” sia la soluzione per eccellenza, ma una possibilità. Quella di vivere questa esperienza è decisione personale dei singoli soggetti. Decisione che non può e non dev’essere presa da altri. D’altra parte, si può lavorare su di una visione più ampia dei corpi e della sessualità. Visione che progetti come quello del calendario possono aiutare a svilupparsi più rapidamente.”

La sessualità, secondo quanto sottolinea Tania Sabatino, è una sfera multidimensionale fondamentale per l’esistenza, il cui sviluppo, frutto di una progressiva presa di consapevolezza, è indispensabile per la costruzione identitaria di ogni essere umano.

Per questo l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la pone tra le componenti della salute, da intendersi non come mera assenza di malattie, bensì come qualità di vita globale, all’interno della quale confluiscono il benessere oggettivo e soggettivo.

Una qualità della vita – ribadisce Tania Sabatino – che non può realizzarsi se non ci si interfaccia con un ambiente fisico e sociale, ma anche simbolico-relazionale, pensato per includere e per valorizzare le potenzialità e le caratteristiche proprie di ogni individuo”.

A ribadire la centralità della possibilità di sperimentare e sviluppare, in maniera equilibrata il proprio potenziale è anche Vito D’Aloisio, presidente di Habilia Onlus

Il tema della sessualità – spiega – verrà trattato in maniera itinerante. Dopo Palermo, nel 2016, e Napoli, nel 2017, facciamo tappa a Firenze, un incontro che porterà, attraverso una serie di dibattiti che si svolgeranno in varie città italiane, ad approfondire la riflessione e l’operazione di sensibilizzazione, sino ad arrivare al Disability Pride 2018, che si terrà a luglio a Roma. So per esperienza personale quanto sia terribile psicologicamente avere delle limitazioni, anche nel campo sessuale, ma io posso autodeterminarmi… Mi sono messo un attimo in un altro corpo ed ho immaginato di avere ancora altri limiti, Devastante è l’unica parola che mi è venuta in mente. Questa sensazione dentro mi ha spinto ad aiutare il Disability Pride, il progetto LoveGiver e chiunque si impegni in questa causa, per cercare di far sì che la sessualità diventi un diritto assoluto per le persone con disabilità”.

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“LA STRADA DI CASA”: STORIA (PERSONALE E FAMILIARE) DI UN UOMO CHE RITORNA A VIVERE DOPO UN TRAUMA

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E’ stata trasmessa Martedì 14 Novembre, in prima serata su Rai uno, la nuova serie televisiva “La strada di casa”, con due episodi, prodotta da Luca Barbareschi, regia di Riccardo Donna. Nel promettente cast ritroviamo attori famosi, di bella presenza che, in televisione e al cinema, nel corso della loro lunga carriera, hanno dimostrato ottime capacità interpretative (Alessio Boni, Lucrezia Lante della Rovere, Sergio Rubini, ecc.).

Non mi soffermerò troppo sulla trama di uno “sceneggiato d’altri tempi”, dato che la messa in onda della prima puntata di questo lavoro per la televisione risale solo a qualche giorno fa.

Ho intenzione di seguire “La strada di casa” anche nelle prossime puntate per offrirne, poi, una mia interpretazione complessiva.

Il mio interesse per questo “prodotto” è nato da domande che mi son fatta, senza saper assolutamente nulla della trama:

“Che significato ha il titolo?”

“Perché nel titolo compaiono la strada e l’ambiente casalingo?”

“Quale sarà la strada di casa”

”Chi percorrerà la percorrerà?”

“Cosa vivrà lungo questo percorso che lo riporterà a casa?” “

“Perché la strada conduce il protagonista a casa?”

“Da dove torna?”

“Dove è la sua casa”?

Come faccio spesso, ho riflettuto sul mio cammino di vita, costellato di eventi, ai quali so, è importante, innanzitutto, che la persona che li vive dia senso.

In fondo, dunque, al di là di tutto, interessarmi a questa serie televisiva mi ha dato, ancora una volta, modo e motivo di chiedermi il significato del mio percorso di vita.

