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Donne e disabilità

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DORA UNA VOCE PER UN AIUTO – PUNTATA DEL 22 OTTOBRE 2017

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DORA UNA VOCE PER UN AIUTO – PUNTATA DEL 22 OTTOBRE 2017 – WEB RADIO SOCIALE DIRETTA DA DORA MILLACI
Sondaggi Dr. Cisternino, poesia vincitrice Mini-concorso, Simposio a Roma AIMO (malattie rare della retina), corso a Napoli per infezioni respiratorie, autismo corso per strategie di intervento, autismo e la Casa di Peter Pan, seminario “Oltre la dislessia”, presentazione libro di Claudio Borghi, mese Spina bifida e evento conclusivo, primo soccorso cani, un mezzo per la libertà (progetto UILDM sez. Ottaviano), convegno sulla Distrofia Miotonica.

Ascolta “Puntata del 22 ottobre 2017” su Spreaker.

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DORA UNA VOCE PER UN AIUTO – PUNTATA DEL 15 OTTOBRE 2017

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di Dora Millaci

Sondaggi. Poesia Mini-Concorso, Laboratorio teatrale per bambini Ass. Alta-Lena, Mostra fotografica “Delizie in bici”, X ed. Seminario educare alle emozioni, presentazione libro Noria Nalli (storie vere di disabilità), Presentaz. libro Nicola Pezzoli, Giusy Versace a Teatro, Corsi difesa personale per donne, Fondazione Telethon e Progetto Andare Lontano, Evento Bicinrosa per il tumore al seno

 

#bambini#malattierare#sclerosimultipla#tumorialseno#violenzasulledonne #GiusyVersace

 

clicca sul pulsante sopra per seguire la puntata

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Dora Una Voce per un Aiuto

Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 7 maggio 2017

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Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 7 maggio 2017

Web Radio Sociale di Dora Millaci @DoraMillaci

Sfilata semiseria per cani, Sindrome di Usher, Blind Verbal Behavior tiene un corso, Manifestazione Naz. UILDM, Walk Of Like Napoli 2017, poesia vincitrice Mini-concorso, presentazionee libro di Zoe Rondini “Nata Viva” autobiografico, autismo e scuola, Appello per centro Riabilitativo Santa Lucia, Seminario a Genova su Cyberbullismo, Firma petizione per Abramo Zampella. Sondaggi.

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Danza e disabilitàDiversamente AbiliDonne e disabilitàHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieNotizie DisabilitàSociale

IO, FEDERICA L’AMORE PER DANZA OLTRE LA DISABILITÀ

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di Federica Bambaci

Federica Bambaci - danza in carrozzina
Federica Bambaci – danza in carrozzina

Raccontarmi nel blog ItaliAccessibile, far conoscere le mie idee e i miei progetti imminenti è sempre un piacere. L’arte trova sempre un preminente spazio nella mia vita, come una tela bianca che ogni giorno tento di dipingere con emozioni e sensazioni mai provate prima, e lasciarle scorrere attraverso il web trovo abbia una certa valenza.

Cimentarsi in questo campo può rivelarsi insidioso, le difficoltà con le quali si viene immediatamente a contatto sono evidenti, ma spesso si tende, superficialmente, ad ignorarle. La mia brama di volontà nel voler applicare fisicamente ciò che la mattina –alzandomi– idealizzo, è spesso destabilizzante: mi trovo a dover metabolizzare un confronto col mio stesso limite fisico (tetraparesi) il quale influisce molto sul sistema motorio ed è causa di sconforto; quando la prestazione non può essere pienamente sufficiente, quando il corpo non è in grado di seguire la mente, la mia creatività ne risente parecchio, e l’impatto con il mondo esterno non contribuisce in alcun modo a rendermi esente da questo sentimento.

In particolar modo nella danza, spesso e volentieri si è avvezzi ad affrontare un confronto tra le varie disabilità in campo artistico; e ciò rende implicito il grado di valutazione al quale sono soggetta, coesistente a causa della qualità di movimento minore che posseggo rispetto, per esempio, ad un artista affetto da paraplegia. Quando si pensa alla danza in carrozzina, è infatti di immediata e assoluta evidenza l’immagine di un artista paraplegico –patologia che ti permette di applicarti meglio.

