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ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE: le 6 caratteristiche dei SERVIZI IGIENICI e le modalità di progettazione

Mario Spanu
Scritto da Mario Spanu

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ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE: le 6 caratteristiche dei SERVIZI IGIENICI e le modalità di progettazione

di Geom. Mario Spanu

Con questa serie di articoli inizieremo l’analisi dei singoli ambienti e vedremo quali sono le prescrizioni tecniche che il D.M. 236/89 – e alcune norme specifiche ad integrazione di esso – danno per la corretta progettazione degli ambienti.

Nei precedenti articoli sull’argomento abbiamo trattato gli aspetti da garantire per una corretta progettazione nel campo privato e le componenti qualitative di un edificio.

Oggi ci occuperemo dei SERVIZI IGIENICI, normati nel DM 236/89 agli artt. 3, 4.1.6, 4.4, 5, 8.1.6.

Per quest’articolo utilizzeremo come spunto le schede di progettazione presenti nel testo di Giorgio Grimaldi “Progettare senza barriere architettoniche”, a tal proposito preciso che io non guadagno un euro dal suggerire o utilizzare questi testi, li cito sia per correttezza professionale sia perché li ritengo ben fatti ed utili.

Suddividiamo la progettazione dei servizi igienici in base a 6 caratteristiche che essi devono soddisfare.

Accessibilità: Nelle strutture sociali di proprietà privata – come ad esempio quelle sanitarie, culturali, scolastiche, sportive, etc, – la norma ci dice che deve – obbligatoriamente – essere presente un servizio igienico accessibile a una persona su sedia a ruote in ogni piano utile dell’edificio. Nelle aziende o imprese soggette a collocamento obbligatorio l’obbligo riguarda la presenza del servizio igienico accessibile in ogni nucleo di servizi igienici. Negli edifici pubblici dovrà essere garantita la fruizione sia da parte del pubblico che da parte del personale di servizio, in base a ciò che la normativa specifica della singola tipologia edilizia prevede. Nei servizi igienici pubblici dovrà essere garantita l’accessibilità ad un wc e ad un lavabo per ogni nucleo di servizi presenti.

Visitabilità: Nelle unità immobiliari (U.I.) sedi di riunioni o spettacoli, compresi circoli privati, ed adibite a ristorazione dovrà essere garantito almeno un servizio igienico accessibile, così come nell’edilizia residenziale plurifamiliare è obbligatoria la presenza di almeno un servizio igienico accessibile in ogni U.I.. Per quanto riguarda le U.I. sedi di attività ricettive quali alberghi, pensioni, campeggi, villaggi turistici, etc. sono obbligatori almeno 2 servizi fino a 40 stanze; Oltre le 40 stanze si dovranno aumentare i servizi di 2 unità ogni frazione di 40 in più. Se le stanze non dispongono di servizi è necessario che ve ne sia almeno uno nello stesso piano e nelle vicinanze della stanza.

Visitabilità condizionata: riguarda le unità immobiliari di proprietà privata aperte al pubblico ma non adeguate in tutto o in parte al D.M. 236/89 e gli edifici pubblici in attesa di interventi di adeguamento. La normativa impone che vi sia installato il pulsante di chiamata per attivare il servizio di assistenza e di aiuto.

Prescrizioni “componenti”. Le dimensioni dei servizi devono essere tali da consentire agevolmente le manovre della sedia a ruote, l’accostamento laterale alla tazza wc e, se presenti, al bidet, doccia, lavatoio o vasca; il lavabo deve aver garantito l’accostamento frontale. Negli edifici residenziali “visitabili” lo spazio di fruizione deve consentire il raggiungimento della tazza wc e del lavabo senza ricorrere alle manovre di accostamento frontale o laterale.

Le porte devono avere una luce minima di 75 cm e apertura verso l’esterno. La loro apertura e chiusura dev’essere agevole e non causare impedimenti di nessun genere.