Ho pensato, così, che, ognuno di noi, giornalmente, segue il proprio percorso di vita, vivendo anche circostanze e situazioni imprevedibili, impensabili e negative che, in ogni caso, è auspicabile che siano fronteggiate con positività, cogliendo il valore positivo di ogni esperienza vissuta.

Durante messa in onda delle puntate, scopriremo, anche mediante flashback, tutta la storia di: una vita (quella di Alessio Boni alias Fausto Morra, proprietario di un’impresa agricola piemontese apparentemente “in buona salute”, l’uomo e la sua azienda); una famiglia, la sua.

Tutti, ed è questo ciò che ho scoperto, ancora una volta grazie alla tv, dovranno e (e riusciranno, o no? a) “ritornare a casa”, non solo in senso concreto, ma soprattutto in senso metaforico, intendendo per “ritorno a casa” l’evento interiore che succede, cioè che “avviene dopo” aver vissuto particolari vicende negative; essersi rimessi, per un motivo o per un altro, in discussione.

L’evento traumatico che coinvolge Fausto Morra e in una delle scene iniziali de “La strada di casa”, e di conseguenza il vissuto e le scelte di tutta la sua famiglia, è un incidente automobilistico e porta ad avere una situazione di disabilità capitatogli proprio mentre, dopo una giornata di lavoro in cui ha cercato di celare problemi finanziari della sua azienda, torna a casa.

Il personaggio interpretato da Alessio Boni, dopo aver vissuto l’incidente e cinque anni di coma, si risveglia e dovrà far luce sulla sua situazione, famigliare e lavorativa, radicalmente cambiata e difficile da affrontare. Mediante un notevole sforzo cognitivo, di memoria, psicologico ed emotivo, scoprendo dettagli inquietanti a suo riguardo, Fausto cercherà d riprendere in mano la sua vita.

Un flash mi ha fatto ricordare: in occasione della mia tesi magistrale analizzai un film per il cinema, “Le chiavi di casa”: anche in quel caso mi interrogai molto, sul senso di quel titolo e di quel percorso, concreto ma, soprattutto, interiore.

La seconda puntata andrà in onda martedì 21 novembre sempre su Rai 1.

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Bebe VioHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieSport Disabili

MONDIALI SCHERMA PARALIMPICA : L’ITALIA CHIUDE A QUOTA UNDICI MEDAGLIE

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Cala il sipario sui Campionati del Mondo di Scherma Paralimpica Roma2017 con un bilancio positivo di undici medaglie.

Il Mondiale romano della scherma paralimpica si apre con una medaglia, l’argento del senese Matteo Betti nel fioretto. Secondo posto amaro per l’azzurro contro l’ungherese Richard Osvath. Difatti, l’atleta di Budapest è riuscito a rimontare il nostro da 12-14 a 15-14 aggiudicandosi così la medaglia d’oro.

Bebe Vio la campionessa di Rio 2016, dopo il titolo individuale conquista la medaglia più preziosa anche con la squadra di fioretto ai mondiali paralimpici di scherma a Fiumicino. Bebe Vio, Loredana Trigilia e Andreea Mogos hanno superato 45-23 la Russia laureandosi campionesse del mondo.

Medaglia d’oro anche nella sciabola a squadre maschile gli azzurri Edoardo Giordan, Alberto Pellegrini e Alessio Sarri (l’atleta delle Fiamme Oro ha già vinto anche il titolo individuale) hanno battuto 45-40 la Russia.

Nella penultima giornata dei Mondiali di Roma l’Italia ha conquistato anche due medaglie di bronzo con William Russo (fioretto maschile, categoria C) e Consuelo Nora (spada femminile, categoria C).

Nell’ultima giornata di gara della rassegna, nelle sale dell’Hilton Rome Airport Hotel, l’undicesima ed ultima medaglia per l’Italia è d’argento ed arriva grazie al quartetto azzurro di sciabola femminile.La squadra composta da Loredana Trigilia, Andreea Mogos, Marta Nocent e Rossana Pasquino è stato fermato solo in finale dall’Ucraina per 45-31.

L’Italia chiude a quota undici medaglie, con un bilancio assolutamente positivo: cinque titoli, tre medaglie d’argento e tre di bronzo.