L’impatto con il pubblico è inevitabilmente più acuto, arriva –a ragione– in maniera più diretta, ma ciò non annulla la mia volontà di dimostrare chi sono, che porto con me sul palco ogni qualvolta si presenta l’occasione. Gli applausi della gente mi soddisfano, come persona e artista, ma accettare la mia condizione che inevitabilmente comporta un limite pensiero-corpo, è estremamente difficile. E lo è maggiormente quando, in un famoso talent televisivo, in una ragazza eccellente nell’interpretazione di un Ofelia, io vedo me stessa; e comprendo che, malgrado la mia volontà, un imitazione dell’omonima mi è estremamente difficile. Nonostante ciò, da quando ci siamo lasciati ad oggi, ho continuato imperterrita ad inseguire i miei sogni, facendo mio ogni punto di forza di fronte a qualsiasi limite, partecipando come modella in carrozzina a manifestazioni organizzate da associazioni della zona; prendendo parte a progetti di fotografia e future collaborazioni con ballerini che da qui a poco partiranno per gli Stati Uniti grazie a delle borse di studio e, soprattutto, lavorando ad un secondo videoclip che uscirà a breve –a me caro per la tematica trattata–, il quale contenuto spero possa arrivare al cuore di molti.

Ringrazio sentitamente Pierpaolo Capozzi, responsabile di questo blog, che mediante questo articolo mi ha dato la possibilità di esprimermi e, ancora una volta, mettermi a nudo con una delle attività che più amo: la danza.

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AccessibilitàDiritti dei disabiliDonne e disabilitàEsperienze Accessibili di Maria StellaHome pageItaliAccessibile News @ltItaliAccessibile NotizieNotizie DisabilitàSalentoSesso e disabilità

UNA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA PER ABBATTERE I TABU’ SU SESSUALITA’, AFFETTIVITA’ E DISABILITA’

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UNA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA PER ABBATTERE I TABU’ SU SESSUALITA’, AFFETTIVITA’ E DISABILITA’

Abbattitabù - Università del Salento
Abbattitabù – Università del Salento

di Maria Stella Falco

Anche se non ho potuto partecipare all’evento di ieri, ve ne ho dato notizia con un post sulla pagina Fb di ItaliAccessibile: presso il Rettorato dell’Unisalento, si è si è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione della rassegna cinematografica del progetto “Abbattitabù” (http://www.italiaccessibile.it/abbattitabu-abbattiamo-tabu-sessualita-affettivita-disabilita/) sul tema “affettività, sessualità e disabilità”.

Questa iniziativa partirà, con la prima proiezione (“La sfida di Jace”), il 29 marzo a Lecce, c/o le Officine Cantelmo, ore 18.30. L’appuntamento cadrà il mercoledì. Tutti e quattro i film che saranno proposti – tutti i titoli, e le date in cui saranno proposti, sono nella locandina dell’evento – raccontano la disabilità, quattro storie che coinvolgono persone con differenti disabilità. Il filo conduttore della rassegna sarà il tema dell’affettività e della sessualità, affrontato da “un’angolazione insolita” – ha detto Serena Grasso, peer educator di “Abbattitabù” durante la Conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.

La rassegna cinematografica si rivolge a quanti – famiglie, persone non disabili, ecc. – vogliono, per vari motivi, avvicinarsi al tema dell’affettività e della sessualità delle persone disabili.

Secondo la direttrice Generale dell’Asl Lecce, attualmente, tutti gli “attori sociali” – dunque, anche i servizi – mostrano di affrontare questo tema con una consapevolezza sempre maggiore, ma “occorre ancora abbattere la credenza diffusa che la dimensione affettiva e sessuale nei disabili sia secondaria rispetto ad altri bisogni della vita”.