La tazza wc e il bidet devono avere la possibilità dell’accostamento sia sinistro che destro attraverso lo spazio di m 1,00 misurato dall’asse del sanitario; devono essere preferibilmente di tipo sospeso e avere una distanza dell’asse di almeno 40 cm dall’eventuale parete laterale, se la distanza è superiore è prevista l’installazione di un maniglione corrimano a 40 cm dall’asse dell’apparecchio per agevolare il trasferimento. L’altezza delle tazze sarà di 45/50cm dal piano di calpestio e avrà una distanza tra bordo anteriore e parete posteriore di 75/80 cm.

Il lavabo dovrà avere il piano superiore a 80 cm dal piano di calpestio, dovrà essere senza colonna e garantire un accostamento frontale avendo uno spazio libero di almeno 80 cm dal bordo anteriore dell’apparecchio; il sifone è preferibile che sia incassato nella parete.

La vasca deve avere uno spazio di 1.40 m lungo la vasca necessario per l’accostamento laterale e un profondità minima di 80 cm, la doccia a pavimento sarà dotata di sedile ribaltabile e doccia telefono.

Ove necessario saranno disposti dei maniglioni corrimano per gli spostamenti; i campanelli di emergenza saranno situati in prossimità della tazza e della vasca.

Nei prossimi articoli continueremo l’analisi dei vari ambienti.

Per qualsiasi informazione o chiarimento o se semplicemente ritenete l’articolo interessante lasciate un commento o contattateci su italiaccessibile@gmail.com.

Mario Spanu
Collaboratore/Autore Volontario
Sono nato nel 1983 a Tempio Pausania, in provincia di Sassari. Sin da ragazzo ho prestato servizio in varie associazioni tra le quali A.G.E.S.C.I. e vari gruppi con i quali in alcune occasioni ho prestato servizio come ausiliario presso l’UNITALSI del Nord Sardegna. Ho conseguito il diploma presso ITCG Don G. Pes di Tempio Pausania nel 2002 e dal 2006 svolgo l’attività di geometra libero professionista. Sono iscritto al Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Sassari al n. 3096. Sono sempre stato sensibile alla tematica dell’eliminazione delle barriere architettoniche che, nella mia progettazione, ha da sempre un carattere centrale. Dal 2018 ho iniziato a pubblicare sul mio sito e sulla pagina facebook, tra gli altri argomenti, degli articoli inerenti all’analisi delle varie normative in materia di progettazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche con l’intento di far conoscere ad un maggior numero di persone possibili gli aspetti “tecnici” riguardanti la loro eliminazione e sensibilizzare in questo modo i lettori verso un argomento così importante ma – purtroppo – molto spesso ignorato. Contatti: Tel.: 3403083811 e-mail: geom.mariospanu@gmail.com sito web: www.mariospanu.it pagina facebook: https://www.facebook.com/StudioMarioSpanu/

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Biografia autore

Mario Spanu

Mario Spanu

Sono nato nel 1983 a Tempio Pausania, in provincia di Sassari. Sin da ragazzo ho prestato servizio in varie associazioni tra le quali A.G.E.S.C.I. e vari gruppi con i quali in alcune occasioni ho prestato servizio come ausiliario presso l’UNITALSI del Nord Sardegna.
Ho conseguito il diploma presso ITCG Don G. Pes di Tempio Pausania nel 2002 e dal 2006 svolgo l’attività di geometra libero professionista. Sono iscritto al Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Sassari al n. 3096.
Sono sempre stato sensibile alla tematica dell’eliminazione delle barriere architettoniche che, nella mia progettazione, ha da sempre un carattere centrale.
Dal 2018 ho iniziato a pubblicare sul mio sito e sulla pagina facebook, tra gli altri argomenti, degli articoli inerenti all’analisi delle varie normative in materia di progettazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche con l’intento di far conoscere ad un maggior numero di persone possibili gli aspetti “tecnici” riguardanti la loro eliminazione e sensibilizzare in questo modo i lettori verso un argomento così importante ma – purtroppo – molto spesso ignorato.
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