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200 MIGLIA DEL MUGELLO: GRANDI PRESTAZIONI PER I 3 EQUIPAGGI COMPOSTI DA PILOTI PARALIMPICI

Fabio Tagliabue

200 MIGLIA DEL MUGELLO:

GRANDI PRESTAZIONI PER I 3 EQUIPAGGI COMPOSTI DA PILOTI PARALIMPICI

Con una pioggia battente che ha costretto la direzione gara a diminuire i numeri dei giri previsti per la 200 Miglia del Mugello, i 3 equipaggi composti da piloti paralimpici si distinguono con un ottimo piazzamento finale: sesti, noni e dodicesimi nonostante diverse scivolate che hanno rallentato la loro corsa al podio. Giusto il tempo di “asciugarsi”, e questo weekend tutti in EICMA a Milano per le premiazioni del Di.Di.Bridgestone Cup 2017, il campionato loro riservato.

Non è stata una sorpresa la pioggia che ha iniziato a scendere sul tracciato toscano del Mugello dalle prime ore della mattina di domenica 5 novembre. Annunciata da tempo da qualsiasi previsione meteo, l’acqua ha scoraggiato la partecipazione di diversi piloti per questa decima edizione della 200 Miglia del Mugello promossa dalla Promoracing. Ma al via, non hanno rinunciato ben 20 equipaggi, composti da 2 o 3 piloti, compreso il Team Di.Di. Diversamente Disabili composto da piloti paralimpici.

La pioggia incessante ha anche costretto la direzione gara a ridurre il numero di giri previsti, da 62 a 50, per un totale di 262,25 km. Arrivare sotto la bandiera a scacchi in queste condizioni è stato tutt’altro che facile.

Altissimo il livello sportivo: basta leggere i nomi nelle prime posizioni della classifica per capire che questa sfida è stata accolta anche da piloti di fama internazionale, con un palmares di tutto rispetto nei maggiori campionati nazionali, europei e mondiali.

In questo contesto, i piloti del Team Di.Di. che si sono presentati con 3 equipaggi, hanno dimostrato di essere competitivi nonostante le tante insidie che questa gara di endurance ha comportato: partenza subito in salita per l’equipaggio n.229 composto da Enrico Mariani e Maurizio Castelli, che dopo appena 3 giri incappa in una scivolata; dai box parte quindi il compagno Mariani, mentre Castelli riesce a portare la moto al box dove l’attendono i meccanici che con un lavoro frenetico riescono a sistemare il mezzo pronto per ripartire per il successivo cambio. Non si arrendono e chiudono la gara in dodicesima posizione di categoria.

Scivolata anche per l’equipaggio n.39 composto da Emiliano Malagoli e Daniele Barbero e Fabio Massei, il fortissimo pilota romano, testimonial della Onlus e protagonista nel mondiale Superstock dal 2009 al 2016, che ha rifiutato diverse proposte di altri team più competitivi pur di essere al fianco di questi piloti speciali.

Dopo 1 ora e 25 minuti di gara filata liscia, Barbero va lungo in una curva e scivola nella ghiaia a causa dell’appannamento della visiera del casco. Nonostante Daniele abbia una protesi alla gamba, riesce ad alzare la moto con l’aiuto dei commissari e ripartire verso i box per farsi dare il cambio. Ad attenderlo proprio Massei, incaricato di compiere quindi l’ultima parte di gara in sella alla sua Yamaha R1 gommata direttamente da Dunlop e messa a disposizione per l’evento dal Team F.M. Moto Racing di Massimo Falsini.

Con un ritmo costante e in continuo miglioramento, Fabio riesce a recuperare il tempo perso e risalire fino alla 6° posizione assoluta e di categoria.

Difficoltà anche per il terzo equipaggio Di.Di. schierato in pista, quello composto dai monocoli Fulvio Giusti e Fabio Tagliabue, che nonostante un paio di uscite fuori pista senza conseguenze, riescono non solo a mantenere un ritmo costante per tutte le 2 ore di gara, ma anche a recuperare ben 3 posizioni rispetto alla partenza, finendo questa estenuante gara in nona posizione di categoria.