Secondo la delegata del Rettore, prof.ssa Eliana Francot, la rassegna si propone di dare il suo contributo in questo senso, cioè di innalzare le “conoscenze in materia di disabilità” e di contribuire “al miglioramento della qualità della vita degli studenti”

Come ha affermato il prorettore dell’Unisalento , l’Università dà “grande importanza al tema affrontato ed alla capacità di lavorare in sinergia con altri enti” in seguito a protocolli di intesa stipulati tra varie realtà: l’Università, in particolare l’Ufficio integrazione disabili; la struttura sovradistrettuale di riabilitazione dell’Asl di Lecce; in questo caso, le Officine Cantelmo, che ospiteranno le proiezioni.

In ultimo, qualche “nota di servizio”: sarà garantita, ad eccezione del primo film, per motivi tecnici, trattandosi di una produzione per la tv, l’accessibilità dei contenti proposti. Tutti i film, infatti, saranno sottotitolati; personale specializzato, inoltre, sarà disponibile a raccontare i film ai non vedenti. Relativamente all’accessibilità del luogo, le Officine Cantelmo sono accessibili: l’ho anche sperimentato personalmente.

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Scuola nazionale cani guida

CON “ABBATTITABU’ ABBATTI(AMO) I TABU’ SU SESSUALITA’, AFFETTIVITA’ E DISABILITA’

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Foto equipe Abbattitabù

di Maria Stella Falco

In occasione del World Social Work Day vissuto il 17 marzo 2015 promosso dalle associazioni internazionali del Servizio Sociale IFSW, il Corso di Studio in Servizio Sociale e in Progettazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali, d’intesa con l’AIDOSS (Associazione Nazionale Docenti di Servizio Sociale), ha organizzato un momento celebrativo attraverso un “open forum” rivolto a studenti e assistenti sociali sui temi del Servizio Sociale e promozione della dignità e del valore delle persone il giorno 31 marzo 2015.

In tale occasione ho avuto modo di riflettere e di avvicinarmi, come persona e come studentessa di servizio sociale, a questioni che, prima di allora non avevo approfondito.

In particolare, dialogando con docenti, professionisti e con gli altri partecipanti al tavolo, ho ricevuto un input che mi ha portato ad interessarmi al tema dell’affettività e della sessualità delle persone diversabili.

Successivamente, personalmente e professionalmente, ho voluto “coltivare” tale interesse, partecipando ad altre iniziative inerenti ad esso.

Ho cominciato a collaborare al “Progetto Abattitabù”, nato dalla cooperazione dei Gruppi di Lavoro dell’Ufficio Integrazione Disabili dell’Università del Salento e della Struttura Sovradistrettuale di Riabilitazione dell’Asl Lecce, all’interno di un Protocollo d’Intesa tra i due enti.

Abbattitabù” è una sperimentazione che si inserisce in un percorso, avviato da tempo dai due enti, che vuole mettere al centro dell’attenzione la persona con disabilità in tutte le sue dimensioni (di studio, di lavoro, di tempo libero e di affettività). Tale sperimentazione coinvolge anche alcuni studenti universitari disabili che stanno seguendo un percorso di peer educator (io, Serena Grasso, Giacomo Linciano, Danilo Mi).

Logo Abbattitabù

La prima fase del progetto ha previsto l’istallazione di quattro cassette delle lettere presso punti nevralgici delle sedi universitarie dell’Unisalento (l’Ufficio Integrazione, la Biblioteca interfacoltà di Studium 2000; le segreterie studenti del palazzo Codacci Pisanelli ed Ecotekne) per raccogliere domande, curiosità, ecc. sul tema della sessualità, affettività e disabilità

Le risposte, a cura dei peer educator dell’Ufficio Integrazione Disabili e degli esperti del Servizio di Consulenza Sessuologica alle persone disabili della Asl Lecce, sono pubblicate la prima settimana di ogni mese sulla pagina facebook https://www.facebook.com/abbattitabu. Vi invitiamo a seguirci!

Essere peer educator mi sta consentendo fare esperienza, personale e “professionale”. Ho la possibilità di confrontarmi, come persona disabile e come futura assistente sociale su temi, quali l’affettività e la sessualità delle persone disabili, che per molti (disabili e non) rappresentano ancora un tabù. È necessario impegnarsi socialmente e offrire alla gente occasioni di riflessione in modo che tali pregiudizi e stereotipi vengano superati, o almeno mitigati.