A vincere su tutti, il Black Sheep Team composto da Luca Marconi, Marco Muzio e Ivan Clementi che tagliano il traguardo allo scoccare delle 2 ore.

Grande soddisfazione dunque per tutto il Team Di.Di. per aver portato a termine questa nuova, difficile sfida di durata, che ha segnato la chiusura della stagione sportiva 2017 dei piloti paralimpici.

Giusto un paio di giorni di riposo, e troveremo nuovamente i Di.Di. in EICMA, il salone delle moto più importante d’Italia, che si terrà a Milano/Fiera RHO dal 9 al 12 novembre. I ragazzi avranno un punto informativo presso lo stand di Bridgestone Italia (Pad.24 Stand G57), e proprio qui domenica 12 novembre alle ore 11.00 si terranno le premiazioni del Di.Di.Bridgestone Cup 2017, il campionato italiano loro riservato e supportato proprio da Bridgestone Italia, che quest’anno li ha portati a competere nel palcoscenico mondiale della MotoGP durante il Gran Premio di Francia, sullo storico tracciato di Le Mans.

Per l’occasione, verranno annunciati 2 imperdibili novità per la stagione sportiva 2018: appuntamento quindi in EICMA per seguire da vicino questi brillanti ragazzi che anno dopo anno continuano a confermare il successo del loro progetto di riportare sulle 2 ruote persone con una disabilità fisica.

 

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MOSTRA ABILITYART. LA FORZA DELLA DIFFERENZA : 6 NOVEMBRE PRESENTAZIONE A MILANO

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Lunedì 6 novembre sarà presentata alla stampa la mostra “AbilityArt. La forza della differenza” che si terrà a Milano  alle ore 11 presso Galleria Santa Radegonda (fermata metropolitana Duomo). dal 6 al 20 novembre e che per la prima volta mette in mostra le opere di artisti  con disabilità che dipingono senza le mani.

Il percorso dell’esposizione non vuole essere una semplice mostra di dipinti, ma si propone come momento di riflessione profonda sul significato dell’arte come superamento delle barriere e come espressione intima di creatività, di libertà e di bellezza.

Le opere in mostra sono circa 40, da 11 artisti provenienti da tutto il mondo.

Interverranno la curatrice Simona Bartolena e Giovanni Iachelli di AbilityArt.

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CINEMA E MALATTIE RARE – IL BANDO DEL FESTIVAL CINEMA “UNO SGUARDO RARO”

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Cinema e Malattie Rare: Prorogato al 18 novembre 2017 il bando gratuito del festival “Uno Sguardo Raro”

Uno sguardo raro” è la prima e unica rassegna di cinema a tema malattie rare, giunta alla terza edizione, in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare. La manifestazione è organizzata dall’ associazione culturale no profit “Nove Produzioni”, su idea di Claudia Crisafio e Serena Bartezzati, con il sostegno di UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare, presso la Casa del Cinema di Roma il 10 e 11 febbraio 2018, con presidente di giuria la regista Cinzia TH Torrini a ingresso gratuito.

Prorogato al 18 novembre 2017 il bando di concorso per “Uno sguardo raro”.

Il bando, a iscrizione gratuita, ha come tema quello del mondo delle malattie rare, descritto da varie angolazioni ed è aperto a professionisti e non professionisti per cortometraggi, cortometraggi Under 30, documentari, spot e cortissimi realizzati con smartphone e tablet, che saranno giudicati e premiati da una giuria di prestigio presieduta dalla regista Cinzia TH Torrini.

Uno Sguardo Raro è gemellato con lo storico concorso letterario, artistico e musicale “Il Volo di Pegaso”, dedicato a chi soffre di queste patologie, prodotto dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e in scadenza il prossimo 15 novembre (www.iss.it/pega/). Collabora con l’iniziativa la UNIAMO FIMR onlus, Federazione che raccoglie oltre 100 associazioni pazienti di malattia rara in Italia.

Raccontare cosa significa vivere in modo diverso, accompagnati da difficoltà e, spesso, dal dolore è sempre difficile. I malati rari e le associazioni pazienti che li affiancano nel loro percorso quotidiano, fatto di piccole e grandi conquiste, hanno raccolto la sfida e negli anni hanno prodotto delle opere in cui aprono il loro complesso universo al pubblico.

“L’obiettivo – sottolinea la direzione artistica – è quello di promuovere le migliori opere video sulle malattie rare per creare un punto d’incontro solidale tra il mondo del cinema e questo mondo e dare un impulso alla produzione di nuovi registri di comunicazione visiva sul tema. Un punto di partenza per raccontare come l’esperienza di chi ha già lottato e magari raggiunto qualche vittoria, sia una ricchezza da condividere. La nostra missione diventa quindi trasformare l’invisibilità dei malati rari in visibilità”.

In Europa una malattia è definita rara quando colpisce meno 1 persona ogni 5mila, ma il numero delle patologie è di circa 8mila. Si calcola che in Europa gli affetti da una patologia rara siano circa 30 milioni. In Italia sono 670mila le persone ufficialmente registrate come ‘malate rare’, ma si stima che siano circa un milione e mezzo, un numero che aumenta molto considerando i familiari coinvolti nell’assistenza. Molte sono malattie complesse, gravi, degenerative e invalidanti, fattori che possono portare all’impoverimento della famiglia, al suo isolamento e al suo sfaldamento. Alcune patologie, però, con una diagnosi precoce e adeguati trattamenti, consentono una buona qualità di vita.

Per informazioni, per il bando completo e iscrizioni al festival
www.unosguardoraro.org

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AccessibilitàDiversamente AbiliEsperienze Accessibili di Maria StellaEventi accessibiliHome pageItaliAccessibile NotizieLecceNardòNotizie Disabilità

A NARDO’ (LE), TORNA LA SFILATA DI MODA “HABILMENTE INSIEME. PER MANO SORRIDENDO”

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di Maria Stella Falco

Vi segnalo che si volgerà il 4 novembre 2017 alle 19,00 – presso “Grand Hotel Riviera” (Santa Maria al Bagno, Nardò, Le) – la seconda edizione della sfilata di moda “Habilmente insieme. Per mano sorridendo”.

L’iniziativa, ancora all’insegna della solidarietà e della “sensibilizzazione sul tema della disabilità”, sarà nuovamente promossa dall’Associazione neretina “Non voglio mica la Luna” – in collaborazione con “Grand Hotel Riviera – cds hotels” e “L’Unione dei commercianti di Nardò”

Modelli per un giorno saranno bambini e ragazzi disabili e non che, sfilando insieme, si divertiranno e lanceranno un importante messaggio, come accennato, all’insegna della solidarietà e dell’inclusione.

Insieme a loro sfilerà anche, nuovamente, la modella e scrittrice Teresa Vacca: piccola parentesi, a Teresa ItaliAccessibile ha già dedicato un’intervista “a tutto tondo” – rilasciataci in occasione della prima edizione di “Habilmente insieme” – e prossimamente, le dedicheremo spazio con un’intervista sul suo libro autobiografico.

Ospite della serata sarà Grazia Turco, atleta paralimpica plurimedagliata in hanbike e tennis da tavolo.

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Cinema Accessibile

Progetto Cinemanchio : I film accessibili alla Festa del Cinema di Roma

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Cinemanchio - Accessibilità cinema

Torino + Cultura Accessibile Onlus, Consequenze, Blindsight Project Onlus e RED hanno unito le loro esperienze e competenze per proporre il progetto CiNEMANCHìO Modello inclusivo per il cinema.
Queste Associazioni lavorano da alcuni anni a progetti che riguardano la resa accessibile del prodotto culturale, in particolare cinematografico, alle persone con disabilità della comunicazione, per rendere effettiva la Convenzione ONU del 2006 mediante buone pratiche di inclusione.
Quando si parla di disabilità della comunicazione si pensa a un bacino di utenza ristretto a pochissime persone giovani affette da disabilità sensoriali della vista e dell’udito, dimenticando che le persone anziane sono generalmente affette da presbiacusia, spesso (sopra tutto in Italia) non corretta da audioprotesi.
Si dimenticano inoltre le condizioni dello spettro autistico, che rappresentano una quota stimabile attorno all’un per cento della popolazione con difficoltà di comunicazione ancora maggiori e la disabilità comunicativa derivante da quella intellettiva, che riguarda il due per cento della popolazione giovane e adulta. La semplificazione del linguaggio utile per questi ultimi può migliorare l’accessibilità della comunicazione anche per soggetti a basso tasso di scolarizzazione, per gli stranieri (siano essi turisti occasionali o immigrati recenti) e persone con bisogni educativi speciali.