Su questi argomenti è necessario sensibilizzare, informare, “metterci la faccia”, dando anche consigli “contestualizzati” in risposte a quesiti che ci vengono posti, per “dimostrare” che la persone disabili hanno diritto a vivere e possono vivere tutte le dimensioni di vita.

 

 

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Libri: segnalazioni, recensioni

Chiacchierando con Carlotta sul suo libro autobiografico “Quegli Attimi Di Felicita”

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Chiacchierando con Carlotta sul suo libro autobiografico “Quegli Attimi Di Felicita”

di Gianluca Iandolo

Libro “Quegli Attimi di felicità” di Carlotta Orefice

Salve quest’oggi voglio farvi partecipe della “mia chiacchierata informale ” con Carlotta Orefice, ragazza con disabilità motoria, autrice del libro  “Quegli Attimi di Felicita”. E’ un libro autobiografico, fresco, di veloce comprensione ma soprattutto ricco di emozioni e sensazioni vissute che si trasmettono al lettore.

Per questo vi trasmetto il contenuto di questa “chiacchierata”:

Da dove nasce l’idea di raccontarti?

Perche voglio aiutare le persone che sono nelle mie stesse condizioni rialzarsi più forti, come ho fatto io!!

Quindi per dare un messaggio di “d’ispirazione e rinascita”?

Si

Nelle tue pagine avverte un lungo cammino di consapevolezza e una forte voglia di vivere

Voglia di vivere tanta,con tutte le sue difficoltà e il desiderio di farsi accettare nonostante la disabilità! Odio le persone che ti passano vicino e ti dicono <<bella che peccato pero…>>. Ho tanta rabbia per loro che non ci accettano e che credono che la loro vita sia migliore della nostra

Ci riuscirò!

Certo che ci riuscirai, ci stai già riuscendo! Non è da tutti mettere nero su bianco un pezzo della propria vita dicendo “io ci sono e sono così!!”

Forse sono stata fortunata ad avere una famiglia alle spalle che mi ha fatto e mi farà ancora superare ogni cosa.

Sicuramente sono i tuoi capi saldi oltre gli amici, giusto?

Giustissimo

Nel libro ci sono oltre alle profonde ed intense lettere ai tuoi cari anche dei posti e degli episodi della tua vita, come mai ?

Il mio vissuto,ciò che mi ha segnato, il mio primo fidanzato, la prima persona che mi ha accettato, la mia migliore amica ed ancora la mia Taene che più di un’amica è una sorella che mi ha portato in Brasile per un mese intero, non lo dimenticherò mai più. Nella mia vita adesso c’è tanto, un nuovo amore e poi Erica il mio attuale “angelo custode” l’adoro . Chi sa se un giorno scriverò ancora!!

Oltre la scrittura quali sono le tue passioni?

Viaggiare, la fotografia,la salsa e faccio anche lezioni di canto in un accademia

La conclusione di questa chiacchierata/intervista come dir si voglia, è stata ricca di significato e di emozione un come “Quegli Attimi Di Felicita” che potete trovare online : Quegli attimi di Felicità

Grazie per aver letto il nostro articolo puoi aiutaci con una donazione a portare avanti i nostri progetti

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Donne e disabilità

8 MARZO: “NON AVERE PAURA, DENUNCIA” , LO SPOT CONTRO IL FEMMINICIDIO DELLA ONLUS L’ARTE NEL CUORE

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“Non avere paura, denuncia” è lo spot realizzato in occasione della Festa della Donna, dagli allievi disabili e normodotati della Onlus L’Arte nel Cuore, per sensibilizzare l’opinione pubblica contro i femminicidi.

Lo scopo dell’iniziativa – spiega una nota – è quello di esortare le vittime a denunciare gli episodi di violenza, fisica e/o psicologica che avvengono tra le mura domestiche ma non solo. Un appello contro i maltrattamenti di genere che parte dal profilo facebook official dell’Associazione “perché nessuna donna si senta mai più sola”, dichiara Daniela Alleruzzo, presidente della Onlus.