Per permettere alle persone con disabilità sensoriali la fruizione delle proiezioni in programma alla Festa del Cinema di Roma, che si terrà dal 26 ottobre al 5 novembre 2017, la Fondazione Cinema per Roma in collaborazione con i partner del progetto Cinemanchio presenterà due film con resa accessibile e due cartoni animati della Rassegna “Alice in città” con proiezioni Friendly Autism Screening, cioè sfruttando un particolare adattamento ambientale che consente la visione anche ai bambini con disturbi dello spettro autistico (in collaborazione con ANGSA).

I due film con resa accessibile per le persone con disabilità sensorialifruibili attraverso l’App MovieReading (che si consiglia di scaricare preventivamente all’entrata in sala) sono:

Drammatico – Venerdì 27 ottobre ore 20,00 – Villaggio del Cinema3 e Google Cinema Hall

Una questione privata (In concorso) di Paolo Taviani, Vittorio Taviani
Cast: Luca Marinelli, Valentina Bellè, Lorenzo Richelmy
“Over the rainbow” è il disco più amato da tre ragazzi nell’estate del ‘43. S’incontrano nella villa estiva di Fulvia, adolescente e donna. I due ragazzi sono Milton e Giorgio, l’uno pensoso, riservato, l’altro bello ed estroverso. Amano Fulvia che gioca con i sentimenti di entrambi. Un anno dopo Milton, partigiano, si ritrova davanti alla villa ora chiusa. La custode lo riconosce e insinua un dubbio: Fulvia, forse, ha avuto una storia con Giorgio. Per Milton si ferma tutto, la lotta partigiana, le amicizie… Ossessionato dalla gelosia, vuole scoprire la verità. E corre attraverso le nebbie delle Langhe per trovare Giorgio, ma Giorgio è stato fatto prigioniero dai fascisti…

Horror – Domenica 5 novembre h. 22.00 – Villaggio del Cinema3 e Google Cinema Hall

In un giorno la fine di Daniele Misischia
Cast: Alessandro Roja, Euridice Axen, Claudio Camilli
Claudio, un importante uomo d’affari, rimane bloccato in ascensore. Intrappolato in una gabbia di metallo, dovra fare i conti con qualcosa di disumano e aberrante. Roma e in preda al delirio, un virus letale sta trasformando le persone.

Le due proiezioni gratuite in Friendly Autism Screening che si terranno presso il Cinema dei Piccoli (Villa Borghese, Largo Marcello Mastroianni, 15) saranno:

Animazione – 2 novembre ore 18,00 – Ingresso gratuito

Pipì, Pupù, Rosmarina in Il Mistero Delle Note Rapite regia di Enzo d’Alò
(Voci): Giancarlo Giannini (Narratore), Francesco Pannofino (Lupo)
Qualcuno ha rubato le note musicali della partitura composta dal Mapà per il Grande Concerto di Ferragosto. Il Narratore, inseparabile voce amica dei tre piccoli e avventurosi Pipì Pupù e Rosmarina, affida loro il delicato compito di scoprire il colpevole dello scellerato furto e di recuperare dunque la musica, senza la quale non potrà essere eseguito il tanto atteso Concerto di Ferragosto.
E questo sarebbe un vero dramma per gli animali che abitano nel Bosco! I nostri tre impavidi amici non hanno indizi, sanno però una cosa molto importante: le note hanno vita propria e sono attirate dalla musica.
E cosa escogiteranno per far sì che tutta la partitura del Concerto di Ferragosto si ricomponga come per magia? Decidono di rappresentare tre grandi opere classiche con l’aiuto degli animali del bosco, nella speranza di veder arrivare le note tutte insieme, svelando così il grande Mistero del loro rapimento.

Animazione – 4 novembre ore 11,00 – Ingresso gratuito

Nut Job – Tutto molto divertente (Eventi Speciali) Regia Cal Brunker
Cast: Will Arnett, Katherine Heigl, Maya Rudolph, Bobby Cannavale, Jackie Chan, Bobby Moynihan
Il gruppo di roditori capitanato da Spocchia e dal topo muto Buddy è minacciato dal progetto del sindaco di trasformare il loro parco in un luna park.
I due guideranno la rivolta degli animali al ritmo di Andiamo a comandare e Spocchia troverà anche l’amore con la scoiattolina Andie.

Per maggiori informazioni visita www.cinemanchio.it 

#cinemaccessibile #Cinemanchio #FestadelCinemaRoma #italiaccessibile

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DORA UNA VOCE PER UN AIUTO – PUNTATA DEL 22 OTTOBRE 2017

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DORA UNA VOCE PER UN AIUTO – PUNTATA DEL 22 OTTOBRE 2017 – WEB RADIO SOCIALE DIRETTA DA DORA MILLACI
Sondaggi Dr. Cisternino, poesia vincitrice Mini-concorso, Simposio a Roma AIMO (malattie rare della retina), corso a Napoli per infezioni respiratorie, autismo corso per strategie di intervento, autismo e la Casa di Peter Pan, seminario “Oltre la dislessia”, presentazione libro di Claudio Borghi, mese Spina bifida e evento conclusivo, primo soccorso cani, un mezzo per la libertà (progetto UILDM sez. Ottaviano), convegno sulla Distrofia Miotonica.

Ascolta “Puntata del 22 ottobre 2017” su Spreaker.

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“Nessuno può volare” un viaggio italiano di Simonetta e di George Hornby per comprendere la disabilità oggi

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Il documentario “Nessuno può volare”, realizzato da Pesci Combattenti in in onda su laeffe Tv mercoledì 25 ottobre, trae spunto da alcune domande che Simonetta Agnello Hornby si pone sulla condizione di suo figlio George costretto da anni su una sedia a rotelle da una grave forma di sclerosi multipla.

Il documentario fa parte di un progetto più ampio, che comprende l’omonimo libro, uscito lo scorso 28 settembre, nonché un tour di incontri nelle principali città italiane. L’obiettivo generale è raccontare la disabilità attraverso la lente della cultura, dell’arte e della storia, intrecciandola con la propria storia familiare.

Prende infatti spunto da alcune domande che Simonetta Agnello Hornby si pone sulla condizione del figlio George: se non fossimo nel terzo millennio ma anche solo 100 o 50 anni fa, cosa ne sarebbe di lui? Cosa ne sarebbe delle persone disabili? E oggi, cosa significa essere disabile?. Un percorso fisico, intellettuale ed emotivo, tra imperfezione e bellezza, passando da Roma alla Galleria degli Uffizi di Firenze per arrivare dal mare blu ligure alle colline del Nord Italia.

Quindi hanno potuto confrontarsi con altre persone con disabilità che hanno saputo prendere il bello della vita come il nuotatore Roberto Valori, nato senza gambe e senza un braccio, campione paralimpico a Barcellona 1992 e attualmente presidente della FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico); Filippo Tenaglia, programmatore informatico amante dello sport diventato non vedente a causa di una malattia; Simona Anedda,infaticabile viaggiatrice malata di Sclerosi Multipla, che le ha tolto l’uso delle gambe ma non la voglia di vivere e di scoprire il mondo; Manuela Migliaccio, bellissima ragazza amica di George che ha perso l’uso delle gambe in seguito a un incidente; Daniele Regolo, imprenditore di successo non udente dalla nascita e velista, impegnato nell’aiutare i disabili a trovare l’impiego adatto alle loro attitudini.

Il documentario è stato proiettato in anteprima nazionale mercoledì 11 ottobre presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a Milano, alla presenza di Simonetta Agnello Hornby e di suo figlio George.

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