Nel video, le immagini del rogo del 1909 negli Stati Uniti dove morirono più di 100 donne si alternano a quelle delle donne maltrattate, abusate, uccise in questi ultimi anni da chi diceva di amarle, e poi si chiude con una carrellata di volti famosi che celebrano le conquiste delle donne, un monito a rispettarsi sempre. Lo spot termina con la frase “No violenza sulle donne”.

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Dora Una Voce per un Aiuto

Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 26 febbraio 2017

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Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 26 febbraio 2017

Web Radio di Dora Millaci

Corso ABIO a Mestre, Ass. Italiana Favismo per la X Giornata Malattie Rare, Ass. Voa Voa Onlus, Corsi del dott. Cisternino, I convegno logopedia a Rimini, poesia vincitrice Mini-Concorso, presentazione libro di Antonio Lanza, libro di Daniela Lella (storie vere di violenza sulle donne), AISM e la gardenia per la ricerca. Sondaggi

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Amore e Disabilità

AMORE E DISABILITA’ NEL GIORNO DI SAN VALENTINO

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Amore e disabilità

Non si vede bene che col cuore

di Dora Millaci

Amore e disabilità San Valentino

Questa frase del Piccolo Principe a mio avviso è perfetta per comprendere l’amore e in modo particolare quando esiste nella coppia una disabilità.

Se già è difficile, complicato costruire e mantenere saldo un rapporto tra due persone sane, immaginatevi come dev’essere quando insorge una malattia grave o una disabilità.

Sono tantissime le storie che ho ascoltato di coppie sposate che si amavano alla “follia” e, che con l’arrivo di quest’intruso, del cosiddetto terzo incomodo, possiamo definirlo anche così, non hanno retto e sono “scoppiate”.

Già perché mantenere saldo un rapporto non è facile; non è tutto rose e fiori. La disabilità, la malattia ci pone davanti una realtà dura, crudele e occorre una solidità tale, un rispetto, una complicità, una base solida per durare nel tempo.

È difficile per esempio restare saldi quando si è fuori, per la strada e la gente vi guarda in maniera strana solo perché vi siete scambiati un bacio e uno dei due è in carrozzella.

È ancora più faticoso, logorante guardare la persona a cui si vuole bene stare male, giorno dopo giorno peggiorare e non poterla aiutare. Essere lì e arrabbiarsi col mondo intero, senza sapere che cosa fare per alleviare quel dolore, quella sofferenza che neppure si può capire e nonostante tutto, restarle accanto.

Divenire complici nelle piccole cose quotidiane come nell’intimità, che seppur diversa da prima, non deve mancare.

Ricordarsi della persona che si ha davanti, di quale lato del suo carattere ci ha fatto innamorare e di che cosa ci mancherebbe se non ci fosse più.
Solo così non si vedrà la malattia, la disabilità ma si andrà oltre, guardando chi si ha davanti solo con gli occhi del cuore.

In questo modo l’Amore durerà e sarà scritto con la A maiuscola, perché avrà vinto ogni battaglia che la vita ha posto dinanzi a questa coppia.

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Dora Una Voce per un Aiuto

Dora una Voce per un Aiuto – Puntata del 29 gennaio 2017

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Convegno sui diritti degli animali a Cosenza, Ass. Gaia cerca Videomarker, Ass. Il Sorriso di Mavi Onlus e il Premio letterario, Epilessia: nasce nuovo portale, presentazione e lettura favola di Roberta Zoli sull’epilessia, poesia vincitrice Mini-Concorso, presentazione libro di Massimiliano Pricoco “Il traduttore di lacrime”, incontro a Lucca e la legge sui Caregiver, Palermo nasce centro per l’autismo, Garbagnate apre sportello per chi è affetto da autismo, ENPA nelle zone terremotate, Verona e l’evento sulla disabilità visiva. Sondaggi

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Donne e disabilitàEventi accessibiliGiusy VersaceHome pageItaliAccessibile NotizieSport Disabili

Giusy Versace lancia la “Happy Run for Christmas” a Reggio Calabria

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Domenica 11 dicembre a Reggio Calabria torna la corsa della felicità in versione natalizia ideata dall’atleta paralimpica
Happy Run 2 Giusy Versace
Happy Run 2 Giusy Versace

Dopo un anno di pausa, domenica 11 dicembre torna sul lungomare Falcomatà di Reggio Calabria la “corsa della felicità” in versione natalizia, ideata e promossa da Giusy Versace e dalla sua associazione Disabili No Limits Onlus, per sensibilizzare i cittadini sulle tematiche dell’handicap e per correre insieme, uniti e senza limiti e diversità. La “Happy Run for Christmas” rientra, infatti, nel calendario di eventi organizzati dal Comune per celebrare il Natale. Al fianco di Giusy Versace l’attore e comico reggino Giacomo Battaglia da sempre amico della Happy Run e slogan dell’’evento è il motto “”Tutti insieme per regalare un sorriso””.

La manifestazione sarà come sempre una grande festa per grandi e piccini che animerà Piazza Indipendenza, dalle 9 alle 13. Alle 9 apriranno i gazebo per il ritiro dei pacchi gara e, i campi prova delle discipline paralimpiche. Alle 11 è prevista la partenza della corsa-camminata che vedrà correre e camminare assieme bambini, famiglie, appassionati, persone disabili e da quest’anno anche gli amici a 4 zampe. Il percorso sarà di circa 4 km e percorrerà tutto il lungomare Falcomatà fino alla stazione Centrale, per poi tornare indietro. In coda alla corsa, un Babbo Natale in bicicletta accompagnerà gli ultimi concorrenti. A mezzogiorno inizieranno le premiazioni e saranno premiati: il primo uomo, la prima donna, il primo bambino e il primo cane al traguardo. Inoltre, i cinofili potranno trovare stand delle diverse associazioni di tutela animali e chi vorrà potrà adottare un cane.

Come nel 2014, la Happy Run sarà arricchita da una serie di eventi di promozione dello sport paralimpico per avvicinare e far conoscere al pubblico le discipline dello sport per le persone disabili. Dalle 9 alle 11, in Piazza Indipendenza, sarà possibile provare il tiro con l’arco, il tennistavolo, il sitting volley e il basket in carrozzina e, novità di quest’anno, l’hockey su ghiaccio grazie alla pista allestita dalla Polisportiva dilettantistica Reghium.

Il costo dell’iscrizione è di 5 euro e dà diritto ad uno zainetto colorato contenente gadgets offerti dagli sponsor, una t-shirt, il pettorale e il cappellino rosso di Babbo Natale. Anche quest’anno i fondi raccolti dalle iscrizioni saranno destinati all’acquisto di ausili per uno o più disabili del territorio calabrese che vogliono iniziare a fare sport.

Le iscrizioni sono già aperte ed è possibile acquistare pettorale e pacco gara direttamente dal sito ufficiale www.happyrun.it.

“La Happy Run non poteva mancare un altro anno – commenta Giusy Versace – lo scorso anno per i miei impegni sportivi non sono riuscita ad organizzarla, ma quest’anno la corsa della felicità non poteva mancare perché la gente è affezionata a quest’evento e risponde sempre con grande entusiasmo. Organizzarla in occasione del Natale sarà ancora più suggestivo e divertente. Anche quest’anno – prosegue la Versace – promuoveremo diverse discipline sportive paralimpiche per consentire ai ragazzi disabili di avvicinarsi allo sport, e al pubblico di conoscere le attività per persone disabili. D’altronde la Happy Run è nata proprio per fare uscire le persone disabili da casa, creare un momento di integrazione sociale e per raccogliere fondi per acquistare e donare ausili

La Happy Run è organizzata con il patrocinio della Regione Calabria, il Comune di Reggio Calabria, il C.O.N.I Regionale Calabria e il C.I.P Calabria.

Main sponsor dell’iniziativa è PMG Italia Spa (Progetto mobilità garantita), azienda impegnata nell’adattamento di veicoli per trasporto di persone disabili.

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Dora Una Voce per un Aiuto

Dora una Voce per un Aiuto – puntata del 6 novembre 2016

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Dora una Voce per un Aiuto – puntata del 6 novembre 2016 a cura di Dora Millaci Web Radio Sociale

Temi sociali, disabilità, malattie rare, Onlus, violenza sulle donne, sez. scomparsi, libri/book, poesie, lavoro, animali. Sondaggi. Scrivere a: radiounavoce@virgilio.it

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Libri: segnalazioni, recensioni

Navigando a vista (Edizioni Eve, 2016): il rapporto d’amore con chi è disabile, un punto di vista femminile

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Recensione del libro a cura di Maria Stella Falco

Libro Navigando a Vista di Roberta Grugni

Il 2 novembre di ogni anno, data la Commemorazione che ricorre e alcuni miei vissuti, per me, è un giorno particolare. Come sempre, quest’anno avevo deciso di prendermi del tempo per me: niente schemi in vista dell’esame, relax. Ma sono abitudinaria: dopo la colazione, ogni giorno, accendo il pc e controllo mail e Fb;

Pierpaolo, avevo notato dal cellulare accedendo alla mail il giorno prima, mi aveva girato una “richiesta di segnalazione” di un libro da parte dell’autrice, Roberta Grugni. Alla richiesta era allegata la sinossi del suo romanzo autobiografico, “Navigando a vista” (per ora pubblicato solo in formato elettronico Ebook1 dalle Edizioni Eve, 2016; la pubblicazione è acquistabile sul sito www.gdsbookstore )

Ho letto il materiale inviatoci, ho visto la copertina del libro (in foto). Dopo tutto ciò, mi son resa conto che, ero curiosa (nel senso positivo del termine) di scoprire altro su questa pubblicazione. Credo che, se non hai mai letto neanche una riga di un libro e, dopo averne visto solo la copertina o averne letto velocemente la sinossi, vuoi saperne di più sulla storia (di vita, in cui, però, sono presenti “inserti romanzati”) che tratta, quella pubblicazione ha raggiunto il suo scopo.

Se avessi avuto la possibilità di segnalare questo libro anni fa, non mi sarei cimentata nell’impresa. Neppure quando, da tesista Letteratura Italiana contemporanea, interpretando il film Dalla vita in poi (2010), “ho scritto di come si possano vivere la diversità e la marginalità nel rapporto di coppia” (cit.).

Pochi giorni fa, invece, ho “scoperto” questo interessante elaborato, la cui trama è ricavata dalla storia di vita dell’autrice, moglie di un ragazzo in sedia a rotelle perché divenuto paraplegico dopo un incidente in moto, avvenuto 11 anni fa.

E’ proprio questa la “forza” di questo testo: aver fornito, in merito alla disabilità (sopraggiunta) di una persona, un punto di vista diverso, di chi si trova a vivere affianco, in questo caso a Luca, da moglie.

Roberta Grugni ha cercato, riuscendoci, di comunicare il reale senso di profonda solitudine e angoscia che l’ha assalita, mentre, dopo che la sua vita è cambiata improvvisamente e per sempre, ha dovuto affrontare immensi problemi; allora si è resa conto che, “da lì in poi tutto sarebbe stato deciso dal quotidiano”. Allora, mentre soffre per la situazione che sta vivendo, d’accordo col marito, “decide di partire da sola per un viaggio alla ricerca di sé”.

Luca non conosce la meta della moglie, che, da sempre affascinata dai posti lontani e diversi dalla cultura occidentale, si avventurerà in Messico, nei luoghi dove è nato il loro amore. Proprio in Messico, dopo una serie di vicissitudini e dopo che il marito l’avrà raggiunta (come?), i protagonisti dell’opera decidono di continuare a vivere la loro storia adattandosi (…), navigando a vista”. (Maria Stella Falco)

 

E’ possibile l’autolettura audio di questo e-book tramite programmi per Tablet e PC (per es. “Adobe digital editions”).

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Dora – Una Voce per un Aiuto- Trasmissione del 3 Luglio 2016

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Estate a teatro per bimbi, Progetto utopia, DDI Italia discipline subacquee per disabili, regala un sorriso per l’Africa, poesia vincitrice MINI-CONCORSO, present. libro di Gabriella La Rovere (storia vera di una malata rarissima) “L’orologio di Benedetta”, UILDM e il servizio civile Nazionale, concorso letterario Africa Solidarietà Onlus, la SM nell’era dei social, 3 giorni per il Disability Pride Italia. Sondaggi

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